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la cassetta rubata, indagine racconto giallo
Giulia Turlon
Created on January 17, 2024
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Transcript
LA CASSETTA RUBATA
Sono le 10 quando la signora Kanzler esce dalla sua casetta. Esattamente dopo 20 minuti è di ritorno. Passano altri 30 minuti e si trova seduta nel soggiorno della propria casa davanti all’ispettore Roller. Giocherellando con le mani, la donna guarda colui che viene scherzosamente definito dai colleghi “L’uomo dal naso d’oro”. “Dunque signora, lei è andata a fare la spesa e quando è tornata si è accorta che la finestra della camera da letto era spalancata. E poi scopre che dalla stanza è stata rubata una cassetta con denaro e gioielli, è così?” La signora annuisce e singhiozza. “E ora mi conduca nella sua stanza da letto”, dice l’ispettore senza commuoversi. Giunto lì cominciò a camminare per la stanza annusando. Poi si inginocchia e comincia a tastare il pavimento. Quando si rialza tiene qualcosa in mano. “Qui nella stanza c’è un leggerissimo odore di stucco, inoltre ho trovato anche un pezzetto di legno con lo stucco attaccato. Il ladro o i ladri devono avere a che fare in qualche modo con stucco e legno." “La vetreria Moser!” esclama la donna perplessa e sbalordita. “La vetreria si può vedere dalla finestra della stanza da letto.” L’ispettore annuisce: “Grazie sarò di ritorno fra mezz’ora”. Il vetraio Moser resta a bocca aperta quando arriva l’ispettore. “Devo presumere, signor Moser, che sotto il suo tetto si nasconda un ladro; da una casa qui vicino è stata trafugata una cassetta con del denaro”. Il vetraio Moser si contorce indignato: “Si tratta sicuramente di un errore, signor ispettore”. Quando poco dopo viene trovata la cassetta sotto un sedile del furgone delle consegne, il signor Moser si precipita nella bottega-laboratorio dove i due apprendisti stanno lavorando e spiega loro il perché della presenza dell’ispettore e gli dice di dire la verità, però entrambi scuotono il capo; allora si fa avanti l'ispettore. "Tra le 10 e le 10:20 è avvenuto il furto. Signor Weisel che faceva lei a quell’ora?” L’apprendista deglutisce e poi risponde: “Ero dal medico, sono ritornato poco prima delle 10:30, il padrone può confermarlo.” L’ispettore annuisce e si rivolge al secondo apprendista: “E lei signor Kostmann?”. Walter Kostmann abbassa gli occhi sul pavimento grattandosi con forza la testa: “Io non so...ero qui nel laboratorio”, poi grida all’ispettore: “Non sono un ladro!”. Il vetraio Moser cerca di tranquillizzarlo e poi si rivolge all’ispettore Roller: “Ha già stabilito, signor ispettore, se il denaro e i gioielli si trovano ancora tutti nella casetta? Forse potrebbe anche provare a cercare le impronte digitali”. “Grazie signor Moser di sicuro c’è ancora tutto, per ciò che riguarda l’impronta digitale possiamo risparmiarci la fatica…so già chi è il ladro!”