Caduta governo Conte Bis
Alice Pellegrini 2E a.s.19/01/24
perché ho scelto questo argomento
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ho rivolto la mia attenzione alla crisi del Governo Conte II perché è stato un evento politico che ha suscitato molto interesse e dibattito in tutto il Paese, sopratutto in un evento storico che ha avuto molto rilievo, ovvero il COVID-19
a che cosa si collega
questo argomento si collega alla crisi di governo
Indice
le varie riforme applicate dal nuovo Governo Conte Bis
le cause che hanno portato alla caduta del Governo
la crisi di Governo
le riforme del nuovo governo 1
introduzione della SIS che può investire solamente in start-up
fattura obbligatoria per le operazioni con San Marino
tasse ridotte per le imprese che torneranno in Italia
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01
introduzione della sis che può investire solamente in start-up
che cos'è la sis? che compito svolge
La società di investimento semplice (SIS) rappresenta una struttura societaria autorizzata dalla Banca d'Italia, che consente di raccogliere e gestire capitali presso investitori istituzionali e privati per effettuare investimenti in startup e piccole e medie imprese. Le varie caratteristiche necessarie affinché una società sia conforme alla normativa SIS sono: La società di investimento semplice deve gestire direttamente il patrimonio raccolto attraverso la sottoscrizione di titoli rappresentativi di capitale. Inoltre, deve avere un tetto massimo di patrimonio netto di 25 milioni di euro ed un capitale sociale almeno pari a 50.000 euro.
+ INFO
le riforme del nuovo governo 1
fattura obbligatoria per le operazioni con San Marino
tasse ridotte per le imprese che torneranno in Italia
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02
tasse ridotte per le imprese che ritorneranno in italia
quanto sono lavoratori impatriati coloro che trasferiscono la residenza e l'attività lavorativa in Italia, dopo essere stati all'estero per almento 2 anni. I loro redditi di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia, non sono fiscalmente imponibile ai fini IRPEF per il 70% del reddito. per usufruire di questa agevolazione è necessario: essere in possesso di un titolo di laurea e aver svolto continuamente un'attività di lavoro dipendente, autonomo o di impresa fuori dall'Italia negli ultimi 24 mesi o più oppure: aver svolto continuamente un'attività di studio fuori dall'Italia negli ultimi 24 mesi o più, conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post laurea trsferisce la residenza in italia e impegnarsi a risiedervi per almeno 2 anni che l'attività lavorativa venga svolta prevalentemente nel territorio italiano. https://work.unimi.it/rlavoro/125637.htm università degli studi di Milano
le riforme del nuovo governo 1
fattura obbligatoria per le operazioni con San Marino
Next
03
fattura obbligatoria per le operazioni con san marino
Per quanto attiene agli acquisti dalla Repubblica di San Marino siamo in presenza dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge”), metodo di applicazione dell’IVA che consente di effettuare l’inversione contabile dell’imposta direttamente sul destinatario della cessione del bene o della prestazione di servizio, anziché sul cedente.Il venditore emette fattura senza addebitare l’imposta (cioè senza includere l’IVA da aggiungere all’imponibile per determinare il totale della fatturazione), mentre l’acquirente integra la fattura ricevuta con l’applicazione dell’aliquota IVA prevista.
https://tayros.bg/index.php/2023/02/08/norme-ai-fini-iva-dei-rapporti-di-scambio-tra-litalia-e-san-marino/
le cause che hanno portato il governo alla sua caduta
- 19 settembre 2019 Italia Viva era stata fondata dal senatore Matteo Renzi e dai parlamentari fuoriusciti dal Partito Democratico a distanza di due settimane dal giuramento del Governo Conte bis (5 settembre 2019). La fondazione di Italia Viva non aveva messo in discussione la prosecuzione del Governo appena nominato, anche perché Matteo Renzi, in qualità di senatore ed ex segretario del PD, era stato uno dei promotori dell’accordo tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, di cui era segretario Nicola Zingaretti. Tuttavia, fu avanzato da subito il sospetto che Matteo Renzi avesse abbandonato il PD e fondato Italia Viva per poter avere le mani libere e far cadere il governo in un secondo momento.
le cause che hanno portato il governo alla sua caduta
- Un’altro evento correlato a questa crisi di governo è il varo del programma europeo Next generation EU, un fondo per la ripresa economica dei paesi membri dell’Unione Europea, approvato nel luglio 2020 conseguentemente alla crisi economica generata dalla pandemia di COVID-19.
Questo fondo (noto anche come Recovery Fund) prevede l’erogazione di prestiti e sovvenzioni a fondo perduto, per un arco temporale che va dal 2021 al 2026, per i paesi membri che ne fanno richiesta attraverso la presentazione di un piano di investimenti pubblici sottoposto all’approvazione della commissione europea.
antefatto
Con la formazione del Governo Conte bis la situazione politica italiana si era praticamente stabilizzata in un sistema bipolare, anche se le piattaforme politiche di entrambe le coalizioni erano piuttosto incongruenti e anacronistiche rispetto alle esigenze di crescita economica del paese.
Da una parte la destra con una piattaforma politica dominata dal "sovranismo all'italiana". Dall'altra una sinistra europeista ma meno progressista e condizionata dalle rivendicazioni del Movimento 5 Stelle, il quale dopo l'esperienza di governo con la Lega aveva maturato una coscienza politica meno avulsa dal funzionamento dei sistemi democratici parlamentari nonché dalle peculiari caratteristiche dell'ordinamento italiano.
Questa contrapposizione bipolare non lasciava spazio ai partiti dotati di piattaforme politiche più orientate alla crescita e allo sviluppo economico che, per inciso, costituiva la principale priorità per il paese.
Tra queste forze politiche più pragmatiche e meno idealiste, orfane della corrente pro-crescita del partito Democratico, si annoverano Azione, guidata dall'eurodeputato Carlo Calenda nonché ex Ministro dello Sviluppo economico, e Italia Viva, guidata dal senatore Matteo Renzi nonché ex Presidente del Consiglio
antefatto
E fu infatti proprio Italia Viva, in qualità di componente della maggioranza parlamentare, a pungolare il governo sul tema della crescita economica, in particolare in occasione della predisposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da presentare all'Unione Europea per accedere alle consistenti risorse finaziarie messe a disposizione dell'Italia dal Next Generation EU.
L'atteggiamento critico di Matteo Renzi nei confronti del governo su questo tema incontrò anche il favore di buona parte dell'opinione pubblica. Tuttavia l'acuirsi dello scontro politico tra Italia Viva e il Governo, in particolare la contrapposizione con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte piuttosto che con le altre forze politiche componenti la maggioranza, suscitò diverse perplessità e diffidenze sulle reali intenzioni di Matteo Renzi.
crisi di governo
La situazione politica apparentemente congelata dall'emergenza sanitaria ed economica fu quindi scossa, in modo inaspettato e forse azzardato, dalla crisi di governo determinata dalle dimissioni delle Ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Difficile valutare in che misura l'atto politico che originò la crisi del Governo Conte II fosse premeditato o frutto di una escalation alimentata da incomprensioni, astio e pregiudizi, nel contesto di elezioni anticipate improbabili. Fatto è che le conseguenze della crisi di governo in un periodo di emergenza sanitaria ed economica, a pochi mesi dal semestre bianco del Presidente della Repubblica, determinarono una situazione molto difficile e delicata, con rischi consistenti di cui i cittadini avrebbero volentieri fatto a meno.
Dopo un tentativo di ripartenza del Governo Conte II senza Italia Viva, avendo incassato la fiducia del Parlamento ma senza una maggioranza assoluta, Giuseppe Conte rassegnò le dimissioni da Presidente del Consiglio al fine di prevenire una ormai probabile situazione di stallo dell’esecutivo.
Successivamente, il Presidente della Repubblica assegnò un mandato esplorativo al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, al fine di agevolare una trattativa tutta interna alla precedente maggioranza parlamentare, che si concluse con la constatazione che non c’erano le premesse per un nuovo accordo.
crisi di governo
Tuttavia, a un certo punto della trattativa, poche ore prima della conclusione del mandato esplorativo assegnato al Presidente della Camera, fu fatto trapelare che un accordo di governo con la stessa identica maggioranza parlamentare e addirittura con lo stesso Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fosse possibile. Come a dire: la crisi di governo era uno scherzo.
In realtà, come evidenziato ne “La situazione politica italiana e la pandemia Covid 19” un eventuale rimpasto del governo, ovvero la sua rimodulazione con o senza l’avvicendamento del presidente del Consiglio, era un’operazione politica altamente improbabile da realizzare in quel contesto, poiché uno scossone ai fragili equilibri politici - sia tra partiti ma soprattutto interni ai partiti - suggellati dal Governo Conte II avrebbe reso molto improbabile la loro ricomposizione. Si era quindi determinata una situazione di stallo interna all’ex maggioranza parlamentare.
Infatti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, preso atto della incapacità dei partiti di ricostituire una maggioranza politica incaricò Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, di formare un governo tecnico che consentisse di superare la difficile situazione di emergenza economica e sanitaria ed evitare il ricorso a elezioni anticipate durante la perdurante crisi pandemica.
Insomma, la crisi di governo aveva fatto scivolare tutti i partiti politici della ex maggioranza in un vicolo cieco segnando la fine del governo politico e l’inizio di un governo tecnico. Difficile supporre che questo esito fosse premeditato, poiché la formazione di un governo tecnico di fatto riduce il potere d’influenza dei partiti politici sul governo e allo stesso tempo tende ad allargare lo spettro politico della maggioranza parlamentare.
fine
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Una lettera di quattro pagine, indirizzata al premier Giuseppe Conte e firmata dalle due ministre renziane, Elena Bonetti e Teresa Bellanova, e dal sottosegretario Ivan Scalfarotto, per motivare la decisione di lasciare il governo." La politica è la più alta e nobile forma di servizio, e servire le istituzioni repubblicane, l’onore più memorabile che possa capitare a una cittadina o un cittadino. Non è interesse di parte non è ambizioni personali. Lasciare un incarico di governo richiede lunghissime, dolorose e assai profonde considerazioni. Abbiamo deciso di rimettere il nostro mandato in nome della dignità e della nobiltà della politica. “Se non c’è bisogno delle nostre idee e della nostra passione, se la nostra collaborazione il nostro contributo non servono, la cosa più giusta da fare è restituire il nostro mandato, per sempre grati di aver avuto il privilegio di servire l’Italia” Se per uscire da questo immobilismo serve un atto di responsabilità, siamo i primi a compiere questo passo, augurandoci che possano così realizzarsi le condizioni per una nuova e diversa fase per il nostro Paese, guidata da un governo capace di rispondere prontamente ai bisogni dei nostri cittadini, famiglie e imprese. Non siamo irresponsabili, ma non possiamo nemmeno accettare lo stallo. Se per uscirne serve un atto di responsabilità, siamo i primi a compiere questo passo"
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caduta governo conte
alis
Created on January 19, 2024
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a che cosa si collega
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le varie riforme applicate dal nuovo Governo Conte Bis
le cause che hanno portato alla caduta del Governo
la crisi di Governo
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fattura obbligatoria per le operazioni con san marino
Per quanto attiene agli acquisti dalla Repubblica di San Marino siamo in presenza dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge”), metodo di applicazione dell’IVA che consente di effettuare l’inversione contabile dell’imposta direttamente sul destinatario della cessione del bene o della prestazione di servizio, anziché sul cedente.Il venditore emette fattura senza addebitare l’imposta (cioè senza includere l’IVA da aggiungere all’imponibile per determinare il totale della fatturazione), mentre l’acquirente integra la fattura ricevuta con l’applicazione dell’aliquota IVA prevista.
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- Un’altro evento correlato a questa crisi di governo è il varo del programma europeo Next generation EU, un fondo per la ripresa economica dei paesi membri dell’Unione Europea, approvato nel luglio 2020 conseguentemente alla crisi economica generata dalla pandemia di COVID-19.
Questo fondo (noto anche come Recovery Fund) prevede l’erogazione di prestiti e sovvenzioni a fondo perduto, per un arco temporale che va dal 2021 al 2026, per i paesi membri che ne fanno richiesta attraverso la presentazione di un piano di investimenti pubblici sottoposto all’approvazione della commissione europea.antefatto
Con la formazione del Governo Conte bis la situazione politica italiana si era praticamente stabilizzata in un sistema bipolare, anche se le piattaforme politiche di entrambe le coalizioni erano piuttosto incongruenti e anacronistiche rispetto alle esigenze di crescita economica del paese. Da una parte la destra con una piattaforma politica dominata dal "sovranismo all'italiana". Dall'altra una sinistra europeista ma meno progressista e condizionata dalle rivendicazioni del Movimento 5 Stelle, il quale dopo l'esperienza di governo con la Lega aveva maturato una coscienza politica meno avulsa dal funzionamento dei sistemi democratici parlamentari nonché dalle peculiari caratteristiche dell'ordinamento italiano. Questa contrapposizione bipolare non lasciava spazio ai partiti dotati di piattaforme politiche più orientate alla crescita e allo sviluppo economico che, per inciso, costituiva la principale priorità per il paese. Tra queste forze politiche più pragmatiche e meno idealiste, orfane della corrente pro-crescita del partito Democratico, si annoverano Azione, guidata dall'eurodeputato Carlo Calenda nonché ex Ministro dello Sviluppo economico, e Italia Viva, guidata dal senatore Matteo Renzi nonché ex Presidente del Consiglio
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E fu infatti proprio Italia Viva, in qualità di componente della maggioranza parlamentare, a pungolare il governo sul tema della crescita economica, in particolare in occasione della predisposizione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza da presentare all'Unione Europea per accedere alle consistenti risorse finaziarie messe a disposizione dell'Italia dal Next Generation EU. L'atteggiamento critico di Matteo Renzi nei confronti del governo su questo tema incontrò anche il favore di buona parte dell'opinione pubblica. Tuttavia l'acuirsi dello scontro politico tra Italia Viva e il Governo, in particolare la contrapposizione con il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte piuttosto che con le altre forze politiche componenti la maggioranza, suscitò diverse perplessità e diffidenze sulle reali intenzioni di Matteo Renzi.
crisi di governo
La situazione politica apparentemente congelata dall'emergenza sanitaria ed economica fu quindi scossa, in modo inaspettato e forse azzardato, dalla crisi di governo determinata dalle dimissioni delle Ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Difficile valutare in che misura l'atto politico che originò la crisi del Governo Conte II fosse premeditato o frutto di una escalation alimentata da incomprensioni, astio e pregiudizi, nel contesto di elezioni anticipate improbabili. Fatto è che le conseguenze della crisi di governo in un periodo di emergenza sanitaria ed economica, a pochi mesi dal semestre bianco del Presidente della Repubblica, determinarono una situazione molto difficile e delicata, con rischi consistenti di cui i cittadini avrebbero volentieri fatto a meno. Dopo un tentativo di ripartenza del Governo Conte II senza Italia Viva, avendo incassato la fiducia del Parlamento ma senza una maggioranza assoluta, Giuseppe Conte rassegnò le dimissioni da Presidente del Consiglio al fine di prevenire una ormai probabile situazione di stallo dell’esecutivo. Successivamente, il Presidente della Repubblica assegnò un mandato esplorativo al Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, al fine di agevolare una trattativa tutta interna alla precedente maggioranza parlamentare, che si concluse con la constatazione che non c’erano le premesse per un nuovo accordo.
crisi di governo
Tuttavia, a un certo punto della trattativa, poche ore prima della conclusione del mandato esplorativo assegnato al Presidente della Camera, fu fatto trapelare che un accordo di governo con la stessa identica maggioranza parlamentare e addirittura con lo stesso Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, fosse possibile. Come a dire: la crisi di governo era uno scherzo. In realtà, come evidenziato ne “La situazione politica italiana e la pandemia Covid 19” un eventuale rimpasto del governo, ovvero la sua rimodulazione con o senza l’avvicendamento del presidente del Consiglio, era un’operazione politica altamente improbabile da realizzare in quel contesto, poiché uno scossone ai fragili equilibri politici - sia tra partiti ma soprattutto interni ai partiti - suggellati dal Governo Conte II avrebbe reso molto improbabile la loro ricomposizione. Si era quindi determinata una situazione di stallo interna all’ex maggioranza parlamentare. Infatti, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, preso atto della incapacità dei partiti di ricostituire una maggioranza politica incaricò Mario Draghi, ex presidente della Banca Centrale Europea, di formare un governo tecnico che consentisse di superare la difficile situazione di emergenza economica e sanitaria ed evitare il ricorso a elezioni anticipate durante la perdurante crisi pandemica. Insomma, la crisi di governo aveva fatto scivolare tutti i partiti politici della ex maggioranza in un vicolo cieco segnando la fine del governo politico e l’inizio di un governo tecnico. Difficile supporre che questo esito fosse premeditato, poiché la formazione di un governo tecnico di fatto riduce il potere d’influenza dei partiti politici sul governo e allo stesso tempo tende ad allargare lo spettro politico della maggioranza parlamentare.
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