CHIESA DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA
Lavoro di Cristian Clemente, Sara Lattanzi, Leonardo Natale, Sara Nocera
COSA VUOI VEDERE?
LA STORIA
LO STILE
LA STRUTTURA
LA STORIA
La stupenda Chiesa di Santa Maria di Colonna sorge sul mare, a pochi chilometri dal centro urbano di Trani, su una penisola detta di "Capo Colonna". Secondo la tradizione, la chiesa venne fondata dai monaci Benedettini insieme al suo monastero nel 1098.
I monaci, tormentati da continui attacchi di pirati saraceni i quali distrussero più volte le mura del monastero, furono costretti ad abbandonarlo. Dal 1427 fino al 1867 il complesso abbaziale passò all'ordine Francescano. Nel corso dei secoli ha subito rimaneggiamenti e saccheggi.
Il più celebre è quello del 3 maggio 1480, quando venne rubato dai pirati un Crocifisso ligneo, la cui antica devozione è molto sentita dalla cittadina che lo celebra ogni anno della stessa data: una volta mutilato il naso del Cristo, questo prese a sanguinare e venne quindi gettato in mare.
LA STORIA
I francescani vi rimasero sino al 1867, protetti dai duchi Carafa di Andria che abitavano parte del monastero. A causa della confisca dei beni ecclesiastici da parte delle autorità napoleoniche, la proprietà del complesso passò al Comune nel 1801. Il complesso venne poi inizialmente impiegato come lazzaretto per i malati del colera; in seguito divenne anche sede della caserma militare e, nel secondo dopoguerra, utilizzato anche come struttura estiva per ragazzi e bambini.
Attualmente il monastero è utilizzato per iniziative culturali, concerti di musica Jazz e musica classica all'interno dello splendido chiostro o nel cortile esterno. Soprattutto notevole è la veduta panoramica di cui si può usufruire salendo al piano superiore, dal quale è possibile osservare la costa che dà sul lungomare fino alla Villa comunale.
LA STORIA
Il Monastero di Colonna prende il nome dal ritrovamento di un quadro della Madonna seduta su una colonna. Sull’altare, all’interno della chiesa, c’è un quadro che riproduce l’originale con l’aggiunta di alcune figure come Papa Stefano I, Sant’Antonio Abate, San Benedetto e San Francesco d’Assisi. Il monastero, situato precisamente nella penisola “Capo Colonna” (a 2km dal centro abitato di Trani), fu costruito sulle rovine di un edificio precedente, un tempio pagano, di cui restano alcuni elementi scultorei. La chiesa venne ampliata nel XI secolo da Goffredo Colonna per volere del nobile Goffredo Siniscalco: venne aggiunta una quarta navata in onere della famosa leggenda del crocifisso di questa chiesa.
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LO STILE
Lo stile utilizzato è quello del romantico pugliese, come testimoniato dalle colonne quadrangolari, dal rosone e dalla divisione in 3 navate.
Infatti, al centro della facciata è presente un rosone traforato ed un arco a tutto tondo sostenuto da piccole colonne; la parte frontale della chiesa presenta inoltre tratti tipicamente romanici come la decorazione in alto con una fila di archetti pensili, e le due colonne che sostengono l’archivolto che affiancano il portone. Nel 1991 la chiesa ha ricevuto una porta in bronzo, opera dello scultore romano Angelo Canevari.
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LA STRUTTURA
L'interno è suddiviso in navate, messe in evidenza da pilastri: quella centrale è caratterizzata da una volta a crociera (simbolo dell’arte Normanna) mentre le due laterali dalla volta a botte. Questo spazio ospita un altare in oro zecchino, donato dell'arciduca Cosimo III de' Medici per poter ricevere in cambio delle spoglie di santo Stefano papa, che qui si veneravano.L’edificio ha subito diversi rimaneggiamenti, conservando solo alcuni degli elementi caratteristici originari.
La Chiesa conserva tutt’oggi un Crocifisso ligneo del XV secolo, la cui antica storia è molto sentita dalla cittadina che lo celebra ogni anno il 3 maggio.
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CHIESA DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA
NATALE LEONARDO
Created on January 27, 2024
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CHIESA DEL MONASTERO DI SANTA MARIA DI COLONNA
Lavoro di Cristian Clemente, Sara Lattanzi, Leonardo Natale, Sara Nocera
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LA STORIA
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LA STRUTTURA
LA STORIA
La stupenda Chiesa di Santa Maria di Colonna sorge sul mare, a pochi chilometri dal centro urbano di Trani, su una penisola detta di "Capo Colonna". Secondo la tradizione, la chiesa venne fondata dai monaci Benedettini insieme al suo monastero nel 1098. I monaci, tormentati da continui attacchi di pirati saraceni i quali distrussero più volte le mura del monastero, furono costretti ad abbandonarlo. Dal 1427 fino al 1867 il complesso abbaziale passò all'ordine Francescano. Nel corso dei secoli ha subito rimaneggiamenti e saccheggi. Il più celebre è quello del 3 maggio 1480, quando venne rubato dai pirati un Crocifisso ligneo, la cui antica devozione è molto sentita dalla cittadina che lo celebra ogni anno della stessa data: una volta mutilato il naso del Cristo, questo prese a sanguinare e venne quindi gettato in mare.
LA STORIA
I francescani vi rimasero sino al 1867, protetti dai duchi Carafa di Andria che abitavano parte del monastero. A causa della confisca dei beni ecclesiastici da parte delle autorità napoleoniche, la proprietà del complesso passò al Comune nel 1801. Il complesso venne poi inizialmente impiegato come lazzaretto per i malati del colera; in seguito divenne anche sede della caserma militare e, nel secondo dopoguerra, utilizzato anche come struttura estiva per ragazzi e bambini. Attualmente il monastero è utilizzato per iniziative culturali, concerti di musica Jazz e musica classica all'interno dello splendido chiostro o nel cortile esterno. Soprattutto notevole è la veduta panoramica di cui si può usufruire salendo al piano superiore, dal quale è possibile osservare la costa che dà sul lungomare fino alla Villa comunale.
LA STORIA
Il Monastero di Colonna prende il nome dal ritrovamento di un quadro della Madonna seduta su una colonna. Sull’altare, all’interno della chiesa, c’è un quadro che riproduce l’originale con l’aggiunta di alcune figure come Papa Stefano I, Sant’Antonio Abate, San Benedetto e San Francesco d’Assisi. Il monastero, situato precisamente nella penisola “Capo Colonna” (a 2km dal centro abitato di Trani), fu costruito sulle rovine di un edificio precedente, un tempio pagano, di cui restano alcuni elementi scultorei. La chiesa venne ampliata nel XI secolo da Goffredo Colonna per volere del nobile Goffredo Siniscalco: venne aggiunta una quarta navata in onere della famosa leggenda del crocifisso di questa chiesa.
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LO STILE
Lo stile utilizzato è quello del romantico pugliese, come testimoniato dalle colonne quadrangolari, dal rosone e dalla divisione in 3 navate. Infatti, al centro della facciata è presente un rosone traforato ed un arco a tutto tondo sostenuto da piccole colonne; la parte frontale della chiesa presenta inoltre tratti tipicamente romanici come la decorazione in alto con una fila di archetti pensili, e le due colonne che sostengono l’archivolto che affiancano il portone. Nel 1991 la chiesa ha ricevuto una porta in bronzo, opera dello scultore romano Angelo Canevari.
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LA STRUTTURA
L'interno è suddiviso in navate, messe in evidenza da pilastri: quella centrale è caratterizzata da una volta a crociera (simbolo dell’arte Normanna) mentre le due laterali dalla volta a botte. Questo spazio ospita un altare in oro zecchino, donato dell'arciduca Cosimo III de' Medici per poter ricevere in cambio delle spoglie di santo Stefano papa, che qui si veneravano.L’edificio ha subito diversi rimaneggiamenti, conservando solo alcuni degli elementi caratteristici originari. La Chiesa conserva tutt’oggi un Crocifisso ligneo del XV secolo, la cui antica storia è molto sentita dalla cittadina che lo celebra ogni anno il 3 maggio.
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