Il PANE in Plutarco
L'alimentazione nel mondo antico
Plutarco ci racconta un'antica tradizione greca che mostra l’importanza delle scelte alimentari presso gli antichi greci: i giovani ateniesi prestavano un giuramento di fedeltà alla patria; nella formula di giuramento la patria ateniese era descritta come la terra in cui “crescono il grano, la vite e l’olivo”.
ritrovamento della tomba a Deir el-Medina: il corpo di una mummia era circondato da cinquanta panini rotondi e triangolari
l'ἀρχή del nostro alimento principale: il pane
nel 7000 a.C. in Mesopotamia l'uomo iniziò ad utilizzare delle pietre per macinare il frumento e farne così una farina
più tardi in Egitto si ritrovarono su rilievi e dipinti scene di semima, insieme a statuine in cui la donna impasta la farina con le mani
Infine arriviamo ai Greci, che aggiunsero alla farina impastata spezie, creando 72 tipi di pane.
esempio: il pane della Cappadocia era lievitato con il latte, mentre quello di Cipro era cotto sotto la brace
...a Roma invece...
I Romani in un primo tempo producevano il pane con la farina di farro che creava pagnotte dure e di scarsa qualità
dal farro si ricavava anche la puls, una specie di polenta
Successivamente essi migliorarono la tecnica della macinazione, rendendo le farine sempre più bianche, e allestirono anche forni pubblici
"panis tener et niveus mollique siligine factus" Iuv. Sat. V 70
Secondo Plinio (Naturalis Historia XVIII), la cottura del pane nei forni fu introdotta nel 168 a.C. e sempre allo stesso poeta si deve la menzione di varie specie di pane e diversi metodi di cottura
- lo strepticius (con farina acqua olio strutto e pepe) - l'adipatus (pane cotto con lardo e pancetta) - il testicius (simile alla nostra piadina)
- furnaceus (cotto a forno)
- autopticius (fatto in casa)
- clibanicus (cotto sulla parte di un vaso arroventato)
- focaius (cotto sotto la cenere)
l'importanza dei fornai nell'antica Roma
Info
Chi era Apicio?
Ci troviamo nel 25 a.C., quando a Roma nacque colui che diventerà uno dei piú grandi gastronomi del mondo antico:
Marcus Gavius Apicius
CARATTERISTICHE principali:1. Scrive libri di ricette fantasiose e innovative 2. Cura presentazione e decorazione dei piatti 3. Elaborazione complicata degli alimenti
CURIOSITÀ... Secondo alcune fonti Apicio avrebbe aperto addirittura una sorta di scuola di cucina, dove i figli dei patrizi imparavano e conversavano di prelibatezze passeggiando
Nel III o forse IV sec. d.c. fu compilata una raccolta di ricette a nome di Apicio, il De re coquinaria, un manuale di cucina con 478 ricette, forse un rimaneggiamento di un antico ricettario di Marco Gavio.
Nel brano in lingua latina, Apicio ci descrive una ricetta per la prepazione dei porri.(cliccando sulla foto è possibile ingrandire il testo)
Spiegazione per preparare vini speciali e conservare alcuni alimenti.
La maggior parte delle ricette è però molto distante da ciò cui siamo abituati tutt'ora, dato che in passato si prevedeva un maggior utilizzo delle spezie.
la ricetta per i cocomeri lessati recita: “lesserai i cocomeri sbucciati con cervella già scottate, cumino e poco miele oppure con semi di sedano, salsa e olio. Condenserai con amido, cospargerai di pepe e porterai in tavola”
il “minuto apiciano”: “cuoci tutto assieme olio, salsa, vino, capi di porri, menta, pesci, piccole salsicce, testicoli di cappone, ghiandole di lattonzoli. Trita del pepe, bagna di salsa, aggiungi poco miele e il sugo del tegame, aggiungi vino e miele. Fai in modo che bolla. Quando bollirà, rompi una sfoglia di pasta e fai addensare, mescolando bene. Cospargi di pepe e servi”
Alimentazione nel mondo antico
sofia ciappelloni
Created on January 30, 2024
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Il PANE in Plutarco
L'alimentazione nel mondo antico
Plutarco ci racconta un'antica tradizione greca che mostra l’importanza delle scelte alimentari presso gli antichi greci: i giovani ateniesi prestavano un giuramento di fedeltà alla patria; nella formula di giuramento la patria ateniese era descritta come la terra in cui “crescono il grano, la vite e l’olivo”.
ritrovamento della tomba a Deir el-Medina: il corpo di una mummia era circondato da cinquanta panini rotondi e triangolari
l'ἀρχή del nostro alimento principale: il pane
nel 7000 a.C. in Mesopotamia l'uomo iniziò ad utilizzare delle pietre per macinare il frumento e farne così una farina
più tardi in Egitto si ritrovarono su rilievi e dipinti scene di semima, insieme a statuine in cui la donna impasta la farina con le mani
Infine arriviamo ai Greci, che aggiunsero alla farina impastata spezie, creando 72 tipi di pane.
esempio: il pane della Cappadocia era lievitato con il latte, mentre quello di Cipro era cotto sotto la brace
...a Roma invece...
I Romani in un primo tempo producevano il pane con la farina di farro che creava pagnotte dure e di scarsa qualità
dal farro si ricavava anche la puls, una specie di polenta
Successivamente essi migliorarono la tecnica della macinazione, rendendo le farine sempre più bianche, e allestirono anche forni pubblici
"panis tener et niveus mollique siligine factus" Iuv. Sat. V 70
Secondo Plinio (Naturalis Historia XVIII), la cottura del pane nei forni fu introdotta nel 168 a.C. e sempre allo stesso poeta si deve la menzione di varie specie di pane e diversi metodi di cottura
- lo strepticius (con farina acqua olio strutto e pepe) - l'adipatus (pane cotto con lardo e pancetta) - il testicius (simile alla nostra piadina)
l'importanza dei fornai nell'antica Roma
Info
Chi era Apicio?
Ci troviamo nel 25 a.C., quando a Roma nacque colui che diventerà uno dei piú grandi gastronomi del mondo antico:
Marcus Gavius Apicius
CARATTERISTICHE principali:1. Scrive libri di ricette fantasiose e innovative 2. Cura presentazione e decorazione dei piatti 3. Elaborazione complicata degli alimenti
CURIOSITÀ... Secondo alcune fonti Apicio avrebbe aperto addirittura una sorta di scuola di cucina, dove i figli dei patrizi imparavano e conversavano di prelibatezze passeggiando
Nel III o forse IV sec. d.c. fu compilata una raccolta di ricette a nome di Apicio, il De re coquinaria, un manuale di cucina con 478 ricette, forse un rimaneggiamento di un antico ricettario di Marco Gavio.
Nel brano in lingua latina, Apicio ci descrive una ricetta per la prepazione dei porri.(cliccando sulla foto è possibile ingrandire il testo)
Spiegazione per preparare vini speciali e conservare alcuni alimenti.
La maggior parte delle ricette è però molto distante da ciò cui siamo abituati tutt'ora, dato che in passato si prevedeva un maggior utilizzo delle spezie.
la ricetta per i cocomeri lessati recita: “lesserai i cocomeri sbucciati con cervella già scottate, cumino e poco miele oppure con semi di sedano, salsa e olio. Condenserai con amido, cospargerai di pepe e porterai in tavola”
il “minuto apiciano”: “cuoci tutto assieme olio, salsa, vino, capi di porri, menta, pesci, piccole salsicce, testicoli di cappone, ghiandole di lattonzoli. Trita del pepe, bagna di salsa, aggiungi poco miele e il sugo del tegame, aggiungi vino e miele. Fai in modo che bolla. Quando bollirà, rompi una sfoglia di pasta e fai addensare, mescolando bene. Cospargi di pepe e servi”