IL BELGIO
11,59M
Bruxelles
INIZIA
POPOLAZIONE
CAPITALE
REALIZZATO DA:MANUEL SPALLUTO
IL BELGIO
Il Belgio è un paese situato nell'Europa occidentale, confinante con la Francia a sud, i Paesi Bassi a nord, la Germania a est e il Lussemburgo a sud-est. Ha una popolazione di circa 11 milioni di abitanti e la sua capitale è Bruxelles, che è anche la capitale de facto dell'Unione Europea. Il Belgio è anche noto per la sua ricca storia culturale e la sua posizione centrale nell'Europa occidentale. Ha città affascinanti come Bruxelles, con la sua Grande Piazza e la statua del Manneken Pis, e Bruges, famosa per i suoi canali e il suo centro storico ben conservato.
Economia e commercio
Il Belgio fu il primo Paese dell'Europa continentale toccato dalla Rivoluzione industriale che aveva avuto inizio nel Regno Unito e per tutto l'Ottocento fu la terza Nazione al mondo per PIL pro-capite dopo il Regno Unito ed i Paesi Bassi. Paese ricco di carbone, materia prima motore della prima Rivoluzione industriale, il Belgio poté anche contare, fino al 1960, anno dell'indipendenza, sulle risorse provenienti dalla sua maggiore colonia, il Congo. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, tuttavia, l'industria pesante su cui poggiava l'economia della Vallonia e dell'intero Belgio è entrata profondamente in crisi, determinando in città come Liegi e Mons un aumento vertiginoso del tasso di disoccupazione. In conseguenza di tale situazione, la regione delle Fiandre, di lingua fiamminga, compì rapidamente il sorpasso economico sulla Vallonia, di lingua francese, che fino ad allora era stata la parte più ricca e sviluppata del Paese. Fu in seguito a questi cambiamenti che si iniziò a mettere in discussione l'assoluta egemonia della comunità francofona nel governo del Belgio. Da allora le regioni trainanti dell'economia nazionale sono rimaste le Fiandre, in particolare il Brabante e l'area di Anversa, oltre a Bruxelles, che ha beneficiato del suo ruolo di capitale e di sede di molte istituzioni legate all'Unione europea.
Acciaierie di Ougrée, presso Liegi
Economia e commercio
II settori più importanti dell'economia belga nel 2020 sono stati l’amministrazione pubblica, la difesa, l'istruzione, la sanità e l'assistenza sociale (22%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio, i trasporti, i servizi alberghieri e di ristorazione (17,7%) e l'industria (16,4%).
Il Belgio ha esportato per il 65% all'interno dell'UE: Germania 17%, Francia 14% e Paesi Bassi 12%; nei paesi extra-UE ha esportato invece per l'8% nel Regno Unito e per il 7% negli Stati Uniti.
Il Belgio ha importato per il 62% dagli Stati membri dell’UE: Paesi Bassi 17%, Germania 14% e Francia 10%; dai paesi extra-UE ha importato invece per il 7% dagli Stati Uniti e per il 5% dalla Cina.
forma di governo...
L’art. 1 della Costituzione definisce il Belgio uno Stato federale. Si tratta di un modello di federalismo e di una forma di governo oggetto di analisi e approfondimenti tra i tecnici del diritto per la complessità e per la peculiarità sia etnico-linguistica (coesistenza di tre popoli differenti per cultura e per lingua), sia politico-amministrativa (attraverso una struttura a cinque livelli di poteri: Governo federale, Comunità, Regioni, Province e Comuni).
Lo Stato è suddiviso in 4 Regioni linguistiche e si compone di 3 Regioni, di 3 Comunità, di 10 Province e di 589 Comuni.
L’organizzazione dello Stato federale belga può essere così schematizzata:
Livello federale: Re, Governo federale, Camera dei rappresentanti, Senato.
Livello comunitario: Comunità germanofona, Comunità francese, Comunità fiamminga.
Livello regionale: Regione Vallona, Regione fiamminga, Regione Bruxelles-Capitale.
Livello provinciale: Province valloni (5), Province fiamminghe (5), Territorio bilingue di Bruxelles-Capitale.
Livello comunale: Comuni valloni (262), Comuni bruxellesi (19), Comuni fiamminghi (308).
...MA COME è NATO?
Nel corso dei secoli il territorio belga è stato oggetto dell’influenza delle due principali matrici linguistico-culturali europee, quella germanica e quella neolatina, determinando un’importante differenziazione linguistica ed etnico-culturale tra la popolazione. Il riconoscimento e la tutela di questa diversità è il principale obiettivo dell’attuale sistema politico e costituzionale del Belgio, che condiziona profondamente forma di Stato, Parlamento, Governo e il sistema elettorale al prezzo di lunghe e difficili battaglie politiche, presenti tutt’ora.
La Costituzione del Regno del Belgio del 7 febbraio 1831 è una delle più antiche d’Europa ed è il riflesso del quadro storico nel quale è stata elaborata, consentendo il superamento del legittimismo che le potenze europee avevano tentato di restaurare dal Congresso di Vienna del 1815. Con la rivoluzione capeggiata dalla borghesia francofona delle provincie meridionali, intenzionata a sfuggire all’influenza della classe mercantile di fede protestante del Nord sulla politica e le istituzioni amministrative, si realizza la separazione dal regno d’Olanda, il principio della sovranità popolare e la richiesta, da parte del popolo con decisione autonoma, che a regnare sui belgi sia il duca Leopoldo I, appartenente alla nuova dinastia d’origine germanica Sassonia-Coburgo. L’intenzione in origine era di costituire un ordinamento monarchico e rappresentativo con un capo di Stato straniero come organo super partes. Il modello delineato dal testo costituzionale è di uno Stato accentrato con un solido potere esecutivo stabilito nella capitale.
FINE
IL BELGIO
spallutomanuel
Created on February 1, 2024
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Bruxelles
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REALIZZATO DA:MANUEL SPALLUTO
IL BELGIO
Il Belgio è un paese situato nell'Europa occidentale, confinante con la Francia a sud, i Paesi Bassi a nord, la Germania a est e il Lussemburgo a sud-est. Ha una popolazione di circa 11 milioni di abitanti e la sua capitale è Bruxelles, che è anche la capitale de facto dell'Unione Europea. Il Belgio è anche noto per la sua ricca storia culturale e la sua posizione centrale nell'Europa occidentale. Ha città affascinanti come Bruxelles, con la sua Grande Piazza e la statua del Manneken Pis, e Bruges, famosa per i suoi canali e il suo centro storico ben conservato.
Economia e commercio
Il Belgio fu il primo Paese dell'Europa continentale toccato dalla Rivoluzione industriale che aveva avuto inizio nel Regno Unito e per tutto l'Ottocento fu la terza Nazione al mondo per PIL pro-capite dopo il Regno Unito ed i Paesi Bassi. Paese ricco di carbone, materia prima motore della prima Rivoluzione industriale, il Belgio poté anche contare, fino al 1960, anno dell'indipendenza, sulle risorse provenienti dalla sua maggiore colonia, il Congo. Nel corso degli anni Settanta e Ottanta, tuttavia, l'industria pesante su cui poggiava l'economia della Vallonia e dell'intero Belgio è entrata profondamente in crisi, determinando in città come Liegi e Mons un aumento vertiginoso del tasso di disoccupazione. In conseguenza di tale situazione, la regione delle Fiandre, di lingua fiamminga, compì rapidamente il sorpasso economico sulla Vallonia, di lingua francese, che fino ad allora era stata la parte più ricca e sviluppata del Paese. Fu in seguito a questi cambiamenti che si iniziò a mettere in discussione l'assoluta egemonia della comunità francofona nel governo del Belgio. Da allora le regioni trainanti dell'economia nazionale sono rimaste le Fiandre, in particolare il Brabante e l'area di Anversa, oltre a Bruxelles, che ha beneficiato del suo ruolo di capitale e di sede di molte istituzioni legate all'Unione europea.
Acciaierie di Ougrée, presso Liegi
Economia e commercio
II settori più importanti dell'economia belga nel 2020 sono stati l’amministrazione pubblica, la difesa, l'istruzione, la sanità e l'assistenza sociale (22%), il commercio all’ingrosso e al dettaglio, i trasporti, i servizi alberghieri e di ristorazione (17,7%) e l'industria (16,4%). Il Belgio ha esportato per il 65% all'interno dell'UE: Germania 17%, Francia 14% e Paesi Bassi 12%; nei paesi extra-UE ha esportato invece per l'8% nel Regno Unito e per il 7% negli Stati Uniti. Il Belgio ha importato per il 62% dagli Stati membri dell’UE: Paesi Bassi 17%, Germania 14% e Francia 10%; dai paesi extra-UE ha importato invece per il 7% dagli Stati Uniti e per il 5% dalla Cina.
forma di governo...
L’art. 1 della Costituzione definisce il Belgio uno Stato federale. Si tratta di un modello di federalismo e di una forma di governo oggetto di analisi e approfondimenti tra i tecnici del diritto per la complessità e per la peculiarità sia etnico-linguistica (coesistenza di tre popoli differenti per cultura e per lingua), sia politico-amministrativa (attraverso una struttura a cinque livelli di poteri: Governo federale, Comunità, Regioni, Province e Comuni). Lo Stato è suddiviso in 4 Regioni linguistiche e si compone di 3 Regioni, di 3 Comunità, di 10 Province e di 589 Comuni. L’organizzazione dello Stato federale belga può essere così schematizzata: Livello federale: Re, Governo federale, Camera dei rappresentanti, Senato. Livello comunitario: Comunità germanofona, Comunità francese, Comunità fiamminga. Livello regionale: Regione Vallona, Regione fiamminga, Regione Bruxelles-Capitale. Livello provinciale: Province valloni (5), Province fiamminghe (5), Territorio bilingue di Bruxelles-Capitale. Livello comunale: Comuni valloni (262), Comuni bruxellesi (19), Comuni fiamminghi (308).
...MA COME è NATO?
Nel corso dei secoli il territorio belga è stato oggetto dell’influenza delle due principali matrici linguistico-culturali europee, quella germanica e quella neolatina, determinando un’importante differenziazione linguistica ed etnico-culturale tra la popolazione. Il riconoscimento e la tutela di questa diversità è il principale obiettivo dell’attuale sistema politico e costituzionale del Belgio, che condiziona profondamente forma di Stato, Parlamento, Governo e il sistema elettorale al prezzo di lunghe e difficili battaglie politiche, presenti tutt’ora. La Costituzione del Regno del Belgio del 7 febbraio 1831 è una delle più antiche d’Europa ed è il riflesso del quadro storico nel quale è stata elaborata, consentendo il superamento del legittimismo che le potenze europee avevano tentato di restaurare dal Congresso di Vienna del 1815. Con la rivoluzione capeggiata dalla borghesia francofona delle provincie meridionali, intenzionata a sfuggire all’influenza della classe mercantile di fede protestante del Nord sulla politica e le istituzioni amministrative, si realizza la separazione dal regno d’Olanda, il principio della sovranità popolare e la richiesta, da parte del popolo con decisione autonoma, che a regnare sui belgi sia il duca Leopoldo I, appartenente alla nuova dinastia d’origine germanica Sassonia-Coburgo. L’intenzione in origine era di costituire un ordinamento monarchico e rappresentativo con un capo di Stato straniero come organo super partes. Il modello delineato dal testo costituzionale è di uno Stato accentrato con un solido potere esecutivo stabilito nella capitale.
FINE