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INDUISMO
Maria Gabriela Ionita
Created on January 25, 2024
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Transcript
INDUISMO
LE ORIGINI
Le sue radici risalgono a più di 4000 anni fa e oggi, con circa 900 milioni di seguaci. L’induismo è inoltre un sistema di credenze unico al mondo: non si tratta infatti di una singola religione bensì di una raccolta di molte tradizioni e filosofie. La maggior parte degli studiosi fa risalire le sue origini tra il 2300 a.C. e il 1500 a.C. nella valle dell’Indo, vicino all’odierno Pakistan. L'induismo non ha un vero e proprio fondatore.
Una rappresentazione della Trimurti (Brahma, Vishnu e Shiva) risalente al VI-VII secolo
Rispettosa accettazione dei Veda (testi sacri) come unica base della filosofia induista.
L'accettazione della presenza di un ritmo dell'esistenza cosmica che vede un suseguirsi di periodi di creazione,di conservazione e distruzione.
L'accettazione della fede,della rinascita e della preesistenza degli esseri viventi.
I PRINCIPI DELL'INDUISMO SONO SEI
Il riconoscimento che i metodi e le viee per raggiungere la salvezza.
Lo spirito d'intolleranza e l'impegno nel comprendere i punti di vista di chi pratica una religione diversa dell'induismo.
L'idea che si possa essere induisti, anche senza credere che sia necessario venerare le rappresentazioni delle divinità.
il simbolo
La sillaba AUM che significa “tutto” è il simbolo dell’induismo. Questo simbolo secondo le scritture è il primo suono pronunciato dal dio Brahma durante la creazione.
La A rappresenta il principio primordiale, a creazione, l’inizio, la nascita e il dio creatore Brahma.La U rappresenta la manifestazione, il percorso, il divenire e il dio Vishnu.La M rappresenta la morte, la fine e il dio della distruzione Shiva.
i testi sacri dell'induismo
I principali testi sacri, conosciuti come Veda, furono composti intorno al 1500 a.C. Questa raccolta di versi e inni in sanscrito contiene le rivelazioni ricevute da antichi santi e saggi. I Veda sono suddivisi in quattro parti:
- Rig Veda,
- Yajur Veda,
- Sama Veda
- Athara Veda
- Samhita (mantra e inni),
- Brahmana (testi rituali),
- Aranyaka (teologia)
- Upanishad (filosofia).
il karma
KARMA si intendono le azioni, i comportamenti nel corso della vita presente che, modificano l'essere dell'uomo e determinano il suo futuro, consentono all'uomo di “imparare”. Il dolore è responsabilità di ciascuno, una responsabilità maturata, se non in questa vita, in una vita precedente.
RINCARNAZIONE
La morte interroga da sempre il genere umano. Una delle credenze riguardanti il fine vita è la reincarnazione, chiamata col sinonimo di metempsicosi (dal greco, “metá” nel senso di “passaggio”, e “empsychóo” “io animo”). Nell’induismo conservazione e distruzione che si succedono senza fine, al termine del ciclo vitale, si trasferisce in un altro corpo, in una successione ricorrente di rinascite.
tempio induista
Il termine Mandir significa "casa" luogo di culto induista. Nell'induismo non c'è obbligo di frequenttare il tempio, si va unicamente in occasione delle feste principali. La struttura del tempio riproduce il macrocosmo, ossia il corpo di Dio. L'induista è solito pregare nel punto del tempio che rappresenta il cuore, mentre l'immagine del Dio, è collocata in corrispondenza della testa del tempio, ed è lì che il pujari, celebra la cerimonia, offrendo alla divinità fuoco e incenso, fiori e cibo. Il tempio è il principale luogo di aggregazione e scambio culturale per i devoti. Intere famiglie si riuniscono per condividere la prasad (cibo) e trascorrere del tempo in comunità. Nel tempio si possono cantare inni devozionali o recitare le sacre scritture, meditare e pregare, fare dei servizi (chiamati seva) e appunto portare doni.
LE CASTE
La società indiana era divisa in quattro caste:
- Brahmana, i sacerdoti
- Ksatriya, i guerrieri
- Vaisya, mercanti e artigiani
- Sudra, i servi
Il sistema delle caste è stato abolito nel 1947, anno in cui l’India ha ottenuto l’indipendenza. Da allora, non è più consentito discriminare una persona in base alla sua presunta casta di appartenenza.
Le caste a che cosa servono? Cosa sono?
Le caste sono gruppi sociali chiusi. È permesso sposarsi solo con membri della propria casta e i figli nati da questa unione ne fanno parte. Questo sistema è continuo all'infinito ed è immutabile.
Nel corso della propria vita non è possibile cambiare casta infatti secondo la cultura induista, ogni persona nasce all, interno di una casta e queste appartenenza determina:
- Il lavoro
- Quello che deve mangiare
- Dove deve abitare
- In che casa deve abitare
- Il matrimonio (accettato dai membri della stessa casta)
- Rapporti di affari,lavoro e amicizia
gli induistI
Gli induisti sono persone che seguono l'Induismo, una delle principali religioni del mondo. L'Induismo ha le sue radici nell'antica India e ha una vasta presenza in diverse parti del mondo, sebbene la maggior parte dei praticanti si trovi ancora prevalentemente in India e nei paesi limitrofi.
L'induismo nel mondo ha oltre un miliardo di fedeli sparpagliati in tutti i continenti (il 15% dell'intera popolazione del pianeta ).
divinità INDUISTE
Shiva
Ganesha
Durga
Lakshmi
Vishnu
I matrimoni combinati
Per secoli, i matrimoni combinati sono stati la tradizione nella società indiana (sebbene gli uomini e le donne abbiano sempre avuto la possibilità di scegliere chi volessero sposare). Ancora oggi, la maggior parte degli indiani si ritrovano a sposare un coniuge scelto dai loro genitori o da altri membri autorevoli della loro famiglia, ma con il consenso della sposa e dello sposo. Nei matrimoni la famiglia della sposa fornisce una dote ad essa per salvaguardarla, assieme ai suoi figli, in caso di morte prematura del marito. Dal 1956, le leggi indiane trattano maschi e femmine allo stesso livello in materia di eredità senza la presenza di un testamento legale. In India il divorzio è estremamente raro 1% rispetto al 40% negli Stati Uniti. Le donne provocano circa l'80 per cento dei divorzi.
Il saluto
Il saluto Namasté o Namaskar, è il saluto tradizionale, anche se considerato un po' antiquato da qualcuno. Namaskar è considerato una versione più formale di Namasté ma entrambi esprimono profondo rispetto. Questo saluto è comunemente usato in India e in Nepal da indù, giainisti e buddisti. Nella cultura indiana e nepalese, la parola è pronunciata all'inizio della comunicazione scritta o verbale. Il gesto, tuttavia, con le stesse mani piegate, senza pronunciare la parola, si fa di solito al momento del commiato. Presa alla lettera, significa "mi inchino a te". La parola deriva dal sanscrito (namah): per inchino, riverenza, saluto e riguardo, e te: "a te". Nella maggior parte delle famiglie indiane, ai giovani uomini e donne viene insegnato a cercare la benedizione dei loro anziani, per mezzo dell'inchino reverenziale ad essi. Questa usanza è conosciuta come Pranāma.
pratiche
- Osservare il dharma seguendo una condotta etica adeguata
- Rituali domestici
- Rituale di adorazione
- Meditazione
- Studio delle Scritture
- Yoga
- Osservare i sacramenti (samskara)
- Osservare voti (vrata)
- Eseguire periodicamente pellegrinaggi (yatra) ai luoghi sacri
- Seguire le festività e i giorni sacri
- Fare servizio (seva) al proprio Guru, a Dio, a tutti gli esseri umani, agli animali.
L'India, essendo un paese multi culturale e multi religioso, celebra ricorrenze di diverse religioni. Le quattro feste nazionali indiane sono: giorno dell'indipendenza, festa della repubblica, Gandhi Jayanti e Festa del lavoro. Alcune feste sono celebrate da più religioni, tipici esempi sono Diwali, che viene celebrata da indù, sikh e giainisti, e Buddh Purnima, celebrata dai buddisti. Feste sikh, quali Guru Nanak Jayanti e Baisakhi sono celebrate da sikh e indù. L'Islam è parte del tessuto culturale indiano e oltre 135 milioni di musulmani risiedono in India, organizzando un certo numero di feste per onorare le tradizioni islamiche. Il cristianesimo è la terza religione più professata in India (oltre 23 milioni di cristiani). Il paese festeggia il Natale e il Venerdì Santo. Le fiere regionali sono comuni anche in India. La fiera di Pushkar è uno dei mercati più grandi del mondo per i cammelli e Sonepur Mela è la più grande fiera del bestiame in Asia. Famoso è l'Holi cioè la festa dei colori in cui gli indù si riuniscono con pigmenti in polvere colorati e li lanciano in aria ricoprendosi così di colore.
Le feste
La mucca sacraa
La variegata e ricca fauna dell'India ha un profondo impatto sulla cultura popolare della regione. Il nome comune indiano per descrivere una regione selvaggia è Jungle. Nell'induismo, la mucca è considerata come un simbolo di ahimsa (non-violenza), dea madre e portatrice di buona fortuna e ricchezza. Per questa ragione, le mucche sono sacre nella cultura indù e dar loro da mangiare è un atto di devozione. A partire da gennaio 2012, la mucca rimane un argomento di divisione in India. Diversi stati dell'India hanno approvato leggi per proteggere le mucche, mentre molti Stati non hanno restrizioni sulla produzione e il consumo di carne bovina. Lo Stato del Madhya Pradesh ha approvato una legge, nel gennaio 2012, ovvero il Gau-Vansh Vadh Pratishedh Act, che rende la macellazione della mucca un reato grave. Nel Gujarat, uno Stato dell'India occidentale, la legge di conservazione degli animali, vieta l'uccisione di mucche e l'acquisto, la vendita e il trasporto delle carni bovine.
Il cibo per gli indù
Ci sono varieta di dolci. In alcune parti dell'India, sono chiamati mithai o dolci. Lo zucchero ed i dolci hanno una lunga storia in India: dal 500 a.C. in India viene prodotto lo zucchero semolato. Nella lingua locale viene chiamato khanda, probabilmente la radice del termine candito. L'India è nota per il suo amore per il cibo e per le spezie In generale, la cucina indiana può essere suddivisa in cinque categorie - cucina dell'India settentrionale, cucina del sud, cucina orientale, cucina occidentale e cucina nord-orientale. Nonostante questa diversità, emergono alcuni tratti unificanti: l'uso delle spezie è parte integrante di preparazioni alimentari, ed esse sono utilizzate per esaltare il sapore di un piatto e creare sapori e profumi unici.. Alcuni sostengono che la cucina indiana è classificata in tre categorie principali: Sattva, Rajas e Tamas. Il cibo viene consumato in base allo stile di vita della persona. Quando una persona cerca di condurre la propria vita cercando la propria realizzazione, dovrebbe preferire un alimento satvico, che aiuti a mantenere la mente in equilibrio. Il cibo tamasico sarebbe da prendere solo se richiesto dal corpo, come il consumo dell'alcool. Questo è il motivo per cui molti indiani cercano di astenersi dal bere.
L'abbigliamento indù
L'abbigliamento tradizionale in India varia notevolmente tra le diverse parti del paese. Stili popolari di abbigliamento comprendono indumenti drappeggiati come sari per le donne e dhoti o lungi per gli uomini. I vestiti cuciti sono anche popolari come churidar o salwar per le donne, con una dupatta (lunga sciarpa) gettata sulle spalle a completare l'abbigliamento. Il salwar è spesso poco attillato, mentre il churidar è un taglio più stretto. Per gli uomini, le versioni cucite sono kurta - pigiama e pantaloni e camicia in stile europeo. Nei centri urbani, la gente può essere spesso vista in jeans, pantaloni, camicie, abiti, kurta e altro genere di abbigliamento. In luoghi pubblici e religiosi la maggior parte dei tessuti indiani sono fatti di cotone, per le elevate temperature e calzano sandali. Le donne indiane amano perfezionare il loro senso di fascino con trucco e ornamenti, orecchini, braccialetti e altri gioielli sono piuttosto comuni. In occasioni specialile donne possono indossare pietre preziose, oro, argento o altre pietre semi-preziose locali.
Il bindi
Il Bindi è spesso una componente essenziale del trucco di una donna indiana. Portato sulla fronte, alcuni lo considerano come un segno di buon auspicio. Tradizionalmente, il bindi rosso è stato portato solo da donne sposate indù, e quello colorato da donne nubili, ma ora tutti i colori sono diventati parte della moda femminile. Alcune donne adoperano il sindur, una tradizionale polvere rossa o arancione-rosso nella scriminatura dei capelli. Il sindur è il segno tradizionale di una donna sposata, fra gli induisti. Esso non viene adoperato dalle donne indù non sposate così come dagli oltre 100 milioni di donne indiane che professano religioni diverse.
il gange e il suo rituale
Il Gange è un fiume sacro nell'induismo, considerato purificatore e fonte di benedizioni spirituali. Il rituale principale è il bagno rituale, noto come "snan" o "snana", che si crede liberi dai peccati e contribuisca alla liberazione spirituale. Festival come il Kumbh Mela attirano milioni di pellegrini per il bagno rituale. Le persone offrono fiori e doni al fiume, e le rive del Gange sono luogo di cremazione e dispersione delle ceneri, credute portare pace alle anime defunte. Tuttavia, il Gange è minacciato dall'inquinamento, e gli sforzi sono in corso per preservare la sua sacralità.
I funerali nell'induismo
PRE-CREMAZIONE
A decesso avvenuto, il corpo del defunto viene posto a terra e vengono inserite all'interno della sua bocca delle gocce d'acqua del fiume sacro Gange e di latte. Dopo il saluto di parenti ed amici, viene spostato e adagiato su una sorta di lettiga di legno. Il corpo, sul letto di morte, viene esposto a est verso il Gange e si accende una lanterna di fianco a lui che lo porterà nel suo viaggio verso l'al dì là mentre i familiari recitano gli inni sacri
Come avvengono?Quali sono i rituali principali?
CREMAZIONE
Per prima cosa, si prepara e si pulisce il corpo del defunto. Successivamente, lo si avvolge in un sudario arancione, se è un uomo, o bianco, se è una donna o un bambino, e lo si trasporta lungo i ghats, su una sorta di barella realizzata con canne di bambù.
I riti finali nell'induismo includono la pulizia del corpo, la cremazione del corpo e la dispersione delle ceneri nel fiume, segna la fine della vita fisica e l'inizio del viaggio spirituale dell'anima.
mahtama gandhi
Mahatma Gandhi, nato nel 1869 in India, è stato un leader chiave nella lotta per l'indipendenza contro il dominio britannico. Guidato dai principi di non violenza (ahimsa) e resistenza pacifica (satyagraha), ha condotto numerose campagne, inclusa la famosa Marcia del sale. Gandhi ha promosso l'autosufficienza economica e uno stile di vita semplice. Ha lavorato per l'armonia religiosa e l'uguaglianza. Assassinato nel 1948, il suo impatto dura come simbolo globale di pace, giustizia e diritti umani.