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Il sentiero dei nidi di ragno
carolinaragone22
Created on January 23, 2024
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Transcript
IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO
Ripercorso attraverso le illustrazioni di rosita uricchio
Carolina Ragone Valentina Roncone
24/01/2023
Rosita Uricchio è un’illustratrice ed una graphic designer del sud-Italia. Ha studiato arte visiva all’Accademia Brera di Milano e ha un master in illustrazione editoriale all’ISIA di Urbino. Gran parte della sua formazione artistica è stata plasmata dai viaggi che ha compiuto in Ungaria, Germania e Sud-America, dove ha incontrato grandi artisti del design che l’hanno ispirata nella sua produzione artistica.
01
i briganti
01. I BRIGANTI
“Kim si soffia nei baffi: - Questo non è un esercito, vedi, da dir loro: questo è il dovere. Non puoi parlar di dovere qui, non puoi parlare di ideali: patria, libertà, comunismo. Non ne vogliono sentir parlare di ideali, gli ideali son buoni tutti ad averli, anche dall'altra parte ne hanno di ideali. Vedi cosa succede quando quel cuoco estremista comincia le sue prediche? Gli gridano contro, lo prendono a botte. Non hanno bisogno di ideali, di miti, di evviva da gridare. Qui si combatte e si muore cosi, senza gridare evviva.” La guerra partigiana secondo il commissario Kim Da Il sentiero dei nidi di ragno, capitolo IX
02
IL NIDO DEI RAGNI
02. IL NIDO DEI RAGNI
“Forse un giorno Pin troverà un amico, un vero amico, che capisca e che si possa capire, e allora a quello, solo a quello, mostrerà il posto delle tane dei ragni, una scorciatoia sassosa che scende al torrente tra due pareti di terra ed erba. Lì, tra l’erba, i ragni fanno delle tane, dei tunnel tappezzati d’un cemento d’erba secca; ma la cosa meravigliosa è che le tane hanno una porticina, pure di quella poltiglia secca d’erba, una porticina tonda che si può aprire e chiudere.” La notte infinita nell’avventura di un ragazzo Da Il sentiero dei nidi di ragno, capitolo II
03
IL BUIO
03. IL BUIO
04
pIN SPARA - LE RANE
04. PIN SPARA - LE RANE
“La pistola rimane a Pin e Pin non la darà a nessuno e non dirà a nessuno che l'ha. Solo farà capire che è dotato d'una forza terribile e tutti lo obbediranno. Chi ha una pistola vera dovrebbe fare dei giochi meravigliosi, dei giochi che nessun ragazzo ha fatto mai, ma Pin è un ragazzo che non sa giocare, che non sa prender parte ai giochi né dei grandi né dei ragazzi. Pure adesso Pin andrà lontano da tutti e giocherà tutto solo con la sua pistola, farà giochi che nessun altro conosce e nessun altro potrà mai sapere.”La notte infinita nell’avventura di un ragazzo Da Il sentiero dei nidi di ragno, capitolo II
“A un tratto lo sparo parte così d'improvviso che Pin non se n'è nemmeno accorto d'aver schiacciato: la pistola fa un balzo indietro nella sua mano, fumante e tutta sporca di terra. Il tunnel della tana è crollato, sopra ci scende una piccola frana di terriccio e l'erba intorno è strinata. Pin è preso da spavento prima, e poi da gioia: tutto è stato così bello e l'odore della 60 polvere è così buono. Ma la cosa che lo spaventa davvero è che le rane tacciono d'improvviso, e non si sente più niente come se quello sparo avesse ucciso tutta la terra. Poi una rana, molto distante, ricomincia a cantare, e poi un'altra più vicina, e altre più vicine ancora, finché il coro riprende e a Pin sembra gridino più forte, molto più forte di prima. E dalle case un cane abbaia e una donna si mette a chiamare dalla finestra. Pin non sparerà più perché quei silenzi e quei rumori gli fanno paura.” La notte infinita nell’avventura di un ragazzo Da Il sentiero dei nidi di ragno, capitolo II
05
PIN E I GRILLI
05. PIN E I GRILLI
“Pin si diverte a disfare le porte delle tane e a infilzare i ragni sugli stecchi, anche a prendere i grilli e a guardarli da vicino sulla loro assurda faccia di cavallo verde, e poi tagliarli a pezzi e fare strani mosaici con le zampe su una pietra liscia. Pin è cattivo con le bestie: sono esseri mostruosi e incomprensibili come gli uomini; dev'essere brutto essere una piccola bestia, cioè essere verde e fare la cacca a gocce, e aver sempre paura che venga un essere umano come lui, con una enorme faccia piena d'efelidi rosse e nere e con dita capaci di fare a pezzi i grilli.” La notte infinita nell’avventura di un ragazzo Da Il sentiero dei nidi di ragno, capitolo II