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lavandare pascoli

Andrea Schena

Created on January 25, 2024

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Transcript

lavandaregiovNNI Pascoli

testo

Nel campo mezzo grigio e mezzo nero resta un aratro senza buoi che pare dimenticato, tra il vapor leggero. E cadenzato dalla gora viene lo sciabordare delle lavandare con tonfi spessi e lunghe cantilene: Il vento soffia e nevica la frasca, e tu non torni ancora al tuo paese! quando partisti, come son rimasta! come l’aratro in mezzo alla maggese.

La parafrasi

Nel campo arato solo per metà, c’è un aratro senza buoi, che sembra abbandonato tra la nebbia che si alza dalla terra. E a tempi scanditi proviene dal canale il fruscio e il rumore dei tonfi dei panni bagnati dalle lavandaie accompagnato da continue e lunghe cantilene. Il vento soffia forte e fa sembrare neve le foglie che cadono, e tu, mio amato, non sei ancora tornato al tuo paese! Quando sei partito, come sono rimasta! Come l’aratro abbandonato in mezzo al campo ancora da arare.

analisi e commento della poesia

Il poeta passeggia nella campagna autunnale. Tutto intorno è avvolto dalla nebbia e, nel mezzo di un campo arato solo per metà, scorge un aratro abbandonato. Dal ruscello vicino si sentono le lavandaie che lavorano e che, per alleggerire la fatica, intonano dei motivetti canori. Una delle cantilene, a chiusura del componimento, ha per protagonista una donna intristita dal fatto che l’uomo di cui è innamorata non torna ancora a casa, facendola sentire sola proprio come l’aratro che si trova in mezzo al campo. la rappresentazione malinconica del paesaggio è la corrispondenza della tristezza che prova il poeta nel suo animo, l'aratro non è solo un attrezzo agricolo ma è il simbolo della solitudine dell' uomo

grazie per l' attenzione