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ANALISI FILMICA THE HELP

Ruggiero

Created on January 26, 2024

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Transcript

Analisi filmica: The Help

Iniziamo!

*Presentazione a cura del gruppo "United Word"

Analisi del contesto socio-culturale

- Indice dei contenuti -

Breve trama del film

Analisi caratteristiche peronaggi

Frasi e scene significative

Collegamenti con le lezioni svolte in classe

Fatto di cronaca

Commento personale

Analisi del contesto storico-culturale

ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-CULTURALE

- Jackson (Mississippi). Dieci dei 18 uomini arrestati dall’Fbi per l'assassinio dei tre attivisti per i diritti civili degli afroamericani uccisi la notte del 21 giugno 1964. -

chi è Edgar Ray Killen ?

Tra i fermati, c’erano anche agenti di polizia: lo sceriffo e il suo vice, che fermarono l'auto dei giovani con un pretesto, erano membri del Ku Klux Klan. Molti anni più tardi la polizia prese in possesso nuove prove che consentirono la riapertura totale del procedimento penale a carico di Edgar Ray Killen. La pubblica accusa sostenne che era stato lui (Edgar Ray Killen) a organizzare il comando omicida e pianificare l'attentato nei minimi dettagli, non partecipando direttamente all'assassinio dei tre attivisti.

COS'è IL KU KLUX kLAN

Cosa successe con il passare degli anni?

Breve trama del film

TRAMA DEL FILM

Innanzitutto questo film è ambientato a Jackson, Mississippi, nel 1963. Abbiamo la protagonista principale del film Skeeter, una giovane laureata, torna a casa dai suoi genitori e si concentra sulla sua carriera lavorativa, non seguendo lo stile di vita delle sue coetanee. Nel frattempo, intraprende un progetto editoriale con un'importante casa editrice di New York, nella quale l'influente Miss Stein è disposta a darle un appoggio e approvazione. La protagonista si rende conto che la situazione dello Stato del Mississippi è caratterizzata dal fenomeno di segregazione e razzismo. Molte donne afroamericane lavorano come domestiche presso le famiglie bianche benestanti e sono costrette a subire umiliazioni e trattamenti discriminatori (esempio: devono utilizzare dei bagni differenti tra le persone bianche e di colore, ritenuti affetti da malattie contagiose non provate scientificamente). Aibileen Clark e Minny Jackson sono due donne afro-americane che lavorano come domestiche e hanno storie personali difficili, e per questo la neo laureata decide di raccogliere le interviste di tutte le lavoratrici afroamericane per pubblicare un libro che denuncia e fa capire alla persone bianche, quanta frustrazione ci deve essere nel loro lavoro.

Analisi caratteristiche personaggi

- AIBELEEN -

Aibeleen è una domestica di 53 anni, nella sua vita ha cresciuto 17 bambini per i suoi datori di lavoro e un figlio proprio. Aibeleen ha dovuto affrontare un tragico evento, nonché la perdita di suo figlio in un brutto incidente. Dopo questo accaduto Aibeleen si appoggia la sua migliore amica Minny per farsi dare forza. Con molto coraggio dignità, continua a fare la domestica presso la famiglia Leefolt, prendendosi cura della loro bambina Mae. Quando inizia lavorare con Skeeter, Aibeleen si apre racconta la storia della sua vita per la prima volta. Aibeleen sua grande caratteristica e pregio è il suo forte carattere con cui ero riuscita sempre ad affrontare qualsiasi pregiudizio.

- Hilly -

Hilly è l'antagonista del romanzo, rappresenta apparentemente l'ideale della casalinga negli anni 60': leale verso suo marito, adorata dai suoi amici e vicini, e la leader del suo circolo d'amiche d'infanzia. Sotto la superficie, Hilly nutre credenze razziste che la spingono a trattare le donne nere nel romanzo come se fossero oggetti. Mette a rischio la vita di Minny diffondendo voci vendicative su di lei, e usa la sua influenza nella comunità bianca per far condannare la sua domestica, Yule May, a quattro anni di prigione solo per aver rubato uno dei suoi anelli. Hilly è tanto subdola quanto spietata, ed utilizza la sua influenza sociale, convincendo le altre donne bianche ad accettare le sue credenze.

- MINNIE -

Sebbene Minny Jackson sia un personaggio di finzione, rappresenta simbolicamente le migliaia di donne afroamericane che hanno lavorato come domestiche durante l’era della segregazione razziale negli Stati Uniti. Queste donne hanno affrontato discriminazioni sistemiche, umiliazioni e trattamenti discriminatori mentre svolgevano il loro lavoro, ma hanno anche dimostrato forza, determinazione e resilienza nella lotta per i diritti civili e l’uguaglianza. Sebbene Minny abbia un aspetto duro esteriormente, dentro di sé ha profondamente a cuore la sua famiglia e la sua comunità. È ispirata a essere intervistata da Skeeter nella speranza di fornire un futuro migliore ai suoi figli, anche se in modo pratico invece che idealistico.

Siamo nel 1962 e ci si aspetta che una giovane donna bianca di buona famiglia si sposi, abbia figli e partecipi attivamente alle iniziative della comunità. Questo ci si aspetta da Skeeter. Peccato che le sue aspirazioni, almeno per il momento, siano diverse. Dall’indole ribelle e rivoluzionaria, lei vuole essere indipendente, e scrivere. Dietro i graziosi occhiali e quell’apparente timidezza nasconde, ma neanche troppo, il disprezzo nei confronti degli atteggiamenti razzisti di quell’élite bianca di cui non si sente parte, di quelle coetanee che si vantano delle loro vite apparentemente perfette e profondamente superficiali, vissute tra eventi mondani. .

- Skeeter -

Frasi e scene significative

"Tu sei la mia vera mamma Aibi"

Mae Mobley

"Tu sei carina, tu sei brava, tu sei importante"

Collegamento con le lezioni svolte in classe

Nel film ci viene dimostrato quanto sia davvero importante il contesto sociale e famigliare in cui una persona cresce, e come questo influenzi il modo in cui essa pensi e veda certe cose. Prendiamo per esempio la differenza tra Skeeter e Hilly: sono entrambe cresciute nello stesso contesto socio-culturale, con genitori ricchi e privilegiati. Da sempre Skeeter era un po' diversa dalle altre ragazze della sua età, poco interessata ai ragazzi e con una grande passione per la scrittura. Hilly, invece, era la solita ragazza benestante che si trovava a Jackson. Anche se erano cresciute insieme e nello stesso modo, la cosa che secondo noi ha maggiormente influenzato il loro modo di vedere il mondo era il fatto che Skeeter era stata cresciuta da Constantine, una domestica, che l'ha aiutata a vedere non solo se stessa ma anche gli altri in una luce positiva. Questo dimostra che, infatti, il contesto educativo è estremamente importante per come una persona sviluppa le sue opinioni e il suo modo di vivere diverse vicende.

L'educazione del bambino

- i concetti -

(il motivo per cui citiamo questo collegamento è pensando al termine bianco o nero o semplicemente la parola razzismo.) Il concetto è una rappresentazione mentale che richiama un insieme o classe di oggetti. Per esempio il concetto «cane» si applica a tutti gli esseri quadrupedi con caratteristiche particolari come l’abbaiare, l’essere fedeli, scodinzolare, poi in seguito si escludono altre come il miagolare, oppure la capacità di volare.

Perché sono importanti i concetti?

Come nascono i concetti?

Fatto di cronaca

Trentino Alto Adige 21 dic 2021

23 Lugl 2023

29 Giu 2023

Licata 27 nov 2023

Missisipi 14 ago 2023

Veneto 26 dic 2022

Forlì 19 feb 2022

Puglia 27 ott 2022

Marche 03 nov 2022

Paola Egonu

“Un figlio mio? Vivrebbe lo schifo che ho vissuto io”

"Se mai dovessi avere un figlio di pelle nera, vivrà tutto lo schifo che ho vissuto io. Se dovesse essere di pelle mista, peggio ancora: lo faranno sentire troppo nero per i bianchi e troppo bianco per i neri. Vale la pena, dunque, far nascere un bambino e condannarlo all’infelicità?”. Paola Egonu, in un'intervista si racconta a 360 gradi: dagli episodi di razzismo, ai sacrifici legati alla carriera sportiva, fino al timore di mettere al mondo un figlio che potrebbe rivivere tutta la crudeltà che lei, da sempre, ha sperimentato sulla sua pelle. É stata attaccata e criticata più volte per il colore della pelle. Ecco, chi le ha mosso queste accuse è in cima alla sua lista nera.

Commento finale

Commento personale

Abbiamo trovato il film estremamente adeguato nel portare avanti tematiche riguardo al razzismo negli anni '60 sia in una luce più comica che in un contesto serio e realistico. La trama del film ci ha fatto molto riflettere su come alucune scene, che sembravano tanto assurde e estreme, rappresentavano comunque degli stereotipi ancora molto reali e creduti, anche se non sono espressi in un modo esplicito ma in un modo più sottile e velato, come abbiamo avuto modo di studiare.

Analisi filmica: The Help

FINE

*Presentazione a cura del gruppo "United Word"

I concetti sono di fondamentale importanza affinché consente all’uomo di registrare e archiviare in modo ordinato infinite informazioni che si ricavano dall’esperienza

- ANNI DOPO -

Il 21 giugno 2005, ben 41 anni dopo l'eccidio, una giuria composta da nove bianchi e tre neri condannò il religioso a 60 anni di carcere. Killen non ha mai mostrato pentimento per le sue idee razziste, né per la morte dei tre. Anzi, dichiarò di essere un prigioniero politico, sostenendo che nessuna giuria formata da suoi coetanei lo avrebbe mai giudicato colpevole.

Minnie

Rispetto ad Ebelyn Minnie si dimostra più "ribelle" alle regole imposte, la stessa scena della torta ne è una dimostrazione. Nonostante sia un episodio di primo impatto divertente è in realtà di grande riflessione. Infatti rappresenta in chiave comica l'esasperazione di anni anni di abuso di potere ed episodi discriminatori. Minnie portata al limite di quanto è possibile resistere in qualche modo rivendica la sua vita, attraverso una piccola soddisfazione personale che in realtà è solo 1% rispetto con quanto tutti giorni deve convivere.

Cos'è il Ku ku Klan?

Il Ku ku Clan è una coalizione di persone con ideali nazionalisti e discriminatori, quali il razzismo, l'antisemitismo, l'antipapismo, l'omofobia. Le prime due sillabe del movimento proviene dal greco antico: κύκλος, kyklos, che significa cerchia, riferita a un gruppo di fratelli, Può darsi che il nome potrebbe essere un riferimento a Kukulkan, una divinità Maya, un antico popolo nativo Americano.

Al livello storico si distinguono tre fasi principali del movimento: prima dal 1865 al 1874 come confraternita di ex militari dell'esercito degli Stati Confederati d'America. seconda dal 1915 al 1944, in cui il movimento ha assunto il suo ideale fondamentale, e una terza dal secondo dopoguerra, caratterizzato dalla grande frammentazione del movimento in una miriade di piccole organizzazioni fra loro ufficialmente scollegate che utilizzano il nome KKK o sue varianti.

Chi è Edgar Ray Killen ?

Edgar Ray Killen, predicatore e leader del Ku Klux Klan, è morto all'età di 92 anni nel penitenziario di Parchman. Era stato condannato nel 2005 a scontare 60 anni di prigione, con l'accusa di omicidio collegato alla morte di 3 attivisti per i diritti civili, uccisi nel 1964.

La fatica delle atlete

“Chi non apprezzo? Per esempio quelli che mi insultano chiedendo perché sono italiana. Non sanno niente di me, di noi atlete. Non sanno quanto fatichiamo, quanto siamo stanche, quanto non ci sentiamo all’altezza, quanto a volte vorremmo solo prenderci una pausa da tutto, ma non possiamo”. E spiega: “Non ho nemmeno il tempo per godermi una vittoria che arriva la sfida successiva: dopo lo scudetto c’è la Champions, e l’Europeo, la Super Coppa, le Olimpiadi. Allora poi succede che qualcuno mi dice la frase sbagliata e io mi domando: perché mai dovrei rappresentare voi?”.

"Tu sei carina, tu sei brava, tu sei importante"

Riprendendo anche quanto appena detto, questa frase ci ha particolarmente colpito in quanto Aibelleen la ripete molto spesso a Mae, volendole trasmette importanza e facendo sentire amata. Il suo obbiettivo, infatti, è quello di farla crescere insegnandole a non sottovalutarsi mai, e a riconoscere il suo valore, che non deve essere messo in dubbio da nessuno, tanto meno da se stessa. Nonostante la bambina sia ancora piccola e non capisca a pieno il valore delle parole dette, è comunque un compito importante per il suo futuro, tanto che quando Aibileen viene licenziata, invita la piccola a non dimenticarselo mai.

Proprio perché Aibileen si è ritrovata in una realtà che ha messo in discussione questi principi nei suoi confronti, e non solo, che le preme trasferirli alla piccola. Avendo fatto esperienza sulla sua stessa pelle di come da un momento all'altro possano convincerti del contrario, di non valere e di essere inferiore che si preoccupa di ricordare a Mae quanto è speciale.

Skeeter

Skeeter non c’entra nulla con loro. Lavora sodo, non ha problemi a dire ciò che pensa e non le interessa vivere dietro quell’alone di ipocrisia, fingendo che vada tutto bene. L'obbiettivo di Skeeter è raccontare come stanno veramente le cose, rompere muri di silenzio e falsità. I problemi ci sono, e vanno affrontati, al fine di denunciare omertà e finto perbenismo attraverso la voce di coloro a cui viene tappata la bocca. Proprio per questo la ragazza si rivela molto coraggiosa e determinata a portare a termine il suo progetto, anche se questo comporta disprezzo da parte del resto della comunità e dalle sue stesse "amiche" di infanzia

La formazione di un concetto comincia con l’osservazione di un certo numero o un certo tipo di oggetti, individuando delle somiglianze e delle differenze che li accomunano o le differenziano; in questo modo si formano « insiemi» o «gruppi» attribuendo dei nomi che contengono oggetti con le medesime caratteristiche (categorizzazione).

"Tu sei la mia mamma Aibileen"

Questa frase riteniamo sia particolarmente significativa perché rappresenta come la spontaneità e l'innocenza dei bambini non guardi con occhi di malizia e pregiudizio, ma sia dettata dalla semplicità di quello che si prova e vive quotidianamente. Una frase molto breve e diretta, ricca però di un valore immenso. Per la bambina Aibileen non è una domestica qualunque, ma qualcosa di più che va oltre qualsiasi discriminazione. Tutti giorni, infatti, è proprio lei a occuparsi della piccola e per questo Mae vede in lei una figura materna, anche se non biologica. Il legame con la madre risultata essere molto meno forte, soprattutto perché Hilly non conosce sua figlia, dato che non se ne prende mai cura. A differenza di Aibelleen che l'accudisce e cresce con tutto l'amore possibile.

Per cui possiamo notare come i bambini riconoscano in coloro che si prendono a cuore le loro esigenze una figura su cui fare affidamento, indipendente da il colore della pelle o altri elementi superficiali. Il tutto avviene in maniera naturale, senza forzature o ragionamenti straordinari, ma unicamente dalla purezza del loro sentire.