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I CRETESI
Giulia Piraccini
Created on January 24, 2024
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I CRETESI
La civiltà minoica
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RIASSUNTO - LIBRO DI TESTO PAG 116 con audio
INTRODUZIONE
La civiltà cretese viene anche chiamata minoica, dal nome del suo re più famoso, Minosse. I Cretesi erano pacifici e vivevano in bellissime città prive di mura di difesa. Il territorio prevalentemente montuoso e il clima mite rendevano l'isola adatta all'allevamento e all'aricoltura.Fu il mare, tuttavia, la vera ricchezza dei Cretesi: la posizione dell'isola, tra Grecia, Asia ed Egitto, favoriva i contatti con altri popoli e quindi lo sviluppo del commercio. La civiltà cretese raggiunse il massimo splendore a partire dal 1700 a.C. Pochi secoli dopo, intorno al 1450 a.C. scomparve in modo misterioso, alcuni pensano a causa di un maremoto causato dall'eruzione del vulcano della vicina Santorini, altri ritengono la causa sia stata l'invasione dei Micenei.
video di presentazione
RIASSUNTO
I cretesi erano pacifici e vivevano in città senza mura di difesa. Commerciavano con le navi.
INDICE
4. La società in CAA
5. La religione
5. La religione in CAA
1. Le attività
6. L'arte minoica e la scrittura
2. Le attività in CAA
7. L'arte minoica e la scrittura in CAA
3. La navigazione
8. Video
4. La navigazione in CAA
9. Mito: Teseo e il minotauro
5. Le città
10. Escape Room
5. Le città in CAA
4. La società
Le attivitA' pag 117
Il clima mite favoriva l'agricoltura e l'allevamento. I Cretesi furono abilit artigiani, navigatori e mercanti.Nelle fertili vallate i Cretesi coltivavano ulivi e viti, orzo, grano e legumi e allevavano il bestiame, specialmente capre e pecore. Creta era ricoperta di fitti boschi che fornivano legname per costruire le navi. Inoltre, il sottosuolo era ricco di minerali. I Cretesi approdavano con le loro navi in Grecia e in Egitto portando e vendendo rame, tessuti di lana, vasi ricolmi di olio e vino, mentre riportavano indietro prodotti che mancavano sull'isola come piombo, argento, ossidiana, oro, stagno, tessuti di cotone e lino. Gli artigiani creavano meravogliosi vasi di ceramica e gioielli d'oro, argento e pietre preziose.
Le attivitA'
LA NAVIGAZIONE pag 177Le navi cretesi erano veloci e leggere e potevano raggiungere facilmente le coste dei Paesi con coi i Cretesi commerciavano
I marinai navigavano solo durante la bella stagione: da marzo a ottobre. Nel mesi invernali aiutavano a lavorare i campi. Le navi erano veloci e leggere, ma anche molto resistenti. Avevano un solo albero (1) , e una vela (2) fatta con pannelli di tela. Quando il mare era agitao, i marinai abbassavano la vela e i rematori (3) facevano muovere la nave. A poppa, un remo più grande fungeva da timone (4). Come ancora si usava una pesante pietra forata e assicurata a una corda robusta.
Imbarcazione Cretese
LA NAVIGAZIONE
Imbarcazione Cretese
LE CITTA' pag. 118
Il mare costituiva una difesa naturale, per questa ragione le città cretesi non erano circondate da mura.
Le città cretesi erano indipendenti. Le principali erano Cnosso, Mallia e Festo. Non avevano mura perchè i Cretesi pensavano che il mare fosse una difesa sufficiente. Le coste erano però controllate da guardie, per dare l'allarme in caso di attacchi dei pirati. Nel centro della città c'era il palazzo reale, con le sale disposte intorno ad ampi cortili e decorate da affreschi dai colori vivaci. Al centro del palazzo c'era un ampio cortile rettangolare, dove i sacerdoti svolgevano le funzioni religiose.
Tutti gli edifici del palazzo erano coperti da un terrazzo. Nei magazzini sono stati ritrovati grandi vasi di ceramica detti "pithoi", utilizzati per conservare le scorte di cibo. Intorno al palazzo, che era il centro della vita cittadina, sorgevano le abitazioni del popolo, costruite in legno o mattoni su più piani.
La sala del trono del palazzo di Cnosso, con gli affreschi alle pareti e il pavimento di pietra.
LE CITTA'
LA SOCIETA' pag. 119
LA RELIGIONE Pag. 120
I Cretesi erano politeisti. La divinità più importante era la Grande Madre, dea della fertilità. Praticavano il salto del toro, animale considerato sacro.
La società cretese comprendeva diverse classi sociali a capo delle quali vi era il re, considerato discendente degli dei. .
Le divinità femminili erano spesso raffigurate a braccia alzate e talvolta con dei serpenti. La divinità principale era la Grande Madre, dea della fertilità e della vita. Celebravano i riti religiosi nei santuari, ma anche all'interno di grotte e all'aperto, in luoghi montuosi e difficili da raggiungere, a volte recintati da muri di pietra. Nelle cerimonie religiose, i Cretesi eseguivano danze e gare di forza e di coraggio, come il pugilato, la lotta, la taurocatapsia, cioè il salto del toro. Nei cortili dei palazzi reali, durante le feste religiose, i giovani afferravano i tori per le corna ed effettuavano volteggi e altre acrobazie sul loro dorso. Il toro era un animale sacro, simbolo di potenza, e i Cretesi lo raffiguravano anche nelle opere d'arte.
Il re aveva il potere assoluto ed era considerato discendente degli dei e in contatto diretto con loro. I funzionari aiutavano il re ad amministrare la giustizia e a organizzare la vita civile e religiosa. I sacerdoti e i nobili controllavano con i funzionari la produzione e la distribuzione di beni. Gli artigiani erano numerosi e ricercati per le loro competenze: producevano ceramiche e tessuti e li scambiavano con metalli e pietre preziose per realizzare raffinati gioielli. I contadini e pastori erano obbligati a versare parte dei loro prodotti allo Stato. Ogni contadino coltivava un pezzo di terra e ogni pastore possedeva capi di bestiame. Infine, c'erano gli schiavi, che svolgevano i lavori più faticosi: costruivano i palazzi o facevano i rematori sulle navi.
LA RELIGIONE
LA SOCIETA'
I Cretesi erano politeisti. La divinità più importante era la Grande Madre, dea della fertilità. Praticavano il salto del toro, animale considerato sacro.
La società cretese comprendeva diverse classi sociali a capo delle quali vi era il re, considerato discendente degli dei. .
LA SCRITTURA
L'ARTE MINOICA
A Creta si usarono diversi tipi di scrittura; dai primi geroglifici si sviluppò una scrittura più semplice: la Lineare A, non ancora decifrata.
I Cretesi erano artisti raffinati, come testimoniano gli affreschi sulle pareti dei ricchi edifici.
A Creta furono costruiti splendidi palazzi, ville e santuari con pietre provenienti da cave locali. Per le mura esterne venivano utilizzati grandi blocchi di calcare. I pavimenti erano di pietra oppure di stucco, a volte dipinti di rosso. Molte informazioni sull'arte minoica ci sono pervenute attraverso i meravigliosi affreschi ritrovati nei palazzi, che hanno vivacità eccezionale rispetto alle opere degli altri popoli, e le figure dipinte sui raffinatissimi vasi di ceramica. Le statue erano generalmente di dimensione ridotta ed erano realizzate in terracotta, bronzo e avorio..
I Cretesi iniziarono a utilizzare la scrittura per esigenze commerciali e contabili. Utilizzarono prima geroglifici simili a quelli egizi, poi una scrittura più semplice basata su circa 80 segni. Gli archeologi e le archeologhe hanno trovato papiri e tavolette d'argilla con i segni di questa scrittura, ancora non del tutto decifrata, che hanno chiamato Lineare A. Dopo l'invasione dei Micenei la scrittura Lineare A fu sostituita dalla Lineare B, che fu poi usata anche in Grecia prima dell'alfabeto greco composto da 24 caratteri.
L'ARTE MINOICA
LA SCRITTURA
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