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TARQUINIO E LUCREZIA, CALLIGARIS

Roberta Calligaris

Created on January 22, 2024

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Transcript

"TARQUINIO E LUCREZIA" DI TINTORETTO

CALLIGARIS

INFO SULL'AUTORE

STORIA DEL DIPINTO

STORIA DIETRO IL DIPINTO "TARQUINIO E LUCREZIA

“Tarquinio e Lucrezia” è un dipinto in olio su tela risalente al 1610 circa e custodito al Museo Ermitage di San Pietroburgo.Durante l'assedio di Ardea, città dei Rutuli, nel 509 a. c., sotto la tenda di Sesto, figlio di Tarquinio da oltre venti anni re dell'urbe, alcuni ufficiali presero a parlare delle proprie mogli, bevendo coppe di vino. Fra questi c'era anche Collatino, marito di Lucrezia e parente di Sesto Tarquinio. Nella discussione, sempre più accesa, ognuno prese a rivendicare i superiori meriti della propria sposa fino a che non decisero di montare a cavallo per verificare di persona. Vinse la palma della castità Lucrezia, perché, mentre tutte le altre spose erano immerse in banchetti fra amiche, lei filava la lana con le sue ancelle, al flebile bagliore delle lucerne. Sesto Tarquinio, preso dalla bellezza e dalla virtù di Lucrezia, dopo qualche giorno andò nel borgo di Collazia fuori Roma, a casa di Collatino e a sua insaputa. La matrona lo accolse, trattandolo con tutti i riguardi dovuti al figlio del re e facendolo accomodare nella camera degli ospiti. Nel cuore della notte, Sesto entrò nella stanza di Lucrezia con la sua spada e con preghiere e minacce cercò di convincerla a subire il suo desiderio. Sola, senza il marito e con le schiave lontane, la giovane donna tentò di contrapporsi fino a che Sesto la minacciò di sgozzare uno schiavo, metterlo nudo sul letto accanto a lei e, dopo averla uccisa, dire a Collatino di averli colti in flagrante adulterio e aver fatto giustizia, come esigeva la sua posizione familiare. Per evitare di essere coperta d'infamia, Lucrezia cedette alla violenza, ma il giorno dopo fece chiamare da uno schiavo il padre e il marito per raccontare l'accaduto, rivendicare la propria innocenza e consegnare il colpevole alla loro vendetta. Nonostante Spurio Lucrezio e Collatino cercassero di confortarla e di scagionarla da ogni colpa, perché costretta con la violenza, Lucrezia si uccise con un pugnale, nascosto fra le pieghe delle vesti, dopo aver pronunciato le sue ultime parle: "Non voglio che alcuna donna, in futuro, viva da disonorata adducendo il precedente di Lucrezia". Il suo cadavere, grondante di sangue, fu esposto nel Foro di Collazia e dall'orrore dell'accaduto prese inzio la rivolta contro il re e la sua famiglia e la fine del regime monarchico.

LA VITA DELL'AUTORE

Tintoretto è stato un pittore del Rinascimento italiano, vissuto nella seconda metà del 1500. E' considerato un precursore dell'Arte Barocca, visti i modi di utilizzare la prospettiva e la luce. Realizzò moltissimi ritratti, addirittura centinaia; questi ritratti non avevano il solo scopo di ritrarre il personaggio fisicamente, ma anche quella di mostrare la psicologia del personaggio. Utilizzava una luce differente nel realizzare questi ritratti: una luce pesante sui vestiti, mentre una più leggera sugli elementi della faccia. Gli sfondi dei ritratti erano solamente scuri o addirittura monocromatici, solitamente neri.