la donna e lo sport
Un lungo percorso per arrivare alla parità di genere
Le prime olimpiadi dell’era moderna si svolsero ad Atene nel 1896, le donne vi furono escluse, poiché secondo il suo fondatore, il francese Pierre de Coubertine, la loro partecipazione sarebbe stata poco pratica, priva di interesse e antiestetica e attraverso i pregiudizi considerate poco incline a fatiche fisiche.
Per gran parte della storia antica e moderna la donna è stata esclusa dalla pratica sportiva poiché la sua immagine era quella di una donna dedita alla famiglia, che incarna valori quali bellezza, grazia e sensibilità, per questo non poteva partecipare a competizioni come le Olimpiadi.
Quattro anni dopo, alla seconda edizione, quella di Parigi del 1900, le donne presero parte ad alcuni giochi, concorrendo in discipline come il tennis su prato, il croquet, l'equitazione, la vela e il golf. Tra questi sport solo nel tennis e golf erano esclusivamente femminili
Nel 1921, la francese Alice Milliat, fondò la Federazione Sportiva Femminile Internazionale e organizzò i Giochi Olimpici Femminili che si svolsero nel 1922 a Parigi e nel 1926 a Goteborg in opposizione ai veri Giochi Olimpici.
I Giochi Olimpici Femminili ebbero un tale successo da minacciare di oscurare i giochi olimpici, così che il Comitato Olimpico Internazionale, decise di ammettere la partecipazione dell’atleta donna ai giochi di Amsterdam del 1928.
OLYMPIadI
Sofia Goggia: campionessa italiana di sci vinto la prima medaglia d’oro nella discesa libera femminile ai Giochi olimpici invernali di Pyeongchang del 2018
Vanessa Ferrari: campionessa italiana ha vinto la prima medaglia nell'individuale femminile della ginnastica artistica italiana alle Olimpiadi. Tokyo 2021
Ondina Valla: prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Berlino (1936)
Federica Pellegrini: vince la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008 regalando al nostro Paese il primo successo olimpico femminile nella storia del nuoto. Undici saranno le medaglie totali che vincerà ai mondiali (sei ori, quattro argenti e un bronzo)
Valentina Vezzali: è la sesta sportiva al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d'oro olimpiche in una singola specialità individuale e la quinta ad andare a medaglia per cinque volte, salendo sul podio da Atlanta 1996 a Londra 2012
Oggi le donne praticano tutti gli sport, anche quelli che prima venivano visti come sport maschili.
LO SPORT INFLUENZATO DALLE GUERRE
Lorem ipsum dolor
Israele e Palestina
Russia e Ucraina
Le guerre che si stanno svolgendo in Ucraina e in Palestina, purtroppo, si aggiungono alle tante guerre che hanno continuato ad esserci dà dopo la Seconda Guerra Mondiale e che portano "effetti negativi" anche nello sport.
Redatto da: Amato F. Cioffi A. Cioffi F.
Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa. Emil Zátopek (maratoneta cecoslovacco)
Grazie per l' attenzione
L’attività sportiva, unisce non divide, costruisce ponti non muri, proprio come indicano i 5 cerchi olimpionici intrecciati che simboleggiano la fratellanza nello sport.
La donna nello sport
Valentina Langione
Created on January 16, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Advent Calendar
View
Tree of Wishes
View
Witchcraft vertical Infographic
View
Halloween Horizontal Infographic
View
Halloween Infographic
View
Halloween List 3D
View
Magic and Sorcery List
Explore all templates
Transcript
la donna e lo sport
Un lungo percorso per arrivare alla parità di genere
Le prime olimpiadi dell’era moderna si svolsero ad Atene nel 1896, le donne vi furono escluse, poiché secondo il suo fondatore, il francese Pierre de Coubertine, la loro partecipazione sarebbe stata poco pratica, priva di interesse e antiestetica e attraverso i pregiudizi considerate poco incline a fatiche fisiche.
Per gran parte della storia antica e moderna la donna è stata esclusa dalla pratica sportiva poiché la sua immagine era quella di una donna dedita alla famiglia, che incarna valori quali bellezza, grazia e sensibilità, per questo non poteva partecipare a competizioni come le Olimpiadi.
Quattro anni dopo, alla seconda edizione, quella di Parigi del 1900, le donne presero parte ad alcuni giochi, concorrendo in discipline come il tennis su prato, il croquet, l'equitazione, la vela e il golf. Tra questi sport solo nel tennis e golf erano esclusivamente femminili
Nel 1921, la francese Alice Milliat, fondò la Federazione Sportiva Femminile Internazionale e organizzò i Giochi Olimpici Femminili che si svolsero nel 1922 a Parigi e nel 1926 a Goteborg in opposizione ai veri Giochi Olimpici.
I Giochi Olimpici Femminili ebbero un tale successo da minacciare di oscurare i giochi olimpici, così che il Comitato Olimpico Internazionale, decise di ammettere la partecipazione dell’atleta donna ai giochi di Amsterdam del 1928.
OLYMPIadI
Sofia Goggia: campionessa italiana di sci vinto la prima medaglia d’oro nella discesa libera femminile ai Giochi olimpici invernali di Pyeongchang del 2018
Vanessa Ferrari: campionessa italiana ha vinto la prima medaglia nell'individuale femminile della ginnastica artistica italiana alle Olimpiadi. Tokyo 2021
Ondina Valla: prima donna italiana a vincere una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Berlino (1936)
Federica Pellegrini: vince la medaglia d'oro ai Giochi di Pechino 2008 regalando al nostro Paese il primo successo olimpico femminile nella storia del nuoto. Undici saranno le medaglie totali che vincerà ai mondiali (sei ori, quattro argenti e un bronzo)
Valentina Vezzali: è la sesta sportiva al mondo ad essersi aggiudicata tre medaglie d'oro olimpiche in una singola specialità individuale e la quinta ad andare a medaglia per cinque volte, salendo sul podio da Atlanta 1996 a Londra 2012
Oggi le donne praticano tutti gli sport, anche quelli che prima venivano visti come sport maschili.
LO SPORT INFLUENZATO DALLE GUERRE
Lorem ipsum dolor
Israele e Palestina
Russia e Ucraina
Le guerre che si stanno svolgendo in Ucraina e in Palestina, purtroppo, si aggiungono alle tante guerre che hanno continuato ad esserci dà dopo la Seconda Guerra Mondiale e che portano "effetti negativi" anche nello sport.
Redatto da: Amato F. Cioffi A. Cioffi F.
Un atleta non può correre con i soldi nelle tasche. Deve correre con la speranza nel cuore e i sogni nella testa. Emil Zátopek (maratoneta cecoslovacco)
Grazie per l' attenzione
L’attività sportiva, unisce non divide, costruisce ponti non muri, proprio come indicano i 5 cerchi olimpionici intrecciati che simboleggiano la fratellanza nello sport.