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educazione civica religione

francescaaronne

Created on January 31, 2024

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EDUCAZIONE CIVICA

I FRATELLI BANDIERA

ma chi sono questi fratelli?

I fratelli Bandiera sono due patrioti del Risorgimento italiano. Ufficiali della Marina austriaca, aderiscono giovanissimi alle idee di Giuseppe Mazzini e fondano una società segreta con lo scopo di liberare la patria dal dominio degli stranieri. Decisi a contribuire in maniera decisiva alla causa, compiono una spedizione armata in Calabria per incitare il popolo a ribellarsi contro il potere, ma vengono traditi, catturati e fucilati come disertori .I fratelli Attilio ed Emilio nascono all’interno della buona società veneziana, figli del barone Francesco e Anna Marsich

il loro ruolo nella stOria

I primi contatti con Mazzini risalgono al 1842, dopo che Attilio ha letto Apostolato popolare e il fratello Emilio La Giovine Italia; nello stesso anno conosce a Malta Nicola Fabrizi, esule modenese e fervente mazziniano che risiede nell’isola dal 1837. Fabrizi li mette in contatto diretto con Mazzini, cui Attilio scrive una prima lettera il 15 agosto del 1842, inoltre Domenico Moro, un affiliato dell’Esperia che in quel momento si trova a Londra, comunica direttamente con lui spiegandogli il lavoro della società e i vantaggiosi collegamenti con la Giovine Italia. La società segreta Esperia si diffonde all’interno degli equipaggi della marina veneta a partire dalla metà del 1843, contando fino a duecento affiliati.

Durante i viaggi per mare vengono a contatto con alcuni esuli politici protagonisti dei moti del biennio precedente e nel 1839-40 prende forma l'idea di una società segreta. Nel 1841 fondano la società segreta Esperia. Ma l’azione dei Bandiera viene anche preannunciata da un brigantino austriaco, che giunge a Napoli per riferire l'azione. Il gruppo viene segnalato dalla popolazione, che li scambia per turchi, e traditi durante l’azione da uno dei suoi componenti, il corso Boccheciampe, che abbandona il gruppo per avvertire un ufficiale a Crotone. Il 19 giugno la spedizione è circondata nel territorio di San Giovanni in Fiore dalle guardie borboniche aiutate da un gruppo di contadini, due di loro muoiono nello scontro a fuoco e il resto viene catturato.

i fratelli bandiera e il concetto di libertà e partecipazione

Però è importante dire che anche con questo i due Bandiera ci dimostravano cosa significasse lottare per qualcosa che si ama , e soprattutto partecipare affinchè essa si ottenga . Non per niente non appena giunta voce delle associazioni segrete di Mazzini decisero di romboccarsi le maniche e seguire le sue orme , creandone una di loro proprietà. Dove successivamente insieme a 17 compagni salparono da Corfù la sera fra il 12 e il 13 Giugno, sul Trabaccolo "Spiridione" per iniziare la loro ribellione

L'esperienza dei Fratelli Bandiera in Calabria si inserisce all'interno di quel clima politico sviluppatosi in Italia grazie alla diffusione dei valori e dello spirito libertario. Infatti quello che i due miravano ad ottenere, era una libertà generale della patria dal dominio degli stranieri. Dimostratasi grazie alla loro scesa in campo , gridando a nome dell'Italia. Tanto che Mazzini , colui che loro avevano seguito e ammirato, dedicò all’episodio una pagina importante, scritta a caldo: «Molti fra voi vi diranno, lamentando ipocritamente il fato dei Bandiera e dei loro compagni alla bella morte, che il martirio è sterile, anzi dannoso, che la morte dei buoni senza frutto di vittoria immediata incuora i tristi e sconforta più sempre le moltitudini … Non date orecchio, o giovani, a quelle parole … Il martirio non è sterile mai».

La Vita è Missione; e quindi il Dovere è la sua legge suprema. -Giuseppe Mazzini

Finché, domestica o straniera, voi avete tirannide, come potete aver patria? La patria è la casa dell'uomo, non dello schiavo. -Giuseppe Mazzini

“Morti per redimere la patria.” -Attilio Bandiera

oggi

Per quanto riguarda il loro ricordo nella storia sappiamo che Nel 2003 è stato realizzato un altro monumento dedicato ai Fratelli Bandiera, dall'artista Luigi Basile, installato nella piazza centrale del comune di Belvedere di Spinello (KR). L'opera è stata realizzata con la tecnica della fusione cera persa in bronzo, dove lo sculture Luigi Basile rappresenta i due fratelli Attilio ed Emilio che insieme sostengono la bandiera. L'altorilievo in bronzo viene incastrato in una pietra locale, nel quale sul lato destro viene scolpita a mano per dare una somiglianza alla Timpa del Salto, Montagna sotto Belvedere di Spinello, dove nel Giugno del 1844 ci fu un violento scontro a fuoco tra le guardie del luogo e la spedizione dei fratelli bandiera.

Grazie per l'attenzione!

REALIZZATO DA:

FRANCESCA ARONNE FRANCESCA MARZIOTA ALESSIA SCIUTO ANTONELLA FELICE MICHELA TIERRO CLARA D'AMATO