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arte romanica e gotica

roberta

Created on January 20, 2024

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ARCHITETTURA ROMANICA E GOTICA

lavoro svolto da Roberta Avolio, Francesca Alvaro, Angela Basile e Alessandro Tarantino

inizio

INTRODUZIONE STORICA

Dopo l’anno mille, l’Europa attraversa un periodo di rinascita sia economica che sociale. Grazie ad una serie di fattori ci fu un notevole aumento demografico. Infatti, la popolazione europea raddoppiò. In questi anni nascono delle nuove entità politiche, i Comuni, ed in concomitanza a quest’ultimi sorgono anche le Repubbliche marinare, grazie alle quali si riallacciano i rapporti economici con i paesi d’Oriente.

La ricchezza e la potenza raggiunta dalle comunità cittadine si manifestano soprattutto nella costruzione delle cattedrali. Per la realizzazione di quest’ultime viene utilizzato un nuovo stile, denominato “Romanico”.

La cattedrale romana non veniva utilizzata solo per scopi religiosi, infatti, era il luogo dove si svolgevano le assemblee.

L’arte romanica viene distingue in tre stili: romanico settentrionale, romanico centrale e romanico meridionale.

ROMANICO MERIDIONALE

ROMANICO SETTENTRIONALE

L’arte romanica viene distingue in tre stili: romanico settentrionale, romanico centrale e romanico meridionale.

Il romanico settentrionale si sviluppò soprattutto in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia. Qui si sviluppa un’architettura monumentale, potente, con un forte senso della massa e un chiaro riferimento all’arte romana per il senso di maestosità degli spazi. La pietra lavorata dall’uomo non viene più vista come un peccato. Proprio per questo motivo la decorazione nelle chiese romaniche è prevalentemente scultorea. Fatta eccezione pero per la città di Venezia, che per via degli intensi contatti con l’Oriente.

Il romanico meridionale prese origine specialmente in Puglia e in Sicilia. In Puglia, grazie all’unione di elementi del nord Europa, lombardi e bizantini, le cattedrali risultano in pietra bianchissima, in cui i Romanico esprime tutta la sua potenza. Il caso della Sicilia è ben diverso: l’isola aveva già subito la dominazione bizantina e quella araba; successivamente con la conquista dei normanni, queste tre culture si fusero in architetture assolutamente originali. I Normanni arricchirono la città di Palermo con edifici in stile arabo-normanno.

ROMANICO CENTRALE

Il romanico centrale prese forma specialmente in Toscana dove si sviluppò un’architettura meno massiccia. Uno dei linguaggi più riconoscibili è quello che si forma a Pisa: la sua originalità è strettamente collegata alle varie influenze esterne. A Firenze la bicromia viene utilizzata per realizzare sulle facciate disegni geometrici composti da quadri e archi. La pittura si trova nelle absidi, nelle pareti e sulle volte, e narra, tramite l’uso di figure sacre, storie del vecchio e nuovo testamento.

LA CATTEDRALE ROMANICA

La tipica chiesa romanica si sviluppa in senso longitudinale ed è divisa in tre navate (con o senza transetto). L’interno presenta più livelli: sotto il presbiterio, si trova la cripta, un ambiente colonnato usato per la conservazione delle reliquie e le sepolture dei vescovi, mentre sopra le navatelle si può notare il matroneo, area dedicata alle donne. Le strette finestre, dette monofore, si aprono ad un livello ancora più elevato, il cleristorio. Al posto delle colonne adesso si trovano i pilastri compositi, sostegni formati da sottili semicolonne accostate a un pilastro cruciforme. Altri pilastri sporgenti, detti contrafforti, che si trovano all'esterno, in corrispondenza di quelli della navata, hanno la funzione di assorbire le spinte orizzontali degli archi e delle volte. Al centro dell'abside è invece collocata la cattedra vescovile, un trono lapideo destinato al vescovo . L'ambone per le letture si trova lungo la navata. La facciata può presentare loggiati sorretti da colonnine e il rosone. Il portale di ingresso è in genere ornato da bassorilievi sui fianchi e sul timpano.

rosone

ELEMENTI ARCHITETTONICI

PROTIRO: piccola copertura sostenuta da due colonnine che sottolinea il portale. Le colonnine poggiano, a loro volta, su due sculture a forma di leone, cioè i leoni stilofori

ROSONE: finestra rotonda, posta sulla facciata della chiesa, in corrispondenza del protiro. Presenta da 10 a 16 raggi coniugati da archi lungo il bordo esterno. MONOFORA, BIFORA E TRIFORA: finestre strette e alte con una, due o tre aperture ( create da colonne). In alcuni casi un grande arco, detto sopraccigliato, corona quelli minori disegnando un’unica apertura (nel caso di due o tre aperture).

protiro

trifora

LE FACCIATE

FACCIATA A SALIENTI: gli spioventi presentano un dislivello in corrispondenza della navata centrale; le navate laterali sono sempre più basse di quella centrale, che è quindi è provvista di cleristorio.FACCIATA A CAPANNA: solo due spioventi; le navate possono seguire sia la sagoma del prospetto ( senza cleristorio e in forte penombra) sia l’andamento dei salienti (luce diretta). FACCIATA TURRIATA: è stretta tra due torri campanarie più o meno slanciate.

CHIESA DI SANT'AMBROGIO

Fu costruita tra il 1088 e il 1099, su un persistente edificio del IV secolo. La pianta della chiesa presenta tre navate senza transetto che terminano in tre absidi, ed un profondo quadriportico anteriore, che veniva usato per lo svolgimento di assemblee cittadine. La facciata è a capanna, ed ai lati della quale sono posti due campanili, formata dal portico inferiore e da un loggiato superiore composto da cinque profonde arcate decrescenti. All’interno, lo spazio della navata è scandita da tre grandi volte a crociera e da una cupola ottagonale che dividono l’aula in quattro ampie campate Al di sopra delle navate laterali ci sono i matronei, sopra i quali non vi sono finestre ma inizia direttamente la volta a crociera. La forte penombra, però, enfatizza il senso di massiccia solidità delle strutture. La chiesa presenta tre colori principali: il rosso dei mattoni, il bianco dell’intonaco e il grigio delle pietre. Il tutto è ritmato da una continuazione di archi pensili. Gli unici elementi figurativi della chiesa si trovano nei capitelli scolpiti.

DUOMO DI MODENA

Progettata dall’architetto Lanfranco e completato con i rilievi dello scultore Wiligelmo, il Duomo di Modena è stato edificato tra il 1099 e il 1184, come luogo di devozione delle spoglie del vescovo Geminiano. La facciata a salienti viene considerata come un grande altorilievo. Due massicci contrafforti evidenziano la divisione delle tre navate e l'ampio protiro a due livelli all'ingresso. Quest'ultimo, essendo sorretto da due leoni stilofori, emerge dalla facciata creando un forte chiaroscuro. Inoltre, è scavata nella parete la lunga sequenza di loggette ad arco divise in tre arcatelle minori. Lungo il fianco destro della cattedrale si apre un secondo ingresso coperto da un protiro ancora più profondo rispetto a quello della facciata principale. Sul lato sinistro invece emerge un campanile, chiamato Ghirlandina, alto 86 metri. Le tre navate terminano con le tre relative absidi, e quella centrale è separata dalle altre tramite delle file alternate di pilastri compositi e colonne con capitelli corinzi. Al di sotto del presbiterio si trova la cripta, ambiente basso e raccolto diviso in tre navate da 60 colonnine con capitelli figurati.

LE LASTRE DI WILIGELMO

LA CATTEDRALE GOTICA

La tipica chiesa gotica ha pianta a croce immissa, con tre navate dalle proporzioni slanciate. L'ampio transetto le separa dall'area del coro. Questo, terminante nell'abside, è circondato da un deambulatorio e da un ulteriore giro di cappelle radiali. Le pareti della navata presentano la tipica suddivisione in tre fasce orizzontali. Quella più in alto, il cleristorio, è interamente occupata dalle vetrate. Quella mediana, il triforio, è costituita da un loggiato non accessibile. La parte inferiore presenta alte arcate a sesto acuto sorrette da pilastri polistili o a fascio, cioè composti da numerose colonnine raggruppate in un solo fusto. Le pareti della navata centrale sono rinforzate fa archi rampanti. La facciata ha sempre due torri campanarie, un portale centrale e due laterali. All'incrocio tra navata e transetto si trova una guglia, cioè una struttura conica molto slanciata, o un'ulteriore torre. Sulla sommità dei contrafforti si trovano altre guglie in miniatura, chiamate pinnacoli. Il tetto, a falde molto inclinate, è realizzato con capriate lignee poste al di sopra delle volte ogivali che chiudono la navata.

TAGLIO DEI PEZZI DI VETRO COLORATO

LE VETRATE

La vetrata è un mosaico composto da piccoli pezzi di vetro traslucido. I colori più diffusi per la loro decorazione sono prevalentemente il blu e le sue sfumature, il rosa opaco, il verde, il giallo e il rosso.

PITTURA CON LA GRISAGLIA

MONTAGGIO CON BACCHETTE DI PIOMBO

SALDATURA A CALDO

STUCCATURA DEI GIUNTI E PULIZIA

DISEGNO DEL CARTONE

DIFFERENZE TRA ROMANICO E GOTICO

GOTICO

ROMANICO

arco a sesto acuto

arco a tutto sesto

molte vetrate e luce

poca luce

pochi decori

molti decori

struttura slanciata che tende a voler toccare il cielo

chiese robbuste e massicce

CATTEDRALE DI CHARTRES

Iniziata nel 1145, si trova nella città francese di Chartres considerata come una delle icone dell'architettura gotica, infatti l'Unesco l'ha dichiarata patrimonio culturale dell'umanità. Inoltre, rappresenta una tappe principali del cammino di Santiago di Compostela. L'interno fu ricostruito dopo un incendio avvenuto nel 1194, ed è realizzato secondo il gotico classico (slanciato, leggero, luminoso). La navata è sostenuta da archi rampanti e contrafforti e nel cleristorio possiamo vedere che si aprono enormi finestre. È costituita da 175 vetrate che sono tra le più grandi e antiche della Francia. Su queste vi è la narrazione di storie bibliche e in ogni vetrata vi sono fra i 20 e i 30 episodi delle vite dei santi su uno sfondo blu scuro. Questo colore è talmente intenso da avere la denominazione di "blu di Chartres". Al centro della navata vi è il famoso Labirinto secondo il quale percorrerlo in ginocchio significa compiere un cammino di ricongiungimento a Dio. Cosa molto importante conservata all'interno della cattedrale è il velo della Vergine Maria, che nonostante i numerosi incendi della cattedrale, non è stata danneggiata.

CATTEDRALE DI notre dame

La cattedrale di Notre Dame di Parigi, dedicata alla Madonna, venne iniziata nel 1163 in forme romaniche. Dal 1240 venne continuata secondo il modello gotico. La facciata, nonostante ciò, conserva un aspetto massiccio per via degli spessi contrafforti e delle proposizioni robuste delle torri. I lavori si conclusero nel 1345. Durante la rivoluzione francese, nel 1789, i rivoltosi saccheggiarono pesantemente la chiesa. All'inizio dell'ottocento iniziò il recupero della chiesa. Purtroppo però, l'incendio del 2019 ha bruciato tutto la struttura ignea del tetto e l'alta guglia, facendo crollare nella navata diverse crociere. Si tratta di una chiesa a pianta rettangolare con cinque navate che si chiudono nella zona absidale con un doppio deambulatorio. La navata centrale è costituita da cinque doppie campate definite da massicci pilastri circolari sui quali sono impostati gli archi a sesto acuto. Sopra alle navate laterali interne vi è il matroneo attorniato da trifore e sormontato da bifore. Sulla facciata in alto vi è la galleria delle Chimere, dove vi sono i vari mostri mitologici ed i famosi Gargoyles, che fungono da doccioni. Non meno importanti sono le torri campanarie, alte sessantanove metri, che contengono al loro interno, appunto, le campane. La facciata occidentale è suddivisa in tre livelli: • i tre portali, • la galleria dei Re • il rosone.

PORTALE DELLA VERGINE

I TRE PORTALI

Si trova a sinistra della facciata. Nella parte superiore c'è la rappresentazione della Dormizione della Vergine. Poi vi è raffigurata l'incoronazione di Maria ed infine c'è una statua della Madonna con in braccio Gesù.

PORTALE DEL GIUDIZIO UNIVERSALE

venne realizzato tra il 1210 e il 1240 Si trova al centro della facciata. Qui troviamo la statua di Gesù mentre sta per benedire. Nell'architrave, invece, è raffigurata la rappresentazione dei morti e al centro Cristo che giudica.

PORTALE DI SANT'ANNA

Si trova a destra della facciata. Vi sono rappresentati Sant'Anna, Maria e Gioacchino (i genitori di Maria).

IL ROSONE

LA GALLERIA DEI RE

Al di sopra della galleria dei Re, in asse con il portale del Giudizio universale, si apre il rosone, che dà luce alla navata centrale della cattedrale ed è il punto focale di tutta la facciata; il suo diametro è di 9,7 metri.

Consiste in un loggiato composto da 28 archi trilobati poggiati su colonnine ed all'interno di ciascuno di essi si trova una statua raffigurante uno dei re di Giuda.

CATTEDRALE DI REIMS

Realizzata al posto della precedente chiesa carolingia distrutta da un incendio, Notre Dame di Reims è l'esempio perfetto del Gotico francese. La sua facciata costituirà il modello per le chiese successive. Possiamo dividere la chiesa in tre ordini. Quello inferiore è occupato dai tre portali profondamente strombati, il portale centrale è diviso a metà da un pilastrino detto trumeau. L'ordine intermedio è costituito da coppie di bifore molto slanciate poste in corrispondenza dei portali laterali e da un grande rosone centrale che si apre sulla navata. L'ordine superiore, presenta una sequenza di nicchie con statue, detta galleria, che raffigurano re Francesi, siccome la chiesa era utilizzata per le incoronazioni. Sopra questo ordine vi sono due torri campanarie. Alla base di ogni ripiano ci sono i gargoyle, sculture a forma di mostri o di animali usate per espellere l'acqua piovana. Abbiamo una pianta a croce immissa e una navata centrale alta 38 metri, ancora più elevata di quella di Chartres.

SCULTURA ROMANA

LA DEPOSIZIONE DI ANTELAMI

La scultura acquisì maggiore rilevanza nell'ambito dell'architettura sacra, aiutando a formare un'educazione religiosa dei fedeli. La presenza dell'horror vacui caratterizzava la produzione scultorea, riempiendo tutte le superfici con elementi decorati senza lasciare spazi vuoti. I temi principalmente erano religiosi come la Genesi, la vita di Cristo e il Giudizio Universale

È una grande lastra di marmo rosso in altorilievo realizzata nel 1178 come pannello di un pulpito, e collocata adesso nel braccio destro del transetto della cattedrale di Parma, realizzata da Benedetto Antelami. L'immagine raffigura una delle Storie di Cristo più ricorrenti, la deposizione dalla croce. La croce è posta al centro della composizione ed è alta fino alla cornice superiore; divide a metà la scena. Sul lato sinistro sono raccolti i personaggi "positivi", che piangono la morte di Cristo. Al centro Giuseppe d'Arimatea trattiene il corpo di Cristo, mentre Nicodemo, su una scala, sta schiodando l'altra mano. Sul lato destro, invece, troviamo coloro che l'hanno causata la morte di Cristo. AI lati, in alto ci sono gli arcangeli Gabriele e Raffaele che scendono su tutti i personaggi. Agli angoli si trovano la personificazione del Sole e della Luna, simboli sia del paganesimo che del cristianesimo.

LA SCULTURA GOTICA

La scultura gotica rispecchia, a differenza della scultura romanica, la realtà umana. Vengono raffigurati mestieri, attività agricole, e l'uomo diventa il personaggio principale delle sculture. Le figure tendono ad allungarsi ed ad assumere un'espressività loro. Proprio grazie a quest'ultima che la scultura riesce a suscitare commozione nei fedeli.

Il passo successivo della scultura francese avverrà quando le statue si libereranno dello sfondo per restare libere nello spazio. È il caso della Madonna di Parigi, nella cattedrale di Notre- Dame. Qui il chiasmo si trasforma in ("ancheggiamento"), una posa curva ed elegante con cui Maria bilancia il peso del Bambino che tiene in braccio.

GIOVANNI PISANO

NICOLA PISANO

Il pulpito di sant'andrea a Pistoia fu costruito nel 1298 e terminato nel 1301. Di pianta esagonale con archi trilobati come il pulpito del battistero di pisa realizzato dal padre, ma più slanciato secondo i canoni gotici e le scene sono più drammatiche. Due delle sette colonne sono sorrette da leoni stilofori: un leone si trova

Il pulpito del Battistero di Pisa è la prima opera di questa tipologia in Toscana. È a pianta esagonale ed è sorretto da sette colonnine corinzie (sette come i sette sacramenti) in granito rosso. Quella centrale poggia su un basamento scolpito con 3 telamoni. Le colonne reggono sei archi trilobati, elemento gotico,

ma nei pannelli di marmo bianco separati da pilastrini in granito rosso sono raffigurate storie di cristo che hanno rimandi all'arte classica ma con delle influenze gotiche che rendono queste lastre per la profondità spaziale per l'espressione di volti uniche rispetto alla scultura del tempo

in procinto di azzannare un cavallo, mentre l'altro, una leonessa allatta i suoi cuccioli. Invece, una colonnina è sorretta da un telamone ricurvo, cioè Adamo. La colonna centre è situata su tre animali: un leone alato, un'aula e un grifone

FONTANA MAGGIORE

La Fontana maggiore di Perugia (1275-1278) è l'ultima grande opera di Nicola Pisano, realizzata insieme al figlio Giovanni, ed è la più antica fontana pubblica monumentale. Si compone di 2 grandi vasche poligonali sovrapposte poste su di una scalinata circolare e culminanti in una conca di bronzo. Sono composte da pannelli in marmo e pietra rosa di assisi e separati da colonnine, nella vasca inferiore e da statue in quella superiore. La vasca inferiore ha 25 lati, divisi, ognuno, in 2 pannelli su cui sono presenti i bassorilievi che rappresentano i lavori agricoli dei vari mesi dell'anno, episodi mitologici e biblici animali simbolici e le allegorie delle arti liberali. La vasca superiore è sorretta da 29 colonnine ed è decorata da 24 statue di uomini illustri di perugia.

UTA DI NAUMBURG

La scultura che raffigura la contessa Uta, la possiamo trovare all'interno della cattedrale di Naumbrug. È una statua pienamente gotica. Il motivo per il quale la statua di Uta sia divenuta famosa, però, è il celebre regista di film di animazione Walt Disney. Decise di realizzare il suo primo film, ispirandosi alla favola di Biancaneve dei fratelli Grimm. Proprio per il disegno della regina cattiva, il regista, grazie ad un suo collaboratore tedesco, considerò il volto, il corpo e anche gli indumenti della contessa Uta. Il film uscì nel 1937, però la sua proiezione sul territorio tedesco si interruppe fino al 1959 poiché i nazisti non apprezzavano il fatto che una nobile del ragno di Uta fosse stata trasformata in una strega cattiva.

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