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Presentazione Storica

TUBTU HOSSAIN

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Transcript

le tre

dittature

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introduzione

Mussolini,Stalin e Hitler sono stati tre leader politici che hanno avuto un impatto significativo sulla storia dei loro paesi e del mondo intero. Tuttavia, è importante sottolineare che le loro azioni e le loro ideologie sono state profondamente controverse e spesso hanno portato a gravi violazioni dei diritti umani e della dignità delle persone.

Adolf Hitler
1889-1945
Benito Mussolini
1883-1945
Losif Stalin
1878-1953

benito mussolini

biografia

Benito Mussolini è conosciuto universalmente per essere stato il fondatore del partito fascista, poi trasformatosi progressivamente in dittatura. Politico, giornalista e dittatore italiano, Mussolini è nato a Dovia di Predappio (Forlì-Cesena) il 29 luglio 1883 e morto a Giulino di Mezzegra (Como) il 28 aprile 1945.

Ma l'elemento dominante era la decisiva avversione per il socialismo. I fascisti parteciparono alle elezioni il 16 novembre del 1919, presentandosi solo a Milano e ottennero meno dì 5000 voti. L’anno seguente, furono le agitazioni sociali ad offrire al fascismo l'occasione per aumentare i propri consensi. Le squadracce fasciste erano composte in prevalenza da ex combattenti, da disoccupati ed avventurieri. Furono protagoniste di violenze sistematicamente organizzate: distrussero le sedi delle organizzazioni di braccianti, colpirono coloro che si erano distinti nella lotta contro i padroni delle terre, gli avversari venivano piegati a colpi di manganello oppure venivano obbligati a bere l'olio di ricino, un forte purgante.

MUssolini e il fascismo

Mussolini in giovane età si schierò dalla parte dei socialisti rivoluzionari e in seguito divenne l’esponente di spicco del partito socialista e nel 1912 assunse la direzione del quotidiano socialista «L'Avanti!». Nel novembre 1914, trovandosi in contrasto con le idee del partito, si dimise dall’Avanti e fondò un suo giornale e schierandosi a favore dell'intervento italiano in guerra venne espulso dal partito socialista.

Tuttavia, i fascisti ottennero il consenso più vasto dai ceti medi, cioè da coloro che non erano né proletari e né borghesi: piccoli proprietari terrieri, commercianti, impiegati, insegnanti, ecc. Questi soggetti non si sentivano rappresentati dai liberali e temevano la rivoluzione comunista. Mussolini nel 1921, per ottenere più consensi, trasformò il movimento in partito: nasce il Partito Nazionale Fascista .

Ascesa di mussolini

I deputati dell'Aventino speravano di convincere il re Vittorio Emanuele III ad intervenire contro Mussolini per ristabilire la legalità ma il re non fece nulla. Mussolini in un famoso discorso alla Camera dei Deputati, il 3 gennaio 1925, assunse l'intera responsabilità politica e morale di quanto era accaduto.

I sostenitori del primo governo di Mussolini furono fascisti, liberali e fino al 1923 anche popolari. Nei primi due anni di governo Mussolini rispettò le leggi e questa fase viene chiamata legalitaria. Il suo corpo fu ritrovato in un bosco nei pressi di Roma il 6 agosto del 1924. La responsabilità di Mussolini e dei suoi collaboratori fu subito chiara e i rappresentati dei partiti antifascisti per protesta abbandonarono l’aula del parlamento, riunendosi nell’Aventino.

da fascismo a dittatura

A partire da questo momento il fascismo si trasformò definitivamente in una dittatura e in uno Stato totalitario, questo perché Mussolini aveva pieni poteri sullo Stato. La trasformazione dello Stato liberale in Stato totalitario fu completata con una nuova legge elettorale con la quale affidò al Gran Consiglio del Fascismo il compito di presentare un lista unica di candidati: i cittadini non potevano più scegliere i loro rappresentanti, potevano solo approvare o meno la lista proposta.

IL REGIME FASCISTA

Fra il 1925 e il 1926 viene tolto al parlamento ogni potere di controllo sul governo, sono aboliti tutti i partiti (tranne quello fascista), i sindacati, i giornali antifascisti; la stampa e la radio sono obbligate a rendere note solo le notizie gradite al regime; l'immagine del duce è esposta nelle aule e negli uffici. È l'inizio di un regime dittatoriale e totalitario, in cui lo Stato interviene anche nella vita privata dei cittadini e la propaganda costruisce il consenso popolare. Il duce lancia due campagne che suscitano vasto consenso: la bonifica di zone paludose e la <<battaglia del grano». Mussolini nel 1929 firma con papa Pio XI i Patti lateranensi che pongono fine alla <<questione romana»

adolf hitler

biografia

Ѐ in questo periodo che inizia a sviluppare il suo pensiero antisemita e razzista. Allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale si arruola come volontario nel reggimento tedesco, viene ferito e ottiene dei riconoscimenti.

Adolf Hitler è nato nel 1889 a Braunau am Inn, paesino a Nord dell’Austria. Figlio di un impiegato della dogana austriaca, da giovane aspira a diventare architetto ma dopo non essere riuscito ad entrare nell’Accademia di Belle Arti di Vienna si trasferisce a Monaco dove lavora come decoratore e come operaio.

Finita la Guerra, Hitler ritiene che la sconfitta della Germania sia stata causata dal tradimento dei socialisti e degli ebrei.

Durante la reclusione Hitler scrive il saggio politico Mein Kampf (La mia battaglia) che diventerà il testo di riferimento del nazismo. Nel libro teorizza la superiorità della razza ariana, dichiara il suo odio per comunisti ed ebrei e pianifica l’espansione della Germania.

Nel 1919 Hitler si iscrive al Partito dei Lavoratori Tedeschi che presto cambia il nome in Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi e ne diventa leader

Nel 1923 organizza un colpo di Stato per porre fine alla Repubblica di Weimar ma il suo tentativo fallisce e viene condannato a 5 anni di prigione.

In pochi anni Hitler pone le basi per lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (annessione dell’Austria alla Germania, occupazione della Renania, Patto d’Acciaio con l’Italia) e dà l’avvio alla persecuzione degli ebrei che avrà il suo apice nella tragedia della Shoah e dei campi di concentramento, dove hanno perso la vita circa 6 milioni di ebrei e migliaia di Rom, Sinti, oppositori politici, omosessuali e portatori di handicap.

ASCESA AL POTERE

Rilasciato nel 1924 grazie ad un amnistia, Hitler riorganizza il partito nazionalsocialista e, facendo leva sulla crisi economica e sul malcontento diffuso, guadagna in pochi anni il consenso. Nel 1932 vince le elezioni per il Reichstag e il 30 gennaio 1933 diventa Cancelliere del Reich. Nel 1934 elimina ogni forma di opposizione e unifica sotto la sua figura il ruolo di cancelliere e di presidente del Reich, diventando Führer del Reich e instaurando la dittatura.

HITLER E LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Con l’invasione della Polonia da parte della Germania, avvenuta il 1 settembre 1939, ha inizio la Seconda Guerra Mondiale. Dopo alcune vittorie tedesche la situazione si rovescia, la Germania accumula diverse sconfitte e Hitler subisce due attentati (nel 1942 e nel 1944). Quando la guerra sta per finire Hitler si ritira a Berlino dove si suicida il 30 aprile 1945, chiuso nel bunker del Palazzo della Cancelleria, insieme all’amante Eva Braun.

iosif stalin

biografia

Nel Caucaso, luogo di deportazione di prigionieri politici, Stalin ebbe occasione di entrare segretamente in contatto con le ideologie liberali ed in seguito rivoluzionarie, leggendo ben presto Karl Marx e aderendo al socialismo, e probabilmente la sua espulsione, avvenuta nel 1899, fu dovuta a questo.

Iosif Vissarionovič Stalin fu un rivoluzionario e uomo di stato russo nato in Georgia, segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (1922-53), e capo dello Stato sovietico (1941-53). Per 25 anni, Stalin esercitò sull’Unione Sovietica una leadership dittatoriale, trasformandola in una delle principali potenze globali.

Dopo il 1903 il Principale partito della Russia di allora si divideva in due fazioni, Menscevichi e Bolscevichi, Stalin, tornato nel Caucaso, aderì ai secondi, diventando un fedele discepolo del loro leader Lenin.

LENIN E STALIN

Nel 1922 Lenin fu vittima di due attacchi cerebrali che lo paralizzarono. Lenin scrisse un testamento tra il dicembre 1922 e gennaio 1923 che conteneva alcune riflessioni sui possibili successori. Lenin inoltre proponeva ai suoi compagni di trovare un modo per far dimettere Stalin dalla sua futura carica. Il testamento di Lenin non fu mai reso noto, venne letto solo dai capi delegazione del Comitato centrale.

Dopo la morte di Lenin (gennaio 1924), Stalin, la cui vita personale ebbe anche in questi anni risvolti tragici, promosse un culto del leader deceduto.

L'UNIONE SOVIETICA

Il 30 dicembre del 1922 nacque l’Unione Sovietica, con il carattere di uno stato federale. Il comunismo di guerra (fase di abolizione della proprietà privata) provocò una regressione dell’economia: molte persone si spostavano dalle città alle campagne in cerca di migliori condizioni di vita. Il paese, uscito dalla Rivoluzione russa, era in condizioni di grave arretratezza economica. La Costituzione assegnava tutto il potere ai Soviet degli operai, dei contadini e dei soldati. In realtà, il potere era esercitato dal Partito comunista.

Ben presto, alleandosi con altri due antichi rivali come Bucharin e Rykov, Stalin seppe eliminare anche loro.

LO STALINISMO

Stalin istituì un sistema totalitario, basato sul Partito comunista e lo stato, sulla dittatura e sul terrore. Il partito era la principale istituzione e aveva tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario).

Dal 1935 la dittatura staliniana sfociò in un vero e proprio terrore. Tra il 1936 e il 1938 l’Unione Sovietica visse l’epoca del «Grande Terrore», che è anche chiamata l’epoca delle «grandi purghe». Ci furono delle operazioni terroristiche condotte dalla NKVD, che colpivano i nemici del popolo e gli individui socialmente pericolosi, che venivano giustiziati, indotti al suicidio o deportati nei campi di concentramento, i cosiddetti «gulag».

Stalin inoltre fece propaganda e manipolazione, per ottenere il consenso alla sua dittatura. Fu riconosciuto come erede di Lenin. Fu scatenata una persecuzione antireligiosa per allontanare la presenza della chiesa, infatti migliaia di religiosi vennero deportati o uccisi. Nello stesso tempo il regime rivalutava la famiglia, rendeva più difficile il divorzio, dichiarava un crimine l’aborto e puniva l’omosessualità con il carcere.

fine

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