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Copia - Infografica arte

Davide Vespa

Created on January 23, 2024

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Transcript

Noi siamo però anche quello che vorremmo essere, siamo progetto di vita, quello che vorremmo accadesse nella nostra esistenza, gli appuntamenti che diamo a noi stessi tra qualche anno, anche i nostri sogni. (Dario Ianes)

Presentazione del caso

  • Roberto è un ragazzo di 17 anni e frequenta la classe 5° del Liceo artistico Boccioni Palizzi (NA)
  • Presenta un quadro clinico in cui emergono: Ipoacusia Bilaterale Neurosensoriale grave e profonda, trattata con impianto cocleare
  • È seguito da un insegnante di sostegno per un totale di 18 ore settimanali e segue una programmazione con obiettivi minimi
  • I suoi processi di socializzazione richiedono tempi più lunghi poiché per entrare in relazione con gli altri, l'alunno con problemi di udito deve superare qualche difficoltà supplementare
  • Ha buone capacità di elaborazione dell'informazione e di sintesi
  • Comprende e rispetta le norme di comportamento e di vita scolastica

PCTO

Il PCTO, acronimo di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento, è stato introdotto come un’evoluzione del programma di alternanza scuola-lavoro e si pone l’obiettivo di promuovere, attraverso periodi di formazione in aziende selezionate sul territorio, o nelle aula e nei laboratori dell’istituto, l’acquisizione di competenze trasversali spendibili nel mondo del lavoro. Per gli alunni con disabilità non è prevista nessuna esenzione dai percorsi di PCTO, anzi questi con il D.L.66/17 sono diventati una parte essenziale del nuovo PEI e vanno progettati tenendo in considerazione le potenzialità dell’alunno pensando soprattutto al suo progetto di vita.

Il PCTO per gli studenti con disabilità va adeguatamente progettato, individuando la tipologia di attività più adatta ma anche le risorse necessarie. Attraverso il decreto il DL 66/17 e con la realizzazione del nuovo modello di PEI, è ufficialmente specificato che questo progetto va inserito nella sezione 8.3‘’ Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento’’

Il percorso aziendale, in genere, è considerato quello che meglio consente di raggiungere gli obiettivi di crescita alla base dell’esperienza del PCTO. Il percorso scolastico dovrebbe essere organizzato realizzando un ambiente di lavoro che sia il più vicino possibile a quello aziendale dal punto di vista organizzativo (regole, orari, persone di riferimento …) e per le attività svolte (laboratori e altri spazi utilizzati). Ciò al fine di creare una discontinuità tra queste esperienze e le abituali attività scolastiche. L’opzione “altra tipologia di percorso“, ossia un percorso che non è né aziendale né scolastico, va prevista in casi eccezionali, come può essere quello di uno studente che segua un progetto di istruzione domiciliare.

La scuola come luogo di inclusione e sviluppo personale

1. IL RUOLO DELLA SCUOLA NEL PROCESSO DI SVILUPPO DELLA PERSONA.La scuola ha una grande responsabilità nel processo di sviluppo della persona, poiché è il luogo in cui si formano le basi per la costruzione dell'identità personale. Qui gli studenti acquisiscono abilità e competenze specifiche e imparano le norme civili e gli abiti morali che sono fondamentali per una società democratica.

2. L’ IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DEGLI ALUNNI PER IL PROCESSO DI INCLUSIONELa conoscenza degli alunni è un presupposto indispensabile per il processo di inclusione; significa non solo conoscere le diversità e le difficoltà di ogni studente, ma anche essere in grado di organizzare l'attività didattica tenendo conto dei bisogni di tutti gli alunni. Questo è fondamentale per collegare le esigenze individuali a quelle del gruppo e favorire un ambiente inclusivo.

3. I PROGETTI DI PCTO COME STRUMENTO PER LA MATURAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALII progetti di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l'Orientamento) sono un'opportunità per favorire la maturazione e il rafforzamento delle competenze trasversali di base e orientative. Questi percorsi aiutano gli studenti a sviluppare competenze utili per tutta la vita, non solo nel campo tecnico e disciplinare, ma anche per il mercato del lavoro.

4.I PROGETTI DI PCTO COME STRUMENTO PER LA MATURAZIONE DELLE COMPETENZE TRASVERSALI Il progetto di PCTO preso in esame si è svolto tra i mesi di febbraio e giugno 2023 , si è optato per dilazionare il progetto nel tempo, scegliendo di organizzare gli incontri una volta a settimana, in modo che l’appuntamento al Museo fosse l’occasione di un impegno pomeridiano che, gradualmente, entrasse nella routine degli alunni, contribuendo a consolidare la relazione del gruppo. 5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI PCTO SVOLTO PRESSO IL MUSEO DIOCESANO DI NAPOLO Il progetto di PCTO si è svolto presso il Complesso monumentale Donna Regina, Museo Diocesano di Napoli, coinvolgendo otto alunni delle classi quarta e quinta del Liceo Artistico "Boccioni Palizzi". Il percorso è stato elaborato dalla docente specializzata sul sostegno, in collaborazione con il referente del PCTO dell'istituto e con la funzionaria del Museo Diocesano come tutor esterno. L'obiettivo principale del progetto era quello di favorire l'inclusione nella classe e supportare l'orientamento al lavoro e agli studi universitari per l'alunno con disabilità coinvolto.

6. DESCRIZIONE DELLO STUDENTE CON DISABILITÀ COINVOLTO NEL PROGETTO DI PCTOLo studente coinvolto nel progetto di PCTO è un ragazzo con difficoltà socio-relazionali dovute alla sua ipoacusia bilaterale. Ha dimostrato un forte interesse per l'arte e ha acquisito buone competenze teoriche grazie a letture e approfondimenti personali sul Medioevo e l'epoca Barocca. Il progetto è stato elaborato appositamente per lui, in accordo con il consiglio di classe e il Dirigente scolastico, per favorire il suo interesse e supportare il suo orientamento al lavoro e agli studi universitari. 7. OBIETTIVI DEL PROGETTO Gli obiettivi del progetto erano incentrati sull'interazione sociale e l'inclusione, la sensibilizzazione sull'importanza della conoscenza del patrimonio culturale e l'orientamento verso l'università e le professioni legate all'arte e ai musei. Questi obiettivi sono stati raggiunti da tutti gli studenti, incluso Roberto. 8. FASI DEL PORGETTO Prima fase del progetto La prima fase del progetto prevedeva la formazione in classe e una serie di incontri presso il Complesso monumentale Donna Regina, durante i quali gli studenti avrebbero potuto conoscere la collezione artistica e abbattere le barriere sensoriali attraverso l'utilizzo del linguaggio LIS.

Seconda fase: • gli studenti hanno lavorato in piccoli gruppi per realizzare un video in LIS sulla collezione artistica del museo, in maniera autonoma, supervisionati dal tutor scolastico, dal tutor esterno e affiancati dal personale del museo e da un esperto di comunicazione LIS , a un progetto di valorizzazione consistente nella realizzazione di un video, anche in LIS, incentrato su una selezione di opere artistiche tra quelle esposte. Al termine del progetto, i video sono stati diffusi e condivisi nei canali social del Museo e nel sito internet della scuola. • Dal punto di vista dell’organizzazione didattico-metodologica, è utile notare quanto l’organizzazione del lavoro in piccoli gruppi sia stata pensata in particolar modo per favorire lo sviluppo di competenze sociali nello studente con disabilità e rafforzare la coesione tra i membri del gruppo.

Terza Fase :Gli studenti potranno incontrare storici dell’arte, giornalisti, guide turistiche ,accompagnatori, interpreti, organizzatori di eventi culturali ed esperti del mondo dello spettacolo avendo così' la possibilità di relazionarsi a figure lavorative del mondo artistico e inoltre avranno la possibilità di iscriversi al Progetto E.Lis.A ( Enjoy Lis Art) in collaborazione con Enti Culturali che coniuga cultura ed inclusione sociale.

Valutazione: Il monitoraggio è stato condotto dal tutor scolastico, mediante contatti frequenti con il tutor esterno e con gli alunni coinvolti nel percorso formativo, al fine di ricevere feedback sull’esperienza in fieri, farsi portavoce con l’Ente ospitante di particolari esigenze sollevate dagli alunni e/o risolvere eventuali criticità. A tal fine è stata creata dal tutor scolastico una classe virtuale sulla piattaforma Google Classroom, utile alla condivisione di materiale (calendario degli incontri, registro delle presenze, moduli della relazione finale) e alle comunicazioni con gli studenti.

EnJoy LIS art

Figure coinvolte e compiti

Tutor interno: docente di sostegno • Elabora il progetto • Assiste tutte le fasi del progetto • Monitoraggio Referente d’Istituto: • supervisiona l’elaborazione e lo svolgimento del PCTO Tutor esterno: funzionaria del Museo Diocesano • Coinvolto in tutte le fasi del progetto • Monitoraggio Interprete LIS: • Assistente alla Comunicazione Verbale • Interpretariato • Assiste tutte le fasi del progetto Guida esperta del Museo: partecipa in tutte le fasi del progetto Docente di storia dell’arte: • nella prima fase del progetto • realizza alcune ore di lezioni formative-introduttive in classe

Barriere

L'accesso alle strutture per persone con disabilità è cruciale per garantire l'inclusione e la partecipazione piena nella società. Per migliorare l'accessibilità, è importante che le normative locali e nazionali stabiliscano standard di costruzione e di accessibilità per le nuove strutture e per le ristrutturazioni. In Italia la legge che disciplina l’accessibilità delle infrastrutture per le persone con disabilità è la Legge n.13 del 9 gennaio 1989. L'acustica delle strutture destinate alle persone con ipoacusia è di fondamentale importanza per garantire un ambiente accessibile e confortevole. Alcuni punti chiave da considerare nella progettazione di tali strutture: 1. Isolamento acustico; 2. Trasmissione del suono; 3. Segnalazione visiva; 4. Progettazione dello spazio; 5. Test di valutazione acustica.

Facilitatori

Il facilitatore agisce come guida neutrale, incoraggiando la partecipazione attiva, la comunicazione aperta ed a mantenere il focus sull'obiettivo comune. Il termine "facilitatore" potrebbe riferirsi nel contesto dell'ipoacusia a:1. Dispositivi tecnologici: apparecchi acustici, impianti cocleari, dispositivi di trasmissione sonora diretta e sistemi di assistenza uditiva; 2. Supporto nella comunicazione: interpreti LIS (Lingua Italiana dei Segni), trascrittori in tempo reale, o altri professionisti che facilitano la comunicazione tra persone ipoudenti e udenti; 3. Strategie di comunicazione: uso di gesti, lip-reading, tecniche di comunicazione non verbale e altre strategie di compensazione.

Metodologie

Una buona didattica inclusiva per studenti con disabilità uditiva si basa su un approccio visivo-gestuale, in quanto la vista rappresenta il canale vicariante più sviluppato che sopperisce al deficit uditivo. La metodologia di insegnamento tradizionale si fonda essenzialmente su un approccio acustico-verbale che penalizza chi soffre di un deficit uditivo.

Alcune delle metodologie da utilizzare sono: • Ridurre gli stimoli uditivi di sottofondo • Consentire all’alunno di spostarsi durante la giornata scolastica • Dilatare i tempi della lezione e aumentare le pause • Utilizzare il più possibile i canali visivo e tattile quando si presentano, si spiegano e si rinforzano i concetti • Usare spesso oggetti reali, diagrammi, illustrazioni, modelli e materiali di manipolazione • Far rispettare i turni e i tempi conversazionali, segnalando sempre chi sta parlando per favorire il contatto visivo, riassumendo o traducendo se necessario quanto detto.

Spazi

La Lingua dei Segni non è un codice comunicativo universale.Essa permette all’alunno di ricevere i contenuti attraverso il senso della vista, integro a differenza dell’udito, seguendo gli stessi ritmi dei suoi compagni udenti, aumentando il suo bagaglio culturale, la sua autostima e favorendone l’inclusione e la definizione di un’identità forte.

Uno dei compiti principali dell'insegnante è quello di adottare all'interno dell'aula alcuni accorgimenti per supportare l'alunno durante l’attività scolastica. Tra questi:• Mettere l’alunno in una posizione che gli garantisca una buona visuale della classe • parlare di fronte all’allievo con un chiaro movimento delle labbra • non parlare mai voltando le spalle alla classe • parlare in una zona illuminata • parlare distintamente, moderando la velocità • possibilmente, utilizzare una mimica facciale quando si parla • Durante le attività di gruppo, disporre i banchi a semicerchio, in modo che lo studente possa guardare in viso ogni persona che parla • L’utilizzo di materiale illustrativo può aiutare l'alunno a seguire meglio la spiegazione • Si dovrebbe migliorare l’acustica dell’aula con cartelloni alle pareti che diminuiscano il riverbero.

Strumenti

Ad oggi, l’importanza della tecnologia nella didattica presenta numerosi vantaggi, soprattutto per gli alunni con disabilità. In particolare, fornisce modalità alternative di apprendimento, permette di acquisire abilità cognitive e conoscenze importanti ai fini dell'educazione permanente, favorisce la motivazione e l’autostima. Gli strumenti da proporre possono essere: • videoregistratori • computer • LIM • lavagna luminosa • audiolibri • strumenti per il riconoscimento vocale Una delle migliori app è quella di Google Live Transcribe, usata per trascrivere audio che genera automaticamente i sottotitoli di ogni conversazione.

Una finestra sul mondo

Ilaria GalbuseraDisability Manager, Atleta Paraolimpica Sorda Ponte “conduttore” tra le disabilità e il mondo del lavoro Sorda profonda dalla nascita ha fatto della sua disabilità un punto di forza Laureata in Economia e Gestione dei beni culturali e dello spettacolo

Un esempio per Roberto: così come Ilaria, anche Roberto potrà avere la possibilità di continuare gli studi attraverso un progetto modellato sulla sua persona. Tale progetto individuale garantirà a Roberto diritti, migliore qualità della vita, inclusione sociale e la possibilità di essere un uomo autonomo.• Il progetto E.lis.a coniuga cultura e inclusione sociale attraverso la realizzazione di 3 siti culturali campani. Tale progetto ha visto il coinvolgimento attivo delle comunità di persone sorde e affette da ipoacusia presenti su tutto il territorio regionale. Questa potrà essere per Roberto una finestra aperta sul mondo.