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Giovanni Verga

Denis Jotic

Created on February 5, 2024

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Transcript

Giovanni Verga

Il Verismo

Commento su "La roba"

Denis Jotic

Il verismo

Giovanni Verga

Il verismo è un movimento che si sviluppa in Italia a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Esso si propone di rappresentare la realtà in maniera cruda e oggettiva, senza idealizzazioni o retorica. Il verismo si focalizza sui problemi sociali, sulle classi più emarginate e sui loro vissuti quotidiani.

Giovanni Verga è un famoso scrittore italiano del XIX secolo, considerato il massimo rappresentante del movimento letterario del verismo. Nato nel 1840 a Catania, in Sicilia, Verga inizia la sua carriera come avvocato, ma ben presto si dedica completamente alla scrittura.

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Commento su "La roba"

La novella che si intitola "La roba" di Giovanni Verga, personalmente, mi è piaciuta, avendo un linguaggio realistico ed avendo un significato corretto.

"La roba"

Il titolo

I fatti narrati

Il protagonista

I temi principali e l'intenzione comunicativa di Verga

Il linguaggio e lo stile della novella

Le sue opere

Le opere di Verga sono intrise di questo realismo crudo e spietato. Il suo romanzo più conosciuto, "I Malavoglia", racconta la storia di una famiglia di pescatori in Sicilia, che lotta per sopravvivere in un mondo difficile e ostile. Le opere di Verga si concentrano sulla descrizione dei personaggi e delle loro vite, senza indulgere in romanticismi o retorica.

Com'è considerato Verga su quanto riguarda il Verismo?

Verga è considerato il maestro indiscusso del verismo italiano e il suo stile preciso e realistico ha influenzato molti scrittori successivi. Le sue opere sono state importanti per la letteratura italiana, in particolare per la descrizione della realtà e la denuncia delle ingiustizie sociali.

Il titolo evidenzia la centralità del concetto di possesso materiale nella vita dei personaggi. Essi sono disposti a tutto pur di ottenere "la roba", a volte prendendo decisioni immorali o distruggendo relazioni personali. Questo concetto di "roba" simboleggia anche l'avidità e l'egoismo umano, messe in mostra attraverso le azioni dei personaggi principali.

"La roba" di Giovanni Verga narra la storia del protagonista Mazzarò, un contadino di Sicilia. La trama si sviluppa attorno al tema della terra e della sua importanza economica nelle comunità rurali. La situazione di Mazzarò cambia quando una serie di eventi sfavorevoli colpiscono l'azienda agricola, portando alla sua chiusura. Il proprietario, disperato, decide di vendere tutto il bestiame e gli attrezzi per ottenere il denaro necessario. Mazzarò, desideroso di migliorare le sue condizioni di vita e di puttengli un rifugio sicuro per la sua famiglia, decide di acquistare tutto. Mazzarò utilizza tutti i suoi risparmi per comprare la "roba" e si trasforma in un proprietario terriero. Tuttavia, la sua inesperienza nell'amministrazione e la mancanza di mezzi finanziari per mantenere le terre portano il protagonista alla rovina finanziaria. Durante il periodo della proprietà, Mazzarò è infatti costretto a vendere tutto a un altro proprietario più ricco, senza trarne molti benefici economici. Alla fine del racconto, Mazzarò si ritrova peggio di prima: in debito con la banca, senza lavoro e senza terra. La sua vita è stata segnata e distrutta dalla sua ambizione e dal desiderio di possedere la "roba". La storia riflette la lotta degli oppressi contro le forze che li sfruttano e ricorda che, in un mondo in cui il potere è nelle mani di pochi, i poveri sono destinati a perderne sempre.

Il protagonista de "La roba" di Giovanni Verga è Mazzarò, un contadino siciliano. Mazzarò è descritto come un uomo duro, avido e spietato nei confronti degli altri. È ossessionato dal denaro e dalla ricchezza e non esita a sfruttare gli altri per ottenere ciò che cerca. Il suo comportamento è caratterizzato da una totale mancanza di scrupoli e un forte egoismo. Egli è disposto a sacrificare tutto, incluso il benessere degli altri e i legami familiari, pur di arricchirsi. Mazzarò non esprime valori positivi, ma rappresenta l'avidità e l'egoismo. Abbraccia l'ideale del consumismo e crede che la felicità si trovi solo nel possedere sempre di più. Questo atteggiamento materialistico e senza scrupoli lo porta alla distruzione di sé stesso e degli altri intorno a lui.

I principali temi trattati sono la lotta per la sopravvivenza, la disuguaglianza sociale e le difficoltà incontrate dai contadini nella Sicilia dell'epoca. L'intenzione comunicativa dell'autore è quella di ritrarre la realtà della condizione contadina e denunciare le ingiustizie sociali presenti nella società. Verga descrive con cruda precisione la vita di Mazzarò, mostrando come la sua continua ricerca di denaro e potere lo porti ad abbandonare i valori umani e a distruggere le relazioni umane. L'autore intende quindi sensibilizzare il lettore sull'emarginazione e la povertà del ceto contadino e promuovere una riflessione sulle conseguenze dell'avidità e dell'individualismo sulla società.

Il linguaggio utilizzato da Verga in "La roba" è realistico, sobrio e crudo, mentre lo stile è preciso e dettagliato, con una narrazione oggettiva che mette in luce la miseria umana e sociale.