LA SOCIETÀ DEL TEMPO LIBERO
E LA TIPOLOGIA C
start
INTRO
Per gli antichi quella odierna avrebbe dovuto essere la società del tempo libero.
L'impressionante sviluppo tecnologico e l'automazione avrebbero dovuto spalancare le porte all'avvento di una società in cui le ore di lavoro si sarebbero drasticamente ridotte e il compito principale dell'uomo sarebbe stato quello di impiegare nel miglior modo possibile il tempo che gli rimaneva a disposizione.
La vera sfida della nostra epoca sembrava consistere in questo: l'individuo doveva mostrarsi capace di trasformarsi da lavoratore assoggettato a tempi e ritmi non suoi in soggetto capace, nel tempo libero, di realizzare quei tesori che ancora giacevano nella sua personalità più profonda.
Si lavora sempre di più
Tutto questo non si è realizzato. Vediamo sempre più gente indaffarata, spesso alle prese con bilanci familiari che non quadrano mai. Le aziende richiedono una flessibilità mai vista prima, molti lavoratori sono reperibili sui cellulari ventiquattr'ore su ventiquattro, molti ricorrono al doppio lavoro, mentre gli economisti reclamano una maggior partecipazione delle donne alla produzione.
Info
Una crescita parossistica
Agli studenti il curriculum non basta mai. Altro che diploma. Il mondo del lavoro reclama lauree, master, specializzazioni, lunghi tirocini mal retribuiti. Inoltre si richiede di eccellere: lo sforzo e l'impegno che un serio programma di studi comporta non lascia il posto per nient'altro.
+ info
Il diavolo veste Prada
Il diavolo veste Prada non è certo quella che si può definire un’opera impegnata o di denuncia sociale, nasconde però sotto la patina frizzante una dichiarazione di amore misto ad odio verso la sopravvalutazione della cultura del lavoro, fondata su fatica e impegno da viversi spesso e volentieri come totalizzanti.
e l'ossesione per la carriera
Guadagnare di più per finanziare il divertimento
La folle corsa al guadagno e all'autoaffermazione riguarda un po' tutti. Chi ci rinuncia e si chiama fuori, a meno che non sia già ricco di famiglia o goda di privilegi, si ritrova con un reddito che non gli permette di impiegare al meglio il tempo libero che gli rimane.
+ info
Il valore del tempo libero
VS
+ info
+ info
Cambiare la società e la mentalità
tipologia C
ora tocca a voi!
Buon lavoro.
THANKS!
Oggi, più che mai, chi si ferma è perduto, non solo nelle ipercompetitive organizzazioni del capitalismo anglosassone, ma anche nel cuore della sonnacchiosa Europa. Tutto viene ormai sacrificato sull'altare di una ipotetica e irrinunciabile crescita parossistica del Prodotto Interno Lordo.
Leggere, viaggiare, ascoltare musica, andare al cinema e a teatro, frequentare mostre e sale da concerto, dedicarsi ad attività consone ai propri talenti e alle proprie inclinazioni costa e con un reddito limitato si rischia di vedere frustrata proprio l'aspirazione all'autorealizzazione personale.
Purché l'ozio non si trasformi nella celebrazione del consumismo più deteriore, nello stordimento di attività ripetitive e senza senso: le code sulle autostrade nei week end, la frenetica fruizione di sciocchi programmi televisivi di intrattenimento, l'oblio di se stessi nell'uso compulsivo di alcool e droghe.
Eppure il valore del tempo libero nello sviluppo di una personalità armonica è incommensurabile.
Lavorare troppo nuoce allo sviluppo personale. Anche ai fini del miglioramento delle proprie performance lavorative occorre tempo per la riflessione, lo studio personale, l'introspezione. L'ozio è necessario allo sviluppo pieno della propria umanità.
Il valore del tempo libero
Anna Oliva
Created on January 16, 2024
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LA SOCIETÀ DEL TEMPO LIBERO
E LA TIPOLOGIA C
start
INTRO
Per gli antichi quella odierna avrebbe dovuto essere la società del tempo libero. L'impressionante sviluppo tecnologico e l'automazione avrebbero dovuto spalancare le porte all'avvento di una società in cui le ore di lavoro si sarebbero drasticamente ridotte e il compito principale dell'uomo sarebbe stato quello di impiegare nel miglior modo possibile il tempo che gli rimaneva a disposizione.
La vera sfida della nostra epoca sembrava consistere in questo: l'individuo doveva mostrarsi capace di trasformarsi da lavoratore assoggettato a tempi e ritmi non suoi in soggetto capace, nel tempo libero, di realizzare quei tesori che ancora giacevano nella sua personalità più profonda.
Si lavora sempre di più
Tutto questo non si è realizzato. Vediamo sempre più gente indaffarata, spesso alle prese con bilanci familiari che non quadrano mai. Le aziende richiedono una flessibilità mai vista prima, molti lavoratori sono reperibili sui cellulari ventiquattr'ore su ventiquattro, molti ricorrono al doppio lavoro, mentre gli economisti reclamano una maggior partecipazione delle donne alla produzione.
Info
Una crescita parossistica
Agli studenti il curriculum non basta mai. Altro che diploma. Il mondo del lavoro reclama lauree, master, specializzazioni, lunghi tirocini mal retribuiti. Inoltre si richiede di eccellere: lo sforzo e l'impegno che un serio programma di studi comporta non lascia il posto per nient'altro.
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Il diavolo veste Prada
Il diavolo veste Prada non è certo quella che si può definire un’opera impegnata o di denuncia sociale, nasconde però sotto la patina frizzante una dichiarazione di amore misto ad odio verso la sopravvalutazione della cultura del lavoro, fondata su fatica e impegno da viversi spesso e volentieri come totalizzanti.
e l'ossesione per la carriera
Guadagnare di più per finanziare il divertimento
La folle corsa al guadagno e all'autoaffermazione riguarda un po' tutti. Chi ci rinuncia e si chiama fuori, a meno che non sia già ricco di famiglia o goda di privilegi, si ritrova con un reddito che non gli permette di impiegare al meglio il tempo libero che gli rimane.
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Il valore del tempo libero
VS
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Cambiare la società e la mentalità
tipologia C
ora tocca a voi!
Buon lavoro.
THANKS!
Oggi, più che mai, chi si ferma è perduto, non solo nelle ipercompetitive organizzazioni del capitalismo anglosassone, ma anche nel cuore della sonnacchiosa Europa. Tutto viene ormai sacrificato sull'altare di una ipotetica e irrinunciabile crescita parossistica del Prodotto Interno Lordo.
Leggere, viaggiare, ascoltare musica, andare al cinema e a teatro, frequentare mostre e sale da concerto, dedicarsi ad attività consone ai propri talenti e alle proprie inclinazioni costa e con un reddito limitato si rischia di vedere frustrata proprio l'aspirazione all'autorealizzazione personale.
Purché l'ozio non si trasformi nella celebrazione del consumismo più deteriore, nello stordimento di attività ripetitive e senza senso: le code sulle autostrade nei week end, la frenetica fruizione di sciocchi programmi televisivi di intrattenimento, l'oblio di se stessi nell'uso compulsivo di alcool e droghe.
Eppure il valore del tempo libero nello sviluppo di una personalità armonica è incommensurabile.
Lavorare troppo nuoce allo sviluppo personale. Anche ai fini del miglioramento delle proprie performance lavorative occorre tempo per la riflessione, lo studio personale, l'introspezione. L'ozio è necessario allo sviluppo pieno della propria umanità.