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Transcript

EDUCAZIONE CIVICA

The Great Charter

Il sistema economico del medioevo

La repubblica di platone

Le système administratif

VII-VIII secolo

370-380 a.c.

1215

La Repubblica è un'opera filosofica in forma di dialogo, scritta dal filosofo greco Platone, la quale ha avuto enorme influenza nella storia del pensiero occidentale. È composta da 10 libri: il primo tratta il tema della giustizia e funge da introduzione per i due libri successivi, in cui Platone espone la sua teoria di "Stato ideale". Quarto e quinto libro si occupano del rapporto tra cose e idee, tra mondo sensibile e sovrasensibile. Sesto e settimo libro descrivono la teoria della conoscenza, ottavo e nono dello Stato e della famiglia e infine il decimo dell'immortalità dell'anima

L'Opera

Quest'ultima è l'esempio più celebre di quelle teorie politiche che col passare dei secoli prenderanno il nome di utopie. Scritta in forma dialogica, La Repubblica riguarda ciò che viene detto filosofia delle cose umane, e coinvolge argomenti e discipline come; • l'ontologia • gnoseologia • filosofia • politica •l'economia • l'etica medica e l'etica in generale.

L'opera ruota intorno al tema della giustizia, sebbene il testo contenga anche una moltitudine di altre teorie platoniche, come; • il mito allegorico della caverna • la dottrina delle idee • la concezione della filosofia come dialettica • una versione della teoria dell'anima differente rispetto a quella già trattata nel Fedone e il progetto di una città ideale, governata in base a principi filosofici.

Socrate credeva nella cura di sé come presupposto della giustizia politica, mentre Platone vedeva la città come un'impresa educativa collettiva. Nella Repubblica, ci sono • filosofi • guardiani • popolo ognuno con una parte dell'anima e una virtù corrispondente.

EDUCAZIONE CIVICA

MAGNA CARTA

The Magna Carta, or “Great Charter,” was arguably the most significant early influence on the extensive historical process that led to the rule of constitutional law today in the English-speaking world.

Magna Carta was issued in June 1215 and was the first document to put into writing the principle that the king and his government was not above the law. It sought to prevent the king from exploiting his power, and placed limits of royal authority by establishing law as a power in itself.

Subtitle hre

In 1215, after King John of England violated a number of ancient laws and customs by which England had been governed, his subjects forced him to sign the Magna Carta, which enumerates what later came to be thought of as human rights. Among them was the right of the church to be free from governmental interference, the rights of all free citizens to own and inherit property and to be protected from excessive taxes. It established the right of widows who owned property to choose not to remarry, and established principles of due process and equality before the law. It also contained provisions forbidding bribery and official misconduct.

Widely viewed as one of the most important legal documents in the development of modern democracy, the Magna Carta was a crucial turning point in the struggle to establish freedom.

L'economia medioevale prese in eredità il sistema della schiavitù dell'impero romano, trasformando la relazione tra padrone e schiavo, tipica dell'economia romana, nella relazione tra padrone e servo.

Il servo dell'epoca medioevale era invece legato alla terra che coltivava, ricevendo in cambio dal padrone della terra la protezione e una vita di sussistenza.

La proprietà della terra, o del feudo, caratterizzava il nuovo rapporto di subordinazione. La terra era di proprietà del re che poteva trasferire i feudi da un signore all'altro.

I lavoratori erano parte della terra stessa, non potevano essere venduti o trasferiti poiché la proprietà stessa della terra aveva perlopiu natura pubblica.

Del resto gli stessi servi della gleba sarebbero morti di stenti o di fame se si fossero allontanati dal proprio feudo. Le strade erano cadute in disuso, riappropriate dai boschi e divenute pericolose. L'economia medioevale aveva perso del tutto i tratti internazionali dell'economia romana.

La decadenza delle vie di comunicazione e l'instabilità politica in Europa causarono un ridimensionamento dei mercati a contesti locali. Per mercato si intendeva soprattutto le unità economiche gravitanti nel feudo che si presentava autosufficiente rispetto all'esterno.

Il signore controllava i contadini e i servi, cui garantiva una vita di sussistenza appropriandosi del sovrappiù prodotto dal maniero.

In un mondo travolto dalle invasioni barbariche e dal disordine il maniero garantiva alla popolazione un sistema di vita stabile seppure minimale.

Da queste condizioni minime risorsero nel corso dei secoli le fondamenta della nuova economia comunale e degli scambi commerciali. Il sovrappiù del signore dell'economia medioevale veniva impiegato per consumi di beni superiori, favorendo la diffusione delle botteghe artigiane e delle attività commerciali

Questa domanda spinse una nuova generazione di mercanti ad avventurarsi per le vecchie strade romane per acquistare mercanzia da terre lontane e soddisfare i bisogni esotici dei signori feudali.

Da questa nuova scintilla riprese vita l'economia dello scambio.