Want to create interactive content? It’s easy in Genially!
paramorfismi e dismorfismi
Emanuela Avagnano
Created on January 16, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Animated Chalkboard Presentation
View
Genial Storytale Presentation
View
Blackboard Presentation
View
Psychedelic Presentation
View
Chalkboard Presentation
View
Witchcraft Presentation
View
Sketchbook Presentation
Transcript
paramorfismi edismorfismi
le differenze tra paramorfsmi e dismorfismi
iI paramorfismi sono più semplici da curare, mentre i dismorfismi richiedono, nei casi più severi, l’intervento chirurgico, per cui è bene prima di tutto identificare la condizione e procedere nella maniera più adeguata. Iniziamo, dunque, illustrando più nello specifico le differenze tra paramorfismi e dismorfismi della colonna vertebrale, soffermandoci poi sui trattamenti disponibili.
I PARAMORFISMI
I paramorfismi della colonna vertebrale sono atteggiamenti posturali scorretti, conseguenza anche dell’assunzione di posizioni anomale ripetute nel tempo. Numerose condizioni possono influire nello sviluppo di un paramorfismo, ma niente che non possa essere corretto dal paziente indipendentemente.
Tra questi rientrano:
- posture scorrette della colonna vertebrale (come sui banchi di scuola, uso di smartphone);
- l’utilizzo di uno zaino pesante;
- la postura scorretta assunta in ufficio utilizzando il computer;
- le abitudini posturali sbagliate della persona.
Non si parla di modificazioni permanenti e la ginnastica posturale o la fisioterapia rendono queste condizioni reversibili. I paramorfismi della colonna vertebrale sono:
- l’atteggiamento scoliotico, ovvero una leggera curvatura laterale della schiena;
- l’ipercifosi (nelle forme lievi), dove si presenta una leggera gibbosità;
- postura iperlordotica (la cosiddetta postura militare) in cui si evidenzia un incremento della lordosi lombare, il bacino ruotato anteriormente e una tendenza alla flessione delle anche;
- postura ipolordotica, ovvero la schiena piatta;
- postura flat-back (dorso piatto), con la testa e il collo in avanti, mantenendo la zona lombare dritta;
- postura swayback, in cui il bacino è posizionato anteriormente al torace e la testa risulta protesa in avanti.
DISMORFISMI
Il dismorfismo della colonna vertebrale, invece, è una condizione più severa, in cui si presentano delle vere e proprie modificazioni della morfologia del rachide. Il trattamento è più complesso, in quanto la modificazione assume carattere di irreversibilità, come: la rotazione di una o più vertebre sull’asse (come in caso di rotoscoliosi); un’anomalia della forma naturale (di natura generalmente congenita), e mostrano un andamento sempre evolutivo. Tra i dismorfismi della colonna vertebrale si annoverano:
- la scoliosi propriamente detta (in cui si presenta anche una rotazione delle vertebre);
- l’ipercifosi, nella forma cronica;
- il morbo di Scheuermann, in cui le vertebre assumono una forma a cuneo;
- l’iperlordosi, associata spesso ad atteggiamento scoliotico o ipercifosi lieve.
morbo di Scheuermann
ipercifosi
iperlordosi
CURE per paramorfismi e dismorfismi
I trattamenti per i paramorfismi o dismorfismi della colonna vertebrale vengono studiati partendo proprio dalla diagnosi differenziale tra queste due condizioni. Come anticipato prima, ogni anomalia deve essere valutata nello specifico, sia per poter identificare con chiarezza il trattamento, sia per poter comprendere un eventuale carattere evolutivo della patologia. Più nello specifico, i paramorfismi possono essere trattati con esercizi e fisioterapia, senza l’ausilio di busti posturali e tantomeno della chirurgia. I dismorfismi, invece, prevedono in primo luogo il rinforzo della muscolatura e successivamente l’utilizzo di tutori: la chirurgia viene evitata quando possibile, anche se in alcuni casi si rende necessaria, soprattutto quando si evidenzia una progressione particolarmente veloce.
LA GINNASTICA CORRETTIVA
La ginnastica correttiva viene consigliata dopo un’attenta analisi posturale del paziente, prevedendo in genere:
- l’allungamento delle retrazioni muscolari;
- il potenziamento dei muscoli ipotonici;
- la ricerca della postura corretta in situazioni statiche e dinamiche;
- l’autocorrezione dei difetti posturali.
IL BUSTO
Una volta identificato il dismorfismo e la causa del dolore, si procede con la scelta del busto correttivo appropriato. Ogni busto e ogni tutore ha un obiettivo ben preciso, alleggerendo il carico sulla colonna e fornendo sostegno alla zona interessata dall’anomalia. Inizialmente il loro utilizzo risulta essere fastidioso, ma con il tempo il paziente riuscirà a svolgere in autonomia le attività giornaliere: l’adozione di un corsetto correttivo, infine, viene generalmente associata allo svolgimento degli esercizi posturali.
CHIRURGIA SPINALE
La chirurgia vertebrale viene presa in considerazione esclusivamente per i dismorfismi, in particolare quando:
- la condizione presenta caratteristiche di evolutività, con una progressione veloce;
- il dolore è costante e non tende a diminuire.
- la scoliosi supera i 40° di Cobb;
- l’ipercifosi supera gli 70° di Cobb.
LEZIONE DI GINNASTICA POSTURALE
Grazie!
Emanuela Avagnano 5Bs
Cool Title
Cool Title
Cool Title
Cool Title
Did you know... The window allows you to add more extensive content. You can enrich your genially by incorporating PDFs, videos, text... The content of the window will appear when clicking on the interactive element.