GIOVANNI PASCOLI
01
La Vita.
La vita di Giovanni Pascoli è segnata da perdite importanti. A 12 anni Pascoli
perde suo padre, ucciso in circostanze misteriose; a questo lutto seguiranno
altre perdite dolorose: nel giro di pochi anni la sua numerosa famiglia
composta da 10 persone si riduce a soli 3 elementi.
Pascoli si laurea in Lettere, diventa insegnante di Liceo, poi docente
universitario.
Pascoli ama molto la sua famiglia presso la quale si
può rifugiare. Con le sorelle Lia e Mariù Pascoli cerca
di ricostruire almeno in parte “il nido” familiare a Castel
Vecchio di Barda, vicino Lucca, in una tenuta che ricorderà
come la Bicocca.
Non si sposerà mai.
Muore nel 1912.
La Poetica
Pascoli ha espresso le sue idee sulla poesia in un saggio intitolato “Il
fanciullino”.
La sua poetica può essere così riassunta:
- dentro ogni uomo c’è un fanciullino;
- da piccoli la voce interiore del fanciullino e del bambino coincidono;
- quando la persona cresce e diventa adulta, la voce del fanciullino rimane,
ma bisogna fare uno sforzo per ascoltarla e non tutti ci riescono;
- solo il poeta sa ascoltare la voce del fanciullino che parla in lui e riesce a
scoprire la poesia che è in tutte le cose.
Quindi per Pascoli...
Per Pascoli, il fanciullo/poeta sa guardare con
meraviglia e stupore al mondo. Il fanciullo poeta si appassiona di ciò che lo
circonda e può far diventare tutto poesia (animali, nuvole, fiori...).
IL SIMBOLO DEL NIDO:
La personalità di Pascoli è da un lato estremamente semplice, dall’altro
molto complessa e ambigua.
La sua poesia risulta ambigua perché è
ricca di immagini semplici che nascondono però significati simbolici.
Uno dei simboli più ricorrenti nella sua poesia è il simbolo del “nido”.
Per Pascoli, il nido è il simbolo della protezione,
della tranquillità domestica. Secondo il poeta, solo
nel nido si può vivere bene e si ha sicurezza.
Lo stile di Pascoli
La poesia di Pascoli nasce spesso da impressioni visive e uditive.
La poesia di Pascoli è molto innovativa. Egli introduce parole straniere,
in dialetto e dà molta importanza ai suoni delle parole.
Pascoli introduce la figura retorica della onomatopea.
L’onomatopea consiste nel riprodurre a parole il suono che si vuole
indicare.
Grazie per l'attenzione !
Giovanni Pascoli
Andrea Schena
Created on January 22, 2024
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Transcript
GIOVANNI PASCOLI
01
La Vita.
La vita di Giovanni Pascoli è segnata da perdite importanti. A 12 anni Pascoli perde suo padre, ucciso in circostanze misteriose; a questo lutto seguiranno altre perdite dolorose: nel giro di pochi anni la sua numerosa famiglia composta da 10 persone si riduce a soli 3 elementi. Pascoli si laurea in Lettere, diventa insegnante di Liceo, poi docente universitario. Pascoli ama molto la sua famiglia presso la quale si può rifugiare. Con le sorelle Lia e Mariù Pascoli cerca di ricostruire almeno in parte “il nido” familiare a Castel Vecchio di Barda, vicino Lucca, in una tenuta che ricorderà come la Bicocca. Non si sposerà mai. Muore nel 1912.
La Poetica
Pascoli ha espresso le sue idee sulla poesia in un saggio intitolato “Il fanciullino”. La sua poetica può essere così riassunta: - dentro ogni uomo c’è un fanciullino; - da piccoli la voce interiore del fanciullino e del bambino coincidono; - quando la persona cresce e diventa adulta, la voce del fanciullino rimane, ma bisogna fare uno sforzo per ascoltarla e non tutti ci riescono; - solo il poeta sa ascoltare la voce del fanciullino che parla in lui e riesce a scoprire la poesia che è in tutte le cose.
Quindi per Pascoli...
Per Pascoli, il fanciullo/poeta sa guardare con meraviglia e stupore al mondo. Il fanciullo poeta si appassiona di ciò che lo circonda e può far diventare tutto poesia (animali, nuvole, fiori...).
IL SIMBOLO DEL NIDO:
La personalità di Pascoli è da un lato estremamente semplice, dall’altro molto complessa e ambigua.
La sua poesia risulta ambigua perché è ricca di immagini semplici che nascondono però significati simbolici. Uno dei simboli più ricorrenti nella sua poesia è il simbolo del “nido”.
Per Pascoli, il nido è il simbolo della protezione, della tranquillità domestica. Secondo il poeta, solo nel nido si può vivere bene e si ha sicurezza.
Lo stile di Pascoli
La poesia di Pascoli nasce spesso da impressioni visive e uditive.
La poesia di Pascoli è molto innovativa. Egli introduce parole straniere, in dialetto e dà molta importanza ai suoni delle parole. Pascoli introduce la figura retorica della onomatopea. L’onomatopea consiste nel riprodurre a parole il suono che si vuole indicare.
Grazie per l'attenzione !