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Una bottiglia nel mare di Gaza- Scheda libro
John Castellani
Created on January 30, 2024
Scheda libro di ''Una bottiglia nel mare di Gaza''
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Transcript
Una bottiglia nel mare di gaza
John Castellani 3E a.s-2023/24
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Autrice
Carta di Israele e Palestina
Come mi immagino il mare di Gaza
Tappe della storia di Israele
7 Ottobre 2023
Riassunti capitoli
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CAPITOLO 1: Gerusalemme 9 Settembre 2003
La sera del 9 settembre 2003, Tal sente il botto di un esplosione; un terrorista si era fatto esplodere all'interno del caffé Hillel. La madre di Tal accende la radio, mentre il fratello, infermiere medico, esci accompagnato dal padre. Tal beve un po' di vodka con del limone e poi va a dormire, coprendosi la testa col cuscino
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Capitolo 2: Veder Volare le colombe
3 Nuovi Messaggi
Tal e nata il 1 Luglio 1986 a Tel Aviv. Adesso vive a Gerusalemme con i genitori e il fratello. Tal dice di trovare suo padre una persona fantastica, " un meraviglioso poeta". Suo padre è una delle più grandi guide turistiche di Israele. le racconta che Gerusalemme è pretesa da due stati, come una belissima donna. Tal racconta di ricordarsi che quando aveva 7 anni, vide i suoi genitori piangere. Pensava che piangesero tristi, ma in verità erano felici. stavano guardando ua diretta dalla Casa Bianca in cui Yitzhak Rabin stringeva la mano a Yasser Arafat. Quel giorno videro volare colombe bianche in cielo, pensando che finalmente era tornata la pace, dopo 50 lunghi anni.
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Capitolo 3: UNA LETTERA, UNA BOTTIGLIA , UN PO’ DI SPERANZA
Durante una lezione scolastica, a Tal sembra di sentire una voce dentro di se che la incoraggia a scrivere a qualcuno ciò che aveva scritto nel suo diario la sera dall'attentato. Decide di inserire la lettera in un a bottiglia di vetro. Spera di trovare una altra persona che stia cercando la pace come lei. Tal crea un indirizzo e-mail con il quale potrà parare con il casuale destinatario. L'email è bakbouk@hotmail.com
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Dopo due settimane Tal finalmente riceve una e-mail di risposta. La risposta giunge da una persona inaspettata che vuole restare anonima: infatti non si firma e resta identificabile solo con l’indirizzo di posta elettronica. Però si presenta come maschio, contrariamente alle aspettative di Tal, ed inoltre palestinese!! Il fratello, le spiega , non ha lanciato la bottiglia in mare ma l’ha infilata nella sabbia. Con tono ironico, provocatorio, beffeggiatorio, questo anonimo ragazzo “Gazaman” si prende gioco dei sogni di pace di Tal e dice di averne abbastanza di questa parola tanto consumata perfino dall’UNESCO, dalle Ong e dagli insegnanti stessi di scuola . Racconta che suo cugino Yacin si era molto impegnato a scuola per disegnare e colorare una meravigliosa colomba di pace da ricevere in premio una scatola di cioccolatini. Suo padre , cioè lo zio di Gazaman, ha pensato bene di cestinarla: lui sì che ha chiara la realtà, la pace non ci sarà mai. La gioia di Tal quando riceve la risposta è talmente grande che contrasta nettamente con il tono della lettera di Gazaman. Tal si aggrappa alla risposta di Gazaman e vede questo gesto come il possibile inizio di un dialogo. Il secolo XX è stato un secolo di guerra, di morte, ma anche un secolo di scoperte scientifiche e tecnologiche, come il computer. Il loro dialogo può essere utile per pianificare il prossimo XXI secolo.
CAPITOLO 4: LA RISPOSTA
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Tal invia 5 email a Gazaman, ma lui non risponde: ha scritto una lettera che non ha inviato. Ha anche scritto pure di quando ha trovato la bottiglia di Tal: era sulla spiaggia a pensare e si trovo' sotto la schiena la bottiglia, credeva che succedesse solo nei romanzi, si sdraia sulla sabbia e prende la bottiglia e inizia a leggere i fogli all’interno, pensa subito che sia una ragazza . Ha parlato anche della guerra e quanto fosse stupida. In questo capitolo è Gazaman a prendere la parola . Sorpreso da quella scoperta, si reca all’internet cafè più vicino per rispondere al messaggio. Sapeva che era rischioso. Se i palesti, i palestinesi avrebbero sospettato che collaborasse con gli israeliani e il solo sospetto sarebbe stato punito con la morte. Questa è la loro guerra , tra palestinesi ed israeliani , una guerra dove non ci si ricorda più chi ha sparato per primo e dove l’unica regola è l’obbedienza. Qui viene presentata la STRISCIA DI GAZA: “ è SABBIA, QUALCHE ULIVO, INSEDIAMENTI NICHEL-CROMO DOVE VIVONO I COLONI ISRAELIANI, E CASE GRIGIE,DECINE DI MIGLIAIA DI CASE GRIGIE, STRETTE LE UNE ALLE ALTRE, STRETTE FINO A SOFFOCARE.E UN MILIONE E MEZZO DI PALESTINESI CHE SOGNANO UNA PALESTINA, UNA VITA NORMALE”.
Capitolo 5-Litigare con se stessi
Riassunti capitoli
capitolo 6-Tre spari, sulla piazza del re
Tal decide di scrivere nuovamente a Gazaman. Intitola la mail: tristezza. E' il 4 novembre, 8 anni dopo l'assassinio del loro primo il ministro israeliano Yitzhak Rabin. Il 4 novembre 1995 Tal aveva nove anni. Sua mamma e suo papà partecipavano ogni anno a manifestazioni che promuovevano la pace tra palestinesi e israeliani. Anche quel giorno si erano recati in Piazza dei Re per manifestare per la pace, esponendo un cartello scritto dalla famiglia con la scritta “Rabin, siamo con te”. Dopo la manifestazione si erano recati in un cafè a festeggiare . Ecco dalla televisione vennero a sapere che Rabin era stato assassinato. Solo un’ora dopo seppero che il Primo Ministro Rabin era morto, assassinato da uno studente ebreo israeliano. Questa notizia li lasciò increduli: si sarebbero aspettati che l’assassino fosse un palestinese! Migliaia di persone tornarono nella piazza ,questa volta mesti, intonando canzoni tristi. Un negoziante regalò la scorta delle candele che accendono.
E il treno ha frenato all’improvviso
Gazaman risponde a Tal. Dice 2 che il racconto di Tal lo ha scosso: anche loro hanno seguito la vicenda , anche loro hanno nutrito delle aspettative su quel trattato di pace ed hanno confidato su quel ministro Rabin che si era finalmente accorto che anche i palestinesi fossero esseri umani. All’inizio pensarono che Hamas e la Jihad avessero attentato a Rabin per fermare le trattative di pace. Poi scoprirono la verità, ma pagarono comunque la conseguenza:venne chiusa la striscia di Gaza per prevenire altri attentati. Questa decisione fu accolta da Gazaman come punizione. Si paragonò ad un bambino che cerca di dire al papà che non ha fatto niente, ma riceve in risposta l’ordine di stare zitto e filare in camera sua per non ricevere un’altra punizione. Tal ringrazia Gazaman per averle raccontato questo episodio con gli occhi di un palestinese. Pur avendo vissuto la stessa vicenda, hanno due visioni diverse.
CAPITOLO 8- COMBATTERE LA NOIA
In un giorno d'inverno Tal racconta a Gazaman di essere andata al cinema con il suo ragazzo Ouri e che hanno litigato, perché lei ha detto qualcosa di troppo sul autore. Tal fa una riflessione che fa Tal in cui dice come una parola può provocare tantissime altre frasi. Gazaman risponde che il comportamento di Ouri è un segno che la vuole lasciare. Poim si fanno la domanda” quando ti annoi cosa fai?”. Gazaman risponde che si annoia anche lui perché non c'é nulla da fare. La prima cosa che fa per ammazzare la noia è giocare agli indiani; con gli amici lancia pietre sui soldati israeliani I medici accorsi si lamentano perché questi i bambini prendono quasi la morte come un gioco. un altra soluzione è andare all'internet café. Un altro metodo per non annoiarsi è guardare la tv.
Capitolo 9: Cyberamici
3 Nuovi Messaggi
Tal scrive a Gazaman, dicendo che è contenta perchè ha fatto pace con il suo ragazzo. E’ felice anche perché Gerusalemme sembra essersi calmata in questo periodo e questo le da speranza.Gazaman dice che Tal “ossessionata” da questa parola “speranza.” Tal spiega Gazaman quanto sia importante credere che la pace non è solo una voce sui dizionari, che per questo valore la sua famiglia ha sempre militato e suo padre se non avesse la speranza non riuscirebbe a vivere sapendo che suo figlio trascorre le sue pericolose giornate a Gaza, in territorio nemico.
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Capitolo 10- Tal
In questo capitolo Tal non scrive a Gazaman ma scrive sul suo quaderno personale delle sue riflessioni sull’amicizia. Ha deciso di scrivere la lettera , di consegnarla a suo fratello e di mantenere la corrispondenza con Gazaman senza però coinvolgere la sua migliore amica Efrat e nemmeno il suo fidanzato Ouri. Aveva paura che loro cercassero di dissuaderla e non l’avrebbero capita. Ma per l’amicizia ed il sentimento che la lega a Tal ed Ouri, loro hanno avvertito qualcosa di strano. Infatti Tal riconosce di essere più irrequieta e sa che questa ansia è in parte dovuta a questo segreto che ha intrappolato Tal come in una ragnatela. Inoltre è irritata con se stessa perchè si è aggrappata ad un’ombra, un ragazzo senza nome con cui ha intrattenuto un contatto privato ed anonimo, che si nasconde dietro uno schermo, così facile, così ingannevole. Per fortuna il padre di Tal ha capito che sua figlia è preoccupata per qualcosa. Pensando che la causa del turbamento fosse la maturità, propone a Tal una distrazione entusiasmante: un canale televisivo inglese deve preparare un documentario su Gerusalemme. Mentre il padre si occupa delle localizzazioni più classiche, chiede a Tal di presentare Gerusalemme con i suoi occhi di ragazza giovane e fresca. Per questo permette a Tal di utilizzare la sua videocamera a volontà! Tal, per la gioia , salta al collo di suo padre , alto quanto lei, contenta di avere un padre che sa quando parlare e quando tacere, sa cosa dire esattamente, sa mettere ordine nella sua testa e sa guardarla con i suoi occhi verdi e un sorriso che gli fa venire tante piccole rughe sulle tempie.
Riassunti capitoli
Tal è contento per il lavoro che il padre le ha dato, uno dei suoi sogni si stava per realizzare. Tal ha il lavoro di filmare dal vivo la sua città. Gazaman risponde che vedeva Tal a Hollywood. Gazaman non era molto contento e lo riscrive due volte per precisare e la saluta. Passa un pò di tempo, e Tal gli riscrive perchè è preoccupata di non ricevere notize sue. Gazaman, scrive, è proprio insopportabile perchè Tal coltiva questo sogno da anni : stare dietro una videocamera e mostrare ciò che nessuno vede e raccontare una storia. Chiede a Gazaman se poteva capirla e se avesse sogni e se lui era mai stato a Gerusalemme. Tal si sente imprigionata in un labirinto dove nessuno trova l’uscita di fronte a questi attentati che seminano la morte di amici, vicini, persone innocenti.
CAPITOLO 1
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CAPITOLO 4 e 5
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7 Ottobre 2023
La guerra Hamas-Israele del 2023 è un conflitto armato tra lo Stato di Israele e Hamas, iniziato il 7 ottobre 2023 come conseguenza dell'attacco di Hamas a Israele del 2023. Dopo il ritiro di Hamas con gli ostaggi entro la striscia di Gaza, l'8 ottobre Israele ha dichiarato lo stato di guerra con lo scopo ufficiale di cancellare Hamas definitivamente
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