Donatello
Scultore, pittore e architetto italiano (Firenze, 1386- Firenze, 1466)
Serena Calabrese IIIB
Il grande storiografo Giorgio Vasari, nelle sue Vite, riconobbe il valore di Donatello, definendolo “scultore rarissimo e statuario maraviglioso”. “Ebbono l’opere sue tanta grazia, disegno e bontà”, scrisse Vasari, “ch’oltre furono tenute più simili all’eccellenti opere degl’antichi Greci e Romani, che quelle di qualunche altro fusse già mai; onde a gran ragione se gli dà grado del primo che mettesse in buono uso.
1. La vita di Donatello
Donatello (Donato di Niccolò di Betto Bardi; Firenze, 1386 - 1466), uno dei più grandi scultori di tutti i tempi, è considerato l’artista che ha dato il via al Rinascimento in scultura. Si formò presso la bottega di Lorenzo Ghiberti, amico di Filippo Brunelleschi. Si interessò all'arte classica. Le sue innovazioni nell'arte furono la tecnica dello stacciato e la finezza psicologica e fisionomica dei personaggi.
2.Il David
Il David è una scultura in bronzo realizzata da Donatello all'incirca nel 1440. Misura 158 cm per un diametro massimo di 51 cm ed è conservata nel Museo Nazionale del Bargello a Firenze.
L'eroe è raffigurato in piedi, con un insolito cappello a punta decorato da una ghirlanda di alloro (il petaso dei pastori classici ripresi dal tipo classico dell'Antinoo silvano). I capelli sono lunghi e sciolti, il volto rivolto leggermente verso il basso è enigmaticamente assorto. Il corpo è nudo, a parte i calzari che arrivano al ginocchio, ed è mollemente appoggiato sulla gamba destra, mentre la sinistra è poggiata sulla testa del mostro sconfitto, il gigante Golia. Il corpo morbido e vivace, modellato all'antica, è quello di un fanciullo gracile ed efebico ma estremamente armonioso e ponderatamente leggero, con una postura fiera e disinvolta allo stesso tempo. Nella mano destra tiene la spada abbassata e in quella sinistra, appoggiata sul fianco, nasconde il sasso con cui ha stordito il rivale.
La base è composta da una ghirlanda circolare appoggiata orizzontalmente.
Il corpo giovane del David è ritratto in tutta la sua perfezione e potenza, con la spada inclinata (usata come terzo punto d'appoggio), la testa piegata e il piede alzato. Il modellato è sensibilissimo e la posa ha lievi asimmetrie. Il viso di David non è solo pensieroso: se lo si guarda attentamente trasmette una sensazione di superiorità e malizia di un adolescente, con uno sguardo che è consapevole della sua impresa mastodontica e ne è orgoglioso. È proprio questo senso del reale che evita la caduta nel puro compiacimento estetico, con i riferimenti intellettuali trasformati in qualcosa di sostanziale e vivo.
Donatello- Presentazione
SERENA CALABRESE
Created on January 24, 2024
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Donatello
Scultore, pittore e architetto italiano (Firenze, 1386- Firenze, 1466)
Serena Calabrese IIIB
Il grande storiografo Giorgio Vasari, nelle sue Vite, riconobbe il valore di Donatello, definendolo “scultore rarissimo e statuario maraviglioso”. “Ebbono l’opere sue tanta grazia, disegno e bontà”, scrisse Vasari, “ch’oltre furono tenute più simili all’eccellenti opere degl’antichi Greci e Romani, che quelle di qualunche altro fusse già mai; onde a gran ragione se gli dà grado del primo che mettesse in buono uso.
1. La vita di Donatello
Donatello (Donato di Niccolò di Betto Bardi; Firenze, 1386 - 1466), uno dei più grandi scultori di tutti i tempi, è considerato l’artista che ha dato il via al Rinascimento in scultura. Si formò presso la bottega di Lorenzo Ghiberti, amico di Filippo Brunelleschi. Si interessò all'arte classica. Le sue innovazioni nell'arte furono la tecnica dello stacciato e la finezza psicologica e fisionomica dei personaggi.
2.Il David
Il David è una scultura in bronzo realizzata da Donatello all'incirca nel 1440. Misura 158 cm per un diametro massimo di 51 cm ed è conservata nel Museo Nazionale del Bargello a Firenze.
L'eroe è raffigurato in piedi, con un insolito cappello a punta decorato da una ghirlanda di alloro (il petaso dei pastori classici ripresi dal tipo classico dell'Antinoo silvano). I capelli sono lunghi e sciolti, il volto rivolto leggermente verso il basso è enigmaticamente assorto. Il corpo è nudo, a parte i calzari che arrivano al ginocchio, ed è mollemente appoggiato sulla gamba destra, mentre la sinistra è poggiata sulla testa del mostro sconfitto, il gigante Golia. Il corpo morbido e vivace, modellato all'antica, è quello di un fanciullo gracile ed efebico ma estremamente armonioso e ponderatamente leggero, con una postura fiera e disinvolta allo stesso tempo. Nella mano destra tiene la spada abbassata e in quella sinistra, appoggiata sul fianco, nasconde il sasso con cui ha stordito il rivale. La base è composta da una ghirlanda circolare appoggiata orizzontalmente.
Il corpo giovane del David è ritratto in tutta la sua perfezione e potenza, con la spada inclinata (usata come terzo punto d'appoggio), la testa piegata e il piede alzato. Il modellato è sensibilissimo e la posa ha lievi asimmetrie. Il viso di David non è solo pensieroso: se lo si guarda attentamente trasmette una sensazione di superiorità e malizia di un adolescente, con uno sguardo che è consapevole della sua impresa mastodontica e ne è orgoglioso. È proprio questo senso del reale che evita la caduta nel puro compiacimento estetico, con i riferimenti intellettuali trasformati in qualcosa di sostanziale e vivo.