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Henry Toulouse-Lautrec

Chiara Cesari

Created on January 24, 2024

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Transcript

Henry Tolouse-Lautrec

Henry Toulouse-Lautrec

Cai Adelaide, Caselli Luisa, Cesari Chiara, Muca Aurora, Neri Alessia, Virga Francesco

La vita di Henry Toulouse-Lautrec

Lo Stile

I Manifesti

Jane Avril

La Toilette

Le Lit (A Letto)

AL MOULIN ROUGE

Dove vedere le sue opere

SITOGRAFIA

-https://www.studenti.it/henri-de-toulouse-lautrec-vita-opere-e-stile.html -https://www.finestresullarte.info/arte-base/henri-de-toulouse-lautrec-primo-pubblicitairo-vita-opere-stile-https://www.treccani.it/enciclopedia/henri-de-toulouse-lautrec/ -https://www.harpersbazaar.com/it/lifestyle/arte/a43347193/toulouse-lautrec-biografia-arte-quadri-storia/ -https://restaurars.altervista.org/henri-de-toulouse-lautrec-il-manifesto-dautore/ https://www.frammentiarte.it/2014/25-ambassadeurs-aristide-bruant/ Storia del desing grafico, Daniele Baroni e Maurizio Vitta -https://it.wikipedia.org/wiki/La_toilette_(Toulouse-Lautrec) -https://www.artesplorando.it/2019/11/henri-de-toulouse-lautrec-il-letto.html

è un dipinto olio su cartone realizzato nel 1889 in una delle case d’ appuntamento dove l’artista passava molto tempo. il taglio è fotografico con accentuazione del punto di vista, dall'alto verso il basso, i colori molto delicati, sono utilizzati con moderazione definendo dei riflessi, che donano agli elementi una sensazione di realtà, in alcuni punti è visibile il cartone che funge da sfondo. Il soggetto e l’ambientazione rimandano a Degas e nell'insieme rievoca suggestioni realistiche vicine a Van Gogh. Il dipinto raffigura una donna che ha appena finito di lavarsi nella vasca. Viene ritratta di spalle apparendoci così fragile e commovente, la testa è dritta, con i capelli raccolti, le braccia e le gambe sono magre. Benché egli si consideri il continuatore di Degas, la sua pittura è oramai alla ricerca di significati e di contenuti che non sono più quelli superficiali e festosi della pittura impressionista.

Considerando le caratteristiche del linguaggio di Lautrec, è facile intuire come la sua pittura sia prossima alla grafica e all'illustrazione. Non a caso l'artista si avvicina al mondo della pubblicità. In questo modo Toulouse Lautrec e i manifesti per i bar di Parigi diventano una vera icona. Egli, infatti, non si risparmia nel disegnare le affiche per i bar che frequenta abitualmente. In questi poster appaiono ballerine e artisti vari, figure spesso definite da contorni spessi e ampie campiture di colori squillanti: ben visibili da una certa distanza, attirano facilmente i clienti. Grazie a Lautrec si sviluppa un genere d'arte che oggi potrebbe essere definito come urbano, ossia quello del manifesto o del volantino per gli eventi. Nell'illustrazione "Aristide Bruant", conservata presso il Musée Toulouse Lautrec nella città natale dell'artista, cioè Albi, il virtuosismo è alla massima espressione. La stilizzazione dialoga con la posa originale e la prospettiva audace del soggetto. Grande maestro della comunicazione, Lautrec disegna anche delle insegne pubblicitarie vere e proprie, come quelle per la catena della bicicletta Simpson. Una selezione di manifesti realizzati da Toulouse Lautrec è visibile presso la GAM di Milano.Particolarmente importante è l'opera grafica di Toulouse-Lautrec, essendo stato uno dei più grandi e apprezzati disegnatori del suo tempo, oltre che uno dei primi artisti a intuire il potenziale che l'arte poteva offrire alla pubblicità. Henri de Toulouse-Lautrec iniziò ad occuparsi dell’affiche (inizi anni novanta) questo genere di espressione artistica è molto popolare ai tempi. Lautrec rimane fedele alla pittura della “vita moderna”

Il nucleo principale di opere di Toulouse-Lautrec si trova al Museo Toulouse-Lautrec di Albi, la sua città natale: l’istituto fu aperto nel 1922, anche se fin dalla morte nel 1901 i parenti avevano cercato di far esporre pubblicamente le sue opere . Ogni anno il museo è visitato da circa duecentomila persone. In secondo luogo è possibile visitare il Musée d’Orsay di Parigi, ma le opere di Henri de Toulouse-Lautrec sono molto presenti anche nei musei americani. In Italia non ci sono dipinti di Toulouse-Lautrec, però vengono esposte regolarmente alcune delle sue litografie.

Henri de Toulouse-Lautrec nacque ad Albi in Francia nel 1864 . Di origini nobili, ma non ebbe mai il titolo di conte. All’età di otto anni andò a vivere a Parigi. La famiglia gli fece prendere lezioni dal pittore René Princeteau, artista specializzato nella raffigurazione di animali. Nel 1875 l’artista, a undici anni, tornò ad Albi per ragioni di salute (l’artista era malato di picnodisostosi, oggi chiamata sindrome di Toulouse- Lautrec) . Siccome la malattia gli impediva di fare attività con gli altri decise di dedicarsi completamente all’arte, diventando allievo di Fernand Cormon, a cui però non piacevano il disegno e la caricatura dell’allievo. Dopo essersi diplomato a Tolosa, nel 1882 tornò a Parigi nel quartiere di Montmatre, dove era situato il bar Moulin Rouge, soggetto di numerevoli opere. Rimase nel suo atelier fino al 1886. L’artista rimase molto tempo nella Maison di Rue des Moulins, dove ritrasse delle prostitute in un momento di intimità. Le prostitute si affezionarono molto a Lautrec siccome lui le considerava “vere” donne. Lautrec è considerato un artista post impressionista perché aveva la capacità di rappresentare la realtà ma a differenza di altri metteva una componente emotiva e personale che anticiperà l'espressionismo.

Espose le sue opere per la prima volta nel 1885 al cabaret Mirliton di Aristide Bruant. A lui dobbiamo le immagini più visibili e autentiche della Parigi negli anni della Bella Epoque.Nel 1887 espose a Tolosa sotto lo pseudonimo di “Tréclau”, dopodiché espose a Parigi assieme a Van Gogh e a Louis Anquetin. Tra il 1889 e il 1894 Toulouse-Lautrec partecipò con regolarità al Salon des Indépendants e nel frattempo aveva stretto amicizia con Van gogh che divenne il soggetto della sua prima opera. Lautrec aveva intenzione di sfidare De Greoux a duello, siccome insultò il suo amico Van Gogh, però De Greoux decise di scusarsi pubblicamente. Grazie all’amico, Lautrec si affezionò molto alla xilografia giapponese, che si nota per esempio nel manifesto per il Moulin Rouge del 1891. Nel frattempo Toulouse-Lautrec era diventato abituale frequentatore dei locali di Parigi (il Moulin de la Galette, il Café du Rat-Mort, il Moulin Rouge e molti altri) e aveva cominciato a compiere diversi viaggi. Tra il 1889 e il 1892 si intensificò la produzione di dipinti. Presto però i suoi problemi con l’alcolismo e con la sifilide cominciarono ad avere la meglio su di lui: nel 1899 fu ricoverato in un sanatorio a Neuilly-sur-Seine costretto dalla madre . Nel marzo del 1901 fu colpito da due ictus, che lo lasciarono prima paralizzato e poi lo uccisero. Lautrec ispirò i manifesti del 1900, inaugurando la grafica d’autore. Faceva parte di più movimenti, cioè: Post-impressionismo, Art Nouveau, Arte moderna, Impressionismo e Realismo. Lautrec lasciò ben 32 manifesti,737 dipinti, 275 acquerelli, 369 litografie e 4.784 disegni

Toulouse-Lautrec è molto giovane quando sceglie di non seguire le tendenze degli artisti parigini contemporanei. gradualmente forma un suo stile con una pittura fortemente tendente alla bidimensionalità e alla evocazione, reinventando un disegno dalla cifra assolutamente personale con forme e linee tipiche dell’arte giapponese conosciuta a Parigi. Nei suoi quadri la prospettiva è data spesso dalla sovrapposizione delle figure, è un ottimo colorista e predilige le scene che rappresentano la vita reale, indagando la psicologia dei personaggi e delle relazioni che intercorrono tra loro. I suoi soggetti sono quasi esclusivamente persone che frequenta nella quotidianità: ballerine di teatro e cabaret, prostitute, tenutarie di bordelli, spiantati e alcolisti. Toulouse-Lautrec quindi fu un innovatore: non era interessato a dipingere nulla che possa essere preso come simbolo, sia esso personaggio o luogo, il suo principale interesse è cogliere il reale in tutti i suoi aspetti, compresi quelli meno attraenti e piacevoli. Tra le opere principali vanno annoverati i numerosi ritratti della madre, di Suzanne Valadon , di Van Gogh, di O. Wilde, delle modelle Carmen e Hélène Vary, di Jane Avril, ecc… Lautrec capì la connessione tra l'arte e la pubblicità.

È un'opera realizzata nel 1892 circa e ad oggi conservata al Musèe d'orsay. Il quadro rappresenta due prostitute lesbiche in un momento di intimità dopo il lavoro. Lautrec utilizza dei pastelli dai colori molto caldi e vivaci, inoltre dipinge con tratti rapidi, ed impetuosi che generano immagini più immediate e spontanee, che ci fanno pensare che l’opera sia stata creata velocemente, quando in realtà era frutto di un grande studio. L’immagine crea un senso di tenerezza, senza idealizzazioni o falsi moralismi. Nella scena domina il letto con la coperta rossa, le lenzuola e i cuscini bianchi tutti sgualciti realizzati con un forte uso della linea.

L’opera è stata creata tra il 1892 e il 1895. Oggi quest’opera è conservata a Chicago, all’Art Institute. Rappresenta il Moulin Rouge, locale che Lautrec frequentava spesso. Sullo sfondo ritroviamo Lautrec, dipinto di profilo insieme al cugino, in primo piano è rappresentata una donna con un abito rosa e particolarmente appariscente, mentre in secondo piano vediamo una donna che balla. Il quadro ha colori scuri e opachi con pochissimi accenni di luce e ogni personaggio sembra isolato, le pennellate sono cariche di energia e sono perlopiù fluide e sinuose.

La ballerina Jane Avril è stata più volte raffigurata da Lautrec, famoso è il manifesto a lei dedicato nel 1899, in cui la figura al centro della composizione è rappresentata una ricurva in un gesto di stupore o forse di sgomento, con un abito nero dove è attorcigliato un serpente. il grande cappello piumato completa l’immagine, tagliata in verticale e sullo sfondo beige monocromo dove c’è la scritta <Jane Avril>. Un altro manifesto dedicato a lei è stato realizzato nel 1893 ed è una composizione straordinaria dove in primo piano troviamo la una mano di un musicista che impugna uno strumento a corde, il taglio diagonale è suggestivo e il proseguimento del disegno riquadra il manifesto mentre nello spazio interno si sviluppa la figura della cantante.