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Lo sviluppo psico-sociale del bambino

Sveva Giusto

Created on January 19, 2024

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Transcript

lo sviluppo psicosociale del bambino

Giusto Sveva

SVILUPPO PSICHICO

Lo sviluppo psichico di un essere umano è il risultato dalla continua ricerca di un inserimento nel gruppo, nel sociale senza alterare troppo l’equilibrio emotivo e affettivo; ogni bambino con cui abbiamo a che fare, è un prodotto dell’interazione tra la natura e la cultura.

fattori ambientali

La struttura Psico Sociale , invece riguarda fattori ambientali come:

  • Il rapporto con le persone
  • La continuità affettiva
  • La costanza delle abitudini : l’ambiente costituisce l’alimento fondamentale di crescita del bambino, culturale e psicosociale.
  • La definizione di sviluppo psico sociale : è una natura che diventa cultura.

AREE DI SVILUPPO

Motricità globale

Movimento settoriale

Comprende lo sviluppo posturale, il movimento (seduto, carponi, in piedi...) , fino al cammino eretto.

Comprende la coordinazione oculo motoria, la pressione della mano e importanti movimenti settoriali o "fini".

Comunicazione verbale o del linguaggio

Socialità

Comprende il rapporto con l'ambiente nelle sue forme: emotivo, affettivo e sociale.

L'INTELLIGENZA

Secondo Jean Piaget, noto studioso dell'infanzia, l'intelligenza consiste nella capacità di:

  • immagazzinare l'esperienza
  • ricostruire con le immagine mentale le trasformazioni avvenute
  • riorganizzare con il pensiero operatorio concreto
  • anticipare con il pensiero formale quelle future

Secondo questo modello, lo sviluppo dell'intelligenza consiste nella progressiva organizzazione mentale e nella capacità di assimilare la realtà estrena.

GLI STADI DI SVILUPPO

  • Fase orale
  • Fase anale
  • Fase fallica
  • Fase di latenza

FASE ORALE

Ovvero il piacere di collegarsi con l'ambiente attraverso il contatto fisico della bocca, il succhiare il latte, l'incorporare il cibo e con questo, la realtà esterna.

Erik Erikson

Erik Erikson definisce lo sviluppo psichico relativo alla fase orale. Durante questa prima fase, secondo lui, si genera nel bambino un senso di fiducia o sfiducia nel rapporto con il mondo esterno.

FASE ANALE

Dopo i 2 anni, con lo sviluppo motorio e la capacità di muoversi e di spostarsi in autonomo, si ha la fase anale. Questa fase è legata alla capacità, da parte del bambino, di controllare la propria struttura muscolare, sia nel muoversi, sia nel manipolare oggetti; ma anche nel regolare i muscoli uretrali e anali.

Sigmund Freud

Erik Erikson

Secondo Freud la fase è anale in quanto è quella parte del corpo ad avere in quel periodo la maggiore e preminente sensibilità.

Secondo Erikson, in questa fase si forma l'organizzazione psico-sociale dell'autonomia. è anche il periodo della prima ricerca della personalità, il periodo dei capricci e dei "no".

Più avanti ancora (verso i 4-6 anni) si avrà la fase fallica e dopo i 6 anni (fino ai 10-11 anni) la fase di latenza.