Donato BRAMANTE
Santa maria presso san satiro
L'edificio, sorto per venerare una miracolosa immagine della Madonna, era un antico oratorio, di forma stretta e allungata, risalente al periodo carolingio.Bramante , ottimo conoscitore della pittura di Piero della Francesca, era un esperto nell'uso della prospettiva. Grazie a questa sua abilità, riuscì a risolvere un problema architettonico e spaziale e cioè l'esiguo spazio dietro l'altare maggiore per realizzare l'abside e il coro. Bramante mise in atto un vero e proprio gioco prospettic onei 90 cm. di spessore della parete di fondo del transetto: l'artista simulò una profondità di diversi metri attraverso la creazione di un finto coro in stucco dipinto che trasmette l'illusione ottica che dietro l'altare si estendaun ampio spazio sormontato da una volta a botte a lacunari, cioè a cassettoni.
1482-1486, Milanocommittente: Ludovico Sforza tecnica e materiali: stucco, modellatura a stampo, incisione, intaglio, terracotta, intonaco.
Bramante progetta un edificio a croce commissa a tre navate, che domina il vasto corpo longitudinale e un transetto sovrastati da monumentali volte a botte. Una grande cupola emisferica a cassettoni, sovrasta l’incrocio tra i corpi della chiesa , coordinandoli in modo da ottenere un impianto fortemente centralizzato. La soluzione architettonica della cupola e quella delle navate laterali, risentono invece dell’influenza brunelleschiana.
Bramante, santa Maria presso San Satiro
Tommaso Tedesco
Created on January 25, 2024
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Donato BRAMANTE
Santa maria presso san satiro
L'edificio, sorto per venerare una miracolosa immagine della Madonna, era un antico oratorio, di forma stretta e allungata, risalente al periodo carolingio.Bramante , ottimo conoscitore della pittura di Piero della Francesca, era un esperto nell'uso della prospettiva. Grazie a questa sua abilità, riuscì a risolvere un problema architettonico e spaziale e cioè l'esiguo spazio dietro l'altare maggiore per realizzare l'abside e il coro. Bramante mise in atto un vero e proprio gioco prospettic onei 90 cm. di spessore della parete di fondo del transetto: l'artista simulò una profondità di diversi metri attraverso la creazione di un finto coro in stucco dipinto che trasmette l'illusione ottica che dietro l'altare si estendaun ampio spazio sormontato da una volta a botte a lacunari, cioè a cassettoni.
1482-1486, Milanocommittente: Ludovico Sforza tecnica e materiali: stucco, modellatura a stampo, incisione, intaglio, terracotta, intonaco.
Bramante progetta un edificio a croce commissa a tre navate, che domina il vasto corpo longitudinale e un transetto sovrastati da monumentali volte a botte. Una grande cupola emisferica a cassettoni, sovrasta l’incrocio tra i corpi della chiesa , coordinandoli in modo da ottenere un impianto fortemente centralizzato. La soluzione architettonica della cupola e quella delle navate laterali, risentono invece dell’influenza brunelleschiana.