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PRESENTAZIONE FIABA E FAVOLA

Maria D'Arrigo

Created on January 23, 2024

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Transcript

PARLIAMO DI

FIABE E FAVOLE

SOMMARIO

FAVOLA

FIABA

Che cos’è la favola?

Che cos’è la fiaba?

La struttura

Le origini e la storia della fiaba

L’ordine della narrazione

La struttura

Il narratore e i personaggi

I personaggi

I ruoli dei personaggi

Lo spazio e il tempo

Le funzioni di Propp

Storia e fortuna della favola

Lo spazio e il tempo

Il linguaggio

01

Che cos’è la fiaba?

La fiaba è una narrazione in prosa.Suggerisce implicitamente insegnamenti o modelli di comportamento.Lo scopo principale è l’intrattenimento. Le vicende narrate attingono alla realtà quotidiana, ma risultano spesso inverosimili per la presenza di elementi fantastici. I Protagonisti sono esseri umani, animali, oggetti umanizzati, esseri fantastici o magici.

02

Le origini e la storia della fiaba

Ha origini antichissime e nasce come forma d’intrattenimento popolare. È espressione delle credenze, dei saperi e della cultura di un gruppo sociale. In origine viene trasmessa oralmente e rielaborata o adattata a seconda dell’epoca, del contesto sociale e culturale in cui si diffonde.

03

Le origini e la storia della fiaba

Antiche raccolte scritte:Pañcatantra, raccolta indiana di fiabe e favole (II-VI secolo d.C.) Letterati che hanno raccolto e rielaborato fiabe popolari: ✓ Giambattista Basile (XVII secolo), italiano ✓ Charles Perrault (XVII secolo), francese ✓ Jacob e Wilhelm Grimm (XIX secolo), tedeschi ✓ Hans Christian Andersen (XIX secolo), danese; fu anche autore di fiabe originali ✓ Aleksandr Nikolaevič Afanas’ev (XIX secolo), russo ✓ Italo Calvino (XX secolo), italiano

04

La struttura

La trama della fiaba è costruita secondo uno schema ricorrente:

Esordio o rottura dell’equilibrio iniziale

Peripezie o sviluppo delle vicende

Situazione iniziale

avvenimenti e prove che il/la protagonista affronta per raggiungere il suo obiettivo

evento che dà avvio alle vicende, per esempio l’allontanamento del/della protagonista

definizione del contesto spazio-temporale e presentazione dei personaggi

05

La struttura

La trama della fiaba è costruita secondo uno schema ricorrente:

Situazione finale o scioglimento o conclusione

Spannung

il lieto fine è frequente soprattutto nelle fiabe di origine popolare

momento di massima tensione che precede la ricomposizione dell’equilibrio

06

I personaggi

Sono nettamente distinti in categorie contrapposte (buoni-cattivi, belli-brutti, generosi-avidi ecc.) Non mutano caratteristiche nel corso della vicenda, sono perciò personaggi statici o tipici. Secondo gli studi del linguista e antropologo russo Vladimir Propp (1895-1970), i personaggi:

  • ricoprono ruoli fissi o sfere d’azione ricorrenti
  • svolgono 31 funzioni, azioni che rivestono un significato fondamentale nello sviluppo della vicenda (non tutte presenti contemporaneamente in una fiaba)

07

I ruoli dei personaggi

I ruoli fondamentali, o sfere d’azione, identificati da Propp sono:

il personaggio principale attorno a cui ruota l’intera vicenda

protagonista

il personaggio principale che ostacola il/la protagonista nel raggiungimento del suo obiettivo

antagonista

il personaggio secondario che sostiene il/la protagonista; può essere una persona, un animale o un oggetto magico

AIUTANTE

il personaggio secondario che sostiene l’antagonista; può essere una persona, un animale o un oggetto magico

oppositore

oggetto (o oggetto del desiderio)

l’obiettivo, concreto o astratto, che il/la protagonista deve raggiungere

mandante (o destinatore)

il personaggio che spinge all’azione il/la protagonista affidandogli una missione

08

LE FUNZIONI DI PROPP

il danneggiamento

o una mancanza che l’antagonista causa ai danni del/della protagonista

il divieto

per il/la protagonista di compiere una determinata azione (può trattarsi anche di un ordine da rispettare tassativamente)

l’infrazione del divieto

da parte del/della protagonista

l’allontanamento

di un personaggio dal luogo in cui risiede

09

LE FUNZIONI DI PROPP

la lotta

tra protagonista e antagonista, a cui seguono la vittoria del primo e spesso il suo ritorno al luogo d’origine e la punizione dell’antagonista

il lieto fine

che consiste nel conseguimento di un premio o nelle nozze

la reazione

del/della protagonista, spesso costretto/a alla partenza e ad affrontare ostacoli e prove, che vengono superate a volte grazie al conseguimento del mezzo magico

10

lo spazio e il tempo

Come la favola, anche la fiaba ambienta le vicende in uno spazio e in un tempo indefiniti.

spazio

tempo

Nella fiaba i luoghi (un reame, un castello, un bosco, un paesello…) sono indicati in modo generico e quasi mai descritti con precisione

La collocazione temporale è data da un generico tempo passato («c’era una volta…», «passarono cent’anni», «dopo tanto, tanto tempo»)

I tempi verbali della narrazione sono l’imperfetto e il passato remoto

11

Il linguaggio

Il linguaggio delle fiabe presenta elementi che favoriscono la memorizzazione del testo
formule fisse
ripetizioni lessicali

«C’era una volta…» «E vissero felici e contenti»

«va e va…» «cammina cammina…»

filastrocche

«Se non m’ama, m’amerà quando bella mi vedrà» «Fanta-Ghirò, persona bella, ha gli occhi neri e dolce la favella, o mamma mia, mi pare una donzella»

formule magiche

«Abracadabra»

Che cos’è la favola

È una narrazione breve in prosa o in versi Ha per protagonisti soprattutto animali Ha uno scopo educativo: intrattiene in modo piacevole trasmettendo un insegnamento morale

La struttura

La struttura è costituita da:

morale

svolgimento

Situazione iniziale

esplicitata a chiusura o a inizio della narrazione oppure lasciata alla deduzione del destinatario (morale implicita)

in genere una trama molto semplice che porta a una conclusione, spesso attraverso dialoghi

ossia la presentazione dei personaggi e del luogo in cui si svolge la vicenda

L’ordine della narrazione

La vicenda è narrata secondo un ordine cronologico

COINCIDE CON

LA FABULA

INTRECCIO

la disposizione dei fattinell’ordine logico-temporale o naturale

la disposizione dei fatti in un ordine artificiale deciso dall’autore

Il narratore e i personaggi

LA VICENDA è PRESENTATA DA UN narraTORE ESTERNO ONNISCENTE

I PERSONAGGI SONOSONO

ANIMALI UMANIZZATI (PARLANO E AGISCONO COME UOMINI)

nel corso della vicenda, non mutano la caratteristica simboleggiata; sono perciò detti tipi o personaggi statici o personaggi piatti
solitamente due: uno rappresenta un vizio o un difetto umano, l’altro una virtù o una qualità umana

La narrazione si conclude solitamente a favore del personaggio che rappresenta la qualità positiva

lo spazio e il tempo

Come la favola, anche la fiaba ambienta le vicende in uno spazio e in un tempo indefiniti.

tempo

spazio

La collocazione temporale è resa indeterminata dall’uso di verbi al passato remoto e all’imperfetto

La vicenda è ambientata in luoghi, perlopiù campestri, generici e indefiniti

L’assenza di una collocazione spazio-temporale definita accentua il valore universale dell’insegnamento morale della favola

Storia e fortuna della favola

La favola ha una tradizione antica.

Esopo (VI secolo a.C.):

scrittore greco, iniziatore della favola come forma letteraria scritta

Fedro (I secolo d.C.):

principale scrittore di favole della civiltà romana

Pañcatantra (II-VI secolo d.C.):

raccolta indiana di favole e fiabe

Storia e fortuna della favola

Ha avuto ampia diffusione durante il Medioevo, il Rinascimento e il Seicento.

Nel Seicento lo scrittore francese Jean de La Fontaine riprende e rinnova le favole di Esopo.

Nel Novecento alcuni testi narrativi brevi, i generi del fumetto e del cinema d’animazione recuperano elementi del genere favolistico, come gli animali umanizzati e l’insegnamento morale.

GRAZIE