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MAGRITTE
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Created on January 31, 2024
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Transcript
Saldarini Cecilia Classe 1A A.S. 2023-2024
RENÉ MAGRITTE
Storia dell'arte contemporanea
A. Mugnaini
01 Introduzione
05 "La Trahison des images"
02 Magritte si avvicina al Surrealismo
Indice
06 "The art of conversation"
03 L'adesione al Surrealismo
07 "Gli amanti"
04 Ricordo d'infanzia
Introduzione
René Magritte nasce al Lessines, città belga, nel 1898 e morirà nella sua casa di Bruxelles nel 1967.Quando Magritte è adolescente sua madre Régina si suicida gettandosi nel fiume Sambre. Questo evento causa dolore immenso per il pittore; un dolore che accompagnerà l’artista per il resto della sua vita e che riemergerà in alcuni suoi quadri futuri
Magritte si avvicina al surrealismo
Uno dei padri del Surrealismo, movimento avanguardista nato in Francia, si basa sull’esaltazione dell’inconscio e del subconscio. Magritte, con il suo linguaggio, accende la miccia del dubbio, mentre demolisce le certezze acquisite dalla ragione, mentre fa a pezzi, la fiducia secolare riposta nei sensi e nel linguaggio. Dal 1916 frequenta l’Accademia di Belle Arti a Bruxelles, si interessa ai movimenti d’avanguardia, in particolare al Cubismo e al Futurismo; ma nel 1925, il poeta Edouard Mesens, gli mostra su una rivista la foto di un quadro di De Chirico, Il Canto d’Amore, e nulla sarà più uguale a prima.
L'adesione al
Nel linguaggio metafisico di De Chirico, Magritte trova l'indizio che gli suggerisce in che direzione avviare la sua ricerca artistica: atmosfere sospese, immagini semplici che evocano il passato, associazioni stranianti, oggetti fuori dal tempo che conducono ad una dimensione che sfugge ai canoni dell’esperienza sensibile. Il primo passo: Indagare la realtà senza fermarsi al primo sguardo, andare oltre le apparenze.
surrealismo
Gli elementi già presenti nella Metafisica confluiscono nell’esperienza surrealista, che li fonde con la sua ricerca sull’inconscio, sul sogno e sull’automatismo, forze creatrici che devono essere liberate nel processo artistico. L’adesione alla poetica surrealista spinge Magritte a trasferirsi a Parigi. In questi anni mette a punto i temi chiave del suo percorso artistico: il rapporto tra le parole e le immagini, e il rapporto tra le immagini e le cose.
PERCHÉ MAGRITTE COPRE I VOLTI? Un ricordo d'infanzia...
L’uso del lenzuolo come elemento che nasconde il volto di un soggetto, soprattutto femminile, fa riferimento a un episodio traumatico della vita dell’artista: il ritrovamento del cadavere della madre morta suicida nel fiume Sambre e ritrovata con il volto coperto dalla camicia da notte. In "La Storia Centrale" del 1928, c’è un chiaro riferimento a questa vicenda con la rappresentazione di una donna con la testa coperta da un lenzuolo e con una mano appoggiata sul collo come in un gesto di soffocamento. Ad accompagnarlauna valigia e una tuba che fanno riferimento all’immaginario di Magritte. La tuba richiama la rigidità del corpo senza vita della donna. La tragica morte della madre ha sicuramente segnato la vita del pittore belga, ma com'è solito nelle opere di Magritte, questo evento non si può considerare in maniera definitiva l’origine della scelta di dipingere volti nascosti. L’immagine dei tratti distintivi di un viso nascosti celati dal velo trova spazio nel legame tra visibile e invisibile, tema molto presente nella pratica di Magritte. Questi temi giocano nell’insinuazione del dubbio, dell’esitazione: ciò che appare alla vista non esaurisce il suo significato e ciò che è nascosto spinge a voler vedere oltre.
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Questa ricerca di Magritte è ben esemplificata da opere come L’Uso della Parola e La Chiave dei Sogni, in cui la semplicità e l’immediatezza delle immagini è contraddetta dalle parole. Questo costringe l’osservatore-lettore ad uscire dalla ricezione passiva per indurlo, con ironia, alla soluzione di un rebus.
"La Trahison des images"
È, evidente la riflessione linguistica di René Magritte che nelle sue opere creava trappole visive con rappresentazioni che negano l’evidenza. Magritte riflette sulla convenzione linguistica che associa suoni e parole ad un oggetto reale e alla discrezionalità della rappresentazione figurativa dello stesso oggetto. La didascalia compie una negazione riportando la parola scritta che indica l’oggetto raffigurato, affermando che l'immagine non una pipa. Il pittore intende sottolineare che l’immagine nel dipinto non è una pipa perché non possiede le caratteristiche fisiche di un oggetto reale e non può essere usata come tale. L’immagine rappresenta quindi una pipa per convenzione e per coloro che per cultura sono in grado di interpretare un'immagine dipinta.
"The art of conversation"
illusione e sogno, guerra aperta alla ragione
I protagonisti della tela sono due figure sospese per aria, su uno sfondo di nuvole grigie e cariche di pioggia. Magritte decise di assegnare un titolo che restringesse l’area di interpretazione. I due omini neri diventano controfigure dell’uomo contemporaneo, incarnando il desiderio di condivisione e leggerezza poichè la vera protagonista è infatti l’arte della conversazione, la magia che conservano le parole scambiate quando si comunica con l’altro. Possiamo affermare che si tratti di un’opera manifesto dell’amore che l’artista prova per il dialogo. Per il pittore conversare significava anche stare in silenzio in compagnia di qualcuno in grado di comprendere lo stesso silenzio.
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Quando conversiamo con una persona che possiede le capacità di far parlare anche i nostri silenzi, ci sentiamo capiti a tal punto che si ha la sensazione di volare: elevati da discorsi saturi di significati ed emozioni. Così, come le figure di questo quadro, ci si dimentica del tempo e dello spazio in cui ci si trova, per essere immersi in una nuova dimensione
"Gli amanti"
olio su tela, 1928
Protagonista è una coppia di amanti raffigurata con le teste avvolte ognuna in un panno bianco, nell’atto di baciarsi. Un bacio che però suscita emozioni contrastanti a causa del telo che impedisce ai protagonisti di vedersi e comunicare. Anche il panneggio marcato del drappo contribuisce ad aumentare la sensazione di straniamento e incomprensione della scena. Dietro i due protagonisti si staglia uno sfondo in cui una cornice classica decora una parete rossa a fondo blu.
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Il bacio è uno scambio di un sentimento muto, che si esprime attraverso il linguaggio del corpo, in cui la passione è la sola forza agente. L’assenza di dialogo, dei sensi della vista e del tatto e della sensibilità diventano ostacoli. I significati dell’opera sono diversi e questa è l’intenzione dell’artista: invitare l’osservatore a fare delle ipotesi. I molteplici significati della realtà sono espressi e resi percepibili grazie alla scelta di nascondere i visi dei due protagonisti, celandone i tratti e lasciando un vuoto che accetta innumerevoli interpretazioni.
Grazie per l'attenzione