Serve la burocrazia?
Che cos'è la burocrazia?
Burocrazia ("Il potere dell'Ufficio") è un termine che è entrato in uso nel XVIII secolo per indicare il corpo dei funzionari adetto alla amministrazione pubblica. Essa svolse un ruolo di primaria importanza nella formazione degli stati moderni. Oggi il termine è utilizzato in un senso più ampio per indicare l'insieme della struttura amministrativa e del personale di ogni organizzazione complessa, sia pubblica che privata. Inoltre negli ultimi decenni questo termine ha anche acquisito un'accezione negativa.
L'analisi della burocrazia
Nell'analisi di Weber la burocrazia si configura come una forma di organizzazione razionale basata sul principio di competenza e di diversificazione dei ruoli, che nasce in risposta ai crescenti bisogni delle moderne società industriali ed è destinata ad una graduale, ma inevitabile espansione nei vari settori dell'amministrazione statale, all'interno dei partiti politici e nelle aziende pubbliche e private.
Dopo Weber e in seguito all'esperienza sovietica, trattarono della burocrazia anche Bruno Rizzi e James Burnham. Nelle loro opere sostenevano che la tendenza ad aumentare il potere dello stato e dei suoi apparati burocratici era rintracciabile anche nei paesi occidentali.
I limiti della tecnoburocrazia
In seguito allo sviluppo insustriale si è affermata una nuova forma di burocrazia: la tecnoburocrazia, caratterizzata dall'estendersi dell'intervento statale in economia. Secondo alcuni filosofi e sociologi, come Marcuse e Dahrendorf, la tecnoburocrazia costituisce uno dei pericoli maggiori per le libertà democratiche ed è necessario liberarsene anche al costo di rimettere in discussione le innovazioni tecnologiche. Altri, invece, come il sociologo francese Touraine, hanno adottato un visione più pessimista ritenendo che le modalità e la gestione dei saperi dell'era post-industriale siano collegati alla stessa tecnoburocrazia e che di conseguenza i rischi collegati a quest'ultima non siano evitabili.
L'eccesso di burocrazia in Italia
"Peso morto" per l'economia
Costi elevatissimi per le imprese italiane
Tempistiche eccessivamente lunghe
Arretratezza nell'ambito delle economie avanzate
La burocrazia serve se...
Riduce gli sprechi e ottimizza l'ultilizzo di fondi
Semplifica le procedure e riduce i tempi di attesa
Si apre all'innovazione in modo agile e flessibile
Promuove lo sviluppo economico riducendo gli ostacoli
Burocrazia
Davide Cavalli
Created on February 5, 2024
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Serve la burocrazia?
Che cos'è la burocrazia?
Burocrazia ("Il potere dell'Ufficio") è un termine che è entrato in uso nel XVIII secolo per indicare il corpo dei funzionari adetto alla amministrazione pubblica. Essa svolse un ruolo di primaria importanza nella formazione degli stati moderni. Oggi il termine è utilizzato in un senso più ampio per indicare l'insieme della struttura amministrativa e del personale di ogni organizzazione complessa, sia pubblica che privata. Inoltre negli ultimi decenni questo termine ha anche acquisito un'accezione negativa.
L'analisi della burocrazia
Nell'analisi di Weber la burocrazia si configura come una forma di organizzazione razionale basata sul principio di competenza e di diversificazione dei ruoli, che nasce in risposta ai crescenti bisogni delle moderne società industriali ed è destinata ad una graduale, ma inevitabile espansione nei vari settori dell'amministrazione statale, all'interno dei partiti politici e nelle aziende pubbliche e private.
Dopo Weber e in seguito all'esperienza sovietica, trattarono della burocrazia anche Bruno Rizzi e James Burnham. Nelle loro opere sostenevano che la tendenza ad aumentare il potere dello stato e dei suoi apparati burocratici era rintracciabile anche nei paesi occidentali.
I limiti della tecnoburocrazia
In seguito allo sviluppo insustriale si è affermata una nuova forma di burocrazia: la tecnoburocrazia, caratterizzata dall'estendersi dell'intervento statale in economia. Secondo alcuni filosofi e sociologi, come Marcuse e Dahrendorf, la tecnoburocrazia costituisce uno dei pericoli maggiori per le libertà democratiche ed è necessario liberarsene anche al costo di rimettere in discussione le innovazioni tecnologiche. Altri, invece, come il sociologo francese Touraine, hanno adottato un visione più pessimista ritenendo che le modalità e la gestione dei saperi dell'era post-industriale siano collegati alla stessa tecnoburocrazia e che di conseguenza i rischi collegati a quest'ultima non siano evitabili.
L'eccesso di burocrazia in Italia
"Peso morto" per l'economia
Costi elevatissimi per le imprese italiane
Tempistiche eccessivamente lunghe
Arretratezza nell'ambito delle economie avanzate
La burocrazia serve se...
Riduce gli sprechi e ottimizza l'ultilizzo di fondi
Semplifica le procedure e riduce i tempi di attesa
Si apre all'innovazione in modo agile e flessibile
Promuove lo sviluppo economico riducendo gli ostacoli