Un giorno Geppetto crea un burattino con un pezzo di legno e lo chiama Pinocchio.
Pinocchio comincia subito a combinare molte monellerie e il Grillo-parlante è sempre pronto a dargli buoni consigli, dicendogli: "Guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori, e che abbandonano capricciosamente la casa paterna. Non avranno mai bene in questo mondo; e prima o poi dovranno pentirsene amaramente".
Il povero Geppetto fa tanti sacrifici per Pinocchio, per nutrirlo, per educarlo, e vende la propria casacca per comprargli un Abbecedario per studiare. Tuttavia, andando a scuola, Pinocchio si imbatte nel Gran Teatro dei Burattino e, per comprare il biglietto d'ingresso, vende l'Abbecedario. Al Gran Teatro dei Burattini, Pinocchio incontra non solo i suoi suoi fratelli burattini, ma anche il proprietario, il terribile Mangiofuoco, che vuole mangiarlo. Pinocchio e gli altri burattini riescono a intenerirlo; così Mangiafuoco regala 5 monete d'oro a Pinocchio, affinché le porti al suo papà, e gli dà un consiglio: "E bada Pinocchio, non fidarti mai troppo di chi sembra buono e ricordati che c’è sempre qualcosa di buono in chi ti sembra cattivo".
Per strada, Pinocchio incontra due truffatori, il Gatto e la Volpe, che convincono Pinocchio a piantare il proprio denaro al Campo dei Miracoli al paese dei Barbagianni, affinché le monete si moltiplichino. Sul far della sera, il Gatto e la Volpe propongono a Pinocchio di fermarsi a cenare all'Osteria del "Gambero Rosso", dove, dopo essersi abbuffati di cibo, abbandonano Pinocchio che si ritrova a pagare il conto. Intenzionati a derubarlo, il Gatto e la Volpe si travestono da assassini, inseguono il povero burattino e, una volta acciuffato, lo impiccano alla Quercia grande.
Pinocchio viene salvato dall’intervento di una Bambina dai capelli turchini che si rivela essere una fata, la quale chiama tre medici animali per sapere se sia vivo o morto. Curato e accudito dalla Fata Turchina, il burattino inizia a raccontare le proprie avventure, ma vede il suo naso allungarsi sempre più: la fata gli spiega che questa è la conseguenza delle bugie che sta raccontando.
"Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perchè ve ne sono di due specie: vi sono le bugieche hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo", dice la fata a Pinocchio, facendogli capire che dire le bugie è il più brutto vizio che possa avere un ragazzo. Quando vede Pinocchio disperato, fa entrare dalla finestra degli uccelli affinché comincino a beccare il naso di Pinocchio, il quale cosìtorna ad avere un naso a grandezza naturale.
La fata propone a Pinocchio di restare da lei, dicendogli che sarebbe arrivato anche Geppetto. Pinocchio, saltando dall’allegria, dice che vuole andare incontro al povero Babbo, ma per strada ritrova il Gatto e la Volpe e va con loro a seminare le monete nel Campo dei Miracoli.
Dopo essersi fatto nuovamente derubare dal Gatto e dalla Volpe e aver subito altre disavventure, Pinocchio promette alla Fata turchina di seguire la retta via, così da poter diventare un bambino vero.
Il giorno prima della tanto agognata trasformazione, Pinocchio decide però di seguire il suo amico Lucignolo nel Paese dei Balocchi, un luogo speciale dedicato solamente alla baldoria e al divertimento.
Passati 5 mesi nel Paese dei Balocchi, Pinocchio e Lucignolo sono trasformati in asini, così come tutti i ragazzi che hanno deciso di vivere in quel posto.
Venduto ad un signore che vorrebbe usare la sua pelle per realizzare la membrana di un tamburo, Pinocchio viene gettato in mare, dove viene inghiottito da un Pesce-cane, lo stesso che due anni prima aveva mangiato Geppetto quando aveva deciso disperatamente di partire in barca per cercare il suo figliolo.
I due si ritrovano all’interno della pancia dell’animale, dalla quale riescono a fuggire grazie ad un tonno.
Completamente cambiato da questa serie di esperienze che ha vissuto, Pinocchio decide di mettersi a lavorare per aiutare Geppetto a curarsi e inizia a studiare da autodidatta. Quando un giorno sta andando a comprarsi un vestito nuovo, incontra la Lumaca della Fata, la quale avvisa Pinocchio che la Fata turchina è gravemente malata. Allora il burattino decide di dare i suoi soldi alla lumaca affinché la buona fata guarisca.
La sera, andato a letto, Pinocchio sogna la fata, che gli dice: "Bravo Pinocchio! In grazia del tuo buon cuore, io ti perdono tutte le monellerie che hai fatto fino a oggi. I ragazzi che assistono amorosamente i propri genitori nelle loro miserie e nelle loro infermità, meritano sempre gran lode e grande affetto, anche se non possono esser citati come modelli d'obbedienza e di buona condotta. Metti giudizio per l’avvenire, e sarai felice".
La mattina successiva, Pinocchio si sveglia con gli occhi spalancati e si accorge di non essere più un burattino di legno: è diventato un bambino come gli altri.
AREA METACOGNITIVA
Perché anche a te capita di dire bugie? Come ti senti quando dici bugie a mamma e papà?
E tu cosa come ti saresti comportato al posto di Pinocchio? Perché Pinocchio dice bugie? Così come Pinocchio dice bugie alla Fata Turchina, tu le dici ai tuoi genitori?
Lavoro realizzato da Rosanna Favata
"Uno dei giorni più belli della mia vita è stato il 29 giugno 2022, quando ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Palermo. Fin da piccola, ho sempre desiderato diventare una brava maestra e questo corso di laurea mi ha consentito di acquisire le competenze deontologicamente necessarie, anche di tipo tecnologico. Negli ultimi due anni scolastici mi è stata affidata un’alunna che vive una condizione particolarmente delicata, per cui ho svolto anche l’istruzione domiciliare. Ho previsto
contatti periodici tra l’ambiente domestico della bambina e l’ambiente scolastico in cui sono inseriti gli alunni, mediante uno scambio di artefatti e lavoretti realizzati dall’alunna e dai suoi compagni,
sotto la guida di un team docenti collaborativo e inclusivo. A partire dal mese di aprile, l'allieva ha
iniziato a frequentare l'ambiente scolastico con entusiasmo, ritrovando me come figura a lei familiare. Per me questa esperienza è stata fondamentale, in quanto mi ha fatta crescere tanto dal punto di vista professionale e umano e mi ha dato la possibilità di comprendere l’importanza della presenza a
scuola di docenti di sostegno inclusivi e competenti, motivo per cui ho decido di frequentare il corso di specializzazione per le attività di sostegno".
Corso di Specializzazione per le attività di sostegnoUniversità degli Studi di Palermo Polo di Agrigento
Conosciamo il piccolo Pinocchio
Rosanna Favata
Created on January 20, 2024
Progetto sulla storia di Pinocchio
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Un giorno Geppetto crea un burattino con un pezzo di legno e lo chiama Pinocchio. Pinocchio comincia subito a combinare molte monellerie e il Grillo-parlante è sempre pronto a dargli buoni consigli, dicendogli: "Guai a quei ragazzi che si ribellano ai loro genitori, e che abbandonano capricciosamente la casa paterna. Non avranno mai bene in questo mondo; e prima o poi dovranno pentirsene amaramente".
Il povero Geppetto fa tanti sacrifici per Pinocchio, per nutrirlo, per educarlo, e vende la propria casacca per comprargli un Abbecedario per studiare. Tuttavia, andando a scuola, Pinocchio si imbatte nel Gran Teatro dei Burattino e, per comprare il biglietto d'ingresso, vende l'Abbecedario. Al Gran Teatro dei Burattini, Pinocchio incontra non solo i suoi suoi fratelli burattini, ma anche il proprietario, il terribile Mangiofuoco, che vuole mangiarlo. Pinocchio e gli altri burattini riescono a intenerirlo; così Mangiafuoco regala 5 monete d'oro a Pinocchio, affinché le porti al suo papà, e gli dà un consiglio: "E bada Pinocchio, non fidarti mai troppo di chi sembra buono e ricordati che c’è sempre qualcosa di buono in chi ti sembra cattivo".
Per strada, Pinocchio incontra due truffatori, il Gatto e la Volpe, che convincono Pinocchio a piantare il proprio denaro al Campo dei Miracoli al paese dei Barbagianni, affinché le monete si moltiplichino. Sul far della sera, il Gatto e la Volpe propongono a Pinocchio di fermarsi a cenare all'Osteria del "Gambero Rosso", dove, dopo essersi abbuffati di cibo, abbandonano Pinocchio che si ritrova a pagare il conto. Intenzionati a derubarlo, il Gatto e la Volpe si travestono da assassini, inseguono il povero burattino e, una volta acciuffato, lo impiccano alla Quercia grande.
Pinocchio viene salvato dall’intervento di una Bambina dai capelli turchini che si rivela essere una fata, la quale chiama tre medici animali per sapere se sia vivo o morto. Curato e accudito dalla Fata Turchina, il burattino inizia a raccontare le proprie avventure, ma vede il suo naso allungarsi sempre più: la fata gli spiega che questa è la conseguenza delle bugie che sta raccontando.
"Le bugie, ragazzo mio, si riconoscono subito, perchè ve ne sono di due specie: vi sono le bugieche hanno le gambe corte, e le bugie che hanno il naso lungo: la tua per l’appunto è di quelle che hanno il naso lungo", dice la fata a Pinocchio, facendogli capire che dire le bugie è il più brutto vizio che possa avere un ragazzo. Quando vede Pinocchio disperato, fa entrare dalla finestra degli uccelli affinché comincino a beccare il naso di Pinocchio, il quale cosìtorna ad avere un naso a grandezza naturale.
La fata propone a Pinocchio di restare da lei, dicendogli che sarebbe arrivato anche Geppetto. Pinocchio, saltando dall’allegria, dice che vuole andare incontro al povero Babbo, ma per strada ritrova il Gatto e la Volpe e va con loro a seminare le monete nel Campo dei Miracoli. Dopo essersi fatto nuovamente derubare dal Gatto e dalla Volpe e aver subito altre disavventure, Pinocchio promette alla Fata turchina di seguire la retta via, così da poter diventare un bambino vero.
Il giorno prima della tanto agognata trasformazione, Pinocchio decide però di seguire il suo amico Lucignolo nel Paese dei Balocchi, un luogo speciale dedicato solamente alla baldoria e al divertimento. Passati 5 mesi nel Paese dei Balocchi, Pinocchio e Lucignolo sono trasformati in asini, così come tutti i ragazzi che hanno deciso di vivere in quel posto.
Venduto ad un signore che vorrebbe usare la sua pelle per realizzare la membrana di un tamburo, Pinocchio viene gettato in mare, dove viene inghiottito da un Pesce-cane, lo stesso che due anni prima aveva mangiato Geppetto quando aveva deciso disperatamente di partire in barca per cercare il suo figliolo. I due si ritrovano all’interno della pancia dell’animale, dalla quale riescono a fuggire grazie ad un tonno.
Completamente cambiato da questa serie di esperienze che ha vissuto, Pinocchio decide di mettersi a lavorare per aiutare Geppetto a curarsi e inizia a studiare da autodidatta. Quando un giorno sta andando a comprarsi un vestito nuovo, incontra la Lumaca della Fata, la quale avvisa Pinocchio che la Fata turchina è gravemente malata. Allora il burattino decide di dare i suoi soldi alla lumaca affinché la buona fata guarisca.
La sera, andato a letto, Pinocchio sogna la fata, che gli dice: "Bravo Pinocchio! In grazia del tuo buon cuore, io ti perdono tutte le monellerie che hai fatto fino a oggi. I ragazzi che assistono amorosamente i propri genitori nelle loro miserie e nelle loro infermità, meritano sempre gran lode e grande affetto, anche se non possono esser citati come modelli d'obbedienza e di buona condotta. Metti giudizio per l’avvenire, e sarai felice". La mattina successiva, Pinocchio si sveglia con gli occhi spalancati e si accorge di non essere più un burattino di legno: è diventato un bambino come gli altri.
AREA METACOGNITIVA
Perché anche a te capita di dire bugie? Come ti senti quando dici bugie a mamma e papà?
E tu cosa come ti saresti comportato al posto di Pinocchio? Perché Pinocchio dice bugie? Così come Pinocchio dice bugie alla Fata Turchina, tu le dici ai tuoi genitori?
Lavoro realizzato da Rosanna Favata
"Uno dei giorni più belli della mia vita è stato il 29 giugno 2022, quando ho conseguito la Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli Studi di Palermo. Fin da piccola, ho sempre desiderato diventare una brava maestra e questo corso di laurea mi ha consentito di acquisire le competenze deontologicamente necessarie, anche di tipo tecnologico. Negli ultimi due anni scolastici mi è stata affidata un’alunna che vive una condizione particolarmente delicata, per cui ho svolto anche l’istruzione domiciliare. Ho previsto contatti periodici tra l’ambiente domestico della bambina e l’ambiente scolastico in cui sono inseriti gli alunni, mediante uno scambio di artefatti e lavoretti realizzati dall’alunna e dai suoi compagni, sotto la guida di un team docenti collaborativo e inclusivo. A partire dal mese di aprile, l'allieva ha iniziato a frequentare l'ambiente scolastico con entusiasmo, ritrovando me come figura a lei familiare. Per me questa esperienza è stata fondamentale, in quanto mi ha fatta crescere tanto dal punto di vista professionale e umano e mi ha dato la possibilità di comprendere l’importanza della presenza a scuola di docenti di sostegno inclusivi e competenti, motivo per cui ho decido di frequentare il corso di specializzazione per le attività di sostegno".
Corso di Specializzazione per le attività di sostegnoUniversità degli Studi di Palermo Polo di Agrigento