Uomo, natura, ecologia
Italo Calvino e l'ecologia
Indice
1. Definizione
2. Articolo 9
3. Italo Calvino
4. I suoi testi
5. La nuvola di smog
6. Grazie
Definizione e etimologia
Ecologia e ambiente
Ecologia Ambiente
L'ecologia (dal greco: οἶκος, oikos, "casa" o anche "ambiente"; e λόγος, logos, "studio") è l'analisi delle interazioni tra organismi e loro ambiente e quindi degli ecosistemi.
Il termine deriva dal latino ambiens, participio presente del verbo ambire nel significato di andare intorno, circondare. Indica lo spazio che circonda un essere vivente e in cui si realizza la sua vita.
L'articolo 9 della costituzione
prima e dopo
L'articolo 9
Trattasi di un concetto definito dalla Commissione mondiale sull’ambiente nel rapporto Brundtland del lontano 1987, secondo il quale lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri.
Di portata innovativa è poi il riferimento agli animali inserito dalla riforma costituzionale nel nuovo articolo 9 della Costituzione. In proposito è prevista una riserva di legge, attraverso la quale si dovranno disciplinare i modi e le forme di tutela degli animali.
Il testo dell’art. 9 della Costituzione, a seguito della riforma costituzionale che vi introduce un nuovo comma, è il seguente:
«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».
Il nuovo articolo 9 della Costituzione, laddove prevede che la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, richiama uno dei principi cardine del diritto dell’ambiente: lo sviluppo sostenibile.
Gli effetti della riforma
la riforma dell’articolo 9 Cost. imporrà che non solo se esiste una legge contraria alla tutela dell’ambiente o alla biodiversità potrà essere portata davanti alla Corte costituzionale per farla dichiarare incostituzionale. Ma che se non esiste una legge a favore di questi principi, è possibile reclamare in modo formale affinché sia presentata in Parlamento.
Il risultato? Tante questioni nuove saranno portate direttamente davanti al giudice costituzionale, ad esempio da associazioni ambientaliste.
In Italia nulla sarà più come prima: il diritto dell’ambiente assume una propria oggettività giuridica, rileva come “bene autonomo costituzionalmente tutelato.” E lo stesso succede per la tutela degli animali, della biodiversità e degli interessi delle prossime generazioni.
Italo Calvino e l'ecologia
La biologia nella vita di Calvino
La biologia nella vita di Calvino
Rapporto uomo-natura, disastro urbanistico, inquinamento e alienazione dell’individuo in città sempre più industrializzate. Sono questi alcuni dei temi centrali delle opere di Italo Calvino, uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento (1923-1985).
Figlio di un noto agronomo e di una botanica di grande valore, ha riportato nella sua produzione letteraria una particolare attenzione all’ecologia, intesa come relazione tra la dimensione antropologica e quella naturale, dove l’essere umano è solo una delle specie che popolano il pianeta Terra.
Forse nessun altro scrittore del secondo Novecento ha sentito con tanta intensità il dramma di questo rapporto in crisi, di questo patto da noi infranto verso il pianeta cui apparteniamo, come Italo Calvino.
Ecco una bella definizione di sviluppo sostenibile: crescere in leggerezza. Siamo tentati di definire questo dialogo una “poetica della sostenibilità”. E non c’è da stupirsi, perché Calvino è stato uno dei primi scrittori ad aver affrontato la questione attraverso efficaci narrazioni in alcuni suoi racconti e romanzi.
I testi di Calvino
Le città invisibili, Il Barone Rampante, Ritratto su misura, ecc...
Le opere di Calvino
Grandi spunti di riflessione pongono, a esempio, le pagine de Le città invisibili, libro pubblicato nel 1972 che racconta con grande potenza evocativa 55 ritratti di città immaginarie che in alcuni passaggi risultano profondamente attuali, come nel caso di Leonia, città simbolo della civiltà consumistica che in quegli anni cominciava a incidere sulla quotidianità delle persone.
Ne Il Barone Rampante, romanzo del 1957, il protagonista Cosimo, decide di vivere su un albero da cui non scenderà più, dando vita a un avvincente racconto legato alla sinergia tra uomo e natura, ambientato nel ‘700, fase storica in cui avviene la frattura tra la coscienza umana e contesto naturale.
E ancora, in Ritratto su Misura del 1960 l’autore racconterà l’esperienza partigiana che sarà al centro di molte altre opere: “La guerra partigiana si svolgeva negli stessi boschi che mio padre m’aveva fatto conoscere fin da ragazzo; approfondii la mia immedesimazione in quel paesaggio e vi ebbi la prima scoperta del lancinante mondo umano”.Altre opere di Calvino consigliate sono La formica argentina (1952), Le città invisibili (1972), Marcovaldo (1963), Le Cosmicomiche (1965), Ti con zero (1967), La speculazione edilizia(1958).
La scoperta della nuvola
La nuvola di smog
L'opera
L’anonimo protagonista del breve romanzo si trasferisce da un piccolo paese della provincia in una città industriale del Nord per lavorare presso la redazione di un periodico, «La Purificazione», «Ente per la Purificazione dell’Atmosfera Urbana dei Centri Industriali». Non dimostra alcun interesse nei confronti dei problemi ambientali, ma ha accettato l’impiego per necessità, come se fosse un lavoro qualsiasi. Al suo arrivo nella grande città rimane colpito nel notare che una polvere nerastra, depositata dallo smog, insudicia ogni cosa. Un’amica milanese di nome Claudia lo viene a trovare. La donna, che appartiene all’alta società , non sembra toccata dalla contaminazione dell’ambiente in cui si è venuta a trovare. Ma il protagonista si rende conto che l’alternativa allo squallore di quella realtà non può venire dal modello di esistenza dorata dei privilegiati, che possono permettersi di vivere lontani dallo smog, perché la loro è solo un’evasione irresponsabile. Come è pura evasione quella della schiera di impiegati che la domenica fugge dalla città per andare in montagna o al mare.
Inizia così un percorso che allontana l’eroe dal disimpegno iniziale e suscita in lui il bisogno di immergersi nel problema dello smog per cercare una liberazione. A determinare la svolta è proprio la vista, dalla collina, della nuvola di smog che grava su tutto lo spazio urbano. Altro momento determinante si ha quando capisce che a soffiare lo smog sulla città è l’industria metalmeccanica dell’ingegner Cordà, il presidente dell’Ente per la purificazione dell’aria. E purtroppo negli operai scopre un atteggiamento rinunciatario di accettazione. Si impegna quindi in una campagna giornalistica contro l’inquinamento atmosferico e contro il pericolo atomico, ma non riesce a raggiungere la gente, che sembra impermeabile a quegli argomenti. Nonostante tutto, il romanzo non si chiude su un totale pessimismo: colpito dall’immagine candida dei panni stesi ad asciugare al sole, l’eroe confessa infatti di nutrire la speranza, che la purezza sia ancora possibile.
Analisi del testo
La città vista dalla collina appare come prigioniera di una materia misteriosa, venuta non si sa da dove. In realtà il protagonista sa bene da dove nasce quella nuvola: dalle emissioni nocive delle industrie che punteggiano il territorio cittadino, come egli potrà poi constatare di persona poco dopo, visitando la fabbrica del suo datore di lavoro, e dagli scarichi delle auto prodotte proprio da quelle industrie. Se finora il giornalista era stato del tutto indifferente verso i problemi creati dalla società industriale, dopo la visione della nuvola si verifica in lui una svolta fondamentale. Si getta nel lavoro perché non sente più «estraneo come in principio» l’argomento trattato dalla rivista: deve ammettere che quei problemi coinvolgono anche lui, e sente il bisogno di affrontare direttamente quella realtà, per raggiungere «il fondo della verità e forse liberarsi».
A provocare la svolta è stata certo l’apparizione della nuvola di smog. Si rende conto cioè che si tratta di un problema che non può essere ignorato o rimosso, ma che penetra nella vita di chiunque. L’incubo dell’inquinamento minaccia di inghiottire tutto, di contaminare tutto. Una seconda motivazione può essere proprio l’incontro con Claudia, il contatto con quell’altro mondo di pura evasione, che può permettersi di ignorare il problema vitale del presente e quindi non offre che un’alternativa falsa e ingannevole. Per questo l’articolo che il protagonista scrive è «tutta una polemica verso Claudia». Ora egli capisce che rimozione o evasione non sono ammissibili, che il problema va affrontato di petto, che occorre calarsi fino in fondo nell’orrore per coglierne la verità, e per cercare una reale liberazione.
Uno sguardo profetico
Il romanzo descrive la situazione dell’inquinamento atmosferico delle città industriali nel 1958: ma colpisce la straordinaria attualità del modo in cui Calvino tratta il problema. L’aria delle nostre città diviene sempre più irrespirabile, provocando gravi malattie e mettendo a rischio le vite di molte persone. Come si vede, non presume di offrire soluzioni miracolistiche: si limita a ciò che può fare uno scrittore, denunciare una situazione, avvertire della minaccia che ormai si profila, esprimere con forza l’esigenza di una liberazione.
Grazie!
Italo calvino e l'ecologia
Chiara San Lorenzo
Created on January 21, 2024
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Uomo, natura, ecologia
Italo Calvino e l'ecologia
Indice
1. Definizione
2. Articolo 9
3. Italo Calvino
4. I suoi testi
5. La nuvola di smog
6. Grazie
Definizione e etimologia
Ecologia e ambiente
Ecologia Ambiente
L'ecologia (dal greco: οἶκος, oikos, "casa" o anche "ambiente"; e λόγος, logos, "studio") è l'analisi delle interazioni tra organismi e loro ambiente e quindi degli ecosistemi.
Il termine deriva dal latino ambiens, participio presente del verbo ambire nel significato di andare intorno, circondare. Indica lo spazio che circonda un essere vivente e in cui si realizza la sua vita.
L'articolo 9 della costituzione
prima e dopo
L'articolo 9
Trattasi di un concetto definito dalla Commissione mondiale sull’ambiente nel rapporto Brundtland del lontano 1987, secondo il quale lo sviluppo sostenibile è uno sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. Di portata innovativa è poi il riferimento agli animali inserito dalla riforma costituzionale nel nuovo articolo 9 della Costituzione. In proposito è prevista una riserva di legge, attraverso la quale si dovranno disciplinare i modi e le forme di tutela degli animali.
Il testo dell’art. 9 della Costituzione, a seguito della riforma costituzionale che vi introduce un nuovo comma, è il seguente: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali». Il nuovo articolo 9 della Costituzione, laddove prevede che la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni, richiama uno dei principi cardine del diritto dell’ambiente: lo sviluppo sostenibile.
Gli effetti della riforma
la riforma dell’articolo 9 Cost. imporrà che non solo se esiste una legge contraria alla tutela dell’ambiente o alla biodiversità potrà essere portata davanti alla Corte costituzionale per farla dichiarare incostituzionale. Ma che se non esiste una legge a favore di questi principi, è possibile reclamare in modo formale affinché sia presentata in Parlamento. Il risultato? Tante questioni nuove saranno portate direttamente davanti al giudice costituzionale, ad esempio da associazioni ambientaliste.
In Italia nulla sarà più come prima: il diritto dell’ambiente assume una propria oggettività giuridica, rileva come “bene autonomo costituzionalmente tutelato.” E lo stesso succede per la tutela degli animali, della biodiversità e degli interessi delle prossime generazioni.
Italo Calvino e l'ecologia
La biologia nella vita di Calvino
La biologia nella vita di Calvino
Rapporto uomo-natura, disastro urbanistico, inquinamento e alienazione dell’individuo in città sempre più industrializzate. Sono questi alcuni dei temi centrali delle opere di Italo Calvino, uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento (1923-1985). Figlio di un noto agronomo e di una botanica di grande valore, ha riportato nella sua produzione letteraria una particolare attenzione all’ecologia, intesa come relazione tra la dimensione antropologica e quella naturale, dove l’essere umano è solo una delle specie che popolano il pianeta Terra. Forse nessun altro scrittore del secondo Novecento ha sentito con tanta intensità il dramma di questo rapporto in crisi, di questo patto da noi infranto verso il pianeta cui apparteniamo, come Italo Calvino. Ecco una bella definizione di sviluppo sostenibile: crescere in leggerezza. Siamo tentati di definire questo dialogo una “poetica della sostenibilità”. E non c’è da stupirsi, perché Calvino è stato uno dei primi scrittori ad aver affrontato la questione attraverso efficaci narrazioni in alcuni suoi racconti e romanzi.
I testi di Calvino
Le città invisibili, Il Barone Rampante, Ritratto su misura, ecc...
Le opere di Calvino
Grandi spunti di riflessione pongono, a esempio, le pagine de Le città invisibili, libro pubblicato nel 1972 che racconta con grande potenza evocativa 55 ritratti di città immaginarie che in alcuni passaggi risultano profondamente attuali, come nel caso di Leonia, città simbolo della civiltà consumistica che in quegli anni cominciava a incidere sulla quotidianità delle persone. Ne Il Barone Rampante, romanzo del 1957, il protagonista Cosimo, decide di vivere su un albero da cui non scenderà più, dando vita a un avvincente racconto legato alla sinergia tra uomo e natura, ambientato nel ‘700, fase storica in cui avviene la frattura tra la coscienza umana e contesto naturale.
E ancora, in Ritratto su Misura del 1960 l’autore racconterà l’esperienza partigiana che sarà al centro di molte altre opere: “La guerra partigiana si svolgeva negli stessi boschi che mio padre m’aveva fatto conoscere fin da ragazzo; approfondii la mia immedesimazione in quel paesaggio e vi ebbi la prima scoperta del lancinante mondo umano”.Altre opere di Calvino consigliate sono La formica argentina (1952), Le città invisibili (1972), Marcovaldo (1963), Le Cosmicomiche (1965), Ti con zero (1967), La speculazione edilizia(1958).
La scoperta della nuvola
La nuvola di smog
L'opera
L’anonimo protagonista del breve romanzo si trasferisce da un piccolo paese della provincia in una città industriale del Nord per lavorare presso la redazione di un periodico, «La Purificazione», «Ente per la Purificazione dell’Atmosfera Urbana dei Centri Industriali». Non dimostra alcun interesse nei confronti dei problemi ambientali, ma ha accettato l’impiego per necessità, come se fosse un lavoro qualsiasi. Al suo arrivo nella grande città rimane colpito nel notare che una polvere nerastra, depositata dallo smog, insudicia ogni cosa. Un’amica milanese di nome Claudia lo viene a trovare. La donna, che appartiene all’alta società , non sembra toccata dalla contaminazione dell’ambiente in cui si è venuta a trovare. Ma il protagonista si rende conto che l’alternativa allo squallore di quella realtà non può venire dal modello di esistenza dorata dei privilegiati, che possono permettersi di vivere lontani dallo smog, perché la loro è solo un’evasione irresponsabile. Come è pura evasione quella della schiera di impiegati che la domenica fugge dalla città per andare in montagna o al mare.
Inizia così un percorso che allontana l’eroe dal disimpegno iniziale e suscita in lui il bisogno di immergersi nel problema dello smog per cercare una liberazione. A determinare la svolta è proprio la vista, dalla collina, della nuvola di smog che grava su tutto lo spazio urbano. Altro momento determinante si ha quando capisce che a soffiare lo smog sulla città è l’industria metalmeccanica dell’ingegner Cordà, il presidente dell’Ente per la purificazione dell’aria. E purtroppo negli operai scopre un atteggiamento rinunciatario di accettazione. Si impegna quindi in una campagna giornalistica contro l’inquinamento atmosferico e contro il pericolo atomico, ma non riesce a raggiungere la gente, che sembra impermeabile a quegli argomenti. Nonostante tutto, il romanzo non si chiude su un totale pessimismo: colpito dall’immagine candida dei panni stesi ad asciugare al sole, l’eroe confessa infatti di nutrire la speranza, che la purezza sia ancora possibile.
Analisi del testo
La città vista dalla collina appare come prigioniera di una materia misteriosa, venuta non si sa da dove. In realtà il protagonista sa bene da dove nasce quella nuvola: dalle emissioni nocive delle industrie che punteggiano il territorio cittadino, come egli potrà poi constatare di persona poco dopo, visitando la fabbrica del suo datore di lavoro, e dagli scarichi delle auto prodotte proprio da quelle industrie. Se finora il giornalista era stato del tutto indifferente verso i problemi creati dalla società industriale, dopo la visione della nuvola si verifica in lui una svolta fondamentale. Si getta nel lavoro perché non sente più «estraneo come in principio» l’argomento trattato dalla rivista: deve ammettere che quei problemi coinvolgono anche lui, e sente il bisogno di affrontare direttamente quella realtà, per raggiungere «il fondo della verità e forse liberarsi».
A provocare la svolta è stata certo l’apparizione della nuvola di smog. Si rende conto cioè che si tratta di un problema che non può essere ignorato o rimosso, ma che penetra nella vita di chiunque. L’incubo dell’inquinamento minaccia di inghiottire tutto, di contaminare tutto. Una seconda motivazione può essere proprio l’incontro con Claudia, il contatto con quell’altro mondo di pura evasione, che può permettersi di ignorare il problema vitale del presente e quindi non offre che un’alternativa falsa e ingannevole. Per questo l’articolo che il protagonista scrive è «tutta una polemica verso Claudia». Ora egli capisce che rimozione o evasione non sono ammissibili, che il problema va affrontato di petto, che occorre calarsi fino in fondo nell’orrore per coglierne la verità, e per cercare una reale liberazione.
Uno sguardo profetico
Il romanzo descrive la situazione dell’inquinamento atmosferico delle città industriali nel 1958: ma colpisce la straordinaria attualità del modo in cui Calvino tratta il problema. L’aria delle nostre città diviene sempre più irrespirabile, provocando gravi malattie e mettendo a rischio le vite di molte persone. Come si vede, non presume di offrire soluzioni miracolistiche: si limita a ciò che può fare uno scrittore, denunciare una situazione, avvertire della minaccia che ormai si profila, esprimere con forza l’esigenza di una liberazione.
Grazie!