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Presentazione maturità

raman miah

Created on January 30, 2024

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Transcript

INNOVAZIONE

tesina di Raman Miah classe 5°a

Il concetto di INNOVAZIONE mi è sempre piaciuto perché mi porta un’immagine di “modernità”, di ricerca, di evoluzione.Per questo motivo in questa tesina tratto persone, periodi e stili che hanno contribuito a rinnovare il loro ambito di intervento; che hanno generato un “prima” e un “dopo”.

SOMMARIO

Prefazione

Letteratura italiana

Inglese

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Arte

Scienze umane

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Filosofia

Matematica

Scienze Naturali

Storia

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Educazione civica

Letteratura latina

Letteratura

Positivismo

Questo stile venne introdotto nel 1820 dal filosofo francese Claude Henry de Saint Simon. E' uno stile che si serve del progresso delle conoscenze scientifiche per giungere ad una comprensione rigorosa dell'uomo e della realtà.

Contesto storico

Seconda metà dell'800. Impulso coloniale. Seconda rivoluzione industriale: notevole progresso scientifico e conseguenti trasformazioni sociali; nuove ideologie: Marxismo, comunismo, socialismo. La fiducia nella scienza molte volte si innesta su una concezione pessimistica della realtà sociale: condizioni di vita degradate di alcuni ceti sociali, in particolare del proletariato urbano

Naturalismo (Francia)

Fondamenti:a) la fiducia nella scienza e nel progresso, determinismo positivistico: i fenomeni psicologici/sociali sono prodotti dall'attività biologica, fisiologica e psicologica dell'individuo e perciò misurabili;b) il metodo scientifico deve essere trasferito alla letteratura Romanzo Sperimentale:a) evidenziare i fenomeni umani, mostrare l'uomo mentre vive nell'ambiente sociale da lui prodotto.b) fornire strumenti per sanare le ingiustizie e le disfunzioni sociali. Introdurre impegno sociale e politico : "J'accuse" di Emile Zola. Novità rispetto alla letteratura del passato:a) impronta laica, democratica e progressista.b) canone dell'impersonalità: l'attenzione deve essere concentrata sulla materia e non sull'autore.

Verismo (Italia)

Caposcuola e teorico: Giovanni VergaFondamenti: medesimi di quelli del Naturalismo:a) cultura scientifica;b) concezione deterministica dell'agire umano;c) la vita interiore dell'uomo è spiegabile ed è oggetto di studio scientifico;d) viene respinta ogni concezione metafisica;e) oggetto della letteratura: sono i "documenti umani", fatti storici analizzati con "scrupolo scientifico"Differenze:a) non scientificità totale, ma un dovere di obiettività;b) manca la fiducia che un'analisi dettagliata della realtà possa portare a una vera azione di rinnovamento Altre caratteristiche del positivismo: a) nessuna fiducia nella scienza come strumento per emancipazione dell'uomo,il progresso può essere dannoso per i più deboli; b) i personaggi sono contadini: l'industrializzazione in Italia non è ancora sviluppata e l'economia è prettamente agricola;c) regionalismo: l'Unità è recente e la realtà appare troppo frammentata; realtà fuori dal tempo che esprime risentimenti secolari, rancori, sofferenze.

E' stato uno scrittore, drammaturgo, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del Verismo. Catanese di nobili natali , visse in un ambiente di tradizioni liberali. Si dedicò inizialmente alla scrittura di romanzi avventurosi e in seguito ad altri di argomento passionale tra cui Storia di una capinera, che riscosse un discreto successo. Con la novella Rosso Malpelo si attuò la sua adesione al Verismo che lo condusse a scrivere due fra i più notevoli romanzi della letteratura italiana: I Malavoglia (1881), la sua opera più completa, e Mastro-don Gesualdo (1889). Il linguaggio di Verga è rude e spoglio come il riflesso del mondo che rappresenta, fatto sia di povera gente , come nel Malavoglia, sia di ricchi come in Mastro-don Gesualdo, tutti comunque dei "vinti" nella lotta quotidiana della vita. Lo scrittore si occupò anche di teatro, sceneggiando alcune sue novelle le quali la più famosa è Cavalleria rusticana, musicata in seguito da Pietro Mascagni..

Giovanni Verga (1840-1922)

Scienze umane

In seguito a profondi cambiamenti socioeconomici, tra gli anni Cinquanta e Sessanta negli Stati Uniti viene superata la pedagogia attivistica.In molti infatti si chiedono se non sia necessario sviluppare negli allievi capacità e abilità adeguate alla complessità della cultura scientifica e tecnologica dell’epoca.Si delinea così la prospettiva di superare il principio dell’adattamento sociale e quello di un insegnamento modellato sugli interessi dell’allievo

ComportamentismoIl comportamentismo, ha come obiettivo l’ottimizzazione delle prestazioni scolastiche.In questo metodo i contenuti sono ordinati in unità concatenate, per raggiungere obiettivi prefissati, e l’insegnante usa strategie di rinforzo CognitivismoIl cognitivismo punta invece al potenziamento cognitivo del soggetto. L’insegnamento deve rendere l’individuo capace di apprendere in modo autonomo, attraverso un processo di scoperta.L’insegnante deve essere un «facilitatore», il cui compito è quello di coinvolgere attivamente lo studente limitandone le difficoltà e creando un’atmosfera positiva. Il Cooperative LearningNegli ultimi decenni si sono diffuse nuove pratiche di insegnamento: una di queste è il Cooperative Learning che punta sul lavoro di gruppo come strategia utile all’apprendimento.Questo metodo si fonda su tre convinzioni: • la naturale disposizione alla socializzazione può migliorare le competenze cognitive;• l’apprendimento avviene non solo in forma asimmetrica (maestro-alunno) ma anche in forme orizzontali e simmetriche;• la cooperazione è un potente fattore motivante.

Tra “scuola efficace” e “della personalizzazione” In questi anni si affermano due diversi modelli scolastici. Il primo è quello della scuola efficace: il docente è al centro di un’attività scolastica accuratamente pianificata in funzione delle esigenze del mondo del lavoro, le competenze degli studenti vengono misurate con particolari metodologie (test, prove di rendimento). Il secondo è quello della scuola della personalizzazione: qui l’insegnante è un promotore/facilitatore dell’apprendimento, interpreta i bisogni degli allievi e ne valorizza le caratteristiche personali. La teoria delle intelligenze multiple, individua negli esseri umani un numero variabile di facoltà relativamente indipendenti: l’educazione deve quindi aiutare ogni allievo a valorizzare la sua forma di intelligenza (logico-matematica, linguistica, musicale ecc.).Le pedagogie della mediazione sostengono la capacità dell’adulto (insegnante mediatore) di organizzare piani di apprendimento basati sulle capacità e necessità di ciascuno. Sono state poi studiate le dinamiche affettivo-emotive del rapporto educativo: si individua nell’intelligenza emotiva la capacità di comprendere i sentimenti e di usare le emozioni per favorire l’adattamento personale e l’apprendimento.

Filosofia

Arthur Schopenhauer (1788-1860)

Schopenhauer nacque a Danzica e morì a Francoforte. Studiò filosofia sino ad abilitarsi alla libera docenza. Il suicidio del padre e il turbolento e contraddittorio rapporto con la figura materna segnarono profondamente il suo pensiero. Schopenhauer aveva una dichiarata contrapposizione alla filosofia idealistica: spesso attaccava Hegel, appellandolo come un “sicario della verità”, però, non riuscì mai ad emulare o intaccare il successo del filosofo idealista

Il pensiero di Schopenhauer fu influenzato da: • Platone e la sua teoria delle idee• Romanticismo (per quanto riguarda le tematiche dell’infinito, del dolore) • Dalla filosofia orientale • Dal criticismo di Kant.È, infatti, la distinzione kantiana tra fenomeno (la cosa come ci appare) e noumeno (la cosa in sé) a costituire il punto di partenza del pensiero di Schopenhauer che pensa, infatti, di aver capito qual è la via d’accesso per il noumeno, cioè la realtà che si “nasconde” dietro l’inganno, l’illusione e la parvenza del fenomeno. Solo il filosofo capace di interrogarsi sulla sua esistenza e sull’essenza della sua vita, secondo Schopenhauer, può riuscire a squarciare il “velo di Maya” (com’era chiamata, dalla sapienza indiana, la realtà illusoria che appare ai nostri occhi) e superare l’apparenza.Schopenhauer riteneva che la nostra mente filtrasse la realtà attraverso le forme che le sono proprie a priori . L’unico modo per rompere l’inganno del fenomeno è, secondo il filosofo, la possibilità dell’uomo di viversi non come intelletto o conoscenza, ma come corpo. La conclusione di Schopenhauer è una cruda verità: gli esseri del mondo non agiscono per nessuno scopo, non c’è senso nelle nostre azioni se non il volere per il volere, il vivere per continuare a vivere.

Secondo Schopenhauer riconoscere che la vera essenza della realtà è la volontà, equivale a dire che la vita è dolore ed è sofferenza perenne. Volere significa, infatti, desiderare e il desiderio è la mancanza di qualcosa, il vuoto,il dolore. Il piacere rappresenta solo una momentanea cessazione del dolore, il quale sopraggiunge nuovamente non appena è temporaneamente appagato. Tra il dolore e il piacere si colloca la noia, che è la situazione in cui viene a trovarsi l’uomo nel momento in cui placa temporaneamente i suoi desideri. Il pessimismo di Schopenhauer: • è cosmico, universale ed interessa ogni creatura • la sofferenza universale è concretizzata nella lotta di tutte le cose • l’unico fine della natura sembra essere quello di continuare a perpetuare la vita e, dunque, il dolore. Il velo di Maya, dal dolore alla liberazione: le tappePer Schopenhauer il velo di Maya rappresenta ciò che nasconde la realtà delle cose. Il velo va strappato tramite le tre vie di redenzione dal dolore1 l'arte: attraverso l’arte l’uomo contempla la vita anziché essere immerso nei sui bisogni e nella volontà egoistica 2 la pietà: obbliga l’uomo a superare nella vita quella che è la fonte principale di dolore: la lotta tra gli individui 3 I’ ascesi: l’unica vera liberazione dalla sofferenza è estirpare la volontà di vivere cioè il desiderio di esistere e di volere. L’ascesi comporta la castità (intesa come rifiuto dell’impulso riproduttivo), il digiuno, la povertà, il sacrificio e l’automortificazione.

Storia

La seconda rivoluzione industriale 1856-1878

ILa Seconda Rivoluzione industriale è quel fenomeno che si è affermato nell'arco di tempo compreso tra il congresso di Parigi dell'anno 1856 e il congresso di Berlino che si è tenuto nell'anno 1878. Il suo momento d'oro l'ha raggiunto però alla fine dell'Ottocento.Capitalisti e socialisti, Marxisti e socialisti: la fiducia nel progresso anima sia la classe borghese sia il movimento socialista. Quest’ultimo si organizza in due schieramenti: i marxisti e gli anarchici. I due gruppi si scontrano nella prima internazionale: Bakunin propende per azioni individuali e spontanee, Marx propugna la lotta di classe organizzata. Prevale Marx e si formano i primi Partiti Socialisti.Nel corso della Seconda Rivoluzione industriale si sono rinforzati vari settori industriali ed economici, come per esempio il settore energetico, il settore dei trasporti grazie alle grandi innovazioni tecnologiche, quelle nel campo medico e quelle nel campo scientifico.

INell'ultimo trentennio dell'Ottocento iniziò in Germania e negli Stati Uniti la Seconda Rivoluzione Industriale, grazie soprattutto all'invenzione di un nuovo metodo per produrre l'acciaio. Negli stessi anni conseguiva formidabili sviluppi anche la chimica, le cui scoperte sui prodotti sintetici entravano prepotentemente nell'industria. La meccanizzazione, favorita dalle nuove scoperte, consentì agli imprenditori di risparmiare sul costo della manodopera, affidando alle macchine molte operazioni prima compiute dagli operai. Ciò determinò l'aumento della produzione e l'avvio della produzione in serie, cioè grandi quantità e a basso costo, di molti beni. Le merci prodotte in serie cominciarono a essere vendute nei grandi magazzini che, mirando alla quantità delle vendite, potevano praticare prezzi convenienti. In questo periodo nacque anche la pubblicità. Le tecniche finanziere si fecero più sofisticate: la grande quantità d'oro e d'argento che i cercatori trovano nei giacimenti americani e russi determinò, per un complicato meccanismo, l'uso della cartamoneta, le cui emissione fu affidata alle Banche di Stato.

Inglese

Jane Austin (1775-1817)

Jane Austen fu una scrittrice britannica, figura di spicco della narrativa neoclassica del periodo della reggenza inglese, nonché della transizione tra il romanticismo e il realismo, e una delle autrici più celebri e conosciute del panorama letterario del Regno Unito e mondiale.Figlia del pastore germanico nacque a Steventon, nello Hampshire, un piccolo villaggio dell'Inghilterra meridionale dove crebbe in un ambiente vivace e culturalmente stimolante Nel 1811 venne pubblicato Ragione e sentimento, l'esordio letterario di Jane Austen e nel gennaio del 1813 uscì Orgoglio e pregiudizio. Il romanzo fu accolto immediatamente molto bene e già nell'ottobre dello stesso anno ne fu stampata una seconda edizione. Nel 1812 iniziò la stesura di Mansfield Park, terminato e pubblicato nel 1814, ne furono vendute tutte le copie in sei mesi. Sempre nel 1814 iniziò la stesura di Emma, concluso nel 1815 e pubblicato nel dicembre dello stesso anno e che fu l'ultimo romanzo di Jane Austen pubblicato in vita.

Pur vivendo nel periodo delle guerre napoleoniche, la Austen non tratta mai nei suoi romanzi gli avvenimenti bellic; gli eventi a lei cari sono: le cerchie ristrette della provincia, le storie d'amore e la vita quotidiana. Illustra i personaggi che popolano la campagna inglese con ironia, le donne sono il fulcro fondamentale di ogni romanzo, facendo di Jane Austen "una delle prime scrittrici a dedicare l'intero suo lavoro all'analisi dell'universo femminile". La quotidianità diventa un importante soggetto narrativo: le abitudini, i luoghi e le classi sociali sono elementi essenziali per lo svolgimento degli eventi. I paesaggi influenzano i caratteri, la riservata campagna è contrapposta alla corrotta città e ai suoi abitanti contro i quali l'autrice si schiera. L'egoismo dei ricchi e l'avidità dei nobili sono gli ostacoli da superare per raggiungere la felicità. La scrittura austeniana presenta poche scene descrittive ed è caratterizzata dai dialoghi che l'autrice rende con il discorso diretto, con lo stile epistolare e con il discorso indiretto libero. La mancanza dei verbi "dire" e "pensare" nella funzione di collegamento tra il narratore e il personaggio, danno l'illusione al lettore di essere nella mente dei protagonisti. I dialoghi sono generalmente composti da periodi molto brevi e gli scambi di battute sono rapidi e incisivi.

Orgoglio e pregiudizio (1813)

Per Jane Austen l'amore non si misura in base al patrimonio ed è sbagliato giudicare le persone in base all'apparenza. Sarebbe opportuno mettere l'orgoglio da parte, staccarsi dagli ideali che la società ci impone perché non sempre sono corretti. La storia si svolge alla fine del Settecento nell'Hertfordshire, in Inghilterra. Protagonista della vicenda è la famiglia Bennet, formata dai coniugi e dalle loro cinque figlie: Elizabeth, Jane, Mary, Catherine e Lydia Questo romanzo è sicuramente il più popolare e amato di questa autrice: le cinque figlie dell'indimenticabile Mrs Bennet, tutte in cerca di un'adeguata sistemazione matrimoniale, offrono l'occasione per tracciare un quadro frizzante e profondo della vita nella campagna inglese di fine Settecento. I destini di Elizabeth, Jane, Mr Bingley e dell'ombroso Mr Darcy intrecciano un balletto irresistibile, una danza psicologica che getta luce sulla multiforme imprendibilità dell'animo umano, specie quando si trova alle prese con l'amore o qualcosa che all'amore assomiglia.

Latino

Virgilio (70-19 a.c.)

Virgilio nasce nel 70 a.C , vicino Mantova, da una famiglia di proprietari terrieri,; studia prima a Cremona e poi a Napoli, sede di correnti filosofiche e si avvicina all'epicureismo. Muore nel 19 a.C. a Brindisi. Le sue maggiori opere sono:le Bucoliche, raccolta di racconti sulla vita nei campi e sulla natura;le Georgiche, 4 volumi sull'allevamento e l'agricoltura;l'Eneide, scritto a partire dal 29 al 19 a.C e non concluso, Virgilio ne aveva chiesto la distruzione ma non avvenne.

Virgilio scrisse l'Eneide per esaltare la grandezza di Roma. Nell'Eneide troviamo alcuni riferimenti che ricordano la Pietas Romana. La Pietas di Virgilio si basava sul rispetto per gli altri, il rispetto per i defunti, l'amore per gli Dei., ma è anche un senso di pietà per la sofferenza altrui.Nel testo si descrive la storia di Enea, figlio di Anchise, il quale abbandonò la città di Troia nel momento in cui venne conquistata dagli Achei dopo la guerra contro i troiani. Enea è un personaggio nuovo: è la prova vivente della tristezza e della sofferenza. Virgilio infatti definisce gli uomini creature sofferenti, destinate a molte disgrazie, come la fame, le calamità naturali e soprattutto la violenza tragica della guerra.

La struttura dell'Eneide è simile a quella dell'Odissea: inizia infatti nel mezzo della storia per poi arrivare ad un flashback che presenta gli eventi accaduti precedentemente. L'opera è costituita da dodici libri ed è una delle opere letterarie antiche più conosciute nel mondo, è anche considerata un vero e proprio capolavoro dell' epoca latina. L'Eneide si può dividere in tre parti:1) la prima parla di tutte le peripezie del viaggio di Enea da Troia a Cartagine;2) la seconda parla delle vicende del viaggio da Cartagine fino all'arrivo sulle coste del Lazio;3) la terza racconta la guerra tra Troiani e Latini, con la successiva vittoria di Enea. L'Eneide è un manifesto della politica di Augusto che riuscì a trasformare Roma in principato senza modificarne le magistrature, ma privandole di fatto del loro potere. Il fine dell'opera era chiaramente encomiastico: legare l’origine della stirpe romana alla tradizione. Virgilio decise quindi di non comporre un poema epico legato alla storia contemporanea, scegliendo una strada differente rispetto ad altri scrittori latini.

Arte

Impressionismo(1860-70)

Nasce a Parigi, i suoi artisti maggiori sonoi Claude Monet, Pissarro, Edouard Manet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas e Paul Cèzanne, che si incontrano per parlare d’arte in un caffè. L’unico tra questi che rimarrà fedele all’impressionismo è Monet

Questa corrente segue dei principi importanti: 1. Predilezione della pittura “en plainair” (all’aria aperta – soggetti paesaggistici). 2. Abolizione del disegno 3. Ricerca dell’attimo luminoso 4. Utilizzo principalmente di colori primari e secondari Uso delle ombre colorate 5. Avversione all’arte accademica. Nel disegno impressionista gli artisti avevano una predilezione per paesaggi con acqua e neve Canoni stilistici • tiene conto del colore dell’oggetto, del colore della luce e del riverbero; • l’occhio chiama i complementari dei colori; • l’ombra non può essere nera perché è un insieme di colori

Claude Monet (1840-1926)

Monet nel l 1883 si trasferisce a Giverny dove rimarrà fino alla sua morte e dove si fa costruire un giardino in stile giapponese con delle ninfee che ispireranno una delle sue oprere più famose. Lo stagno delle ninfee Vi è rappresentato il ponte giapponese che l’artista aveva fatto costruire nel suo giardino. La realtà sussiste solo come pretesto per dare voce e colore allo sconfinato mondo delle sensazioni

Matematica

Equazioni

In matematica, un’equazione (dal latino aequo, rendere uguale) è una uguaglianza tra due espressioni contenenti una o più variabili, dette incognite.Un insieme di valori che, sostituiti alle incognite, rende vera un’equazione è chiamato soluzione o radice. Risolvere un’equazione significa esplicitare l’insieme di tutte le soluzioni dell’equazione o mostrare che non ce ne sono.

Storia del concetto di equazione

Le equazioni e i sistemi sono stati impiegati per risolvere problemi di varia natura i cui enunciati sono rimasti sostanzialmente inalterati col passare del tempo.Già nelle tavolette di argilla risalenti alla civiltà assiro-babilonese s’incontrano problemi che conducono alla determinazione di radici quadrate, cubiche o d’ordine superiore.Nella cultura greca, la risoluzione delle equazioni era vincolata alla risoluzione geometrica Il famoso algebrista arabo al-Khuwarizmi,del IX secolo d.C., illustra con esempi la risoluzione di vari tipi di equazioni di secondo grado e fornisce una dimostrazione geometrica delle formule impiegate.

Nel Medioevo il Liber abbaci, scritto da Leonardo Pisano, dedica due capitoli al metodo di falsa posizione e al metodo di doppia falsa posizione; solo nel sedicesimo secolo l’algebra iniziò un suo vero e proprio sviluppo autonomo dalla geometria, quando le lettere furono intese rappresentare non grandezze geometriche, ma numeri.Un momento particolarmente significativo è stato la dimostrazione all’inizio dell’ottocento del teorema di Paolo Ruffini e di Niels Abel che ha sancito l’impossibilità di risolvere per radicali le equazioni generali di grado superiore al quarto, Infine, nella individuazione delle equazioni di grado superiore al quarto risolubili per radicali, Evariste Galois aprì la strada verso l’algebra moderna.

Scienze naturali

Ernest Rutherford (1871-1937

Rutherford è stato un fisico neozelandese naturalizzato britannico, considerato il padre della fisica nucleare. Fu il precursore della teoria orbitale dell'atomo, avendo scoperto lo scattering Rutherford nell'esperimento della lamina d'oro sottile. Vinse il premio Nobel per la chimica nel 1908.

Nel 1895 Rutherford si trasferì in Inghilterra qui detenne per breve tempo il primato mondiale di distanza su cui erano state rilevate onde radiofoniche. Durante la sua investigazione della radioattività coniò i termini raggi alfa e raggi beta. Alla McGill University, in Canada, a partire dal 1900, iniziò in collaborazione con Frederick Soddy, lo studio che gli avrebbe fruttato nel 1908 il Premio Nobel per la chimica, dimostrando che la radioattività era la spontanea disintegrazione o trasmutazione degli atomi.

Studiando la deflessione delle particelle alfa Rutherford ipotizzò la presenza, all'interno dell'atomo, di una forte concentrazione di materia in un volume molto piccolo, ovvero il nucleo, giungendo nel 1911 alla formulazione del modello atomico che ancora oggi prende il suo nome. Rutherford per primo ipotizzò l'esistenza di particelle nucleari neutre, i neutroni, che, aumentando le forze nucleari attrattive, potevano compensare l'effetto repulsivo delle cariche elettriche positive dei protoni, impedendo così ai nuclei degli atomi pesanti di disintegrarsi.

Educazione civica

La costituzione art.9

Articolo 9 della Costituzione La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni; La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animaliLa previsione contenuta all’art. 9 consente di definire quella italiana una “Costituzione culturale”, che indubbiamente colpisce per la sua modernità: nella neo nata Repubblica, all’indomani di ben due conflitti mondiali e con un livello di analfabetismo che coinvolgeva almeno 6 milioni di cittadini, i padri e le madri Costituenti scelsero infatti di investire su cultura e progresso scientifico, addirittura annoverandoli tra i principi fondamentali, consapevoli della loro importanza come strumenti di emancipazione.

Dell’importanza della cultura erano ben consapevoli sci i Costituenti, soprattutto in ragione del contesto storico-politico in cui vide la luce la Carta fondamentale ed il livello di “appiattimento” culturale in cui la dittatura fascista aveva relegato l’Italia.L’ignoranza delle masse è, da sempre, una delle condizioni primarie per la nascita di regimi dittatoriali, poichè fintanto che il popolo è privo di cultura, di senso critico e di strumenti per analizzare la realtà per conto proprio è anche facilmente manipolabile.

Analizzando la norma più nel dettaglio colpisce innanzitutto il riferimento alla “Repubblica” anzichè allo “Stato”, scelta lessicale presente anche in altri articoli della Costituzione (ad esempio l’art. 4).Un termine niente affatto casuale ma utilizzato con lo specifico intento di prevenire un’eventuale, eccessiva ingerenza regionale in materia. A ben vedere, il riferimento alla “Repubblica” può assumere però anche un significato ulteriore e ben più profondo: è infatti possibile leggervi la volontà di coinvolgere non solo i pubblici poteri ma anche l’intera collettività nella promozione e nello sviluppo dei settori menzionati, all’insegna di una tutela attiva del patrimonio storico, artistico, naturalistico e cultura