Il lavoro
Nella letteratura italiana
Indice
Il lavoro nella letteratura
mastro don gesualdo
Pag. 3
Pag. 8-9
ringrazimenti
L'Azzecca-garbugli
Pag. 4-5
Pag. 10
Rosso malpelo
Pag. 6-7
Introduzione
Unit 01
«Se fabbriche e operai occupano poco posto come paesaggio e personaggi nella storia
letteraria, non si può dimenticare quale posto imponente hanno come paesaggio e
personaggi della storia delle idee degli ultimi cento anni. L’operaio è entrato nella
storia della cultura come protagonista storico-filosofico, mentre prima succedeva il
contrario: il cacciatore, il pastore, il re, il guerriero, l’agricoltore, il mercante, il
cavaliere feudale, l’artigiano astuto, il cortigiano amoroso, il borghese avventuroso,
sono entrati nella storia della cultura come protagonisti poetici, in fiabe, epopee,
tragedie, egloghe, commedie, cantari, sonetti, novelle. […] Questa assoluta priorità
della definizione d’ordine storico-filosofico ha finora pesato su ogni tentativo di
definizione di ordine poetico della vita operaia. Soprattutto la narrativa non è
intervenuta che a confermare ed esemplificare quel che gli ideologi e i politici
sapevano già».
(Italo Calvino, La tematica industriale, II Menabò di letteratura, n. 5, 1962)
L'Azzecca-garbugli ne "I promessi sposi"
Unit 01
L'Azzecca-garbugli
Analogie con oggi
Lavoro per Manzoni
Il lavoro è un importante scenario in cui Manzoni inserisce il suo romanzo. Vengono descritti i mestieri di Lucia e Renzo e di altri personaggi, tutti incastonati in un contesto politico ed economico molto difficile.
Già nell’introduzione Manzoni dice chiaramente che vuole parlare di gente semplice che svolge mestieri umili, e dare importanza a questo, piuttosto che alla supremazia dei potenti o alle imprese dei principi.
A partire dal capitolo Ⅰ ci viene presentato il lavoro dei bravi, delinquenti a servizio dei potenti, che verrà poi ripreso svariate volte all’interno dell’opera. Allo stesso modo vengono svelati i mestieri dei due protagonisti: la contadina e il filatore di seta/contadino, lavori del ceto medio-basso dell’epoca.
Rosso Malpelo
Unit 01
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo che troviamo nella raccolta Vita dei campi pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera.
Sfruttamento del lavoro minorile
Sfruttamento
Giovanni Verga, nella novella Rosso Malpelo, racconta la situazione del lavoro minorile nelle cave siciliane. Scrive: “Nessuno badava al ragazzo che si graffiava la faccia ed urlava; scavava con le unghie; le unghie gli si erano strappate e gli pendevano dalle mani tutte in sangue”.
Mastro Don Gesualdo
Unit 01
Mastro don Gesualdo è un famosissimo romanzo dello scrittore siciliano Giovanni Verga, e fa parte del cosiddetto Ciclo dei vinti. Pubblicato dall’autore verista nel 1889.
Il romanzo è diviso in quattro parti ed è ambientato a Vizzini, paese natale di Giovanni Verga, e si apre con la scena di un incendio che sta distruggendo la casa dei nobili decaduti Trao. Tra chi accorre alla casa c’è anche Mastro don Gesualdo Motta, un muratore che si era arricchito attraverso la costruzione di mulini.
Analisi
Analisi
Grazie!
Lavoro di:federica peluso,bianca carullo, silvia sottilee e benedetta risoli
Il lavoro nella letteratura
Federica Peluso
Created on February 1, 2024
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Nella letteratura italiana
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Il lavoro nella letteratura
mastro don gesualdo
Pag. 3
Pag. 8-9
ringrazimenti
L'Azzecca-garbugli
Pag. 4-5
Pag. 10
Rosso malpelo
Pag. 6-7
Introduzione
Unit 01
«Se fabbriche e operai occupano poco posto come paesaggio e personaggi nella storia letteraria, non si può dimenticare quale posto imponente hanno come paesaggio e personaggi della storia delle idee degli ultimi cento anni. L’operaio è entrato nella storia della cultura come protagonista storico-filosofico, mentre prima succedeva il contrario: il cacciatore, il pastore, il re, il guerriero, l’agricoltore, il mercante, il cavaliere feudale, l’artigiano astuto, il cortigiano amoroso, il borghese avventuroso, sono entrati nella storia della cultura come protagonisti poetici, in fiabe, epopee, tragedie, egloghe, commedie, cantari, sonetti, novelle. […] Questa assoluta priorità della definizione d’ordine storico-filosofico ha finora pesato su ogni tentativo di definizione di ordine poetico della vita operaia. Soprattutto la narrativa non è intervenuta che a confermare ed esemplificare quel che gli ideologi e i politici sapevano già». (Italo Calvino, La tematica industriale, II Menabò di letteratura, n. 5, 1962)
L'Azzecca-garbugli ne "I promessi sposi"
Unit 01
L'Azzecca-garbugli
Analogie con oggi
Lavoro per Manzoni
Il lavoro è un importante scenario in cui Manzoni inserisce il suo romanzo. Vengono descritti i mestieri di Lucia e Renzo e di altri personaggi, tutti incastonati in un contesto politico ed economico molto difficile.
Già nell’introduzione Manzoni dice chiaramente che vuole parlare di gente semplice che svolge mestieri umili, e dare importanza a questo, piuttosto che alla supremazia dei potenti o alle imprese dei principi. A partire dal capitolo Ⅰ ci viene presentato il lavoro dei bravi, delinquenti a servizio dei potenti, che verrà poi ripreso svariate volte all’interno dell’opera. Allo stesso modo vengono svelati i mestieri dei due protagonisti: la contadina e il filatore di seta/contadino, lavori del ceto medio-basso dell’epoca.
Rosso Malpelo
Unit 01
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo che troviamo nella raccolta Vita dei campi pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una miniera.
Sfruttamento del lavoro minorile
Sfruttamento
Giovanni Verga, nella novella Rosso Malpelo, racconta la situazione del lavoro minorile nelle cave siciliane. Scrive: “Nessuno badava al ragazzo che si graffiava la faccia ed urlava; scavava con le unghie; le unghie gli si erano strappate e gli pendevano dalle mani tutte in sangue”.
Mastro Don Gesualdo
Unit 01
Mastro don Gesualdo è un famosissimo romanzo dello scrittore siciliano Giovanni Verga, e fa parte del cosiddetto Ciclo dei vinti. Pubblicato dall’autore verista nel 1889. Il romanzo è diviso in quattro parti ed è ambientato a Vizzini, paese natale di Giovanni Verga, e si apre con la scena di un incendio che sta distruggendo la casa dei nobili decaduti Trao. Tra chi accorre alla casa c’è anche Mastro don Gesualdo Motta, un muratore che si era arricchito attraverso la costruzione di mulini.
Analisi
Analisi
Grazie!
Lavoro di:federica peluso,bianca carullo, silvia sottilee e benedetta risoli