Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
IL DUCE CONDOTTIERO
stefano Alemanno
Created on February 7, 2024
Presentazione da 7 pagine con video ed elementi interattivi riguardante il duce condottiero. c
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Vaporwave presentation
View
Animated Sketch Presentation
View
Memories Presentation
View
Pechakucha Presentation
View
Decades Presentation
View
Color and Shapes Presentation
View
Historical Presentation
Transcript
Mussolini
Il Duce condottiero
"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte, e diventerà una verità."
-Joseph Goebbels
Start
FAKE NEWS
Mussolini ha dato casa agli Italiani?
I treni erano sempre in orario?
Il duce voleva bene agli italiani?
Se ho la pensione lo devo a Mussolini?
Boia CHI MOLLA!
Gli slogan
Mussolini prese gli slogan da lanciare agli italiani come parole d'ordine da ricordare facilmente. Tali parole interessavano i suoi discorsi con pause lunghe e sapienti tra una parola e l'altra, come fa un attore per chiamare l'applauso. Le stesse parole comparivano sui manifesti, ripetute dai sergenti alle truppe, dalle maestre ai bambini.
CREDERE, OBBEDIRE, COMBATTERE!
MOLTI NEMICI, MOLTO ONORE
SE IL DESTINO E' CONTRO DI NOI, PEGGIO PER LUI!
IL DUCE CONDOTTIERO
il fascismo ancora oggi è molto commentato, c'è chi sostiene che sia una macchina bellica, organizzata e vincente. Quando poi i risultati hanno portato a tutt'altro che la vittoria.
Mussolini si faceva chiamare Duce, un titolo riservato ai comandanti vittoriosi. Egli era un vero e proprio egocentrico, geloso della carica di capo dello Stato e capo dell'esercito che spettava al Re e avrebbe volentieri eliminato la monarchia.
1922
RICONQUISTA DELLA LIBIA
1935
GUERRA IN ETIOPIA
1936
APPOGGIO IN SPAGNA A FRANCISCO FRANCO
1940
L'ITALIA DICHIARA GUERRA ALLA GRECIA
Grazie per l'attenzione
Gli alunni della 5B SIAA.S. 2023/24
FALSO!
La Cassa Nazionale di previdenza per l'invalidità e la vecchiaia degli operai è stata fondata nel 1898, quando Benito Mussolini era un bambino di 15 anni.
Esempio emblematico del modo di pensare alla guerra del "CONDOTTIERO" Mussolini fu il tentativo di portare avanti una guerra parallela a quella dei tedeschi, con l’apertura del fronte balcanico. L’aggressione alla Grecia (28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941) fu dovuta alla volontà del regime di imporre una propria iniziativa militare che potesse dimostrare capacità offensive autonome rispetto all’alleato tedesco. Fu un fiasco colossale, che di fatto mise fine alle pretese italiane di fare la guerra senza i tedeschi.
Negli anni trenta l'Italia di Mussolini avrebbe dovuto appoggiare il generale Franco durante la guerra civile in Spagna: furono dapprima inviati i volontari, e con il susseguirsi di eventi sfavorevoli dovette inviare le truppe regolari. Nonostante gli avversari avessero meno armi e meno rifornimenti, non mancarono le sconfitte; come quella di Guadalajara. A complicare la situazione furono gli antifascisti italiani che bloccarono i fascisti in Spagna per difendere la Repubblica. Più efficiente e fortunata fu l'aviazione, che iniziò a bombardare anche civili. Ci furono tantissimi morti: Mussolini ordinò un raid di tre giorni su Barcellona, e poi su Guernica. Anche l’impresa in Spagna venne raccontata come una vittoria di prestigio nonostante avesse causato un enorme deficit nel bilancio dello Stato.
Nel 1935 il Duce decise di conquistare l'Etiopia. Lo stato investì tantissimo in questa guerra; furono inviati tantissimi militari, troppe armi e troppi mezzi. Parteciparono anche i figli e i generi del duce. Mussolini violo' le norme della convenzione di Ginevra e applicò la teoria del terrore sulla popolazione. Per la prima volta nella storia venne bombardata anche la Croce Rossa. Questo territorio non fu mai conquistato del tutto, a tal scopo fu inviato il maresciallo Rodolfo Graziani, che cercava di "pacificare" le popolazioni con il terrore. Graziani giurò fedeltà al fascismo e fu il principale responsabile dei massacri compiuti dagli italiani negli anni trenta. Alla fine della guerra la Libia e L’Etiopia chiesero invano la sua estradizione come criminale di guerra.
Intensa fu la propaganda del regime; l'italiano nuovo doveva essere un soldato aggressivo e combattivo pronto a tutto. Fu infatti in modo aggressivo che l'Italia combattè in guerra. In effetti Mussolini operò un tentativo di genocidio delle popolazioni del deserto
FALSO
Il regime fu costretto a tagliare il personale delle ferrovie. I treni arrivavano ancora più in ritardo. Per decreto non si poté più parlare dei ritardi dei treni perché lesivo all'onore del Paese.
FALSO
La legge sulle case popolari è del 1903 e porta la firma di Luigi Luzzatti deputato della destra storica.
FALSO!
Il genero di Mussolini, Galeazzo Ciano, scriveva che il duce provava piacere nel vedere gli italiani soffrire perché così erano più deboli e manipolabili.