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VULCANI E TERREMOTI
Francesco Alemanno III MAntonio Mennitto III M
IL VULCANO E LE SUE PARTI
Un vulcano è una spaccatura della superficie terrestre dalla quale fuoriescono materiali solidi, liquidi e gassosi.Esistono due tipi di vulcani: Vulcani lineari, costituiti da lunghe e profonde spaccature della superficie terrestre. Vulcani centrali, caratterizzati da un'apertura circolare.
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I PRODOTTI DELL' ATTIVITA' VULCANICA
I materiali emessi dalle eruzioni vulcaniche possono essere liquidi, solidi o gassosi.Un esempio di materiale liquido è la lava. I materiali solidi emessi sono invece le bombe, i lapilli, la sabbia e le ceneri. I prodotti gassosi sono principalmente vapore acqueo e diossido di carbonio.
Una bomba vulcanica.
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I TIPI DI MAGMA,ATTIVITA' E FORME DI VULCANO
Il magma che alimenta un vulcano determina sia la sua froma che il suo tipo di attività.I vulcani esplosivi sono alimentati da un magma meno fluido e meno caldo, che si forma nella crosta terrestre. La lava scende poco e forma una montagna, dalla caratteristica forma a cono.
I vulcani effusivi sono alimentati da un magma che ha origine nel mantello. La lava scorre molto prima di solidificare e quindi si crea un edificio vulcanico più esteso, dalla caratteristica forma a scudo.
LE QUATTRO FASI DI UN'ERUZIONE
Durante un'eruzione si susseguono 4 fasi:1. Fase premonitrice: consiste in fenomeni come il prosciugamento delle acque, l'innalzamento del suolo, ecc. 2. Fase esplosiva: una nube di gas fuoriesce dal cratere squarciato. 3. Fase di deiezione: la lava trabocca e si riversa lungo le pendici, dando origine alle colate. 4. Fase di emanazione: dal cratere fuoriescono gas che condensando formano fumo.
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VULCANI ATTIVI, ESTINTI E QUIESCENTI
VULCANI ATTIVI
VULCANI ESTINTI
VULCANI QUIESCENTI
I vulcani estinti sono quelli la cui ultima eruzione risale a più di 10000 anni fa.
I vulcani attivi sono quelli che hanno eruttato negli ultimi anni.
I vulcani quiescenti sono in fase di riposo ma hanno dato un eruzione negli ultimi 10000 anni.
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IL VULCANISMO SECONDARIO
Durante la fase di quiescenza di un vulcano si genera una serie di fenomeni, definiti come vulcanismo secondario.-Acque termali: sono sorgenti d'acqua che sgorgano dal suolo con una temperatura più elevata di quella ambientale. Sono ricche di sali minerali. -Geyser: sono emissioni di getti violenti e intermittenti di acqua bollente e vapore che vengono spinti a grande altezza. -Fumarole: sono emissioni di vapore acqueo quasi puro, accompagnate da piccole quantità di diossido di carbonio e altri gas e vapori. -Solfatare: sono caratterizzate dall'emissione di vapore acque e acido solfidrico.
Geyser, Islanda.
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ALCUNE ERUZIONI VULCANICHE NEL TEMPO
79 d.C
1815
1883
1902
1991
VESUVIO
TAMBORA
KRAKATOA
PELE'E
PINATUBO
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COSA SONO I TERREMOTI?
I terremoti, o sismi, sono brusche e rapide oscillazioni del suolo che possono provocare frane, voragini e spostamenti di masse rocciose.Il punto in cui ha origine un terremoto è chiamato ipocentro ed è situato all'interno della Terra. Quando l'energia accumulata supera un determinato valore massimo, il corpo roccioso si rompe lungo una superficie, detta faglia. Dall'ipocentro si sprigionano onde sismiche che si propagano nelle zone circostanti.
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LE ONDE SISMICHE
Esistono due diversi tipi di onde sismiche:Le onde longitudinali fanno vibrare le particelle del mezzo in cui si propagano nella stessa loro direzione di propagazione.Sono più veloci e per questo motivo sono chiamate onde primarie. Le onde trasversali fanno vibrare le particelle del mezzo in cui si propagano perpendicolarmente alla loro direzione di propagazione. Sono più lente e per questo sono dette onde secondarie. Le onde sismiche superficiali, invece, si propagano sulla superficie terrestre e si originano dall'epicentro.
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COME MISURARE UN TERREMOTO
Per valutare la forza di un terremoto ci possiamo affidare a due scale.La scala Mercalli valuta i danni provocati da un sisma alle opere costruite dall'uomo. Nella scala Mercalli, all intensità di un terremoto viene attribuito un grado da 1 a 12, in base alla loro intensità.
La scala Richter misura invece la grandezza (magnitudo) di un terremoto sulla base dell'energia sprigionata. A ogni unità corrisponde un terremoto che libera 30 volte più energia dell'unità precedente. La magnitudo viene calcolata attraverso strumenti chiamati sismografi.
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MAREMOTI E TSUNAMI
Quando l'ipocentro di un terremoto si trova sotto un fondale marino può determinarsi un sollevamento della massa d'acqua che provoca un maremoto. Dall'epicentro si propagano onde di grande lunghezza che possono diventare onde gigantesche, lo tsunami.
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PREVEDERE UN TERREMOTO
Non è possibile prevedere i terremoti, ma è possibile fare delle previsioni a lungo termine, determinando la probabilità che in una determinata regione possano verificarsi dei terremoti. Queste stime sono eseguite sulla base dei terremoti che si sono già verificati nel passato. E' in questo modo che i geologi elaborano le cosiddette mappe della sismicità: carte geografiche con l'indicazione delle aree caratterizzate da una maggiore probabilità che si verifichino dei terremoti (zone sismiche).
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UN TERREMOTO DISASTROSO
Il terremoto di Valdivia, noto anche come grande terremoto del Cile, o come terremoto di Bío Bío, si è verificato il 22 maggio 1960 alle 14:11 ora locale (19:11 UTC), ed è a oggi il più potente terremoto mai registrato nella storia, con una magnitudo di 9,5.
UNO TSUNAMI CATASTROFICO
Lo tsunami più alto mai registrato si verificò proprio perché innescato dal terremoto della baia di Lituya il 9 luglio 1958, con un'altezza dichiarata di 524 m. Lo tsunami causò cinque morti, molti feriti e la distruzione di numerose abitazioni.
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GRAZIE PER AVER VISIONATO QUESTA PRESENTAZIONE!
L'epicentro
L'epicentro è il punto della superficie terrestre situato sulla verticale rispetto all'ipocentro. A partire dall'epicentro si propagano le onde sismiche superficiali.
Quando durante un terremoto prevalgono le oscillazioni in senso orizzontale, si parla di scosse ondulatorie, quando prevalgono invece quelle in direzione verticale, si parla di scosse sussultorie.
Le parti di un vulcano centrale:
- La camera magmatica è il serbatoio in cui è contenuto il magma.
- Il camino è un canale che attraversa tutta l'altezza dell'edificio vulcanico.
- Il cratere è l'apertura situata alla sommità dalla quale fuoriescono i materiali.
- I condotti secondari che si ramificano a partire dal camino e si aprono all'esterno tramite crateri secondari.
Bisogna fare una distinzione tra magma e lava.Il magma è la massa di materiale fuso che si forma nella crosta terrestre. La lava si forma quando il magma fuoriesce e si libera dei gas disciolti.
VULCANI E TERREMOTI
Francesco Alemanno
Created on January 30, 2024
Presentazione da 15 pagine con video ed elementi interattivi riguardanti i vulcani e i terremoti.
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VULCANI E TERREMOTI
Francesco Alemanno III MAntonio Mennitto III M
IL VULCANO E LE SUE PARTI
Un vulcano è una spaccatura della superficie terrestre dalla quale fuoriescono materiali solidi, liquidi e gassosi.Esistono due tipi di vulcani: Vulcani lineari, costituiti da lunghe e profonde spaccature della superficie terrestre. Vulcani centrali, caratterizzati da un'apertura circolare.
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I PRODOTTI DELL' ATTIVITA' VULCANICA
I materiali emessi dalle eruzioni vulcaniche possono essere liquidi, solidi o gassosi.Un esempio di materiale liquido è la lava. I materiali solidi emessi sono invece le bombe, i lapilli, la sabbia e le ceneri. I prodotti gassosi sono principalmente vapore acqueo e diossido di carbonio.
Una bomba vulcanica.
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I TIPI DI MAGMA,ATTIVITA' E FORME DI VULCANO
Il magma che alimenta un vulcano determina sia la sua froma che il suo tipo di attività.I vulcani esplosivi sono alimentati da un magma meno fluido e meno caldo, che si forma nella crosta terrestre. La lava scende poco e forma una montagna, dalla caratteristica forma a cono.
I vulcani effusivi sono alimentati da un magma che ha origine nel mantello. La lava scorre molto prima di solidificare e quindi si crea un edificio vulcanico più esteso, dalla caratteristica forma a scudo.
LE QUATTRO FASI DI UN'ERUZIONE
Durante un'eruzione si susseguono 4 fasi:1. Fase premonitrice: consiste in fenomeni come il prosciugamento delle acque, l'innalzamento del suolo, ecc. 2. Fase esplosiva: una nube di gas fuoriesce dal cratere squarciato. 3. Fase di deiezione: la lava trabocca e si riversa lungo le pendici, dando origine alle colate. 4. Fase di emanazione: dal cratere fuoriescono gas che condensando formano fumo.
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VULCANI ATTIVI, ESTINTI E QUIESCENTI
VULCANI ATTIVI
VULCANI ESTINTI
VULCANI QUIESCENTI
I vulcani estinti sono quelli la cui ultima eruzione risale a più di 10000 anni fa.
I vulcani attivi sono quelli che hanno eruttato negli ultimi anni.
I vulcani quiescenti sono in fase di riposo ma hanno dato un eruzione negli ultimi 10000 anni.
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IL VULCANISMO SECONDARIO
Durante la fase di quiescenza di un vulcano si genera una serie di fenomeni, definiti come vulcanismo secondario.-Acque termali: sono sorgenti d'acqua che sgorgano dal suolo con una temperatura più elevata di quella ambientale. Sono ricche di sali minerali. -Geyser: sono emissioni di getti violenti e intermittenti di acqua bollente e vapore che vengono spinti a grande altezza. -Fumarole: sono emissioni di vapore acqueo quasi puro, accompagnate da piccole quantità di diossido di carbonio e altri gas e vapori. -Solfatare: sono caratterizzate dall'emissione di vapore acque e acido solfidrico.
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ALCUNE ERUZIONI VULCANICHE NEL TEMPO
79 d.C
1815
1883
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1991
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PELE'E
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COSA SONO I TERREMOTI?
I terremoti, o sismi, sono brusche e rapide oscillazioni del suolo che possono provocare frane, voragini e spostamenti di masse rocciose.Il punto in cui ha origine un terremoto è chiamato ipocentro ed è situato all'interno della Terra. Quando l'energia accumulata supera un determinato valore massimo, il corpo roccioso si rompe lungo una superficie, detta faglia. Dall'ipocentro si sprigionano onde sismiche che si propagano nelle zone circostanti.
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LE ONDE SISMICHE
Esistono due diversi tipi di onde sismiche:Le onde longitudinali fanno vibrare le particelle del mezzo in cui si propagano nella stessa loro direzione di propagazione.Sono più veloci e per questo motivo sono chiamate onde primarie. Le onde trasversali fanno vibrare le particelle del mezzo in cui si propagano perpendicolarmente alla loro direzione di propagazione. Sono più lente e per questo sono dette onde secondarie. Le onde sismiche superficiali, invece, si propagano sulla superficie terrestre e si originano dall'epicentro.
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COME MISURARE UN TERREMOTO
Per valutare la forza di un terremoto ci possiamo affidare a due scale.La scala Mercalli valuta i danni provocati da un sisma alle opere costruite dall'uomo. Nella scala Mercalli, all intensità di un terremoto viene attribuito un grado da 1 a 12, in base alla loro intensità.
La scala Richter misura invece la grandezza (magnitudo) di un terremoto sulla base dell'energia sprigionata. A ogni unità corrisponde un terremoto che libera 30 volte più energia dell'unità precedente. La magnitudo viene calcolata attraverso strumenti chiamati sismografi.
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MAREMOTI E TSUNAMI
Quando l'ipocentro di un terremoto si trova sotto un fondale marino può determinarsi un sollevamento della massa d'acqua che provoca un maremoto. Dall'epicentro si propagano onde di grande lunghezza che possono diventare onde gigantesche, lo tsunami.
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Non è possibile prevedere i terremoti, ma è possibile fare delle previsioni a lungo termine, determinando la probabilità che in una determinata regione possano verificarsi dei terremoti. Queste stime sono eseguite sulla base dei terremoti che si sono già verificati nel passato. E' in questo modo che i geologi elaborano le cosiddette mappe della sismicità: carte geografiche con l'indicazione delle aree caratterizzate da una maggiore probabilità che si verifichino dei terremoti (zone sismiche).
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UN TERREMOTO DISASTROSO
Il terremoto di Valdivia, noto anche come grande terremoto del Cile, o come terremoto di Bío Bío, si è verificato il 22 maggio 1960 alle 14:11 ora locale (19:11 UTC), ed è a oggi il più potente terremoto mai registrato nella storia, con una magnitudo di 9,5.
UNO TSUNAMI CATASTROFICO
Lo tsunami più alto mai registrato si verificò proprio perché innescato dal terremoto della baia di Lituya il 9 luglio 1958, con un'altezza dichiarata di 524 m. Lo tsunami causò cinque morti, molti feriti e la distruzione di numerose abitazioni.
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GRAZIE PER AVER VISIONATO QUESTA PRESENTAZIONE!
L'epicentro
L'epicentro è il punto della superficie terrestre situato sulla verticale rispetto all'ipocentro. A partire dall'epicentro si propagano le onde sismiche superficiali.
Quando durante un terremoto prevalgono le oscillazioni in senso orizzontale, si parla di scosse ondulatorie, quando prevalgono invece quelle in direzione verticale, si parla di scosse sussultorie.
Le parti di un vulcano centrale:
Bisogna fare una distinzione tra magma e lava.Il magma è la massa di materiale fuso che si forma nella crosta terrestre. La lava si forma quando il magma fuoriesce e si libera dei gas disciolti.