Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
Presentazione Storica
Gianluca Pisano
Created on January 24, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Vaporwave presentation
View
Animated Sketch Presentation
View
Memories Presentation
View
Pechakucha Presentation
View
Decades Presentation
View
Color and Shapes Presentation
View
Historical Presentation
Transcript
ANTONINO
PIO
Antonino era intelligente e di buon animo, amava l'ordine e l'economia, era calmo, amante della vita sedentaria, della pace, e della giustizia.
antonino pio
Nome completo: Titus Aurelius Fulvus Boionus Arrius Antoninus Altri titoli: Pontifex Maximus, Pius e Pater Patriae Nascita: Lanuvio, 19 settembre 86 Morte: Lorium, 7 marzo 161 Predecessore: Adriano Successore: Marco Aurelio e Lucio Vero Coniuge: Annia Galeria Faustina Figli: Annia Galeria Faustina, Aurelia Fadilla Adottivi, Marco Aurelio e Lucio Vero Dinastia: Antonini Padre: Tito Aurelio Fulvo Madre: Arria Fadilla Regno: 138-161 d.c.
vita
Antonino nacque a Lanuvio nel 86 d.c, trascorse la sua giovinezza Lorium, a 12 km da Roma, fu Pretore, poi Questore, e nel 120 fu nominato Console, poi Giudice in Campania (uno dei 4 giudici dello stato), Proconsole in Asia e infine membro del Consilium Principis.
carattere e aspetto
Presentandolo al Senato l'imperatore Adriano lo descrisse: Nobile, mite, indulgente, savio, lontano dagli impeti della gioventù e dal torpore della vecchiaia.
'Morto Adriano, Antonino ne portò a Roma le ceneri e chiese che gli venisse tributata l'apoteosi; ma il Senato si oppose e minacciò la damnatio memoriae su Adriano. Antonino però aveva dalla sua l'esercito, per cui riuscì a vincere l'opposizione del Senato.
le riforme
• Abolì i quattro giudici circoscrizionali istituiti da Adriano. • Restituì ai Senatori i vecchi privilegi. • Aumentò le elargizioni alla plebe di Roma, oltre ai 200.000 cittadini che avevano grano e acqua senza lavorare per la legge di Augusto, fece distribuire anche olio e vino. • Migliorò la condizione della donna decretando che il marito potesse punire l'infedeltà solo se lui stesso fosse stato fedele. • Migliorò la condizione degli schiavi deliberando che i padroni che uccidessero i loro schiavi fossero puniti come omicidi. • Abolì la confisca dei beni paterni per i figli dei funzionari condannati per concussione purchè restituissero alle province il mal tolto del padre. • Punì coloro che nella riscossione dei tributi non si comportassero con umanità. • L'oro offerto per la sua adozione lo restituì per metà alle province, e il resto a Roma. • Distribuì denaro al popolo e ai soldati. • Spese considerevoli somme in feste e spettacoli, e per la celebrazione del nono centenario di Roma, ridusse le imposte. • Nel 148, revisionando le imposte, condonò ai contribuenti gli arretrati di quindici anni .• Fu generosissimo negli aiuti a Rodi e in Asia Minore, devastate da un terremoto e con le città di Narbona, Antiochia e Cartagine, danneggiate da incendi, facendo tra l'altro sospendere i tributi per anni. • Molto denaro spese pure per Roma, che aveva perso in un incendio trecentoquaranta insulae (caseggiati), che era stata inondata dal Tevere, afflitta per giunta da una grave carestia e dalla rovina del circo durante i giuochi apollinari, in cui morì un migliaio di persone. • Costruì acquedotti, migliorò i porti di Puteoli, Terracina e Gaeta. • Costruì strade in Africa, nella Gallia, in Italia e nella Pannonia. • Costruì un tempio ad Adriano e ne terminò il bellissimo mausoleo, in cui vennero deposte le ceneri di Adriano, di Cejonio e poi dei figli e della moglie di Antonino, Faustina. Questa morì nel 141 e, sebbene di costumi opinabili, le fece decretare l'apoteosi e innalzare un tempio sulla via Sacra. • In memoria di Faustina fondò una istituzione di beneficienza per fanciulle orfane, dette le Faustiniane. • Rinnovò l'incarico anche per sei o nove anni ai governatori delle province più capaci, attento peraltro ai reclami giuridici verso gli abusi dei procuratori del fisco nelle province.
LE GUERRE
Le rivolte si ebbero in Acaja, Egitto e sul suolo ebraico, e combattè contro Germani, Alani, Baci, Mauntam e Britanni. Questi ultimi furono i più pericolosi, soprattutto per i Briganti, gli adoratori della Dea Brigantia, e i Caledoni (odierni scozzesi) che minacciavano il Vallo di Adriano. Il legato Quinto Lollio Urbino li sconfisse e li ricacciò più a nord costruendo un vallo provvisorio oltre il Vallo di Adriano. Stranamente ancor oggi la Scozia adotta il Diritto Romano, mentre se ne discosta di più l'Inghilterra, per quanto la conquista romana abbia pesato più su quest'ultima e poco sulla Scozia. Fu come il "Benefattore dell'umanità", "Il piu' santo di tutti i tempi", "Il piu' grande e visibile degli Dei", "Il più caro agli Dei". Per trecento anni, quando si procedeva all'investitura di un nuovo imperatore si terminava con l'augurio "Che tu possa essere come Antonino il Pio".
la morte
Antonino Pio si spense a Lorium, dov'era nato, nel 161, a settantaquattro anni, dopo tre giorni di febbre. Il giorno della sua morte, chiamò gli amici e i prefetti delle coorti pretorie, cui raccomandò Marco Aurelio, nella cui stanza fece portare la statua d'oro della Fortuna.
grazie