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Alessandro Filipepi, Botticelli
Giada Massimino
Created on January 16, 2024
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Transcript
Alessandro Filipepi
Sandro Botticelli
Presunto autoritratto di Sandro Botticelli in un dettaglio della sua Adorazione dei Magi
La Vita
Dipinto o Scultura?
Le caratteristiche e lo stile
Dettagli e analisi
indice
La Primavera
Visione dell'opera opera
Analisi e Linea
Fine
La nascita di Venere
La sua vita
La nascita e i suoi viaggi attraverso le botteghe d'arte italiane...
nasce a Firenze nel 1445 dove frequenta la bottega di un orefice. Verso il 1464 Sandro Botticelli si sposta a Prato ed entra nella prestigiosa bottega del pittore Filippo Lippi. Tuttavia, poco dopo, torna a Firenze e comincia a frequentare la bottega di Andrea del Verrocchio dove conoscerà altri artisti di talento, tra cui Leonardo da Vinci. A partire dal 1470 è autonomo, apre la sua bottega e ben presto ottiene incarichi di prestigio, lavora soprattutto per la potente famiglia dei Medici a Firenze. Dopo un soggiorno a Roma, per dipingere gli affreschi sulle pareti della cappella Sistina, torna a Firenze e vi rimane fino alla sua morte, avvenuta nel 1510.
LE CARATTERISTICHE BOTTICELLIANE:
Lo stile, la linea e il principio di astrazione
Le caratteristiche fondamentali dello stile di Botticelli sono: - la ricerca di un armonioso equilibrio compositivo, in cui sceglie soprattutto composizioni sciolte, ritmiche; - un disegno sottile e dinamico, con una linea precisa e ondulata che modula i contorni delle figure e le alleggerisce. - Il principio di astrazione - colori freddi e innaturali: astratti - significati intellettualistici molto complessi
La Primavera
tempera grassa su tavola, 1480. Galleria degli Uffizi, Firenze.
- nega uno dei principi fondamentali del rinascimento: la prospettiva, non è assolutamente presente la profondità. - simbolo della rinascita della natura attraverso l’amore. -allegoria mitologica - figure strettamente coordinate fra loro secondo un andamento lineare ondulante. - La linea serve a Botticelli per idealizzare le immagini. - Malgrado il tema festoso, le figure sono pervase di una malinconia che prefigura la fragilità della bellezza e dell’amore.
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La Nascita Di Venere
Tempera su tela, 1485. Galleria degli Uffizi, Firenze
- raffigura l’approdo sull’isola di Cipro della dea dell’amore e della bellezza, nata dalla spuma del mare e sospinta dai venti zefiro, e forse, Aura. - disposizione delle figure su un solo piano anteriore e continuità della linea. - corpo nudo della dea, classicamente ponderato, è circondato da una linea ininterrotta. - La figura si ispira a una statua classica, chiamata Venere pudica. - leggero chiaroscuro allude alla volumetria. - colori impalliditi e sembrano quasi rabbrividire.
la testa, piccola leggermente reclinata, si inserisce senza scarti lungo il collo sottile, dal quale nasce la doppia inclinazione delle spalle;
La pelle, innaturalmente chiara, è realizzata mescolando ai pigmenti polvere di prezioso alabastro.
La grande massa dei capelli biondi, dipinti come uno per uno, con inserti d’oro, accompagna la sinuosa forma del corpo. Il disegno delinea e individua in maniera ideale le varie parti:
End
Grazie!