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Schliemann e la scoperta della città di Troia

Pierangelo Calzaretta

Created on February 2, 2024

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Transcript

Schliemann e la scoperta di troia

Indice

3)Scoperte

1)Biografia

4)Stratigrafia della città di Troia

2)Citazione

Biografia

Nato a Neubukow (Meclemburgo) il 6 gennaio 1822 era figlio di un pastore luterano. Si appassiona alla storia già da bambino quando suo padre gli regalò un libro che conteneva l'illustrazione di Troia in fiamme, immagine che lo colpisce profondamente facendo nascere l’idea che le opere omeriche siano basate su fatti storici realmente avvenuti. Alla morte della madre nel 1831, Heinrich viene mandato a vivere dallo zio , anch'egli pastore luterano, e viene preparato per frequentare il ginnasio, al quale viene iscritto a 11 anni. Purtroppo la retta del liceo frequentato dal ragazzo diventa una spesa insostenibile per la sua famiglia; così venne trasferito in una scuola professionale dove dovette abbandonare il sogno di frequentare un'università.

A 14 anni lascia la scuola e diventa apprendista in una drogheria; dotato di buona memoria e di una naturale inclinazione per le lingue straniere, si mette a studiarne diverse tra le quali il greco antico e moderno. Sperimenta vari lavori tanto che ad appena 36 anni è riuscito a diventare davvero ricco e si ritira dall'attività commerciale per dedicarsi al suo sogno.Nel 1868 si reca in Asia minore per visitare i siti citati nell'Iliade e compie diversi viaggi in aree archeologiche sparse per il mondo. Così riuscì a dedicarsi del tutto all'archeologia.

Biografia

Figura affascinante e complessa, Schliemann è considerato da alcuni un ispirato precursore dell’archeologia moderna e da altri un personaggio fraudolento. È comunque opinione diffusa che i suoi scavi, specialmente a Troia e Micene, abbiano cambiato per sempre la storia della ricerca archeologica in Grecia. Da una parte, le esplorazioni di Schliemann produssero una sorta di rivoluzione copernicana, riorientando il focus della disciplina dalla ricerca in biblioteca a quella sul campo. Dall’altra, la “riscoperta” dell’orizzonte eroico della civiltà greca contribuì a identificare nella preistoria e nella protostoria ellenica le origini della civiltà europea. Questo evento fondamentale, nel bene e nel male, ha condizionato in maniera indelebile gli studi classici e la percezione moderna della classicità..

'Fino al più lontano futuro viaggiatori di tutti i continenti affluiranno nella capitale greca per ammirarli e studiarli. [Riferendosi ai tesori da lui scoperti]

-Schliemann

SCOPERTE

Il 15 giugno 1873 avviene un ritrovamento straordinario: un tesoro d'oro con più di 9.000 gioielli. Schliemann capisce che si trattava del tesoro di Priamo ma mostrandosi ancora una volta più imprenditore spregiudicato che studioso rigoroso, fa portare il tesoro in Grecia all'insaputa del governo turco. La Turchia lo accusa di contrabbando e lo multa, ma lui decide di pagare una cifra superiore per diventarne direttamente il proprietario e portarlo con sé in Germania.Momentaneamente sgradito ad Hissarlik, si sposta a Micene dove nel 1874 comincia gli scavi in un’area individuata con lo studio degli scritti del geografo Pausania. Ci sono anche qui incomprensioni con il governo locale ma, ottenuto nuovamente il permesso di scavare nell’aprile del 1876, nell’agosto dello stesso anno trova diverse tombe a tholos con sepolture di notevole importanza: fra queste una contiene un tesoro ancora più grande di quello di Priamo, dove sulla quantità di oro spicca la celebre maschera funeraria conosciuta come Maschera di Agamennone