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APPARATO DIGERENTE

MMMMMMMMAKI

Created on January 31, 2024

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Transcript

L'apparato digerente

PRESENTAzione di:

Ilaria Maria Emad Farag, Aurora Venturini, Lorenzo Magagnini e Pietro Vittozzi

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INDice

Bocca, denti e lingua

Introduzione Generale

Digestione

Deglutizione

Pancreas , Fegato

Intestino tenue e Assorbimento

Intestino Crasso

Grazie!

Il Sistema Digerente

• Funzione:assunzione, assimilazione delle sostanze nutritive ed eliminazione delle sostanze di scarto • Formato dal tubo digerente + ghiandole annesse (ghiandole salivari, pancreas e fegato) Il viaggio del cibo ➢ Cavità orale ➢ Faringe ➢ Esofago ➢ Stomaco ➢ Intestino tenue ➢ Intestino crasso Assorbimento ➢ Retto ➢ Ano

Sottotitolo

La Digestione comincia dalla bocca

❖ SALIVA : digestione chimica • Liquido ricco di enzimi digestivi (amilasi, lisozima) • È prodotta dalle ghiandole salivari ( 2 parotidi, 2 sottomandibolari, 2 sottolinguali) ❖ MASTICAZIONE : digestione meccanica • Tritura il cibo e lo rende più facile da deglutire + aumenta la superficie esposta agli enzimi digestivi • Effettuata dai denti

I Denti e la Lingua

• Ogni arcata dentale presenta 4 incisivi ( per mordere), 2 canini (per strappare), 2 premolari e 3 molari (per frantumare e spezzettare il cibo) • Il dente è formato da 3 parti: radice (ancorata all’osso), colletto (collegamento tra radice e corona) e corona (la parte esterna). • La corona è rivestita dallo smalto, la radice è rivestita dal cemento • All’interno si trova lo strato della dentina (tessuto connettivo) che racchiude la polpa, da cui passano nervi, vasi linfatici e sanguigni • La lingua è un organo muscolare rivestito da papille gustative, che servono per trasmettere al cervello gli stimoli provenienti dal cibo. Inoltre la lingua rimescola il cibo con la saliva e crea il bolo alimentare che verrà poi deglutito.

la deglutizione

  • La faringe comunica sia con l'esofago che con la laringe che con la trachea.
  • Durante la deglutizione il passaggio del bolo nell'esofago è controllato dal movimento dello sfintere esofageo e dall'epiglottide (tessuto cartilagineo e fibroso che chiude l'ingresso alla laringe)
  • L'esofago è un canale rivestito da una parete muscolare che ha il compito di dirigere il bolo dalla faringe allo stomaco.I muscoli del primo tratto dell'esofago sono scheletrici (volontari), mentre il resto dell'esofago è costituito da muscoli lisci (involontari). Oltre a ciò i tessuti del l'esofago vengono divisi in quattro strati, le tonache.

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la digestione

  • Nello stomaco avviene parte della digestione chimica, grazie al succo gastrico costituito da muco, enzimi e acido cloridrico.
  • La superficie interna delle pareti dello stomaco presenta estesi ripiegamenti con varie fossette gastriche collegate alle ghiandole gastriche.Queste ghiandole sono costituite da tre tipi di cellule:
  • Le cellule mucose, secernono muco che lubrifica e proteggono il rivestimento dello stomaco.
  • Le cellule parietali, secerno ioni idrogeno e ioni cloruro e
  • le cellule principali che secernono il pepsinogeno, forma inattiva della pepsina, che aiuta nella protezione dello stomaco
  • Il pepsinogeno e l'HCL sono secreti nel lume dello stomaco, dove parte del pepsinogeno viene convertito in pepsina.La pepsina dà inizio alla digestione chimica delle proteine, frammentandole in catene più piccole.

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Intestino tenue

L'intestino tenue è l'organo più lungo del tubo digerente: in un adulto supera i 6 metri e va dal piloro alla valvola ileocecale, che lo separa dall'intestino crasso. La digestione termina nell'intestino tenue grazie a una serie di enzimi intestinali che scindono tutti e 4 i macro-nutrienti, (amilasi, pepsina, lipasi).Viene suddiviso in 3 parti distinte:

  • Duodeno, lungo circa 25 centimetri
  • Digiuno, lungo circa 2,5 metri
  • Ileo, la parte più lunga con circa 3,5 metri, è sottile, con un diametro di 2,5 metri.
Due grandi ghiandole aiutano l'intestino tenue nel processo digestivo e sono il Pancreas e il Fegato. Il Pancreas produce il succo pancreatico, una miscela di enzimi digestivi in una soluzione ricca di bicarbonato di sodio che neutralizza l'acidità del chimo in arrivo dallo stomaco. Il Fegato invece produce la bile, cumulata nella cistifellea, che rende i grassi più suscettibili agli enzimi digestivi.

Assorbimento

L'assorbimento delle sostanze si completa nel tempo necessario alla neristalsi per far passare tutta la miscela di chimo e succo gastrico attraverso il duodeno. La restante porzione di intestino tenue, il digiuno e l'ileo, ha la funzione di assorbire sostanza nutritive e acqua. L'assorbimento è possibile grazie alla presenza di diversi tipi di pieghe ed estroflessioni. La parete interna dell'intestino è ripiegata in pliche circolari, con molte piccole estroflessioni chiamate villi, ciascuna con ulteriori estroflessioni dette microvilli che nel loro insieme costituiscono l'orletto a spazzola. L'epitelio che ricopre i villi è costituito da uno strato di cellule cilindriche che possiedono morfologia e funzione diverse in base alla posizione, per esempio gli enterociti secernono gli enzimi che costituiscono il succo enterico. Infine ciascun villo è attraversato da un vaso linfatico e una rete di capillari sanguigni.

Altri sistemi controllano la digestione

Durante un pasto e l'altro, la presenza di succhi gastrici ed enzimi può risultare dannosa. Esiste una fine regolazione del processo digestivo stimolata dal sistema nervoso ed endocrino.
  • Determinati riflessi nervosi stimolano il rilascio di saliva quando il cibo entra in bocca e controllano la deglutizione nella faringe. Nello stomaco è promosso il rimescolamento e la produzione di succhi gastrici. A controllare il passaggio attraverso il tubo digerente è il sistema nervoso enterico.
  • Anche il sistema endocrino gioca un ruolo importante: quando il cibo arriva allo stomaco stimola il rilascio dell'ormone gastrina, tranne quando il pH diventa troppo basso. Quando il chimo passa dallo stomaco al duodeno, quest'ultimo risponde rilasciando un gruppo di ormoni duodenali, che comprendono: la secretina, che stimola il pancreas a rilasciare una soluzione che neutralizza l'acidità del chimo, e la colecistochinina, che stimola il rilascio di enzimi digestivi dal pancreas e lo svuotamento della cistifellea.

PANCREAS E FEGATO

  • il pancreas è una ghiandola esocrina ed endocrina annessa al tubo digerente. Presenta una forma triangolare e si trova al di sotto del duodeno.
  • La parte esocrina produce il succo pancreatico rilasciandolo attraverso il dotto pancreatico
  • Svolge due funzioni principali:
  • il fegato si trova tra l'intestino e il cuore, ricoperto da tessuto connettivo e avvolto nel peritoneo (una membrana sierosa che ricopre la maggior parte degli organi interni).
  • L'unità funzionale del fegato è rappresentata dal lobulo epatico, formato da cellule dette epatociti intorno a un vaso sanguigno.
  • La vena porta conduce le sostanze nutritive dall'intestino al fegato il quale riceverà anche il sangue ossigenato dall'arteria epatica.

il controllo del metabolismo del glucosio

la produzione del succo pancreatico

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iNTESTINO CRASSO

L'intestino crasso è lungo circa 1,5 m, con un diametro di 5 cm; è diviso in tre regioni, il cieco , il colon , e il retto. L'intestino crasso si collega all'intestino tenue grazie a una giunzione dotata di uno sfintere che regola il passaggio delle sostanze non assorbite. Il cieco è come un sacco chiuso, provvisto di una piccola estensione chiamata appendice. Il colon ha il compito di assorbire acqua; man mano che l'acqua viene assorbita, i resti di cibo non digeriti vengono spinti lungo il colon diventando sempre più solidi fino a trasformarsi nelle feci, prodotti di scarto costituiti da fibre vegetali non digerite e da batteri. Le feci sono immagazzinate nella porzione terminale dell'intestino crasso, il retto. Due sfinteri, uno esterno e uno interno, regolano l'apertura dell'ano; quando lo sfintere esterno è rilassato, il retto espelle le feci

Grazie per averci ascoltato

Le funzioni del fegato:1) il fegato produce la bile, una sostanza costituita principalmente da acqua 2) il fegato rimuove l'eccesso di glucosio nel sangue, convertendolo in glicogeno che poi conserva nelle cellule 3) il fegato controlla il metabolismo dei lipidi sintetizzando lipoproteine. 4) degrada l'emoglobina e i globuli rossi che non sono più pienamente funzionali 5) modifica eventuali sostanze tossiche assorbite, rendendole innocue e facilmente eliminabile (detossificazione) 6) sintesi dell'urea 7) deposita ferro e vitamine

Come si protegge l'epitelio

dello stomaco?

La secrezione del pepsinogeno, le cellule delle ghiandole gastriche, il muco.Oltre a ciò l'epitelio viene completamente sostituito grazie alla divisione cellulare ogni tre giorni circa.Un'altra forma di protezione è data dalle ghiandole che non secernono continuamente gli acidi.La loro attività è regolata da una combinazione di segnali nervosi e ormonali, in particolare dalla gastrina, secreto dalle cellule G.

  • Grazie ai processi chimici e meccanici che avvengono nello stomaco, il bolo ora è diventato una specie di brodo acido, ricco di sostanze nutritive che prende il nome di chimo.