La fine dell'Impero d'Occidente Teodosio aveva regnato come sovrano nelle 2 parti in cui aveva diviso l'Impero, ma prima di morire aveva nominato i suoi 2 figli a capo, uno comandò nella parte Orientale e l'altro nella parte Occidentale. La capitale dell'Impero d'Occidente nel 402 diventò Ravenna e quella Orientale era Costantinopoli nominata così dall'Imperatore Costantino. Costantinopoli si avvia a diventare la città più ricca e potente del Mediterraneo. La figura centrale di questi anni è Galla Placidia l'altra figlia di Teodosio che prese il potere e governò a Ravenna tra il 423 e il 437. Nel 476 Costantinopoli viene minacciata dagli Ostrogoti guidati da Teodorico che riuscì a prendere il potere e si proclama sovrano del Regno d'Italia. Ma nel 493 salì al trono di Costantinopoli Giustiniano che affrontò la guerra greco-gotica tra il 535 e il 553 che si conclude con la vittoria di Costantinopoli ma l'Italia ne uscì stremata. Nel 568 arrivarono in Italia nuovi invasori i Longobardi e l'Italia perse per la prima volta la sua unità territoriale, ma il regno Longobardo durò fino a quando perse contro i Franchi nel 774.
Pensiero Arte
In Italia arrivarono nuove culture che sovrastarono la tradizione classica, ma, se da un lato la manipolarono dall'altro gli diede forza e con questa forza riuscì a sopravvivere. I bazantini non distrussero il patrimonio dell'antichità ma lo trasmetterono alle generazioni future. Lo scenario che si mostra ai nostri occhi è quello di un mondo in continua evoluzuione, per esempio i vecchi edifici Romani si trasformano in cave a cielo aperto ma l'unico elemento unificante è il cristianesimo.
In questo periodo storico l'arte è piena di sensibilità molto diverse tra di loro, ed emergono da molti linguaggi espressivi: quello bizantino che svilupperà uno stile più essenziale e simbolico e quello portato dalle popolazioni barbariche che inseriscono forme astratte e geometriche come la lavorazione dei metalli. Nella decorazione si affermerà l'arte del mosaico, invece in architettura si incontra l'utilizzo della pianta centrale utilizzata già nel tempio di Minerva Medica e a Roma nei monumenti costruiti da Costantino e Bisanzio. Nell'arte dell'età Costantina le immaggini sono solenni e i personaggi sono frontali
La "Nuova Roma": Costantinopoli
Nel 330 Costantino spostò la capitale dell'Impero Romano nell'attuale Turchia: scelse una città di origine greca, e le impose il nome di Costantinopoli (oggi Instanbul), si trattava di un luogo strategico tra Oriente e Occidente. Costantino pensava che Roma fosse troppo scoperta ad attacchi nemici invece Costantinopoli sembrava più sicura dalle invasioni barbariche. In questa nuova città furono avviati nuovi lavori costruendo 7 colli e 14 quartieri. La "nuova Roma" fu dotata di un palazzo Imperiale, un foro, un Campidoglio, chiese cristiane e un ippodromo. Nella sua capitale Costantino volle anche essere sepolto: voleva che il suo sarcofago si trovasse all'interno di un santuario fondato da lui stesso.
Ravenna nuova capitale dell'Occidente
All'inizio del quinto secolo la capitale fu trasferita da Milano a Ravenna. Nel 410 i Visigoti riuscirono a saccheggiare Roma e questo evento fece capire alla famiglia imperiale di trovare un posto più sicuro. Ravenna era molto sicura per via del territorio paludoso e per la sua vicinanza al porto Reale. Cosi in caso di emergenza potevano scappare a Costantinopoli. Ravenna nell'arco di un secolo divenne un vero e proprio laboratorio artistico capace di prendere le novità di Costantinopoli e di costruirle con originalità. Invece delle figure possenti e tridimensionali a Ravenna c'erano le figure piatte ma con degli sfondi dorati e totalmente astratti. Questa fu una trasformazione rispetto all'arte del mondo classico, dove le divinità erano rappresentate in carne e ossa, molto simili alle forme dei mortali.
le 3 Fasi della Ravenna Bizantina
L'età di Galla Placidia che mantenne in vita l'Impero dal 425 al 437
L'età di Teodorico, re dei Goti di confessione ariana (493-526)
L'età di Giustiniano, Imperatore d'Oriente, epoca dove la città venne attratta nella sfera d'influenza di Costantinopoli (527-565)
L'Arte bizantina
Ernesto Scorza
Created on January 20, 2024
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Bizantini e Longobardi in Italia
La fine dell'Impero d'Occidente Teodosio aveva regnato come sovrano nelle 2 parti in cui aveva diviso l'Impero, ma prima di morire aveva nominato i suoi 2 figli a capo, uno comandò nella parte Orientale e l'altro nella parte Occidentale. La capitale dell'Impero d'Occidente nel 402 diventò Ravenna e quella Orientale era Costantinopoli nominata così dall'Imperatore Costantino. Costantinopoli si avvia a diventare la città più ricca e potente del Mediterraneo. La figura centrale di questi anni è Galla Placidia l'altra figlia di Teodosio che prese il potere e governò a Ravenna tra il 423 e il 437. Nel 476 Costantinopoli viene minacciata dagli Ostrogoti guidati da Teodorico che riuscì a prendere il potere e si proclama sovrano del Regno d'Italia. Ma nel 493 salì al trono di Costantinopoli Giustiniano che affrontò la guerra greco-gotica tra il 535 e il 553 che si conclude con la vittoria di Costantinopoli ma l'Italia ne uscì stremata. Nel 568 arrivarono in Italia nuovi invasori i Longobardi e l'Italia perse per la prima volta la sua unità territoriale, ma il regno Longobardo durò fino a quando perse contro i Franchi nel 774.
Pensiero Arte
In Italia arrivarono nuove culture che sovrastarono la tradizione classica, ma, se da un lato la manipolarono dall'altro gli diede forza e con questa forza riuscì a sopravvivere. I bazantini non distrussero il patrimonio dell'antichità ma lo trasmetterono alle generazioni future. Lo scenario che si mostra ai nostri occhi è quello di un mondo in continua evoluzuione, per esempio i vecchi edifici Romani si trasformano in cave a cielo aperto ma l'unico elemento unificante è il cristianesimo.
In questo periodo storico l'arte è piena di sensibilità molto diverse tra di loro, ed emergono da molti linguaggi espressivi: quello bizantino che svilupperà uno stile più essenziale e simbolico e quello portato dalle popolazioni barbariche che inseriscono forme astratte e geometriche come la lavorazione dei metalli. Nella decorazione si affermerà l'arte del mosaico, invece in architettura si incontra l'utilizzo della pianta centrale utilizzata già nel tempio di Minerva Medica e a Roma nei monumenti costruiti da Costantino e Bisanzio. Nell'arte dell'età Costantina le immaggini sono solenni e i personaggi sono frontali
La "Nuova Roma": Costantinopoli
Nel 330 Costantino spostò la capitale dell'Impero Romano nell'attuale Turchia: scelse una città di origine greca, e le impose il nome di Costantinopoli (oggi Instanbul), si trattava di un luogo strategico tra Oriente e Occidente. Costantino pensava che Roma fosse troppo scoperta ad attacchi nemici invece Costantinopoli sembrava più sicura dalle invasioni barbariche. In questa nuova città furono avviati nuovi lavori costruendo 7 colli e 14 quartieri. La "nuova Roma" fu dotata di un palazzo Imperiale, un foro, un Campidoglio, chiese cristiane e un ippodromo. Nella sua capitale Costantino volle anche essere sepolto: voleva che il suo sarcofago si trovasse all'interno di un santuario fondato da lui stesso.
Ravenna nuova capitale dell'Occidente
All'inizio del quinto secolo la capitale fu trasferita da Milano a Ravenna. Nel 410 i Visigoti riuscirono a saccheggiare Roma e questo evento fece capire alla famiglia imperiale di trovare un posto più sicuro. Ravenna era molto sicura per via del territorio paludoso e per la sua vicinanza al porto Reale. Cosi in caso di emergenza potevano scappare a Costantinopoli. Ravenna nell'arco di un secolo divenne un vero e proprio laboratorio artistico capace di prendere le novità di Costantinopoli e di costruirle con originalità. Invece delle figure possenti e tridimensionali a Ravenna c'erano le figure piatte ma con degli sfondi dorati e totalmente astratti. Questa fu una trasformazione rispetto all'arte del mondo classico, dove le divinità erano rappresentate in carne e ossa, molto simili alle forme dei mortali.
le 3 Fasi della Ravenna Bizantina