LE SORELLE BUCCI
Date
La loro storia
Le sorelle sopravvisute ad Auschwitz
La storia delle sorelle Bucci: Oltre 70 anni fa due furono portate in un campo di sterminio... e sono ancora vive!.. " La sera del 28 marzo del 1944 non la dimenticheremo mai. Eravamo già a letto eranoda poco passate le nove. Mamma Mira venne in camera, ci svegliò e ci vestimmo in fretta. Quando entrammo in soggiorno, c'erano molte persone, una di loro era con un cappotto di pelle lungho, Nonna Rosa inginocchiata davanti a questo uomo, lo implorava di lesciare a casa almeno noi bambini. L'ultimo ricodo è la luce della nostra abitazione. Poi siamo uscite al buio e ci hanno caricati su un blindato", racconta Tatiana. Tatiana aveva 6 anni metre la sorella Andra 4, quando i nazisti e i fascisti le catturarono nella casa di Fiume ( allora città italiana), per portarle nel campo di stermio di Auschwitz- Birkenau in Polonia, con tappa intermedia alla Risiera di San Sabba
Il numero timbrato
Mamma Mira e le bimbe Andra e Tatiana raggiunsero Auschwitz a piedi insieme a Gisella e Sergio. Tutti furono timbrati. Mira da quel momento divenne il numero 76482, Tatiana il 76484, Andra 76483, Gisella il numero 76516 mentre Sergio il 179614
Auschwitz
Era un campo di concentramento. Reso operativo dal 14 giugno 1940, era centro amministrativo dell'intero complesso. Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15 000 e le oltre 20 000 unità. Qui furono uccise, nella camera a gas ricavata nell'obitorio del crematorio 1, o morirono a causa delle impossibili condizioni di lavoro, di esecuzioni, per percosse, torture, malattie, fame, criminali esperimenti medici, circa 70 000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici.
Il loro arrivo ad Auschwitz
È il 29 novembre 1944. Il treno partito da Birkenau arriva in Germania,. Scendono 20 bambini. Fra loro Sergio de Simone, un bambino italiano. È il suo compleanno. Sergio de Simone era nato a Napoli il 29 novembre 1937. La vita sembrava scorrere serena, poi i bambini ebrei vennero espulsi dalle scuole e agli adulti fu impedito di lavorare. Un delatore segnò la condanna di Sergio, della sua mamma, della sua nonna, delle sue cuginette Andra e Tatiana e della loro mamma Mira: furono tutti deportati alla Risiera di San Sabba e da lì a Auschwitz il 29 marzo 1944, con il convoglio 25T: arrivarono la notte del 4 aprile 1944 e furono scaricati sulla rampa. Con la prima selezione, nonna Rosa fu mandata a destra, caricata su un camion e spedita al gas. Mamma Mira con le bimbe Andra e Tatiana raggiunsero Birkenau a piedi insieme a Gisella e Sergio. Sergio e le cugine la stessa notte furono separati dalle loro mamme e spediti nella baracca dei bambini. Il nome di Sergio appare in un raro referto medico datato 14 maggio 1944 e firmato dal dottor Josef Mengele, che riferisce di una visita che gli fecero alla gola. Si tratta di un importantissimo documento perché conferma la presenza dei “bambini di Bullenhuser Damm” nel campo di Birkenau. Da quell’inferno Gisella tornò, tornò anche la sorella Mira e le bimbe Andra e Tatiana. Sergio no, lui non tornò. Fu sopraffatto dall’inganno perpetrato da Mengele una fredda mattina di novembre del 1944, quando entrò nella baracca dei bambini di Birkenau e disse: “Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti”. Sergio de Simone fece un passo in avanti insieme ad altri diciannove bambini. Saranno trasferiti al campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, usati come cavie di laboratorio
Riflessioni
- Elena Pati
- Greta Caruso
- Sofia Mazzotta
Noi pensiamo che questi stermini non sarebbero dovuti mai accadere, perchè non è la religione a distonguerci, ne tanto meno l'indetità o il colore della pelle, perchè siamo tutti uguali
Appendix
Le sorelle Bucci
GRETA CARUSO
Created on January 24, 2024
Elena Pati, Greta Caruso e Sofia Mazzotta
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LE SORELLE BUCCI
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La loro storia
Le sorelle sopravvisute ad Auschwitz
La storia delle sorelle Bucci: Oltre 70 anni fa due furono portate in un campo di sterminio... e sono ancora vive!.. " La sera del 28 marzo del 1944 non la dimenticheremo mai. Eravamo già a letto eranoda poco passate le nove. Mamma Mira venne in camera, ci svegliò e ci vestimmo in fretta. Quando entrammo in soggiorno, c'erano molte persone, una di loro era con un cappotto di pelle lungho, Nonna Rosa inginocchiata davanti a questo uomo, lo implorava di lesciare a casa almeno noi bambini. L'ultimo ricodo è la luce della nostra abitazione. Poi siamo uscite al buio e ci hanno caricati su un blindato", racconta Tatiana. Tatiana aveva 6 anni metre la sorella Andra 4, quando i nazisti e i fascisti le catturarono nella casa di Fiume ( allora città italiana), per portarle nel campo di stermio di Auschwitz- Birkenau in Polonia, con tappa intermedia alla Risiera di San Sabba
Il numero timbrato
Mamma Mira e le bimbe Andra e Tatiana raggiunsero Auschwitz a piedi insieme a Gisella e Sergio. Tutti furono timbrati. Mira da quel momento divenne il numero 76482, Tatiana il 76484, Andra 76483, Gisella il numero 76516 mentre Sergio il 179614
Auschwitz
Era un campo di concentramento. Reso operativo dal 14 giugno 1940, era centro amministrativo dell'intero complesso. Il numero di prigionieri rinchiusi costantemente in questo campo fluttuò tra le 15 000 e le oltre 20 000 unità. Qui furono uccise, nella camera a gas ricavata nell'obitorio del crematorio 1, o morirono a causa delle impossibili condizioni di lavoro, di esecuzioni, per percosse, torture, malattie, fame, criminali esperimenti medici, circa 70 000 persone, per lo più intellettuali polacchi e prigionieri di guerra sovietici.
Il loro arrivo ad Auschwitz
È il 29 novembre 1944. Il treno partito da Birkenau arriva in Germania,. Scendono 20 bambini. Fra loro Sergio de Simone, un bambino italiano. È il suo compleanno. Sergio de Simone era nato a Napoli il 29 novembre 1937. La vita sembrava scorrere serena, poi i bambini ebrei vennero espulsi dalle scuole e agli adulti fu impedito di lavorare. Un delatore segnò la condanna di Sergio, della sua mamma, della sua nonna, delle sue cuginette Andra e Tatiana e della loro mamma Mira: furono tutti deportati alla Risiera di San Sabba e da lì a Auschwitz il 29 marzo 1944, con il convoglio 25T: arrivarono la notte del 4 aprile 1944 e furono scaricati sulla rampa. Con la prima selezione, nonna Rosa fu mandata a destra, caricata su un camion e spedita al gas. Mamma Mira con le bimbe Andra e Tatiana raggiunsero Birkenau a piedi insieme a Gisella e Sergio. Sergio e le cugine la stessa notte furono separati dalle loro mamme e spediti nella baracca dei bambini. Il nome di Sergio appare in un raro referto medico datato 14 maggio 1944 e firmato dal dottor Josef Mengele, che riferisce di una visita che gli fecero alla gola. Si tratta di un importantissimo documento perché conferma la presenza dei “bambini di Bullenhuser Damm” nel campo di Birkenau. Da quell’inferno Gisella tornò, tornò anche la sorella Mira e le bimbe Andra e Tatiana. Sergio no, lui non tornò. Fu sopraffatto dall’inganno perpetrato da Mengele una fredda mattina di novembre del 1944, quando entrò nella baracca dei bambini di Birkenau e disse: “Chi vuole vedere la mamma faccia un passo avanti”. Sergio de Simone fece un passo in avanti insieme ad altri diciannove bambini. Saranno trasferiti al campo di concentramento di Neuengamme, vicino ad Amburgo, usati come cavie di laboratorio
Riflessioni
Noi pensiamo che questi stermini non sarebbero dovuti mai accadere, perchè non è la religione a distonguerci, ne tanto meno l'indetità o il colore della pelle, perchè siamo tutti uguali
Appendix