I nativi americani
od tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam.
Origine del nome
Indiani d'America o nativi americani?
chiaro che, invece delle Indie, scoprì l’America, ormai l’errore era fatto. Il nome corretto delle popolazioni che abitavano il continente prima dell’arrivo degli europei è nativi americani . “Pellerossa” fa invece riferimento al colore della loro carnagione ed è un termine sbagliato tanto quanto “indiani”.
Chiamare questi popoli “indiani d’America” è sbagliato. L’errore lo fece Cristoforo Colombo quando, nel 1492, arrivò in America ed era convinto di aver raggiunto le Indie (dove sarebbe dovuto effettivamente arrivare). Di conseguenza chiamò la popolazione “indiani” . Quando fu
Leggi:
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Battaglie combattute
Organizzazione dello Stasto
Cambiamenti diopo la conquista
Organizzazione dello società
Curiosità varie
Com'era organizzata la società?
Tribù e clan
Per leggere a proposito della condizione di donne e bambini, clicca qui.
membri della tribù si ispiravano. Il capo era soprattutto un buon oratore, perché era capace di persuadere durante le riunioni delle tribù.Solo durante i periodi di guerra il capo aveva parola di potere.
La società americana era divisa in tribù. Le tribù erano spesso a loro volta divise in clan, il cui nome derivava dall’animale rappresentativo: totem (lupo, coyote, tartaruga, lontra, orso, castoro). I membri erano legati ad una rete di comunità attraverso vincoli di amicizia. Il clan consentiva una sorta di unità nazionale tra più villaggi. i capi delle tribù erano i capi-clan che si orientavano sul primo nipote della sua sorella maggiore. I capi potevano essere deposti in qualunque momento se esisteva un motivo valido. il capo era il portavoce della tribù, ed era considerato il modello a cui i
Per leggere a proposito delle loro abitazioni, clicca qui.
Dove vivevano?
vivono tutt’ora in case costruite con mattoni di fango e paglia chiamate idobe. Le abitazioni venivano raggiunte con le scalette che venivano ritirate.
Le abitazioni indiane erano differenti a seconda delle tribù. Gli indiani delle regioni desertiche come i paiate, i shoshono, gli ute vivevano in capanne intrecciate di cespugli. Le tribù delle pianure, in genere cacciatori e nomadi come i sioux, cheyenne, i piedi neri abitavano nei teepe collocati in modo circolare; capanne ricoperte di pelle di daino o di bisonte .In cima al teepe un foro consentiva il passaggio del fumo, il fuoco era posto al centro dell’abitazione. Gli algonchini, che vivevano a nord nella regione dei Grandi Laghi abitavano nei wigwam che poteva essere conico o costruito con pali lunghi di salice e rivestiti di corteccia di betulla. Il pavimento all’interno era cosparso di aghi di pino o ricoperto con pelli di daino o foca per proteggere dall'umidità. I pueblos vivevano e
In tribù del sud -ovest era l’uomo ad occuparsi del raccolto e la donna si dedicava al vasellame ,alla tessitura di abiti.
Il bambino indiano era figlio di tutta la comunità,l’intera tribù diventava la sua famiglia. L’educazione del bambino era affidata ai saggi del villaggio e al padre.
La donna rivestiva veniva rispettata, partecipava alla vita politica e si occupava del raccolto.
I giovani imparavano presto ad usare l’arco, a riconoscere e a rispettare gli animali, a sopportare la sete, il cado, il freddo e la fame. Dai saggi anziani essi imparavano il coraggio, la prudenza e l’arte della guerra. L’educazione delle bambine era affidata alle donne e alle madri,che insegnavano loro a cucinare, a conciare pelli, cucire coperte e mocassini.
Com'era organizzata la società?
La vita nelle tribù
potere.Nessun membro della tribù era obbligato a lavorare o a pagare tributi per un’altra tribù: ciascuno lavorava secondo i propri bisogni,e quelli della famiglia. C'era uno stretto rapporto di cooperazione, espresso in riunioni in occasione della caccia o delle cerimonie religiose e nello scambio di aiuti.
I nativi americani non conoscevano prima dell’arrivo dei bianchi il concetto di “stato”. Nelle tribù regnavano l’uguaglianza e la democrazia,poiché mancava l’idea di una struttura che potesse contemplare una rigida gerarchia di
La concezione religiosa
I grandi protagonisti della religione dei nativi americani erano gli “spiriti”.
I sacerdoti si chiamavano sciamani e avevano il potere di comunicare con gli spiriti e di guarire gli uomini dalle malattie. Le numerose tribù presenti sull’immenso territorio del Nord America avevano diverse credenze e tradizioni, anche se molte erano comuni.
Riti di passaggio
Esistenza degli spiriti
Simbolismo e totem
Legame con la natura
Le tradizioni
Ecco le tradizioni che avevano questi popoli
Caccia dei bisonti
Una donna sacra
Prima di usare i cavalli, i cacciatori delle Pianure uccidevano i bisonti facendoli fuggire a centinaia sulle alture. Un solo nativo camuffato da lupo strisciava fino a che il bisonte si poteva colpire con l arco. Poi i nativi a cavallo si avvicinavano furtivamente finchè la mandria cominciava a correre, quindi cavalcavano a fianco degli animali per colpirli a distanza ravvicinata.
Le donne native oltre a tagliare l’albero sacro di pioppo nero, cantavano durante le diverse danze e portavano doni ai danzatori. Nella tribù dei Piedi Neri il rituale della cerimonia dipendeva da una Donna Sacra. Chiunque si era impegnato in una Danza del Sole doveva comprare un fagotto di Natoas che veniva consegnato alla Donna Sacra durante un rito particolare.
Il grande spirito
Il mondo delle popolazioni delle Pianure era pieno di spiriti che possedevano potenza e abitavano persone,animali,oggetti e luoghi. Moltissime tribù native credevano che tutto avesse origine dal Grande Spirito. Le persone potevano invocare l’aiuto degli spiriti con canti, o cercare, tramite privazioni, di avere una visione che avrebbe trasmesso loro qualche potere sacro.Chi otteneva questo potere diventava “Uomo di Medicina”, cioè guida della tribù e consigliere.
I cambiamenti dopo la colonizzazione
Quali sono le modifiche socio-politiche avvenute dopo la colonizzazione europea?
in società relativamente avanzate come Az tecnichi, Maya e gli Inca, che vivevano nelle zone del Messico del Guatemala e del Perù. Dopo l’arrivo degli europei la popolazione si riduce in maniera drastica le cause furono molteplici, principalmente furono le stragi lo sfruttamento e la diffusione di nuove malattie, gli europei ritenevano che i nativi americani erano degli esseri inferiori e quindi agirono con estrema brutalità una delle più sanguinose strategi avvenne nel 1521 a Tlatelolco dove gli spagnoli massacrarono decine di migliaia di indigeni per conquistare le città. Una parte della popolazione
Dopo la conquista europea dell'America, persero la vita per ragioni connesse alla colonizzazione tra 50 e 100 milioni di nativi americani, ogni area con le specificità, ma in tutto il continente gli europei non ebbero alcuno scrupolo a occupare il territorio, a sfruttare gli indigeni e quando lo ritenevano necessario a massacrati deliberatamente. Le stesse malattie portate dal vecchio continente causarono milioni di vittime. Quando gli europei arrivarono in America non trovarono un territorio disabitato perché vivevano numerose popolazioni indigene organizzate
Lo sterminio proseguì nell’ottocento dopo la formazione degli stati uniti. La popolazione nativa fu decimata sia attraverso uccisioni deliberate. Non a caso, gli indigeni che sopravvissero furono costretti a lasciare le loro terre e confinanti in apposite riserve. La strategie fu originata da cause direttamente connesse alla colonizzazione. La maggior parte degli indigeni non fu uccisa intenzionalmente dai colonizzatori, i quali, del resto, non avevano interesse a sterminare la popolazione, se non quando avevano necessità di farsi spazio e in molti casi preferivano sfruttare come forza lavoro.
morì a causa dello sfruttamento al quale era sottoposta, il caso più rilevante fu quello di Potosi dove si trovo una grande riserva d’argento. Gli spagnoli costrinsero gli indigeni a lavorare come minatori servendosi di materiali tossici, si calcola che circa 4 milioni di indigeni persero la vita lavorando nelle miniere di Potosi ma neanche questo fu la causa principale dello sterminio, perché in molti territori gli europei Introdussero gli schiavi africani che sostituivano i nativi nelle piantagioni. La prima causa della riduzione della popolazione fu la diffusione di nuove malattie: gli europei portarono con loro virus
A proposito di riserve indiane...
Che cosa e dove sono le riserve indiane.
Una riserva indiana indica una porzione di terra gestita da una tribù nativa americana (anche se non tutte le 567 tribù riconosciute del paese hanno una riserva, alcune tribù hanno più di una riserva, alcune condividono le riserve) riconosciuta dal governo federale Americano. Ciascuna delle 326 riserve indiane degli Stati Uniti è associata a una particolare Nazione. La riserva più grande è la Riserva della Nazione Navajo. Il nome "riserva" proviene dal concezione delle tribù native americane come sovrane, al tempo in cui fu ratificata la Costituzione statunitense.
Approfonimento
Complessivamente l'area di tutte le riserve è di 56 200 000 acri (227 000 km²). Le riserve sono distribuite in modo irregolare in tutto il paese ma molte sono ad ovest del fiume Mississippi e occupano terre che furono prima riservate per trattato o "concesse" dal pubblico demanio. La maggior parte delle riserve native americane furono istituite dal governo federale; un numero limitato, principalmente nell'Est, devono la loro origine al riconoscimento statale.
Cosa successe dopo i trattati di pace?
Così, i primi trattati di pace (spesso firmati sotto coercizione) nei quali le tribù native americane cedevano grandi porzioni di terra agli Stati Uniti, designavano anche le particelle che le tribù, come sovrani, "riservavano" a sé stesse, e quelle particelle vennero ad essere chiamate "riserve". È posta sotto il controllo dell'Agenzia degli affari indiani o dei governi degli Stati federati nei quali le riserve si trovano.
Rapporto coloni-inglesi
La dura vita degfi americani dopo la colonizzazione
Con l'insediamento degli Europei in Nord America, le relazioni tra amerindi e coloni sono fatte di alleanze e scontri. La pressione sui nativi americani si intensificò per tutto il ‘700, a causa della ricerca di conquista di nuovi territori da parte degli Europei. Con l'indipendenza degli Stati Uniti (1776) iniziò ciò che la storia ha tramandato con il termine "guerre indiane", vale a dire la lotta tra gli Stati Uniti e gli amerindi. Come detto, loro col tempo persero delle terre e si decimarono per vari motivi (quali le malattie e la diminuzione dei bisonti, che venivano cacciati sia per mangiare che per le loro pellicce). Oggi, alcuni amerindi continuano a lottare per i loro diritti e per la conservazione del loro stile di vita e della loro cultura.
Nonostante alcune sconfitte inflitte alle truppe americane, gli amerindi persero sempre più territorio a favore degli americani. I trattati, firmati dopo le sconfitte militari, portarono presto a politiche di deportazioni "consenzienti" nelle riserve. Una volta che le tribù furono ridotte a vivere qui, i trattati che assicuravano loro il possesso di queste terre furono sistematicamente violati e costantemente rinegoziati a svantaggio dei nativi americani.
La resistenza Sioux
Uno scontro avvenne con una delle ultime tribù ad avere una sufficiente forza guerriera: i Sioux, insediati nelle Grandi Pianure, dal Missouri al confine canadese. Nel 1868, a seguito di una guerra condotta dal capo Sioux Nuvola Rossa, il Trattato di Fort Laramie permise ai Sioux di mantenere un vasto territorio. Il trattato fu presto violato dagli Stati Uniti. Riprese la guerra, soprannominata "Guerra delle Colline Nere", che prende il nome dalle terre sacre per i Sioux, in gioco nel conflitto. L'episodio più famoso di questa guerra è la battaglia di Little Big Horn. I leader Sioux, Cavallo Pazzo e Toro Seduto, alleati con i Cheyenne e gli Arapaho, inflissero una pesante sconfitta all'esercito degli Stati Uniti il 25 e 26 giugno 1876. Ma nel 1877, Cavallo Pazzo si arrese e dovette accettare la concessione di una riserva agli americani, mentre Toro Seduto dovette fuggire in Canada. Alla fine, i Sioux dovettero accettare di cedere le Colline Nere, tanto più che gli Stati Uniti impiegarono una minaccia che si era già dimostrata vincente con altre tribù: la riduzione delle razioni di cibo da cui gli amerindi dipendevano, visto la scomparsa del bisonte.
Il massacro di Wounded Knee
Nel 1880, Toro Seduto tornò dal Canada e si arrese alle autorità americane. Dopo due anni di prigionia, fu stato portato nella riserva del Grande Fiume (Dakota). Nel 1890, gli Stati Uniti volevano porre fine all'esistenza della grande riserva Sioux del Dakota del Sud e decisero di ridurre le razioni di cibo. La "danza dei fantasmi" si diffuse poi tra i Sioux affamati e umiliati, con lo scopo di promuovere l'arrivo di un salvatore della causa amerindia. Toro Seduto, sostenne i ballerini, anche se non aderì a questo movimento dal carattere sincretico perché credenze dei nativi americani e del Cristianesimo. Preoccupate per questa forma di resistenza, le autorità americane ordinarono l'arresto di Toro Seduto. Il 15 dicembre 1890, 43 poliziotti amerindi circondarono la sua casa, ma egli resistette e venne ucciso insieme al figlio Crow Foot (= Piede di Corvo) . Spaventati, diverse centinaia di Sioux si unirono al villaggio Sioux il cui capo tribù era Big Foot (= Grande Piede). Le autorità americane lo volevano arrestare, ma indugiarono perché Grande Piede aveva la reputazione di essere un pacifista. Tuttavia, lui e la sua famiglia decisero di unirsi al capo tribù Nuvola Rossa, ma non conosciamo il motivo di tale decisione. Le autorità americane interpretarono questa mossa come una possibile volontà di unirsi alla resistenza degli “Spiriti danzatori” delle Bad Lands. Fu quindi deciso di intercettare Big Foot e di catturarlo insieme alla famiglia e ad altri Sioux.
Il massacro di Wounded Knee
I fuggitivi furono raggiunti dall'esercito degli Stati Uniti il 28 dicembre 1890. Prima di essere trasferiti in un campo militare in Nebraska, gli indiani dovevano essere disarmati. Fu durante questa operazione che scoppiò un colpo di pistola e ne seguì una sparatoria generale. I soldati, che appartenevano alla compagnia massacrata 14 anni prima a Little Big Horn presero rapidamente il sopravvento sugli uomini Sioux mentre i cannoni sparavano sulle tende dove erano radunati donne e bambini e perse la vita persino Grande Piede. Il massacro di Wounded Knee chiude il capitolo delle "guerre indiane". Questa data è cancellata nella memoria americana mentre costituisce un elemento importante della memoria dei nativi americani che ancora chiedono il riconoscimento ufficiale dell'esistenza di un massacro. Fu nel febbraio 1973 che i Sioux dell'American Indian Movement occuparono il villaggio di Wounded Knee per vedersi riconosciuto il possesso delle loro terre e i loro diritti. Le autorità federali si lanciarono in un assedio che durò diverse settimane e che si concluse in pace tra le due parti.
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STORIA - Powerpoint nativi americani
MATTIA MAZZAMUTO
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I nativi americani
od tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam.
Origine del nome
Indiani d'America o nativi americani?
chiaro che, invece delle Indie, scoprì l’America, ormai l’errore era fatto. Il nome corretto delle popolazioni che abitavano il continente prima dell’arrivo degli europei è nativi americani . “Pellerossa” fa invece riferimento al colore della loro carnagione ed è un termine sbagliato tanto quanto “indiani”.
Chiamare questi popoli “indiani d’America” è sbagliato. L’errore lo fece Cristoforo Colombo quando, nel 1492, arrivò in America ed era convinto di aver raggiunto le Indie (dove sarebbe dovuto effettivamente arrivare). Di conseguenza chiamò la popolazione “indiani” . Quando fu
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Battaglie combattute
Organizzazione dello Stasto
Cambiamenti diopo la conquista
Organizzazione dello società
Curiosità varie
Com'era organizzata la società?
Tribù e clan
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membri della tribù si ispiravano. Il capo era soprattutto un buon oratore, perché era capace di persuadere durante le riunioni delle tribù.Solo durante i periodi di guerra il capo aveva parola di potere.
La società americana era divisa in tribù. Le tribù erano spesso a loro volta divise in clan, il cui nome derivava dall’animale rappresentativo: totem (lupo, coyote, tartaruga, lontra, orso, castoro). I membri erano legati ad una rete di comunità attraverso vincoli di amicizia. Il clan consentiva una sorta di unità nazionale tra più villaggi. i capi delle tribù erano i capi-clan che si orientavano sul primo nipote della sua sorella maggiore. I capi potevano essere deposti in qualunque momento se esisteva un motivo valido. il capo era il portavoce della tribù, ed era considerato il modello a cui i
Per leggere a proposito delle loro abitazioni, clicca qui.
Dove vivevano?
vivono tutt’ora in case costruite con mattoni di fango e paglia chiamate idobe. Le abitazioni venivano raggiunte con le scalette che venivano ritirate.
Le abitazioni indiane erano differenti a seconda delle tribù. Gli indiani delle regioni desertiche come i paiate, i shoshono, gli ute vivevano in capanne intrecciate di cespugli. Le tribù delle pianure, in genere cacciatori e nomadi come i sioux, cheyenne, i piedi neri abitavano nei teepe collocati in modo circolare; capanne ricoperte di pelle di daino o di bisonte .In cima al teepe un foro consentiva il passaggio del fumo, il fuoco era posto al centro dell’abitazione. Gli algonchini, che vivevano a nord nella regione dei Grandi Laghi abitavano nei wigwam che poteva essere conico o costruito con pali lunghi di salice e rivestiti di corteccia di betulla. Il pavimento all’interno era cosparso di aghi di pino o ricoperto con pelli di daino o foca per proteggere dall'umidità. I pueblos vivevano e
In tribù del sud -ovest era l’uomo ad occuparsi del raccolto e la donna si dedicava al vasellame ,alla tessitura di abiti.
Il bambino indiano era figlio di tutta la comunità,l’intera tribù diventava la sua famiglia. L’educazione del bambino era affidata ai saggi del villaggio e al padre.
La donna rivestiva veniva rispettata, partecipava alla vita politica e si occupava del raccolto.
I giovani imparavano presto ad usare l’arco, a riconoscere e a rispettare gli animali, a sopportare la sete, il cado, il freddo e la fame. Dai saggi anziani essi imparavano il coraggio, la prudenza e l’arte della guerra. L’educazione delle bambine era affidata alle donne e alle madri,che insegnavano loro a cucinare, a conciare pelli, cucire coperte e mocassini.
Com'era organizzata la società?
La vita nelle tribù
potere.Nessun membro della tribù era obbligato a lavorare o a pagare tributi per un’altra tribù: ciascuno lavorava secondo i propri bisogni,e quelli della famiglia. C'era uno stretto rapporto di cooperazione, espresso in riunioni in occasione della caccia o delle cerimonie religiose e nello scambio di aiuti.
I nativi americani non conoscevano prima dell’arrivo dei bianchi il concetto di “stato”. Nelle tribù regnavano l’uguaglianza e la democrazia,poiché mancava l’idea di una struttura che potesse contemplare una rigida gerarchia di
La concezione religiosa
I grandi protagonisti della religione dei nativi americani erano gli “spiriti”. I sacerdoti si chiamavano sciamani e avevano il potere di comunicare con gli spiriti e di guarire gli uomini dalle malattie. Le numerose tribù presenti sull’immenso territorio del Nord America avevano diverse credenze e tradizioni, anche se molte erano comuni.
Riti di passaggio
Esistenza degli spiriti
Simbolismo e totem
Legame con la natura
Le tradizioni
Ecco le tradizioni che avevano questi popoli
Caccia dei bisonti
Una donna sacra
Prima di usare i cavalli, i cacciatori delle Pianure uccidevano i bisonti facendoli fuggire a centinaia sulle alture. Un solo nativo camuffato da lupo strisciava fino a che il bisonte si poteva colpire con l arco. Poi i nativi a cavallo si avvicinavano furtivamente finchè la mandria cominciava a correre, quindi cavalcavano a fianco degli animali per colpirli a distanza ravvicinata.
Le donne native oltre a tagliare l’albero sacro di pioppo nero, cantavano durante le diverse danze e portavano doni ai danzatori. Nella tribù dei Piedi Neri il rituale della cerimonia dipendeva da una Donna Sacra. Chiunque si era impegnato in una Danza del Sole doveva comprare un fagotto di Natoas che veniva consegnato alla Donna Sacra durante un rito particolare.
Il grande spirito
Il mondo delle popolazioni delle Pianure era pieno di spiriti che possedevano potenza e abitavano persone,animali,oggetti e luoghi. Moltissime tribù native credevano che tutto avesse origine dal Grande Spirito. Le persone potevano invocare l’aiuto degli spiriti con canti, o cercare, tramite privazioni, di avere una visione che avrebbe trasmesso loro qualche potere sacro.Chi otteneva questo potere diventava “Uomo di Medicina”, cioè guida della tribù e consigliere.
I cambiamenti dopo la colonizzazione
Quali sono le modifiche socio-politiche avvenute dopo la colonizzazione europea?
in società relativamente avanzate come Az tecnichi, Maya e gli Inca, che vivevano nelle zone del Messico del Guatemala e del Perù. Dopo l’arrivo degli europei la popolazione si riduce in maniera drastica le cause furono molteplici, principalmente furono le stragi lo sfruttamento e la diffusione di nuove malattie, gli europei ritenevano che i nativi americani erano degli esseri inferiori e quindi agirono con estrema brutalità una delle più sanguinose strategi avvenne nel 1521 a Tlatelolco dove gli spagnoli massacrarono decine di migliaia di indigeni per conquistare le città. Una parte della popolazione
Dopo la conquista europea dell'America, persero la vita per ragioni connesse alla colonizzazione tra 50 e 100 milioni di nativi americani, ogni area con le specificità, ma in tutto il continente gli europei non ebbero alcuno scrupolo a occupare il territorio, a sfruttare gli indigeni e quando lo ritenevano necessario a massacrati deliberatamente. Le stesse malattie portate dal vecchio continente causarono milioni di vittime. Quando gli europei arrivarono in America non trovarono un territorio disabitato perché vivevano numerose popolazioni indigene organizzate
Lo sterminio proseguì nell’ottocento dopo la formazione degli stati uniti. La popolazione nativa fu decimata sia attraverso uccisioni deliberate. Non a caso, gli indigeni che sopravvissero furono costretti a lasciare le loro terre e confinanti in apposite riserve. La strategie fu originata da cause direttamente connesse alla colonizzazione. La maggior parte degli indigeni non fu uccisa intenzionalmente dai colonizzatori, i quali, del resto, non avevano interesse a sterminare la popolazione, se non quando avevano necessità di farsi spazio e in molti casi preferivano sfruttare come forza lavoro.
morì a causa dello sfruttamento al quale era sottoposta, il caso più rilevante fu quello di Potosi dove si trovo una grande riserva d’argento. Gli spagnoli costrinsero gli indigeni a lavorare come minatori servendosi di materiali tossici, si calcola che circa 4 milioni di indigeni persero la vita lavorando nelle miniere di Potosi ma neanche questo fu la causa principale dello sterminio, perché in molti territori gli europei Introdussero gli schiavi africani che sostituivano i nativi nelle piantagioni. La prima causa della riduzione della popolazione fu la diffusione di nuove malattie: gli europei portarono con loro virus
A proposito di riserve indiane...
Che cosa e dove sono le riserve indiane.
Una riserva indiana indica una porzione di terra gestita da una tribù nativa americana (anche se non tutte le 567 tribù riconosciute del paese hanno una riserva, alcune tribù hanno più di una riserva, alcune condividono le riserve) riconosciuta dal governo federale Americano. Ciascuna delle 326 riserve indiane degli Stati Uniti è associata a una particolare Nazione. La riserva più grande è la Riserva della Nazione Navajo. Il nome "riserva" proviene dal concezione delle tribù native americane come sovrane, al tempo in cui fu ratificata la Costituzione statunitense.
Approfonimento
Complessivamente l'area di tutte le riserve è di 56 200 000 acri (227 000 km²). Le riserve sono distribuite in modo irregolare in tutto il paese ma molte sono ad ovest del fiume Mississippi e occupano terre che furono prima riservate per trattato o "concesse" dal pubblico demanio. La maggior parte delle riserve native americane furono istituite dal governo federale; un numero limitato, principalmente nell'Est, devono la loro origine al riconoscimento statale.
Cosa successe dopo i trattati di pace?
Così, i primi trattati di pace (spesso firmati sotto coercizione) nei quali le tribù native americane cedevano grandi porzioni di terra agli Stati Uniti, designavano anche le particelle che le tribù, come sovrani, "riservavano" a sé stesse, e quelle particelle vennero ad essere chiamate "riserve". È posta sotto il controllo dell'Agenzia degli affari indiani o dei governi degli Stati federati nei quali le riserve si trovano.
Rapporto coloni-inglesi
La dura vita degfi americani dopo la colonizzazione
Con l'insediamento degli Europei in Nord America, le relazioni tra amerindi e coloni sono fatte di alleanze e scontri. La pressione sui nativi americani si intensificò per tutto il ‘700, a causa della ricerca di conquista di nuovi territori da parte degli Europei. Con l'indipendenza degli Stati Uniti (1776) iniziò ciò che la storia ha tramandato con il termine "guerre indiane", vale a dire la lotta tra gli Stati Uniti e gli amerindi. Come detto, loro col tempo persero delle terre e si decimarono per vari motivi (quali le malattie e la diminuzione dei bisonti, che venivano cacciati sia per mangiare che per le loro pellicce). Oggi, alcuni amerindi continuano a lottare per i loro diritti e per la conservazione del loro stile di vita e della loro cultura. Nonostante alcune sconfitte inflitte alle truppe americane, gli amerindi persero sempre più territorio a favore degli americani. I trattati, firmati dopo le sconfitte militari, portarono presto a politiche di deportazioni "consenzienti" nelle riserve. Una volta che le tribù furono ridotte a vivere qui, i trattati che assicuravano loro il possesso di queste terre furono sistematicamente violati e costantemente rinegoziati a svantaggio dei nativi americani.
La resistenza Sioux
Uno scontro avvenne con una delle ultime tribù ad avere una sufficiente forza guerriera: i Sioux, insediati nelle Grandi Pianure, dal Missouri al confine canadese. Nel 1868, a seguito di una guerra condotta dal capo Sioux Nuvola Rossa, il Trattato di Fort Laramie permise ai Sioux di mantenere un vasto territorio. Il trattato fu presto violato dagli Stati Uniti. Riprese la guerra, soprannominata "Guerra delle Colline Nere", che prende il nome dalle terre sacre per i Sioux, in gioco nel conflitto. L'episodio più famoso di questa guerra è la battaglia di Little Big Horn. I leader Sioux, Cavallo Pazzo e Toro Seduto, alleati con i Cheyenne e gli Arapaho, inflissero una pesante sconfitta all'esercito degli Stati Uniti il 25 e 26 giugno 1876. Ma nel 1877, Cavallo Pazzo si arrese e dovette accettare la concessione di una riserva agli americani, mentre Toro Seduto dovette fuggire in Canada. Alla fine, i Sioux dovettero accettare di cedere le Colline Nere, tanto più che gli Stati Uniti impiegarono una minaccia che si era già dimostrata vincente con altre tribù: la riduzione delle razioni di cibo da cui gli amerindi dipendevano, visto la scomparsa del bisonte.
Il massacro di Wounded Knee
Nel 1880, Toro Seduto tornò dal Canada e si arrese alle autorità americane. Dopo due anni di prigionia, fu stato portato nella riserva del Grande Fiume (Dakota). Nel 1890, gli Stati Uniti volevano porre fine all'esistenza della grande riserva Sioux del Dakota del Sud e decisero di ridurre le razioni di cibo. La "danza dei fantasmi" si diffuse poi tra i Sioux affamati e umiliati, con lo scopo di promuovere l'arrivo di un salvatore della causa amerindia. Toro Seduto, sostenne i ballerini, anche se non aderì a questo movimento dal carattere sincretico perché credenze dei nativi americani e del Cristianesimo. Preoccupate per questa forma di resistenza, le autorità americane ordinarono l'arresto di Toro Seduto. Il 15 dicembre 1890, 43 poliziotti amerindi circondarono la sua casa, ma egli resistette e venne ucciso insieme al figlio Crow Foot (= Piede di Corvo) . Spaventati, diverse centinaia di Sioux si unirono al villaggio Sioux il cui capo tribù era Big Foot (= Grande Piede). Le autorità americane lo volevano arrestare, ma indugiarono perché Grande Piede aveva la reputazione di essere un pacifista. Tuttavia, lui e la sua famiglia decisero di unirsi al capo tribù Nuvola Rossa, ma non conosciamo il motivo di tale decisione. Le autorità americane interpretarono questa mossa come una possibile volontà di unirsi alla resistenza degli “Spiriti danzatori” delle Bad Lands. Fu quindi deciso di intercettare Big Foot e di catturarlo insieme alla famiglia e ad altri Sioux.
Il massacro di Wounded Knee
I fuggitivi furono raggiunti dall'esercito degli Stati Uniti il 28 dicembre 1890. Prima di essere trasferiti in un campo militare in Nebraska, gli indiani dovevano essere disarmati. Fu durante questa operazione che scoppiò un colpo di pistola e ne seguì una sparatoria generale. I soldati, che appartenevano alla compagnia massacrata 14 anni prima a Little Big Horn presero rapidamente il sopravvento sugli uomini Sioux mentre i cannoni sparavano sulle tende dove erano radunati donne e bambini e perse la vita persino Grande Piede. Il massacro di Wounded Knee chiude il capitolo delle "guerre indiane". Questa data è cancellata nella memoria americana mentre costituisce un elemento importante della memoria dei nativi americani che ancora chiedono il riconoscimento ufficiale dell'esistenza di un massacro. Fu nel febbraio 1973 che i Sioux dell'American Indian Movement occuparono il villaggio di Wounded Knee per vedersi riconosciuto il possesso delle loro terre e i loro diritti. Le autorità federali si lanciarono in un assedio che durò diverse settimane e che si concluse in pace tra le due parti.
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something that catches the attention of the class