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La rivoluzione francese

Paolo Rapini

Created on February 7, 2024

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Transcript

La rivoluzione francese

La società francese

La Francia nella seconda metà del Settecento è afflitta da gravi problemi economici e sociali . La società francese è da tempo divisa in tre ordini o Stati: il clero, la nobiltà e il terzo Stato La nobiltà e il clero sono la minoranza della popolazione ma concentrano nelle loro mani la maggior parte delle ricchezze insieme a numerosi privilegi come ad esempio la possibilità di non pagare pagare le imposte ordinarie.

IL TERZO STATO

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La crisi economica e finanziaria

Tra il 1786 e il 1789 una grave crisi economica si abbatte sulla Francia a causa di carestie che colpiscono gli strati meno ricchi della popolazione e causano un aumento dei prezzi dei generi alimentari Questa crisi è resa ancora più dura dalle condizioni disastrose delle finanze pubbliche alle quali avevano contribuito le continue guerre fatte nel settecento e il mantenimento della corte di Versailles. Il nuovo sovrano Luigi XVI è un uomo mite e indeciso e diventa il principale bersaglio delle proteste

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Gli Stati Generali

Luigi XVI tenta di introdurre delle riforme per tassare in maniera più equa la popolazione ma che si scontrano con le volontà della nobiltà e del clero. A causa della crisi Luigi XVI è costretto a convocare gli Stati generali l’assemblea rappresentativa dei ceti sociali del regno che non veniva consultata da 200 anni Prima dell’apertura dei lavori dell’assemblea tra i sudditi della Francia si svolge una consultazione: vengono presentati elenchi di lamentele e di richieste che poi sarebbero state presentate al sovrano durante gli Stati generali In questo periodo periodo poi ci sono molte agitazioni popolari legate al rincaro dei prezzi e contro le tasse, questo unisce i borghesi, i contadini e gli operai e quindi tutto il terzo Stato contro la nobiltà e il clero

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5 Maggio 1789

Si aprono gli Stati Generali

17 Giugno 1789

Si arriva ad una rottura e il Terzo stato si dichiara Assemblea Nazionale

20 Giugno 1789

Viene stretto il giuramento della Pallacorda

27 Giugno 1789

Luigi XVI riconosce ufficialmente l’Assemblea Nazionale che prende il nome di Assemblea Costituente

14 Luglio 1789

Presa della Bastiglia

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1900

Scoppia la "Grande Paura"

4 Agosto 1789

L’Assemblea Costituente abolisce i privilegi del clero, della nobiltà e la soppressione dei diritti feudali.

L'Assemblea approva la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino con con la quale vengono riconosciuti i diritti fondamentali e naturali dell’uomo e l’eguaglianza di tutti di fronte alla legge

26 Agosto 1789

4 Ottobre 1789

La marcia su Versailles

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Le iniziative dell’assemblea costituente

Per cercare di risanare le finanze pubbliche l’assemblea costituente decide di confiscare tutte le proprietà ecclesiastiche che vengono messe in vendita ed in seguito fanno la stessa cosa con i patrimoni dei nobili antirivoluzionari che avevano lasciato la Francia. L’assemblea ridefinisce i rapporti tra Stato e chiesa: sacerdoti e vescovi devono essere eletti dai parrocchiani, diventando così funzionari dello Stato e che quindi devono prestare giuramento di fedeltà alla nazione, al re e alla costituzione.

L’assemblea ridisegna anche i confini amministrativi del regno introducendo nuove circoscrizioni, i dipartimenti, gestiti da amministratori locali eletti

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La fuga del re

La maggioranza dell’assemblea costituente è orientata per una soluzione moderata con la creazione di una monarchia sul modello inglese ma il sovrano nel giugno del 1791, timoroso per la propria sorte, tenta la fuga con la famiglia ma viene fermato vicino alla frontiera orientale e riportato a Parigi

LE CONSEGUENZE

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La Monarchia costituzionale

Il 3 settembre 1791 l’assemblea approva la nuova costituzione a cui il re presta giuramento Si instaura una divisione dei poteri: il potere legislativo affidato a un’assemblea, il potere esecutivo in mano al re e il potere giudiziario indipendente dagli altri due ed esercitato da giudici eletti da cittadini La nuova costituzione introduce il suffragio ristretto, concesso solo a coloro che hanno un certo reddito, i ceti popolari rimangono quindi esclusi dalla vita politica

In tutta la Francia sono fioriti i luoghi di dibattito i club che nascono sulla base di comune orientamenti politici aprendosi alla partecipazione popolare, a Parigi ci sono i seguenti club

Presto dal gruppo giacobino si staccano i girondini: si tratta di un gruppo formato in gran parte da avvocati, giornalisti e letterati che rappresentano la borghesia provinciale di tendenze repubblicane ma moderate I giacobini invece sono sempre più propensi a legarsi ai sanculotti, cioè i sostenitori delle classi più popolari, guidati da Maximilien Robespierre giovane avvocato divenuto interprete più intransigenti degli ideali rivoluzionari

I sovrani di Austria e di Prussia cominciano a temere la diffusione della rivoluzione e annunciano di voler attaccare la Francia. L’assemblea decide di anticipare gli avversari e il 20 aprile del 1792 dichiara guerra all’Austria alleata della Prussia

In Francia c’è un’ampia maggioranza a favore della guerra: -Luigi XVI e i controrivoluzionari sperano in una sconfitta della Francia per ristabilire la monarchia assoluta -L’assemblea legislativa spera nella vittoria per difendere le proprie riforme -I girondini e parte dei giacobini contano su una vittoria per rafforzare e portare avanti la rivoluzione

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L’esercito francese subisce una serie di sconfitte e le truppe austro-prussiane varcano il confine puntando su Parigi Il popolo della capitale vede nel re il responsabile del disastro e tra il nove e il 10 agosto del 1792 dà l’assalto alla reggia delle Tuileries. Parigi vive una seconda giornata rivoluzionaria nel corso della quale viene formato un governo cittadino straordinario, la Comune insurrezionale, di cui i giacobini prendono la direzione Comincia una nuova fase della rivoluzione dominata dalle forze popolari e dai giacobini

L’estate del 1792 è un momento drammatico per la Francia: dominano la paura, il sospetto e l’intolleranza nei confronti di ogni opposizione tanto che si formano tribunali speciali e comitati di vigilanza Sono due i momenti decisivi di questo periodo: Il 20 settembre le armate francesi sconfiggono i prussiani a Valmy

Il 21 settembre l’assemblea legislativa diventa Convenzione nazionale a suffragio universale La nuova Convenzione ha il compito di decidere sulle sorti della monarchia Dal punto di vista politico due gruppi sono ben definiti: i girondino e i giacobini, tutti gli altri deputati vengono considerati moderati ed indicati con il nome di “pianura”

La morte di Luigi XVI

Il primo atto della convenzione viene votato all’unanimità: tutti sono d’accordo sull’abolizione della monarchia e la proclamazione della repubblica; il potere esecutivo viene affidato ad un comitato esecutivo provvisorio, composto da alcuni membri dell’assemblea Il re viene processato dalla convenzione che emette una sentenza di morte: il 21 gennaio 1793 Luigi XVI viene decapitato sulla ghigliottina

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L’esecuzione di Luigi XVI spinge le maggiori potenze europee e alcuni Stati italiani a coalizzarsi contro la Francia, per far fronte a questo pericolo la Convenzione mette la leva obbligatoria, a cui ogni dipartimento deve contribuire in proporzione ai suoi abitanti

Ciò nel marzo del 1793 provoca una rivolta in Vandea, una regione della Francia occidentale cattolica e fedele alla monarchia, gli insorti prendono il controllo del territorio fino a quando le truppe di Parigi non riescono a sconfiggerle

Nella primavera del 1793 i sanculotti parigini iniziano a fare pressioni sull’assemblea individuando nell’atteggiamento dei membri della convenzione le cause della crisi economica che pesa sugli ambienti popolari La convenzione adotta allora alcuni provvedimenti eccezionali:

Istituisce un Comitato di salute pubblica con pieni poteri, sia in politica interna sia in politica estera, e che in sostanza raccoglie in sé tutte le prerogative della Convenzione

Istituisce un Tribunale rivoluzionario per giudicare i nemici, veri o presunti, della rivoluzione

Introduce un calmiere dei prezzi dei cereali e della farina

La Convenzione giacobina

Grazie all’appoggio delle forze popolari i giacobini riescono a estromettere i girondini dalla Convenzione.Il 2 giugno 1793 i sanculotti assaltano l’assemblea con nuove rivendicazioni di carattere sociale, i giacobini prendono il controllo della Convenzione e del Comitato di salute pubblica attraverso il quale riescono a imporre un governo dittatoriale

LA SECONDA CONVENZIONE

Per Robespierre la dittatura era solo una fase temporanea necessaria per affermare nella società francese francese i principi di libertà, uguaglianza e fraternità Di fatto il tribunale rivoluzionario diventa uno strumento con cui i giacobini eliminano i propri avversari politici, vittime del terrore sono aristocratici, girondino e anche le forze popolari più radicali Calcola che dal 1793 luglio 1794 il Tribunale rivoluzionario fece 17.000 vittime

La situazione interna è ancora molto stabile e nell’estate del 1793 la situazione precipita: Robespierre a quel punto approfitta di questa situazione per aumentare il potere repressivo dei comitati Vengono estesi i poteri del Tribunale rivoluzionario, sospendendo di fatto i diritti civili. Comincia così il periodo del cosiddetto “Terrore “

Le esecuzioni, il clima di terrore, la guerra e le difficoltà economiche fanno perdere popolarità ai giacobini e a Robespierre che non ha più l’appoggio del popolo La stessa convenzione, grazie a un’intesa tra moderati e alla più estrema, si libera del dittatore il 27 luglio 1794 attraverso un voto che sancisce l’arresto di Robespierre che viene ghigliottinato il giorno dopo senza alcun processo insieme ai suoi collaboratori

La borghesia moderata torna a prevalere e nella Convenzione vengono smantellate le istituzioni del periodo del terrore e ripristinate le principali garanzie individuali Vengono aboliti: il calmiere dei prezzi e si liberalizza l’economia per favorire i ceti sociali di riferimento della convenzione cioè mercanti, imprenditori, finanzieri e la media borghesia Le misure antigiacobine incoraggiano anche un’ondata di vendette quello che viene chiamato “Terrore bianco “

La terza Costituzione

Nel 1795 viene elaborato una nuova costituzione repubblicana che reintroduce le limitazioni al diritto di voto e che rende la proprietà il fondamento dell’ordine sociale Il potere legislativo è assegnato a un parlamento composto da due camere mentre il potere esecutivo è affidato a un Direttorio composto da cinque membri che avevano poteri amplissimi

Borghesia ed esercito

Il Direttorio riesce a mantenere il controllo della situazione e a stabilizzarla tuttavia si lega sempre più all’esercito che sta combattendo la guerra esterna con successo nel 1795 la Francia riesce a consolidare la posizione oltre ai suoi confini Si va a stabilendo così una nuova alleanza tra borghesia ed esercito che segna la storia della Francia ed dell’Europa nei 20 anni successivi

La rivolta popolare si diffonde anche nelle campagne dove secoli di oppressione hanno accumulato odi e rancori: i contadini cominciano massacri e saccheggi ai danni della nobiltà e del clero. Nel frattempo la borghesia si impadronisce dei consigli comunali che non obbediscono più al sovrano ma l’Assemblea Costituente

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Nello stesso tempo Luigi XVI fa affluire le truppe verso la capitale, il popolo di Parigi allora prende l’iniziativa e il 14 luglio 1789 alcune centinaia di parigini attaccano e conquistano la Bastiglia, una fortezza-prigione dove erano rinchiusi i prigionieri politici.

L’ingresso del popolo sulla scena, una forza inaspettata ma soprattutto disposta all’uso della violenza, dà il via alla rivoluzione . Il governo della città viene preso da un consiglio di cittadini, la Municipalità, mentre la difesa della città viene data a una milizia popolare, la Guardia Nazionale.

Il sovrano fa chiudere chiudere la sala delle riunioni del terzo Stato che però si riunisce autonomamente nella sala della pallacorda dove i delegati fanno un giuramento di non separarsi prima di aver dato alla Francia una Costituzione

Il primo problema è la modalità di voto: i nobili e il clero vogliono che le votazioni avvengano secondo il sistema “per stato “, cioè un voto per ceto mentre il terzo Stato chiede il voto “ Per testa”.

Il 5 ottobre una folla di Parigi raggiunge la reggia di Versailles costringendo il sovrano a firmare dei decreti e a trasferirsi insieme alla famiglia alla corte di Parigi dove i suoi movimenti verranno più facilmente controllati

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Il Terzo Stato forma il 98% della popolazione ed è costituito dalla borghesia cittadina, formata da imprenditori, commercianti, professionisti e intellettuali ma anche da piccoli proprietari terrieri, contadini senza terra, artigiani e lavoratori salariati, in particolare sulle fasce più basse della popolazione grava il peso di decime e altre imposizioni di origine feudale sempre meno tollerate In più il terzo Stato non accetta di essere escluso dalla vita politica e dal governo

Questo porta gli ambienti più radicali a volere l’instaurazione di una Repubblica Soprattutto il popolo parigino considera le azioni del re come tradimenti e manifesta contro di lui, l’assemblea fa intervenire la guardia nazionale e reprime la manifestazione nel sangue segnando la rottura tra il popolo e l’assemblea costituente

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Il 24 giugno 1793 la convenzione giacobina approva una nuova costituzione ispirata ai principi democratici e che prevede ad esempio il suffragio universale maschile, il diritto di tutti al lavoro e sottolinea l’importanza dell’assemblea in quanto espressione della volontà popolare La costituzione non venne mai applicata: sospesa a causa della situazione di emergenza non fu mai usata durante la dittatura dei giacobini La convenzione prende poi misure che raccolgono il consenso dei ceti popolari fissando i prezzi e i salari, mettendo in vendita le proprietà terriere e abolendo la schiavitù