Giovenale
Sesta satira
CONTRO LE DONNE
Eva Gottardi e Anna Sighinolfi
Introduzione
La Satira Vi è comunemente ritenuta una delle più violente aggressioni scagliate contro il genere femminile nell'antichità:
- la più lunga (661 versi)
- emancipazione dal ruolo tradizionale di donna univira, domiseda, lanifica e fecunda
- abbandono modestia e riverentia a favore della luxuria e dell'impudentia
Satira VI
vv. 114-119
Perché ti preoccupi di una casa privata, di cosa abbia fatto Eppia?
Guarda i rivali degli dei; ascolta Claudio che cosa ha sopportato. Quando la moglie si accorgeva che il marito dormiva,
lei, l’Augusta meretrice, osando indossare un mantello notturno
e preferire al talamo del Palatino una stuoia,
lo abbandonava, con non più di una ancella come compagna.
Satira VI
vv. 120-124
Per di più, con una parrucca bionda che nasconde i capelli neri,
entra nel caldo lupanare per un vecchio tendone
e nella stanzetta vuota, a lei riservata; allora nuda con i capezzoli
dorati si prostituisce inventando l’appellativo di Licisca
e mostra, o nobile Britannico, il ventre che ti ha partorito.
Satira VI
vv. 125-132
Accoglie seducente chi entra e chiede il prezzo
e di continuo, sdraiata, assorbe i getti di tutti.
Poi, quando il lenone ormai licenzia le sue ragazze,
triste se ne va e, l’unica cosa che può fare, per ultima chiude
la stanza, ardendo ancora per l’eccitazione della sua vulva turgida,
e, spossata dagli uomini ma non sazia, se ne va,
con le guance scure e sporca per il fumo della lucerna
porta l’ignobile odore del lupanare nel talamo nuziale.
Lawrence Alma-Tadema, La festa per la vendemmia
Vino e adulterio a Roma
Cicerone, De re publica, IV 6,6 : ''carent temeto omnes mulieres''
vino puro: assolutamente veitato alla donna, induce alla trasgressione erotico-sessuale
Ius osculi
Turbatio sanguinis
Vino - seme maschile
Diritto del bacio, riservato alla gens, per assicurare e preservare la purezza della donna
Il sangue del marito, veicolato dal seme, non doveva essere contaminato dal virus del vino o di un altro uomo
Nel sapore aspro e forte del vino è contenuto lo stesso virus del seme genitale maschile
L'INTELLETTUALE SACCENTE Satire VI, vv. 434-456
La donna intellettuale è una delle peggiori, in quanto con la sua supponenza e arroganza supera i limiti della decenza:
- Logorroica:
- davanti a lei tacciono i maestri della parola (retorici, grammatici e avvocati)
- Lei sola potrebbe impedire c un' eclissi di luna, solitamente evitata con un gran rumore
- Saccente, non conosce limiti:
- estranea al ne quid nimis
- tormenta il marito
- la sua impudentia esplode in un'abdicazione dal suo status sociale e in una mascolinizzazione
I LUOGHI COMUNI SULLA DONNA
Giovenale nella Satira VI si scaglia contro molti aspetti della donna, riassumibili in due errori principali:
- essere lussuriosa e traditrice
- essere impudente: si vuole insediare nei ruoli pubblici che la società ha decretato essere riservati agli uomini
Oggi, a quasi due millenni di distanza, gli stereotipi contro le donne sono stati superati?
stereotipi sulla violenza sessuale
stereotipi in ambito economico e famigliare
Giovenale contro le donne
ANNA SIGHINOLFI
Created on February 2, 2024
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Transcript
Giovenale
Sesta satira
CONTRO LE DONNE
Eva Gottardi e Anna Sighinolfi
Introduzione
La Satira Vi è comunemente ritenuta una delle più violente aggressioni scagliate contro il genere femminile nell'antichità:
Satira VI
vv. 114-119
Perché ti preoccupi di una casa privata, di cosa abbia fatto Eppia? Guarda i rivali degli dei; ascolta Claudio che cosa ha sopportato. Quando la moglie si accorgeva che il marito dormiva, lei, l’Augusta meretrice, osando indossare un mantello notturno e preferire al talamo del Palatino una stuoia, lo abbandonava, con non più di una ancella come compagna.
Satira VI
vv. 120-124
Per di più, con una parrucca bionda che nasconde i capelli neri, entra nel caldo lupanare per un vecchio tendone e nella stanzetta vuota, a lei riservata; allora nuda con i capezzoli dorati si prostituisce inventando l’appellativo di Licisca e mostra, o nobile Britannico, il ventre che ti ha partorito.
Satira VI
vv. 125-132
Accoglie seducente chi entra e chiede il prezzo e di continuo, sdraiata, assorbe i getti di tutti. Poi, quando il lenone ormai licenzia le sue ragazze, triste se ne va e, l’unica cosa che può fare, per ultima chiude la stanza, ardendo ancora per l’eccitazione della sua vulva turgida, e, spossata dagli uomini ma non sazia, se ne va, con le guance scure e sporca per il fumo della lucerna porta l’ignobile odore del lupanare nel talamo nuziale.
Lawrence Alma-Tadema, La festa per la vendemmia
Vino e adulterio a Roma
Cicerone, De re publica, IV 6,6 : ''carent temeto omnes mulieres''
vino puro: assolutamente veitato alla donna, induce alla trasgressione erotico-sessuale
Ius osculi
Turbatio sanguinis
Vino - seme maschile
Diritto del bacio, riservato alla gens, per assicurare e preservare la purezza della donna
Il sangue del marito, veicolato dal seme, non doveva essere contaminato dal virus del vino o di un altro uomo
Nel sapore aspro e forte del vino è contenuto lo stesso virus del seme genitale maschile
L'INTELLETTUALE SACCENTE Satire VI, vv. 434-456
La donna intellettuale è una delle peggiori, in quanto con la sua supponenza e arroganza supera i limiti della decenza:
I LUOGHI COMUNI SULLA DONNA
Giovenale nella Satira VI si scaglia contro molti aspetti della donna, riassumibili in due errori principali:
- essere lussuriosa e traditrice
- essere impudente: si vuole insediare nei ruoli pubblici che la società ha decretato essere riservati agli uomini
Oggi, a quasi due millenni di distanza, gli stereotipi contro le donne sono stati superati?stereotipi sulla violenza sessuale
stereotipi in ambito economico e famigliare