Emigrazione italiana in america
1° gruppo L.A. 2D
START
01. Causa
02. Come
03. Ellis Island
indice
04. Nord America
05. Sud America
06. Film
SEZIONE 1
CAUSA
L'emigrazione italiana è un fenomeno emigratorio su larga scala finalizzato all'espatrio che interessa la popolazione italiana, che ha riguardato dapprima l'Italia settentrionale e poi, dopo il 1880, anche il Mezzogiorno d'Italia. Sono stati tre i periodi durante i quali l'Italia ha conosciuto un cospicuo fenomeno emigratorio destinato all'espatrio.
- Il primo periodo, conosciuto come grande emigrazione, ha avuto inizio nel 1861
- Il secondo periodo di forte emigrazione all'estero, conosciuto come migrazione europea, è avvenuto tra la fine della seconda guerra mondiale (1945) e gli anni settanta
- Una terza ondata emigratoria, cominciata all'inizio del XXI secolo e che è conosciuta come nuova emigrazione, è causata dalle difficoltà che hanno avuto origine nella grande recessione. Questo terzo fenomeno emigratorio, che ha una consistenza numerica inferiore rispetto ai due precedenti, interessa principalmente i giovani, spesso laureati, tant'è che viene definito come una "fuga di cervelli".
Quindi i motivi principali sono stati: la povertà e il lavoro
Tra il 1861 e il 1985 gli italiani che hanno lasciato il proprio Paese sono stati circa 29 milioni. Nell'arco di poco più di un secolo è emigrato un numero consistente di italiani, soprattutto considerando la popolazione residente nella Penisola al momento della proclamazione del Regno d'Italia (1861) che era pari a circa 26 milioni di italiani. Tra il 1876 e il 1900 l'emigrazione italiana interessò prevalentemente l'Italia settentrionale, con tre regioni che fornirono da sole più del 47% dell'intero contingente migratorio: il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Piemonte. Nei due decenni successivi il primato migratorio passò all'Italia meridionale, con quasi tre milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e quasi nove milioni da tutta Italia.
SEZIONE 2
Come
Il sistema feudale, ancora perfettamente efficiente, permetteva che la proprietà terriera ereditaria determinasse il potere politico ed economico, lo status sociale, di ogni individuo. In questo modo, le classi povere non ebbero praticamente alcuna possibilità di migliorare la propria condizione Gli Stati Uniti dal 1880 aprirono le porte all'immigrazione nel pieno dell'avvio del loro sviluppo capitalistico; le navi portavano merci in Europa e ritornavano cariche di emigranti. I costi delle navi per l'America erano inferiori a quelli dei treni per il Nord Europa, per questo milioni di persone scelsero di attraversare l'Oceano.
VIAGGI DELLA SPERANZA
Chi partiva dalle regioni del Nord si imbarcava a Genova o a Le Havre in Francia. Chi partiva dal Sud invece si imbarcava a Napoli. Il rapporto tra passeggeri di prima classe e di terza era di 5mila a 17mila e le differenze di trattamento per questi ultimi abissali: un sacco imbottito di paglia e un orinatoio ogni 100 persone erano gli unici comfort di un viaggio che poteva durare anche un mese. Molti morivano prima di vedere il Nuovo Mondo. Una volta arrivati, superato l'umiliante filtro dell'ufficio immigrazione di Ellis Island, iniziava la sfida per l'integrazione.
SEZIONE 3
ellis island
Ellis Island è un isolotto parzialmente artificiale, nel fiume Hudson nella baia di new york.Tra il 1892 e il 1954 ha ospitato più di 12 milioni di immigrati, chi approdava sull'isola doveva esibire i documenti con le informazioni sulla nave che li aveva portati e i documenti per l'identità.
Controllo
Appena sbarcati gli immigrati dovevano sottoporsi a dei controlli per stabilire se le loro condizionati fisiche e psicologiche fossero idonee
- Una delle più famose e temute era quella oculare, che serviva per cercare o segni del tracoma, una malattia contagiosa degli occhi, questo esame veniva fatto sollevando la palpebra con un uncinetto rudimentale. Chi risultava avere dei problemi veniva segnato, con una croce se il problema era psicologico oppure con una x in caso di problemi fisici, e poi portato a fare esami più specifici.
Chi alla fine risultava idoneo veniva registrato e spedito a Manhattan da qualche suo parente, a patto che non avesse precendenti legaliSe alla fine si scopriva possedere malattie che gli impedivano di lavorare o le cui cure avevano un costo troppo elevato si veniva immediatamente espulsi e si doveva tornare nella propria patria. Secondo la legge americana di quei tempi infatti "chiunque era considerato anziano, deforme, cieco, sordo, portatore di malattie contagiose oppure mentalmente instabile doveva essere rispedito sulla nave e tornare ai porti di provenienza". Gli italiani furono il terzo stato per numero di immigrazioni in America, secondi alla Russia e all'Irlanda.
SEZIONE 4
nord america
L'immigrazione italiana in America del Nord è stata un fenomeno significativo che ha avuto luogo principalmente tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo.
La migrazione italiana ha contribuito in modo sostanziale alla formazione e allo sviluppo delle comunità in Nord America, con la maggior parte degli italiani che si sono stabiliti negli Stati Uniti e in Canada.
In Stati Uniti
Gli italiani si stabilirono in varie parti degli Stati Uniti, con una concentrazione significativa in città come New York, Boston, Chicago e San Francisco.
Molti cercarono lavoro nelle industrie, nelle miniere, nelle ferrovie e nelle fabbriche in rapida crescita. Gli immigrati italiani hanno svolto un ruolo cruciale nella crescita economica e nella diversità culturale degli Stati Uniti
L'immigrazione italiana ha anche portato alla diffusione di organizzazioni mafiose, in particolare a New York, come la Cosa Nostra statunitense, che ha giocato un ruolo significativo nelle attività criminali negli Stati Uniti durante il XX secolo.
In Canada
L'emigrazione italiana in Canada è stata un fenomeno significativo, anche se non così massiccio come l'emigrazione italiana verso gli Stati Uniti.
Molti italiani si stabilirono nelle province dell'Ontario e del Quebec, in particolare nelle città di Toronto e Montreal, dove contribuirono all'industrializzazione e allo sviluppo economico. Il governo canadese ha attivamente promosso l'immigrazione per popolare le vastità del territorio canadese e per contribuire alla crescita economica. Questo ha incoraggiato gli italiani a emigrare in Canada. Gli italiani hanno lasciato un'impronta culturale anche in Canada, contribuendo alla diversità etnica del paese. Le comunità italiane hanno preservato le proprie tradizioni attraverso la cucina, l'arte e la religione.
SEZIONE 5
sud america
L'emigrazione italiana verso il Sud America è stata un fenomeno significativo che ha avuto luogo principalmente tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Mentre un gran numero di italiani ha scelto gli Stati Uniti come meta principale, molti altri hanno trovato opportunità nel Sud America, in particolare in Argentina, Brasile e Uruguay.
In Argentina
L'emigrazione italiana in Argentina è stata uno dei flussi migratori più significativi del XIX e XX secolo. La maggior parte degli italiani si è stabilita a Buenos Aires, la capitale dell'Argentina, contribuendo a formare il famoso quartiere di La Boca. Molti italiani hanno scelto di stabilirsi nelle province agricole come Santa Fe e Córdoba, dove hanno partecipato all'industria agricola e alla coltivazione. Gli italiani hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'agricoltura argentina e hanno partecipato anche all'industria, contribuendo alla crescita economica del paese. Gli italiani hanno portato con sé le loro tradizioni culinarie, artistiche e religiose, contribuendo alla ricchezza culturale dell'Argentina.
In Brasile
La maggior parte degli italiani si è stabilita negli stati meridionali del Brasile, in particolare in luoghi come Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paraná. Gli italiani hanno contribuito all'industria e all'agricoltura brasiliane, introducendo pratiche agricole avanzate che hanno contribuito a sviluppare settori chiave dell'economia brasiliana. L'architettura e l'arte italiana sono evidenti in alcune aree, soprattutto nelle città più antiche. La cucina brasiliana ha assimilato elementi della tradizione culinaria italiana, con piatti e ingredienti che sono diventati parte integrante della gastronomia brasiliana.
In Uruguay
L'emigrazione italiana in Uruguay è stata meno numerosa rispetto ad Argentina e Brasile, ma comunque significativa. Molti italiani si sono stabiliti nelle principali città dell'Uruguay, con una significativa presenza a Montevideo, la capitale. Gli italiani hanno contribuito allo sviluppo dell'agricoltura uruguaiana, lavorando in attività come la coltivazione di terre e la produzione di vino. Gli immigrati italiani hanno portato con sé la loro ricca cultura culinaria, artistica e musicale, arricchendo la diversità culturale dell'Uruguay. Festival e eventi celebrano la cultura italiana, evidenziando l'influenza duratura degli immigrati italiani in Uruguay.
La leggenda del pianista sull' oceano
"La leggenda del pianista sull'oceano" è un film del 1998 diretto da Giuseppe Tornatore.La storia parla della vita di un talentuoso pianista, nato e cresciuto su una nave, e alle sue esperienze musicali e romantiche. Alcune critiche sottolineano una trama talvolta melodrammatica. Nel complesso, è un'opera apprezzata per la sua bellezza visiva e musicale e poetica. In una delle scene del film si possono notare come degli immigrati italiani si esaltano a vedere l'America dopo mesi e mesi di viaggio in mare.
Famiglia italiana immigrata arrivata ad Ellis Island
Famiglia italiana fotografata all'arrivo a Ellis Island
sitografia
- www.emigrati.it
- https://it.m.wikipedia.org/wiki/Emigrazione_italiana#:~:text=La%20causa%20principale%20dell'emigrazione,%2C%20specialmente%20nell'Italia%20meridionale
- https://it.wikipedia.org/wiki/Ellis_Island
- https://www.statueofliberty.org/ellis-island/
- https://www.storicang.it/a/ellis-island-lisola-degli-immigrati_16065
- https://www.focus.it/cultura/storia/ellis-island-la-triste-porta-di-accesso-dei-migranti-al-sogno-americano
- https://www.newyorkcity.it/ellis-island-a-new-york/
- https://it.wikipedia.org/wiki/Emigrazione_italiana#Nelle_Americhe
- https://www.focus.it/cultura/storia/migranti-storia-emigrazione-italiana
- https://www.studenti.it/emigrazione-europea-verso-gli-stati-uniti.html#:~:text=Gli%20italiani%20emigrarono%20negli%20Stati,massima%20parte%20a%20New%20York
- https://archivio.quirinale.it/aspr/gianni-bisiach/AV-002-000183/19-febbraio-1910-emigrazione-italiana-america
- https://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_italiana_in_Canada#:~:text=L'immigrazione%20di%20massa%20in%20Canada%20(1945%2D1989),-Il%20%22boom%22%20migratorio&text=Negli%20anni%20'50%2C%20circa%2020.000,dopoguerra%20segu%C3%AC%20principalmente%20due%20direttrici
- https://www.comunemontenerodomo.it/progetto-per-non-dimenticare/emigrazione/290-l-emigrazione-verso-il-canada
grazie per l'attenzione
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
- Generate experiences with your content.
- It’s got the Wow effect. Very Wow.
- Make sure your audience remembers the message.
Emigrazione italiana in America
Sofia
Created on January 21, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Smart Presentation
View
Practical Presentation
View
Essential Presentation
View
Akihabara Presentation
View
Pastel Color Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
Explore all templates
Transcript
Emigrazione italiana in america
1° gruppo L.A. 2D
START
01. Causa
02. Come
03. Ellis Island
indice
04. Nord America
05. Sud America
06. Film
SEZIONE 1
CAUSA
L'emigrazione italiana è un fenomeno emigratorio su larga scala finalizzato all'espatrio che interessa la popolazione italiana, che ha riguardato dapprima l'Italia settentrionale e poi, dopo il 1880, anche il Mezzogiorno d'Italia. Sono stati tre i periodi durante i quali l'Italia ha conosciuto un cospicuo fenomeno emigratorio destinato all'espatrio.
- Il primo periodo, conosciuto come grande emigrazione, ha avuto inizio nel 1861
- Il secondo periodo di forte emigrazione all'estero, conosciuto come migrazione europea, è avvenuto tra la fine della seconda guerra mondiale (1945) e gli anni settanta
- Una terza ondata emigratoria, cominciata all'inizio del XXI secolo e che è conosciuta come nuova emigrazione, è causata dalle difficoltà che hanno avuto origine nella grande recessione. Questo terzo fenomeno emigratorio, che ha una consistenza numerica inferiore rispetto ai due precedenti, interessa principalmente i giovani, spesso laureati, tant'è che viene definito come una "fuga di cervelli".
Quindi i motivi principali sono stati: la povertà e il lavoro
Tra il 1861 e il 1985 gli italiani che hanno lasciato il proprio Paese sono stati circa 29 milioni. Nell'arco di poco più di un secolo è emigrato un numero consistente di italiani, soprattutto considerando la popolazione residente nella Penisola al momento della proclamazione del Regno d'Italia (1861) che era pari a circa 26 milioni di italiani. Tra il 1876 e il 1900 l'emigrazione italiana interessò prevalentemente l'Italia settentrionale, con tre regioni che fornirono da sole più del 47% dell'intero contingente migratorio: il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia e il Piemonte. Nei due decenni successivi il primato migratorio passò all'Italia meridionale, con quasi tre milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, e quasi nove milioni da tutta Italia.
SEZIONE 2
Come
Il sistema feudale, ancora perfettamente efficiente, permetteva che la proprietà terriera ereditaria determinasse il potere politico ed economico, lo status sociale, di ogni individuo. In questo modo, le classi povere non ebbero praticamente alcuna possibilità di migliorare la propria condizione Gli Stati Uniti dal 1880 aprirono le porte all'immigrazione nel pieno dell'avvio del loro sviluppo capitalistico; le navi portavano merci in Europa e ritornavano cariche di emigranti. I costi delle navi per l'America erano inferiori a quelli dei treni per il Nord Europa, per questo milioni di persone scelsero di attraversare l'Oceano.
VIAGGI DELLA SPERANZA
Chi partiva dalle regioni del Nord si imbarcava a Genova o a Le Havre in Francia. Chi partiva dal Sud invece si imbarcava a Napoli. Il rapporto tra passeggeri di prima classe e di terza era di 5mila a 17mila e le differenze di trattamento per questi ultimi abissali: un sacco imbottito di paglia e un orinatoio ogni 100 persone erano gli unici comfort di un viaggio che poteva durare anche un mese. Molti morivano prima di vedere il Nuovo Mondo. Una volta arrivati, superato l'umiliante filtro dell'ufficio immigrazione di Ellis Island, iniziava la sfida per l'integrazione.
SEZIONE 3
ellis island
Ellis Island è un isolotto parzialmente artificiale, nel fiume Hudson nella baia di new york.Tra il 1892 e il 1954 ha ospitato più di 12 milioni di immigrati, chi approdava sull'isola doveva esibire i documenti con le informazioni sulla nave che li aveva portati e i documenti per l'identità.
Controllo
Appena sbarcati gli immigrati dovevano sottoporsi a dei controlli per stabilire se le loro condizionati fisiche e psicologiche fossero idonee
- Una delle più famose e temute era quella oculare, che serviva per cercare o segni del tracoma, una malattia contagiosa degli occhi, questo esame veniva fatto sollevando la palpebra con un uncinetto rudimentale. Chi risultava avere dei problemi veniva segnato, con una croce se il problema era psicologico oppure con una x in caso di problemi fisici, e poi portato a fare esami più specifici.
Chi alla fine risultava idoneo veniva registrato e spedito a Manhattan da qualche suo parente, a patto che non avesse precendenti legaliSe alla fine si scopriva possedere malattie che gli impedivano di lavorare o le cui cure avevano un costo troppo elevato si veniva immediatamente espulsi e si doveva tornare nella propria patria. Secondo la legge americana di quei tempi infatti "chiunque era considerato anziano, deforme, cieco, sordo, portatore di malattie contagiose oppure mentalmente instabile doveva essere rispedito sulla nave e tornare ai porti di provenienza". Gli italiani furono il terzo stato per numero di immigrazioni in America, secondi alla Russia e all'Irlanda.
SEZIONE 4
nord america
L'immigrazione italiana in America del Nord è stata un fenomeno significativo che ha avuto luogo principalmente tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo.
La migrazione italiana ha contribuito in modo sostanziale alla formazione e allo sviluppo delle comunità in Nord America, con la maggior parte degli italiani che si sono stabiliti negli Stati Uniti e in Canada.
In Stati Uniti
Gli italiani si stabilirono in varie parti degli Stati Uniti, con una concentrazione significativa in città come New York, Boston, Chicago e San Francisco.
Molti cercarono lavoro nelle industrie, nelle miniere, nelle ferrovie e nelle fabbriche in rapida crescita. Gli immigrati italiani hanno svolto un ruolo cruciale nella crescita economica e nella diversità culturale degli Stati Uniti
L'immigrazione italiana ha anche portato alla diffusione di organizzazioni mafiose, in particolare a New York, come la Cosa Nostra statunitense, che ha giocato un ruolo significativo nelle attività criminali negli Stati Uniti durante il XX secolo.
In Canada
L'emigrazione italiana in Canada è stata un fenomeno significativo, anche se non così massiccio come l'emigrazione italiana verso gli Stati Uniti.
Molti italiani si stabilirono nelle province dell'Ontario e del Quebec, in particolare nelle città di Toronto e Montreal, dove contribuirono all'industrializzazione e allo sviluppo economico. Il governo canadese ha attivamente promosso l'immigrazione per popolare le vastità del territorio canadese e per contribuire alla crescita economica. Questo ha incoraggiato gli italiani a emigrare in Canada. Gli italiani hanno lasciato un'impronta culturale anche in Canada, contribuendo alla diversità etnica del paese. Le comunità italiane hanno preservato le proprie tradizioni attraverso la cucina, l'arte e la religione.
SEZIONE 5
sud america
L'emigrazione italiana verso il Sud America è stata un fenomeno significativo che ha avuto luogo principalmente tra la fine del XIX secolo e la prima metà del XX secolo. Mentre un gran numero di italiani ha scelto gli Stati Uniti come meta principale, molti altri hanno trovato opportunità nel Sud America, in particolare in Argentina, Brasile e Uruguay.
In Argentina
L'emigrazione italiana in Argentina è stata uno dei flussi migratori più significativi del XIX e XX secolo. La maggior parte degli italiani si è stabilita a Buenos Aires, la capitale dell'Argentina, contribuendo a formare il famoso quartiere di La Boca. Molti italiani hanno scelto di stabilirsi nelle province agricole come Santa Fe e Córdoba, dove hanno partecipato all'industria agricola e alla coltivazione. Gli italiani hanno giocato un ruolo chiave nello sviluppo dell'agricoltura argentina e hanno partecipato anche all'industria, contribuendo alla crescita economica del paese. Gli italiani hanno portato con sé le loro tradizioni culinarie, artistiche e religiose, contribuendo alla ricchezza culturale dell'Argentina.
In Brasile
La maggior parte degli italiani si è stabilita negli stati meridionali del Brasile, in particolare in luoghi come Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paraná. Gli italiani hanno contribuito all'industria e all'agricoltura brasiliane, introducendo pratiche agricole avanzate che hanno contribuito a sviluppare settori chiave dell'economia brasiliana. L'architettura e l'arte italiana sono evidenti in alcune aree, soprattutto nelle città più antiche. La cucina brasiliana ha assimilato elementi della tradizione culinaria italiana, con piatti e ingredienti che sono diventati parte integrante della gastronomia brasiliana.
In Uruguay
L'emigrazione italiana in Uruguay è stata meno numerosa rispetto ad Argentina e Brasile, ma comunque significativa. Molti italiani si sono stabiliti nelle principali città dell'Uruguay, con una significativa presenza a Montevideo, la capitale. Gli italiani hanno contribuito allo sviluppo dell'agricoltura uruguaiana, lavorando in attività come la coltivazione di terre e la produzione di vino. Gli immigrati italiani hanno portato con sé la loro ricca cultura culinaria, artistica e musicale, arricchendo la diversità culturale dell'Uruguay. Festival e eventi celebrano la cultura italiana, evidenziando l'influenza duratura degli immigrati italiani in Uruguay.
La leggenda del pianista sull' oceano
"La leggenda del pianista sull'oceano" è un film del 1998 diretto da Giuseppe Tornatore.La storia parla della vita di un talentuoso pianista, nato e cresciuto su una nave, e alle sue esperienze musicali e romantiche. Alcune critiche sottolineano una trama talvolta melodrammatica. Nel complesso, è un'opera apprezzata per la sua bellezza visiva e musicale e poetica. In una delle scene del film si possono notare come degli immigrati italiani si esaltano a vedere l'America dopo mesi e mesi di viaggio in mare.
Famiglia italiana immigrata arrivata ad Ellis Island
Famiglia italiana fotografata all'arrivo a Ellis Island
sitografia
grazie per l'attenzione
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.
Got an idea?
Let the communication flow!
With Genially templates, you can include visual resources to wow your audience. You can also highlight a particular sentence or piece of information so that it sticks in your audience’s minds, or even embed external content to surprise them: Whatever you like! Do you need more reasons to create dynamic content? No problem! 90% of the information we assimilate is received through sight and, what’s more, we retain 42% more information when the content moves.