Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le le attività di sostegno didattico degli alunni con disabilità nella scuola - a.a. 2022/23
La valle del Nilo e l'arte egizia
secondaria di II grado Sonia Passarelli AD3005297
prodotto multimediale
PREMESSA TEORICALa scelta della risorsa digitale " Genially" per presentare la mia microprogettazione non è casuale: la semplicità e versatilità del suo utilizzo, per insegnare ed imparare attraverso contenuti interattivi, è sicuramente uno strumento particolarmente inclusivo. Attraverso tale applicativo digitale, tutti possono accedere a testi, file, audio, link, lavori singoli e di gruppo, immagini, video, risorse digitali a attivare uno scambio e un confronto costante con i docenti e con i compagni. E proprio l’inclusione, oggi rappresenta il principio ispiratore di qualsiasi azione didattica, con riguardo a tutti gli alunni e non solo quelli con bisogni educativi speciali. Perchè ci sia vera inclusione è necessario predisporre un contesto quanto più possibile inclusivo, che non solo sia disposto ad accogliere le diversità, ma è necessario che assicuri la partecipazione attiva di tutti gli studenti. Se infatti costruiamo un percorso che sia pensato “esclusivamente” per l’alunno con BES, si finirà per non tener conto della dimensione sociale dell’apprendimento. Le modalità per fare inclusione a scuola viaggiano su diversi canali. Tra le modalità che aiutano
l’inclusione possiamo senz’altro ricordare la diversificazione delle strategie didattiche e da questo punto di vista l’utilizzo delle TIC assicura una buona fruizione dei contenuti didattici e di conseguenza permette di adeguare il processo di apprendimento alle esigenze individuali. Naturalmente le sole tecnologie non creano inclusione, né tanto meno inclusione di qualità. Senza un uso critico e consapevole della tecnologia il rischio di inefficacia della dotazione tecnologica è alto. Come sostengono i due noti studiosi, Pier Giuseppe Rossi e Pier Cesare Rivolterra, non bisogna essere né “tecnoscettici”, né “tecnoentusiasti”; non bisogna pensare né che le tecnologie servano a poco né, tantomeno che esse possano aumentare l’apprendimento. Bisogna considerare le tecnologie come parte integrante di un tessuto culturale, dunque se la scuola è istituzione aperta al territorio non può non porre estrema attenzione alle tecnologie, perché il digitale modifica il processo di costruzione dei significati. (P.C., Rivoltella, P.G., Rossi, (a cura di), “Tecnologie per l’educazione”, Pearson, Milano, 2019).
CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA SCUOLA
L’Istituto Statale di Istruzione Superiore, Giustino Fortunato di Napoli utilizza due strutture, una nel quartiere Vomero, in via Acitillo n° 57, e la succursale nel quartiere Soccavo, in via Delle Bucoliche n° 3.
Gli uffici amministrativi e la Presidenza si trovano nella sede centrale, che dista pochi metri da Piazza Quattro Giornate, arteria principale del quartiere Vomero, dalla quale è possibile accedere a diverse linee di autobus dell’A.N.M., e alla stazione della linea 1 della metropolitana. L’edificio, in cemento armato e muratura, si sviluppa su più piani; è caratterizzato da ampie vetrate nelle aule, che assicurano un buon livello di illuminazione naturale. È fornito di riscaldamento autonomo. Tutti i locali sono provvisti di norme per l’evacuazione e di planimetria con indicazione delle vie di fuga (D. Lgs.81/08).
Il territorio in cui opera la scuola, da decenni caratterizzato da una spiccata crescita demografica, presenta infatti una multiforme connotazione, abbracciando realtà territoriali diversificate dal punto di vista culturale, economico e sociale. L’analisi del territorio evidenzia limitati nuclei di svantaggio socioeconomico, residenti in aree di particolare degrado, con una ripresa dei fenomeni di criminalità e illegalità. La prevalenza occupazionale lavorativa dei genitori degli alunni si colloca nel terziario (prevalentemente attività commerciali) e in parte alle dipendenze di aziende pubbliche e/o private, ma non manca una percentuale dichiarata di sottoccupati e disoccupati. Nonostante l’incidenza non trascurabile di disoccupazione e precarietà lavorativa, sul territorio è presente una discreta percentuale di famiglie di estrazione sociale e culturale medio-alta che si impegna per la valorizzazione del territorio. In questo contesto anche le parrocchie, le cooperative e le associazioni culturali operanti sul territorio rappresentano un'opportunità per la realizzazione dei percorsi educativi anche al di fuori del percorso curricolare. Con queste ultime, infatti, sono costantemente cresciuti rapporti di mutua collaborazione e sinergia. La Scuola “Giustino Fortunato” accoglie, inoltre, un numero cospicuo di diversamente abili adoperandosi all'integrazione e sopperendo spesso alla mancanza di servizi adeguati di sostegno alle famiglie.
Nonostante, come precedentemente descritto, sia un’area eterogenea in quanto ospita realtà molto diverse per ciò che concerne il background culturale, sociale, economico, familiare, etnico e religioso, le diversità sono state accolte dai membri della comunità scolastica che le ha trasformate in un punto di forza dell’offerta formativa; la quale, oltre agli imprescindibili saperi tecnici, deve proporre, l’accoglienza anche di ciò che è altro da noi, non solo come espressione di tolleranza, ma soprattutto come fonte di arricchimento, di crescita, condivisione e cooperazione. L’Istituto si pone come obiettivo principale quello di un miglioramento graduale ma costante delle competenze degli allievi, e la formazione di cittadini completi e consapevoli in grado di affrontare le scelte del futuro con onestà, coscienza e coerenza. Questo obiettivo costituisce l’elemento base per far emergere negli allievi, la consapevolezza che la scuola, lo studio e l’acquisizione di competenze certe e certificate costituiscano una possibilità di riscatto sociale fondata sul merito. Nell'ambito delle pratiche educative e didattiche è rivolta grande attenzione alle dinamiche relazionali tra i docenti e gli allievi, e tra pari. Dal clima scolastico si percepisce il benessere dello studente, l'impegno ad affrontare eventuali comportamenti problematici e soprattutto le modalità comunicative, che consentono sia il traguardo delle competenze, sia l'abitudine all'ascolto e al confronto. L’offerta formativa offre pari opportunità a tutte le tipologie di alunni: sono programmate attività che consentono di acquisire le competenze chiave, senza trascurare i livelli di eccellenza, come la partecipazione ai Giochi Matematici, nonché alle iniziative culturali, che hanno consentito a molti alunni di raggiungere ottimi esiti. Particolare attenzione è stata rivolta agli alunni DSA, anche attraverso una mirata informazione ai docenti di base e di sostegno. "La scuola oltre la disabilità" è il nostro filo conduttore per il benessere degli alunni DA, ai quali vengono date grandi opportunità anche attraverso le attività laboratoriali, in piccoli gruppi eterogenei, che favoriscono l'inclusione e la manualità.
Le LIM sono presenti in tutte le classi, ci sono diversi ambienti di apprendimento laboratoriali che garantiscono a tutta l'utenza pari opportunità. L'unità di insegnamento è di 50 minuti e la quota del 20% è destinata non solo al recupero delle competenze di base, ma anche alla valorizzazione delle eccellenze. Gli alunni rientrano per lo svolgimento dell'offerta extracurricolare che sono adeguatamente organizzate in relazione alle attività organizzate nei laboratori, palestre, teatri.
La platea scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (DA, DSA, svantaggio socio-culturale, altro) è variegata in costante aumento, soprattutto in riferimento agli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e. Il contesto entro cui opera l’Istituzione Scolastica è molto diversificato in ambito sociale, culturale ed economico. In tale contesto si evidenzia la necessità di una maggiore coesione sociale. Nonostante negli ultimi tempi si sia assistito sul territorio alla nascita di nuovi centri sportivi e di aggregazione, si registra ancora la carenza di strutture urbane determinanti allo sviluppo e all'inclusione, come librerie, centri ricreativi e culturali, luoghi di incontro giovanili. Pertanto, da tempo la Scuola tenta di costruire comunità e di sopperire a queste carenze attraverso manifestazioni, laboratori, progetti e attività di vario tipo proposti. L'OFFERTA FORMATIVA PTOF - 2022/23-2024/25 “Giustino Fortunato” di NAPOLI si svolge anche in orario extracurricolare, al fine di diminuire ogni svantaggio possibile, valorizzare la diversità e promuovere relazioni collaborative e partecipate.
CONTESTO CLASSELa classe è composta da 22 alunni di cui 3 DSA e A. che segue una programmazione semplificata e ridotta con obiettivi comuni a quelli della classe, seguito da una docente specializzata nelle attività di sostegno per 9 ore settimanali.
Dalla lettura della diagnosi funzionale si evince che A. è affetta da disturbo specifico dell’apprendimento e disabilità intellettiva di grado lieve.
Dal punto di vista comportamentale, la classe è molto vivace e non sempre pienamente partecipe alle attività didattiche proposte.
Dal punto di vista formativo, si registrano diffuse carenze di base e, pertanto, si possono individuare due fasce di livello: nella prima, si collocano studenti volenterosi ed educati con una preparazione di base sufficiente; nella seconda, invece, ci sono studenti con abilità di base accettabili e poco motivati. Il processo di inclusione di A. in particolare sotto il profilo socio-relazionale, si è consolidato in maniera soddisfacente, nonostante la permanenza di una forte timidezza nell’ alunna, che comunque si stempera quando viene sollecitata e coinvolta in attività di gruppo. A. si è mostrata particolarmente motivata alla partecipazione alle attività scolastiche che coinvolgono la totalità della classe, come la partecipazione ad attività laboratoriali. Buona la relazione con i docenti e la docente di sostegno. Chiede aiuto ai docenti quando ha delle difficoltà e chiede informazioni sui passaggi tecnici necessari per l’utilizzo delle applicazioni tecnologiche.
La famiglia è abbastanza presente e collaborativa. Si è creato un ottimo rapporto di collaborazione con la docente tutor, nella quale, come più volte riferitomi, la famiglia ha la massima fiducia.
DESCRIZIONE DELLA MIA MICROPROGETTAZIONEIl mio progetto didattico si colloca all’interno della macro progettazione di una UDA pluridisciplinare denominata Valle del Nilo e l’arte egizia costruita per la classe dai docenti curriculari di Italiano e Storia, Arte, Informatica ed Educazione Civica orientata alla valorizzazione e al potenziamento delle competenze digitali e di cittadinanza attiva e democratica. Uno degli intenti di questo progetto è anche quello di avvicinare tra loro, partendo proprio dai ragazzi, le diverse realtà culturali che ci circondano. In particolare, prevede lo sviluppo di un percorso che incrocia la didattica tradizionale centrata sulla lezione tradizionale a una didattica sperimentale centrata sulla multimedialità. Tale progetto consta di una serie di learning objects sul tema
dell’apprendimento dell’arte nell’ambito della Media Education. Finalità del progetto è quella di promuovere l’insegnamento dell’arte e della storia antica in un contesto scolastico, avvalendosi di supporti tecnologici multimediali che integrino la Media Education nelle attività didattiche. Si è ricorsi a tali supporti affinché si ci possa servire di un nuovo modo di fare didattica più vicino alla quotidianità dei ragazzi. Un nuovo modo, appunto, che faciliti l’incontro delle esperienze quotidiane dei ragazzi alla conoscenza della storia dell'arte.
TITOLO DELL'ATTIVITA' DIDATTICA:
La Valle del Nilo e l'arte egizia
TEMPI: l’intervento didattico avrà una durata di 8 ore.
OBIETTIVI DELL'ATTIVITA'
Prerequisiti: possesso di un lessico storico di base, distinguere il concetto di storia, nozioni semplici e le loro origini. Competenze: competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare; (capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento); competenza digitale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Abilità: saper lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale e sociale Conoscenze: conoscere le influenze dell’arte nella nostra città Competenze chiave (DM 139/2007): collaborare e partecipare; individuare collegamenti e relazioni; risolvere problemi, acquisire e interpretare l’informazione.
METODOLOGIE: discussione guidata attraverso la tecnica del brainstorming, lezione frontale, analisi dei casi, problem solving.
STRUMENTI: LIM, dispositivi digitali e internet, mappe concettuali, documenti e video, testi e dispense. RISORSE DIGITALI: Genially, Thinglink, Canva, Wordwall, Book Creator.
DESCRIZIONE DELLE SINGOLE FASI DELLA MICROPROGETTAZIONE
❑ FASE 1: BRAINSTORMING
Il progetto verrà introdotto, invitando la classe ad aprire una discussione, a tale scopo si prevede un’attività di brainstorming: ci si è proposti di incuriosire i ragazzi sui termini che sentono e utilizzano tutti i giorni in ambienti formali e non formali, e a stimolare la loro memoria per proporne altri. Verranno così alla luce i loro vissuti emotivi e le rappresentazioni sociali e culturali che essi hanno rispetto all’argomento trattato. Gli studenti, risponderanno e le risposte saranno trascritte sulla LIM.
A., potrà vedere rappresentate sulla LIM le diverse idee espresse sul tema dai suoi compagni e ciò favorirà lo scambio di informazioni, emozioni, esperienze con la classe, stimolando la sua motivazione ad apprendere (trenta minuti). Partendo dalle risposte degli studenti, si cercherà di collocare le notizie e le informazioni apportate da ciascuno nelle specifiche categorie nozionistiche e concettuali delle discipline incluse.
❑ FASE 2: LEZIONE FRONTALE / MULTIMEDIALE UN VERO TOUR DIGITALE.
In primis verrà affrontata la tematica del perché si è scelto di insegnare l’arte e non un’altra disciplina. (40 minuti)
E 'stato scelto di utilizzare la risorsa digitale THINGLINK, in quanto essa consente di trasmettere concetti in modo immediato e accattivante attraverso la creazione di immagini interattive ed autoesplicative, rivelandosi uno strumento didattico particolarmente inclusivo. (quaranta minuti).
A., infatti, grazie alla multimedialità della risorsa, avrà la possibilità di vedere immagini e di ascoltare spiegazioni ed approfondimenti, riuscendo a consolidare più rapidamente i contenuti veicolati e sarà maggiormente stimolato nell'attività di ricerca delle fonti delle proprie conoscenze. Si allega link per accedere alla risorsa digitale thinglink
https://www.thinglink.com/scene/1809717070569407332
SOTTOFASE 2.2:Al termine del video, una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative all’arte egizia e alle situazioni sociali del periodo di riferimento risponderanno ad un quiz attraverso la risorsa digitale Genially. La risorsa digitale Genially è stata scelta per la sua versatilità e semplicità di utilizzo che sicuramente coinvolgerà A. (trenta minuti)
Genially, infatti, è una risorsa che utilizza il sonoro e i contenuti visivi e ciò aiuterà A. sia a ricordare più facilmente, sia a stimolare la sua capacità attentiva. Inoltre, la risorsa Genially stimolerà, anche la sua partecipazione, proprio per i contenuti interattivi con cui vengono proposte le nozioni, spingendolo ad esplorare e a scoprire le informazioni per conto proprio. Si allega link per accedere alla risorsa digitale Genially https://view.genial.ly/65bb7bdd6fe030001440c40a/presentation-la-valle-del-nilo-e-larte-egizia
❑ FASE 3 Visioneremo, un breve e simpatico video preso in rete. Si tratta di un documentario sulla Valle del Nilo che racchiude scene bellissime della storia antica. Attraverso il video, infatti, risulterà più semplice selezionare le informazioni principali, su cui lo studente con disabilità dovrà focalizzare la sua attenzione, stimolando il suo pensiero critico. (quaranta minuti) Si allega il video di YouTube: Si tratta di un documentario che racchiude la storia della Valle del Nilo e degli egizi. Una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative alle origini dell’arte egizia e alle situazioni sociali del periodo di riferimento, si procede all’espletamento della seconda fase che prende spunto dagli elementi della prima fase per avviare i ragazzi all’apprendimento della storia dell’arte.
FASE 3.1 E adesso ripetiamo divertendoci…
Per valutare il livello di conoscenze acquisite è stata prevista la somministrazione di un quiz abbinamenti digitali, con il prodotto multimediale WORDWALL, le cui domande sono state calibrate tenendo conto delle difficoltà di apprendimento dello studente con disabilità. Tale prodotto multimediale è stato scelto per la sua valenza inclusiva in quanto
attraverso l’uso di diversi canali comunicativi (immagini e suoni) riesce a catturare maggiormente l’attenzione di tutti gli studenti, potenziando, in particolare, le capacità attentive di A. sulla domanda a cui deve rispondere; l’utilizzo del digitale rende più stimolante ed accattivante il momento della verifica; l’approccio ludico-didattico favorisce l’accettazione della correzione dell’errore da parte di A. migliorandone l’autostima. Infatti, al termine del test è possibile visualizzare il punteggio, scoprire le risposte corrette e quelle errate, questo consente agli alunni di fare un’autovalutazione delle conoscenze acquisite. Non solo, attraverso le risposte, il docente potrà comprendere quali sono gli argomenti interiorizzati e consolidati e quali invece, no. (trenta minuti) Si allega link per accedere alla risorsa digitale WORDWALL:
https://wordwall.net/it/resource/67660263
FASE 4 Si procederà poi, alla presentazione su LIM di una mappa concettuale realizzata tramite la risorsa digitale Canva, al fine di consentire a tutti gli studenti una più facile comprensione e memorizzazione degli argomenti. L’uso di tale prodotto ha un’evidente valenza inclusiva perché, la rappresentazione grafica dei principali concetti espressi, consentirà a A. di focalizzare la sua attenzione sulle principali informazioni e di cogliere i legami tra esse favorendo la riorganizzazione delle proprie conoscenze e facilitandone la memorizzazione. (quaranta minuti). Si allega link per accedere alla risorsa digitale Canva:
https://www.canva.com/design/DAF7jsqAN0k/46ZEBNDStuRS7FZi0naXNQ/edit?utm_content=DAF7jsqAN0k&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton
FASE 5: COOPERATIVE LEARNINGI ragazzi verranno condotti in aula multimediale e divisi in gruppi per realizzare un ebook che illustri l’influenza dello spagnolo nella lingua napoletana, un ebook che riprenda le tematiche attinenti alla storia e alla realtà sociale della nostra città ricorrendo a “La Valle del Nilo e l’arte egizia”. A tal fine verrà consegnato agli studenti materiale cartaceo, appositamente selezionato, oltre che materiale semplificato come riassunti e schemi in funzione delle difficoltà di apprendimento di A., precisando che saranno liberi di integrarlo effettuando ricerche in rete oppure di consultare le risorse digitali precedentemente utilizzate (venti minuti).
A. nello svolgimento del compito, verrà affiancato da un suo compagno, che svolgerà il ruolo di tutor, per facilitare sia il lavoro di selezione delle informazioni, che l’uso dello strumento digitale. Il lavoro di gruppo è fondamentale anche per poter lavorare sulle competenze emotivo-emozionali di A. e migliorarne il livello di autostima e di autoefficacia. Per questo motivo il gruppo nel quale sarà inserita A. sarà formato oltre che dal tutor anche da alunni con i quali lei si relaziona maggiormente, affinchè possa sentirsi a proprio agio e non sotto pressione. In tal modo le potenzialità di A., relativamente alla sfera pratica- creativa, potranno sicuramente arricchire il lavoro dell’intero gruppo e potenziarsi ulteriormente. (60 minuti) Verranno comunicati agli studenti i tempi di consegna e le modalità di valutazione del prodotto finale.
SOTTOFASE 5.1: I componenti di ciascun gruppo:
- sceglieranno in autonomia una delle tematiche trattate tra quelle proposte.
- Ricercheranno e selezioneranno le informazioni utili per lo svolgimento del compito aiutandosi reciprocamente. In tale fase, l’intervento del docente sarà limitato alla facilitazione ed organizzazione delle attività oltre che alla gestione delle dinamiche relazionali. (50 minuti). SOTTOFASE 5.2: Ciascun gruppo realizzerà il proprio prodotto digitale scegliendo in autonomia. (40 minuti).
https://read.bookcreator.com/6yGrDsS9i2PeIarBjqJv2FfYtl42/y1_5pSKyRVy6W6oJxfpjVQ
FASE 6:VERIFICA E AUTOVALUTAZIONE Ciascun gruppo presenterà alla classe il proprio ebook illustrando le eventuali difficoltà incontrate nella sua realizzazione e le soluzioni individuate per superarle. (60 minuti)
- In questa fase gli studenti saranno stimolati, con domande guida, ad una riflessione metacognitiva ad autovalutare il proprio processo di apprendimento svolto nell’attività di gruppo: quale contributo hai dato? Quanto hai imparato da/con gli altri? Quanto hai migliorato gli altri? Quali contenuti hai assimilato? Chi ti ha aiutato di più ad apprendere meglio? Si sono create tensioni e se si come sono state superate? Sono state rispettate le regole all’interno del gruppo? Chi ha partecipato più/meno? Chi è stato il più creativo?
La valutazione del prodotto digitale realizzato dagli studenti sarà effettuata sulla base di una predefinita griglia di valutazione, rispettando le indicazioni fornite nel PEI per la valutazione dello studente con disabilità, i cui indicatori saranno: comunicazione e socializzazione di esperienze e conoscenze, ricerca e gestione delle informazioni, correttezza, completezza, pertinenza e organizzazione.
- La verifica scritta allegata ha permesso di valutare il reale raggiungimento degli obiettivi comunicativi, linguistici e grammaticali, nonché delle competenze acquisite.
La valutazione del lavoro di gruppo e dei prodotti realizzati avverrà con la rubrica predisposta.
Presentazione "La Valle del Nilo e l'arte egizia"
Sonia Passarelli
Created on February 4, 2024
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Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le le attività di sostegno didattico degli alunni con disabilità nella scuola - a.a. 2022/23
La valle del Nilo e l'arte egizia
secondaria di II grado Sonia Passarelli AD3005297
prodotto multimediale
PREMESSA TEORICALa scelta della risorsa digitale " Genially" per presentare la mia microprogettazione non è casuale: la semplicità e versatilità del suo utilizzo, per insegnare ed imparare attraverso contenuti interattivi, è sicuramente uno strumento particolarmente inclusivo. Attraverso tale applicativo digitale, tutti possono accedere a testi, file, audio, link, lavori singoli e di gruppo, immagini, video, risorse digitali a attivare uno scambio e un confronto costante con i docenti e con i compagni. E proprio l’inclusione, oggi rappresenta il principio ispiratore di qualsiasi azione didattica, con riguardo a tutti gli alunni e non solo quelli con bisogni educativi speciali. Perchè ci sia vera inclusione è necessario predisporre un contesto quanto più possibile inclusivo, che non solo sia disposto ad accogliere le diversità, ma è necessario che assicuri la partecipazione attiva di tutti gli studenti. Se infatti costruiamo un percorso che sia pensato “esclusivamente” per l’alunno con BES, si finirà per non tener conto della dimensione sociale dell’apprendimento. Le modalità per fare inclusione a scuola viaggiano su diversi canali. Tra le modalità che aiutano l’inclusione possiamo senz’altro ricordare la diversificazione delle strategie didattiche e da questo punto di vista l’utilizzo delle TIC assicura una buona fruizione dei contenuti didattici e di conseguenza permette di adeguare il processo di apprendimento alle esigenze individuali. Naturalmente le sole tecnologie non creano inclusione, né tanto meno inclusione di qualità. Senza un uso critico e consapevole della tecnologia il rischio di inefficacia della dotazione tecnologica è alto. Come sostengono i due noti studiosi, Pier Giuseppe Rossi e Pier Cesare Rivolterra, non bisogna essere né “tecnoscettici”, né “tecnoentusiasti”; non bisogna pensare né che le tecnologie servano a poco né, tantomeno che esse possano aumentare l’apprendimento. Bisogna considerare le tecnologie come parte integrante di un tessuto culturale, dunque se la scuola è istituzione aperta al territorio non può non porre estrema attenzione alle tecnologie, perché il digitale modifica il processo di costruzione dei significati. (P.C., Rivoltella, P.G., Rossi, (a cura di), “Tecnologie per l’educazione”, Pearson, Milano, 2019).
CONTESTO SOCIO-CULTURALE DELLA SCUOLA
L’Istituto Statale di Istruzione Superiore, Giustino Fortunato di Napoli utilizza due strutture, una nel quartiere Vomero, in via Acitillo n° 57, e la succursale nel quartiere Soccavo, in via Delle Bucoliche n° 3. Gli uffici amministrativi e la Presidenza si trovano nella sede centrale, che dista pochi metri da Piazza Quattro Giornate, arteria principale del quartiere Vomero, dalla quale è possibile accedere a diverse linee di autobus dell’A.N.M., e alla stazione della linea 1 della metropolitana. L’edificio, in cemento armato e muratura, si sviluppa su più piani; è caratterizzato da ampie vetrate nelle aule, che assicurano un buon livello di illuminazione naturale. È fornito di riscaldamento autonomo. Tutti i locali sono provvisti di norme per l’evacuazione e di planimetria con indicazione delle vie di fuga (D. Lgs.81/08). Il territorio in cui opera la scuola, da decenni caratterizzato da una spiccata crescita demografica, presenta infatti una multiforme connotazione, abbracciando realtà territoriali diversificate dal punto di vista culturale, economico e sociale. L’analisi del territorio evidenzia limitati nuclei di svantaggio socioeconomico, residenti in aree di particolare degrado, con una ripresa dei fenomeni di criminalità e illegalità. La prevalenza occupazionale lavorativa dei genitori degli alunni si colloca nel terziario (prevalentemente attività commerciali) e in parte alle dipendenze di aziende pubbliche e/o private, ma non manca una percentuale dichiarata di sottoccupati e disoccupati. Nonostante l’incidenza non trascurabile di disoccupazione e precarietà lavorativa, sul territorio è presente una discreta percentuale di famiglie di estrazione sociale e culturale medio-alta che si impegna per la valorizzazione del territorio. In questo contesto anche le parrocchie, le cooperative e le associazioni culturali operanti sul territorio rappresentano un'opportunità per la realizzazione dei percorsi educativi anche al di fuori del percorso curricolare. Con queste ultime, infatti, sono costantemente cresciuti rapporti di mutua collaborazione e sinergia. La Scuola “Giustino Fortunato” accoglie, inoltre, un numero cospicuo di diversamente abili adoperandosi all'integrazione e sopperendo spesso alla mancanza di servizi adeguati di sostegno alle famiglie.
Nonostante, come precedentemente descritto, sia un’area eterogenea in quanto ospita realtà molto diverse per ciò che concerne il background culturale, sociale, economico, familiare, etnico e religioso, le diversità sono state accolte dai membri della comunità scolastica che le ha trasformate in un punto di forza dell’offerta formativa; la quale, oltre agli imprescindibili saperi tecnici, deve proporre, l’accoglienza anche di ciò che è altro da noi, non solo come espressione di tolleranza, ma soprattutto come fonte di arricchimento, di crescita, condivisione e cooperazione. L’Istituto si pone come obiettivo principale quello di un miglioramento graduale ma costante delle competenze degli allievi, e la formazione di cittadini completi e consapevoli in grado di affrontare le scelte del futuro con onestà, coscienza e coerenza. Questo obiettivo costituisce l’elemento base per far emergere negli allievi, la consapevolezza che la scuola, lo studio e l’acquisizione di competenze certe e certificate costituiscano una possibilità di riscatto sociale fondata sul merito. Nell'ambito delle pratiche educative e didattiche è rivolta grande attenzione alle dinamiche relazionali tra i docenti e gli allievi, e tra pari. Dal clima scolastico si percepisce il benessere dello studente, l'impegno ad affrontare eventuali comportamenti problematici e soprattutto le modalità comunicative, che consentono sia il traguardo delle competenze, sia l'abitudine all'ascolto e al confronto. L’offerta formativa offre pari opportunità a tutte le tipologie di alunni: sono programmate attività che consentono di acquisire le competenze chiave, senza trascurare i livelli di eccellenza, come la partecipazione ai Giochi Matematici, nonché alle iniziative culturali, che hanno consentito a molti alunni di raggiungere ottimi esiti. Particolare attenzione è stata rivolta agli alunni DSA, anche attraverso una mirata informazione ai docenti di base e di sostegno. "La scuola oltre la disabilità" è il nostro filo conduttore per il benessere degli alunni DA, ai quali vengono date grandi opportunità anche attraverso le attività laboratoriali, in piccoli gruppi eterogenei, che favoriscono l'inclusione e la manualità.
Le LIM sono presenti in tutte le classi, ci sono diversi ambienti di apprendimento laboratoriali che garantiscono a tutta l'utenza pari opportunità. L'unità di insegnamento è di 50 minuti e la quota del 20% è destinata non solo al recupero delle competenze di base, ma anche alla valorizzazione delle eccellenze. Gli alunni rientrano per lo svolgimento dell'offerta extracurricolare che sono adeguatamente organizzate in relazione alle attività organizzate nei laboratori, palestre, teatri. La platea scolastica degli alunni con bisogni educativi speciali (DA, DSA, svantaggio socio-culturale, altro) è variegata in costante aumento, soprattutto in riferimento agli allievi con disturbi specifici dell’apprendimento e. Il contesto entro cui opera l’Istituzione Scolastica è molto diversificato in ambito sociale, culturale ed economico. In tale contesto si evidenzia la necessità di una maggiore coesione sociale. Nonostante negli ultimi tempi si sia assistito sul territorio alla nascita di nuovi centri sportivi e di aggregazione, si registra ancora la carenza di strutture urbane determinanti allo sviluppo e all'inclusione, come librerie, centri ricreativi e culturali, luoghi di incontro giovanili. Pertanto, da tempo la Scuola tenta di costruire comunità e di sopperire a queste carenze attraverso manifestazioni, laboratori, progetti e attività di vario tipo proposti. L'OFFERTA FORMATIVA PTOF - 2022/23-2024/25 “Giustino Fortunato” di NAPOLI si svolge anche in orario extracurricolare, al fine di diminuire ogni svantaggio possibile, valorizzare la diversità e promuovere relazioni collaborative e partecipate.
CONTESTO CLASSELa classe è composta da 22 alunni di cui 3 DSA e A. che segue una programmazione semplificata e ridotta con obiettivi comuni a quelli della classe, seguito da una docente specializzata nelle attività di sostegno per 9 ore settimanali. Dalla lettura della diagnosi funzionale si evince che A. è affetta da disturbo specifico dell’apprendimento e disabilità intellettiva di grado lieve. Dal punto di vista comportamentale, la classe è molto vivace e non sempre pienamente partecipe alle attività didattiche proposte. Dal punto di vista formativo, si registrano diffuse carenze di base e, pertanto, si possono individuare due fasce di livello: nella prima, si collocano studenti volenterosi ed educati con una preparazione di base sufficiente; nella seconda, invece, ci sono studenti con abilità di base accettabili e poco motivati. Il processo di inclusione di A. in particolare sotto il profilo socio-relazionale, si è consolidato in maniera soddisfacente, nonostante la permanenza di una forte timidezza nell’ alunna, che comunque si stempera quando viene sollecitata e coinvolta in attività di gruppo. A. si è mostrata particolarmente motivata alla partecipazione alle attività scolastiche che coinvolgono la totalità della classe, come la partecipazione ad attività laboratoriali. Buona la relazione con i docenti e la docente di sostegno. Chiede aiuto ai docenti quando ha delle difficoltà e chiede informazioni sui passaggi tecnici necessari per l’utilizzo delle applicazioni tecnologiche. La famiglia è abbastanza presente e collaborativa. Si è creato un ottimo rapporto di collaborazione con la docente tutor, nella quale, come più volte riferitomi, la famiglia ha la massima fiducia.
DESCRIZIONE DELLA MIA MICROPROGETTAZIONEIl mio progetto didattico si colloca all’interno della macro progettazione di una UDA pluridisciplinare denominata Valle del Nilo e l’arte egizia costruita per la classe dai docenti curriculari di Italiano e Storia, Arte, Informatica ed Educazione Civica orientata alla valorizzazione e al potenziamento delle competenze digitali e di cittadinanza attiva e democratica. Uno degli intenti di questo progetto è anche quello di avvicinare tra loro, partendo proprio dai ragazzi, le diverse realtà culturali che ci circondano. In particolare, prevede lo sviluppo di un percorso che incrocia la didattica tradizionale centrata sulla lezione tradizionale a una didattica sperimentale centrata sulla multimedialità. Tale progetto consta di una serie di learning objects sul tema dell’apprendimento dell’arte nell’ambito della Media Education. Finalità del progetto è quella di promuovere l’insegnamento dell’arte e della storia antica in un contesto scolastico, avvalendosi di supporti tecnologici multimediali che integrino la Media Education nelle attività didattiche. Si è ricorsi a tali supporti affinché si ci possa servire di un nuovo modo di fare didattica più vicino alla quotidianità dei ragazzi. Un nuovo modo, appunto, che faciliti l’incontro delle esperienze quotidiane dei ragazzi alla conoscenza della storia dell'arte.
TITOLO DELL'ATTIVITA' DIDATTICA:
La Valle del Nilo e l'arte egizia
TEMPI: l’intervento didattico avrà una durata di 8 ore.
OBIETTIVI DELL'ATTIVITA'
Prerequisiti: possesso di un lessico storico di base, distinguere il concetto di storia, nozioni semplici e le loro origini. Competenze: competenza personale, sociale e capacità di imparare ad imparare; (capacità di riflettere su sé stessi, di gestire efficacemente il tempo e le informazioni, di lavorare con gli altri in maniera costruttiva, di mantenersi resilienti e di gestire il proprio apprendimento); competenza digitale; competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali. Abilità: saper lavorare in modalità collaborativa al fine di programmare e gestire progetti che hanno un valore culturale e sociale Conoscenze: conoscere le influenze dell’arte nella nostra città Competenze chiave (DM 139/2007): collaborare e partecipare; individuare collegamenti e relazioni; risolvere problemi, acquisire e interpretare l’informazione.
METODOLOGIE: discussione guidata attraverso la tecnica del brainstorming, lezione frontale, analisi dei casi, problem solving. STRUMENTI: LIM, dispositivi digitali e internet, mappe concettuali, documenti e video, testi e dispense. RISORSE DIGITALI: Genially, Thinglink, Canva, Wordwall, Book Creator.
DESCRIZIONE DELLE SINGOLE FASI DELLA MICROPROGETTAZIONE
❑ FASE 1: BRAINSTORMING
Il progetto verrà introdotto, invitando la classe ad aprire una discussione, a tale scopo si prevede un’attività di brainstorming: ci si è proposti di incuriosire i ragazzi sui termini che sentono e utilizzano tutti i giorni in ambienti formali e non formali, e a stimolare la loro memoria per proporne altri. Verranno così alla luce i loro vissuti emotivi e le rappresentazioni sociali e culturali che essi hanno rispetto all’argomento trattato. Gli studenti, risponderanno e le risposte saranno trascritte sulla LIM. A., potrà vedere rappresentate sulla LIM le diverse idee espresse sul tema dai suoi compagni e ciò favorirà lo scambio di informazioni, emozioni, esperienze con la classe, stimolando la sua motivazione ad apprendere (trenta minuti). Partendo dalle risposte degli studenti, si cercherà di collocare le notizie e le informazioni apportate da ciascuno nelle specifiche categorie nozionistiche e concettuali delle discipline incluse.
❑ FASE 2: LEZIONE FRONTALE / MULTIMEDIALE UN VERO TOUR DIGITALE.
In primis verrà affrontata la tematica del perché si è scelto di insegnare l’arte e non un’altra disciplina. (40 minuti)
E 'stato scelto di utilizzare la risorsa digitale THINGLINK, in quanto essa consente di trasmettere concetti in modo immediato e accattivante attraverso la creazione di immagini interattive ed autoesplicative, rivelandosi uno strumento didattico particolarmente inclusivo. (quaranta minuti). A., infatti, grazie alla multimedialità della risorsa, avrà la possibilità di vedere immagini e di ascoltare spiegazioni ed approfondimenti, riuscendo a consolidare più rapidamente i contenuti veicolati e sarà maggiormente stimolato nell'attività di ricerca delle fonti delle proprie conoscenze. Si allega link per accedere alla risorsa digitale thinglink
https://www.thinglink.com/scene/1809717070569407332
SOTTOFASE 2.2:Al termine del video, una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative all’arte egizia e alle situazioni sociali del periodo di riferimento risponderanno ad un quiz attraverso la risorsa digitale Genially. La risorsa digitale Genially è stata scelta per la sua versatilità e semplicità di utilizzo che sicuramente coinvolgerà A. (trenta minuti) Genially, infatti, è una risorsa che utilizza il sonoro e i contenuti visivi e ciò aiuterà A. sia a ricordare più facilmente, sia a stimolare la sua capacità attentiva. Inoltre, la risorsa Genially stimolerà, anche la sua partecipazione, proprio per i contenuti interattivi con cui vengono proposte le nozioni, spingendolo ad esplorare e a scoprire le informazioni per conto proprio. Si allega link per accedere alla risorsa digitale Genially https://view.genial.ly/65bb7bdd6fe030001440c40a/presentation-la-valle-del-nilo-e-larte-egizia
❑ FASE 3 Visioneremo, un breve e simpatico video preso in rete. Si tratta di un documentario sulla Valle del Nilo che racchiude scene bellissime della storia antica. Attraverso il video, infatti, risulterà più semplice selezionare le informazioni principali, su cui lo studente con disabilità dovrà focalizzare la sua attenzione, stimolando il suo pensiero critico. (quaranta minuti) Si allega il video di YouTube: Si tratta di un documentario che racchiude la storia della Valle del Nilo e degli egizi. Una volta che i ragazzi hanno acquisito le conoscenze relative alle origini dell’arte egizia e alle situazioni sociali del periodo di riferimento, si procede all’espletamento della seconda fase che prende spunto dagli elementi della prima fase per avviare i ragazzi all’apprendimento della storia dell’arte.
FASE 3.1 E adesso ripetiamo divertendoci… Per valutare il livello di conoscenze acquisite è stata prevista la somministrazione di un quiz abbinamenti digitali, con il prodotto multimediale WORDWALL, le cui domande sono state calibrate tenendo conto delle difficoltà di apprendimento dello studente con disabilità. Tale prodotto multimediale è stato scelto per la sua valenza inclusiva in quanto attraverso l’uso di diversi canali comunicativi (immagini e suoni) riesce a catturare maggiormente l’attenzione di tutti gli studenti, potenziando, in particolare, le capacità attentive di A. sulla domanda a cui deve rispondere; l’utilizzo del digitale rende più stimolante ed accattivante il momento della verifica; l’approccio ludico-didattico favorisce l’accettazione della correzione dell’errore da parte di A. migliorandone l’autostima. Infatti, al termine del test è possibile visualizzare il punteggio, scoprire le risposte corrette e quelle errate, questo consente agli alunni di fare un’autovalutazione delle conoscenze acquisite. Non solo, attraverso le risposte, il docente potrà comprendere quali sono gli argomenti interiorizzati e consolidati e quali invece, no. (trenta minuti) Si allega link per accedere alla risorsa digitale WORDWALL: https://wordwall.net/it/resource/67660263
FASE 4 Si procederà poi, alla presentazione su LIM di una mappa concettuale realizzata tramite la risorsa digitale Canva, al fine di consentire a tutti gli studenti una più facile comprensione e memorizzazione degli argomenti. L’uso di tale prodotto ha un’evidente valenza inclusiva perché, la rappresentazione grafica dei principali concetti espressi, consentirà a A. di focalizzare la sua attenzione sulle principali informazioni e di cogliere i legami tra esse favorendo la riorganizzazione delle proprie conoscenze e facilitandone la memorizzazione. (quaranta minuti). Si allega link per accedere alla risorsa digitale Canva:
https://www.canva.com/design/DAF7jsqAN0k/46ZEBNDStuRS7FZi0naXNQ/edit?utm_content=DAF7jsqAN0k&utm_campaign=designshare&utm_medium=link2&utm_source=sharebutton
FASE 5: COOPERATIVE LEARNINGI ragazzi verranno condotti in aula multimediale e divisi in gruppi per realizzare un ebook che illustri l’influenza dello spagnolo nella lingua napoletana, un ebook che riprenda le tematiche attinenti alla storia e alla realtà sociale della nostra città ricorrendo a “La Valle del Nilo e l’arte egizia”. A tal fine verrà consegnato agli studenti materiale cartaceo, appositamente selezionato, oltre che materiale semplificato come riassunti e schemi in funzione delle difficoltà di apprendimento di A., precisando che saranno liberi di integrarlo effettuando ricerche in rete oppure di consultare le risorse digitali precedentemente utilizzate (venti minuti). A. nello svolgimento del compito, verrà affiancato da un suo compagno, che svolgerà il ruolo di tutor, per facilitare sia il lavoro di selezione delle informazioni, che l’uso dello strumento digitale. Il lavoro di gruppo è fondamentale anche per poter lavorare sulle competenze emotivo-emozionali di A. e migliorarne il livello di autostima e di autoefficacia. Per questo motivo il gruppo nel quale sarà inserita A. sarà formato oltre che dal tutor anche da alunni con i quali lei si relaziona maggiormente, affinchè possa sentirsi a proprio agio e non sotto pressione. In tal modo le potenzialità di A., relativamente alla sfera pratica- creativa, potranno sicuramente arricchire il lavoro dell’intero gruppo e potenziarsi ulteriormente. (60 minuti) Verranno comunicati agli studenti i tempi di consegna e le modalità di valutazione del prodotto finale.
SOTTOFASE 5.1: I componenti di ciascun gruppo: - sceglieranno in autonomia una delle tematiche trattate tra quelle proposte. - Ricercheranno e selezioneranno le informazioni utili per lo svolgimento del compito aiutandosi reciprocamente. In tale fase, l’intervento del docente sarà limitato alla facilitazione ed organizzazione delle attività oltre che alla gestione delle dinamiche relazionali. (50 minuti). SOTTOFASE 5.2: Ciascun gruppo realizzerà il proprio prodotto digitale scegliendo in autonomia. (40 minuti).
https://read.bookcreator.com/6yGrDsS9i2PeIarBjqJv2FfYtl42/y1_5pSKyRVy6W6oJxfpjVQ
FASE 6:VERIFICA E AUTOVALUTAZIONE Ciascun gruppo presenterà alla classe il proprio ebook illustrando le eventuali difficoltà incontrate nella sua realizzazione e le soluzioni individuate per superarle. (60 minuti) - In questa fase gli studenti saranno stimolati, con domande guida, ad una riflessione metacognitiva ad autovalutare il proprio processo di apprendimento svolto nell’attività di gruppo: quale contributo hai dato? Quanto hai imparato da/con gli altri? Quanto hai migliorato gli altri? Quali contenuti hai assimilato? Chi ti ha aiutato di più ad apprendere meglio? Si sono create tensioni e se si come sono state superate? Sono state rispettate le regole all’interno del gruppo? Chi ha partecipato più/meno? Chi è stato il più creativo?
La valutazione del prodotto digitale realizzato dagli studenti sarà effettuata sulla base di una predefinita griglia di valutazione, rispettando le indicazioni fornite nel PEI per la valutazione dello studente con disabilità, i cui indicatori saranno: comunicazione e socializzazione di esperienze e conoscenze, ricerca e gestione delle informazioni, correttezza, completezza, pertinenza e organizzazione. - La verifica scritta allegata ha permesso di valutare il reale raggiungimento degli obiettivi comunicativi, linguistici e grammaticali, nonché delle competenze acquisite. La valutazione del lavoro di gruppo e dei prodotti realizzati avverrà con la rubrica predisposta.