il dolce Stilnovo e la figura dell'INTELLETTUALE
1. Il Dolce Stilnovo
2. La figura dell'intellettuale
3. Guinizelli e la gentilezza
4. Cavalcanti: l'ineffabilitá e l'amore drammatico
5. il saluto che porta salvezza
6. Dante: la donna angelo
Negli ultimi decenni del 1200, a Firenze e successivamente in tante altre città d’Italia, si sviluppò un nuovo stile letterario chiamato “Dolce Stilnovo” cui massimi esponenti erano intellettuali colti e raffinati, appartenenti ad un ceto aristocratico che tendevano a differenziarsi dal popolo, ma che si interessavano anche alla vita comune, tanto da creare un nuovo concetto di nobiltà. Furono moltissime le caratteristiche della nuova lirica stilnovista, che ben si differenzia dalla lirica cortese. A partire dai temi, fino allo stile, ritroviamo una innovativa poetica letteraria.
1. IL DOLCE STILNOVO
L'aggettivo "dolce" viene attribuito a questo stile letterario poiché presenta una musicalità nel lessico, soave e molto soffice
Con l'ascesa dei comuni la figura dell'intelettuale è modificata, infatti quest'ultima passa dall' avere una forte visione religiosa ad una visione più razionale e filosofica del mondo che gli circonda, sempre, però, con molti riferimenti religiosi. Lo Stilnovismo è un movimento poetico che appunto nasce nei comuni centro-settentrionali dell'italia tra Firenze e Bologna. La vita comunale era ben diversa da quella feudale perché quest'ultimo prevedeva agricoltura, una rigida vita militare e una ferrea gerarchia. Mentre, quella comunale, era una vita mercantile e basata sulla partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica. I comuni erano caratterizzati da conflitti interni continui tra la borghesia commerciale e la nobiltà e lo scontro tra guelfi e ghibellini; molti di questi conflitti riflettono nel pensiero e nelle opere degli stilnovisti.
2. FIGURA INTELLETTUALE NEL DOLCE STILNOVO
Poeti del Dolce Stilnovo
Guido Cavalcanti è un poeta che ha trattato diversi temi, in particolare la visione drammativa dell'amore
Guinizelli é stato il primo poeta del Dolce Stilnovo, ,loro noto per aver creato una nuova visione della nobiltà, quella gentile
Guido Cavalcanti
Dante Alighieri
Dante fu il massimo esponente della letteratura italiana, noto per la lode alla sua amata: Beatrice
Guido Guinizzelli
Guido Guinizzelli è considerato il fondatore del dolce stilnovo, nato a Bologna e appartenente alla fazione dei ghibellini. L’opera più nota del poeta, ritenuta anche manifesto della poesia stilnovistica, è “al cor gentile rempaira sempre amore”. Nella lirica Guinizelli afferma uno dei temi caratteristici del genere letterario; l’aggettivo “gentile” all’interno delle opere, definisce un nuovo tipo di nobiltà. Non esiste più una visione della nobiltà di sangue, vista come divina e magistrale; ma piuttosto si afferma la nobiltà di animo, quella che arriva dal cuore, costruita dai sentimenti dell’io lirico, che indica le doti spirituali dell’individuo.
3. GUINIZELLI: LA NOBILTÀ D'ANIMO
POESIA
Guido Cavalcanti é stato un poeta italiano del Duecento, nato a Firenze nel 1259 e morto il 29 agosto del 1300. Cavalcanti aveva una visione piuttosto tragica e negativa dell'amore e in "voi che per li occhi mi passaste 'l core" lo descrive come un guerriero che tramite gli spiriti vitali, cioé gli organi, che distrugge l'io lirico. Inoltre la vista era un elemento fondamentale nelle poesie di Cavalcanti e in "Chi é questa che ven, ch'ogn om la mira" la donna viene descritta come una creatura divina, soprannaturale, capace di lasciare senza parole chiunque la guardi per via della sua bellezza, esprimendo il concetto di ineffabilità.
4. CAVALCANTI: INEFFABILITÀ E AMORE DRAMMATICO
POESIA
Nelle poesie stilnoviste uno dei temi più importanti è sicuramente quello del saluto: il momento in cui la donna dona la salvezza al poetaPer i poeti stilnovisti la donna è intermediario tra l'uomo e Dio ed era raffigurata come un angelo che porta salvezza: con l’uso della vista, con uno sguardo, o con un semplice saluto con la mano, l’uomo veniva salvato dalla sua amata. La parola latina “salus”, difatti, ha un doppio significato. Indica sia il sostantivo “salvezza” ma anche “saluto”, proprio per evidenziare la donazione di salvezza eterna al poeta e all’io lirico che la dama effettua, con un banale saluto.
5. IL SALUTO CHE PORTA SALVEZZA
La "Divina Commedia" di Dante Alighieri contiene numerosi riferimenti alla lode della donna, con particolare enfasi sulla figura di Beatrice, considerata un angelo guida per Dante nel suo viaggio attraverso l'aldilà. L'amore platonico di Dante per Beatrice è esaltato, rappresentando un ideale di purezza e bellezza. La donna assume un ruolo simbolico nella ricerca spirituale di Dante, fungendo da ispirazione e guida verso la redenzione.
5. DANTE: LA DONNA ANGELO
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Grazie per l’attenzione
Realizzato da:
ANDREA ALBANOWILLIAM CASTIGLIONE ANDREA ROMANO SUAMI ARMENIO EMANUELE DE CESARE MELISSA SEQUINO
Dolce Stilnovo
Melissa Sequino
Created on February 2, 2024
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Transcript
il dolce Stilnovo e la figura dell'INTELLETTUALE
1. Il Dolce Stilnovo
2. La figura dell'intellettuale
3. Guinizelli e la gentilezza
4. Cavalcanti: l'ineffabilitá e l'amore drammatico
5. il saluto che porta salvezza
6. Dante: la donna angelo
Negli ultimi decenni del 1200, a Firenze e successivamente in tante altre città d’Italia, si sviluppò un nuovo stile letterario chiamato “Dolce Stilnovo” cui massimi esponenti erano intellettuali colti e raffinati, appartenenti ad un ceto aristocratico che tendevano a differenziarsi dal popolo, ma che si interessavano anche alla vita comune, tanto da creare un nuovo concetto di nobiltà. Furono moltissime le caratteristiche della nuova lirica stilnovista, che ben si differenzia dalla lirica cortese. A partire dai temi, fino allo stile, ritroviamo una innovativa poetica letteraria.
1. IL DOLCE STILNOVO
L'aggettivo "dolce" viene attribuito a questo stile letterario poiché presenta una musicalità nel lessico, soave e molto soffice
Con l'ascesa dei comuni la figura dell'intelettuale è modificata, infatti quest'ultima passa dall' avere una forte visione religiosa ad una visione più razionale e filosofica del mondo che gli circonda, sempre, però, con molti riferimenti religiosi. Lo Stilnovismo è un movimento poetico che appunto nasce nei comuni centro-settentrionali dell'italia tra Firenze e Bologna. La vita comunale era ben diversa da quella feudale perché quest'ultimo prevedeva agricoltura, una rigida vita militare e una ferrea gerarchia. Mentre, quella comunale, era una vita mercantile e basata sulla partecipazione di tutti i cittadini alla vita politica. I comuni erano caratterizzati da conflitti interni continui tra la borghesia commerciale e la nobiltà e lo scontro tra guelfi e ghibellini; molti di questi conflitti riflettono nel pensiero e nelle opere degli stilnovisti.
2. FIGURA INTELLETTUALE NEL DOLCE STILNOVO
Poeti del Dolce Stilnovo
Guido Cavalcanti è un poeta che ha trattato diversi temi, in particolare la visione drammativa dell'amore
Guinizelli é stato il primo poeta del Dolce Stilnovo, ,loro noto per aver creato una nuova visione della nobiltà, quella gentile
Guido Cavalcanti
Dante Alighieri
Dante fu il massimo esponente della letteratura italiana, noto per la lode alla sua amata: Beatrice
Guido Guinizzelli
Guido Guinizzelli è considerato il fondatore del dolce stilnovo, nato a Bologna e appartenente alla fazione dei ghibellini. L’opera più nota del poeta, ritenuta anche manifesto della poesia stilnovistica, è “al cor gentile rempaira sempre amore”. Nella lirica Guinizelli afferma uno dei temi caratteristici del genere letterario; l’aggettivo “gentile” all’interno delle opere, definisce un nuovo tipo di nobiltà. Non esiste più una visione della nobiltà di sangue, vista come divina e magistrale; ma piuttosto si afferma la nobiltà di animo, quella che arriva dal cuore, costruita dai sentimenti dell’io lirico, che indica le doti spirituali dell’individuo.
3. GUINIZELLI: LA NOBILTÀ D'ANIMO
POESIA
Guido Cavalcanti é stato un poeta italiano del Duecento, nato a Firenze nel 1259 e morto il 29 agosto del 1300. Cavalcanti aveva una visione piuttosto tragica e negativa dell'amore e in "voi che per li occhi mi passaste 'l core" lo descrive come un guerriero che tramite gli spiriti vitali, cioé gli organi, che distrugge l'io lirico. Inoltre la vista era un elemento fondamentale nelle poesie di Cavalcanti e in "Chi é questa che ven, ch'ogn om la mira" la donna viene descritta come una creatura divina, soprannaturale, capace di lasciare senza parole chiunque la guardi per via della sua bellezza, esprimendo il concetto di ineffabilità.
4. CAVALCANTI: INEFFABILITÀ E AMORE DRAMMATICO
POESIA
Nelle poesie stilnoviste uno dei temi più importanti è sicuramente quello del saluto: il momento in cui la donna dona la salvezza al poetaPer i poeti stilnovisti la donna è intermediario tra l'uomo e Dio ed era raffigurata come un angelo che porta salvezza: con l’uso della vista, con uno sguardo, o con un semplice saluto con la mano, l’uomo veniva salvato dalla sua amata. La parola latina “salus”, difatti, ha un doppio significato. Indica sia il sostantivo “salvezza” ma anche “saluto”, proprio per evidenziare la donazione di salvezza eterna al poeta e all’io lirico che la dama effettua, con un banale saluto.
5. IL SALUTO CHE PORTA SALVEZZA
La "Divina Commedia" di Dante Alighieri contiene numerosi riferimenti alla lode della donna, con particolare enfasi sulla figura di Beatrice, considerata un angelo guida per Dante nel suo viaggio attraverso l'aldilà. L'amore platonico di Dante per Beatrice è esaltato, rappresentando un ideale di purezza e bellezza. La donna assume un ruolo simbolico nella ricerca spirituale di Dante, fungendo da ispirazione e guida verso la redenzione.
5. DANTE: LA DONNA ANGELO
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