Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

ade e persefone

Suamy Susini

Created on February 1, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Blackboard Presentation

Genial Storytale Presentation

Historical Presentation

Psychedelic Presentation

Memories Presentation

Animated Chalkboard Presentation

Chalkboard Presentation

Transcript

l'amore che rende infelice

la storia dolce e triste di Ade e Persefone

Start

ma...chi e' persefone

persefone è la figlia di Demetra, dea della terra coltivata, e zeus, re degli olimpi e dio del cielo. a lei sono collegati molti miti ma quello più famoso è...

il mito di...ade e persefone...

questo mito parla del loro amore, che per colpa di demetra è infelice. il mito racconta che ade invaghito di persefone se la portacon lui nel regno dell'oltretomba, demetra preoccupata per la figlia scomparsa chiede aiuto a zeus, quest'ultimo chiede al fratello di far tornare persefone dalla madre, perche era sconvolta. Prima di tornare dalla madre ade le fa mangiare 6 chicchi di melograno che simboleggiano i 6 mesi che persefone starà nell'oltremba mentre negli 6 starà con la madre. I mesi che lei starà all'inferno la madre è triste e ciò vuol dire che la vita sulla terra muore , mentre i mesi in cui è con la madre la terra è fertile.

chi è gian lorenzo bernini

Giovan Lorenzo Bernini (Napoli, 7 dicembre 1598 – Roma, 28 novembre 1680) è stato uno scultore, urbanista, architetto, pittore, scenografo, commediografo e costumista italiano. Artista poliedrico e multiforme, Bernini è considerato il protagonista della cultura figurativa barocca. La sua opera conobbe un clamoroso successo e dominò la scena europea per più di un secolo dopo la morte; analogamente, l'influenza di Bernini sui contemporanei e sui posteri fu di enorme portata.

grazie per l'attenzione

al prossimo power point
suamy<3
l'amore che rende infelici

Bernini rappresenta il momento culminante dell’azione: il dio fiero e insensibile sta trascinando Proserpina nell’Ade, i muscoli sono tesi nello sforzo di sostenere il corpo che si sta divincolando, tanto che le mani di Plutone affondano nella sua carne.

L’impianto della scultura è spinto fino ai limiti della stabilità dalle due figure che si ritraggono l’una dall’altra pur rimanendo frontali rispetto allo spettatore. L’avvitamento della fanciulla richiama il virtuosismo di gusto manierista, ma la potenza della plastica, la tensione dei muscoli, la tenerezza sensuale delle carni, l’intensità del sentimento esprimono un nuovo linguaggio espressivo, fondato su un naturalismo evidente nella straordinaria resa materica delle superfici. Attraverso lo studio costante della statuaria classica e il recupero degli strumenti antichi Bernini traduce nel marmo la poetica del racconto mitologico, confrontandosi con le potenzialità della stessa pittura.

GRAZIE DI <3