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Mario Luzi

Noemi Aiesi

Created on January 16, 2024

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Transcript

Mario Luzi

Poeta, drammaturgo, critico letterario, traduttore e critico cinamatografico

"La poesia aggiunge vita alla vita"

Lavoro svolto da: Aiesi, Aloe, Cisternino, De Simone

Indice

02. Bibliografia del poeta

04. "L'immensità di un attimo"

01. Biografia

03. Temi e poetica

  • Linea del tempo
  • La vita di Luzi
  • Produzione poetica
  • Temi affrontati dal poeta
  • Testo
  • Parafrasi
  • Figure retoriche
  • Analisi
  • Commento
  • Opere più importanti
  • Struttura opere

07. Relazione con:

05. "Vita fedele alla vita"

06. Confronto temi poesie

08. Bibliografia

  • Altri autori
  • Altre opere

Bibliografia e sitografia

  • Testo
  • Parafrasi
  • Figure retoriche
  • Analisi
  • Commento
  • Similitudini
  • Differenze

Linea del tempo

Successo: Pubbliczione di "La Barca"

Morte a Firenze

Uscita "opera poetica"

2005

Nascita a Castello (Firenze)

1935
1998
1914
1936

Laurea in letteratura francese

1926
2004

Trasferimento a Siena con la famiglia

Nominato senatore a vita

01. Biografia:

  • Nasce a Castello in provincia di Firenze, nel 20 ottobre del 1914
  • 1935: collaborazione al frontespizio
  • Formazione letteraria inizia quando si laurea in letteratura francese
  • 1935: pubblicazione 1° volumetto
di versi “la barca”
  • Si trasferisce a Parma per insegnare in un liceo e diventa collaboratore della rivista dell’ermetismo fiorentino
  • 1940: esce “avvento notturno”
  • 1998: esce volume che raccoglie tutta “l’opera poetica”
  • Muore a Firenze nel 2005

Raccolta "L'OPERA POETICA" 1998

02. Bibliografia del poeta:

  • La barca - 1935: esprime il disagio morale e il dissenso civile di fronte al fascismo.
Concentrata su temi universali come il tempo, la morte, il dolore, il senso dell’uomo.
  • Avvento notturno - 1940: La poesia è luogo notturno, sottratto alla luce (cioè alla logica elementare), ma in cui la verità si incarna e si fa parola.
  • Un brindisi - 1946 e Quaderno gotico -1947: Si sviluppa sullo sfondo drammatico della guerra.
Lo smarrimento esistenziale del poeta si traduce nella confessione della fatica del vivere e del conoscere.
  • Primizie del deserto - 1952: In quest’opera il poeta è incapace di dare un senso alla propria vita, attende e invoca l’avvento di un portatore di salvezza.
Il deserto del titolo è considerato biblicamente il luogo della penitenza e della tentazione: Luzi sottolinea che proprio nel deserto deve essere riscoperto il senso autentico dell’esistenza.
Stagione ermetica
  • Nel magma - 1965: Con quest’opera Luzi affronta il mondo reale con un nuovo
taglio drammatico e dialogico, ispirato alla Commedia di Dante.
  • Onore del vero - 1957: avviene una grata accettazione della vita “qui e ora”, la coscienza che far parte del flusso molteplice della vita è innanzitutto un dono.
Stilisticamente: più descrittive e narrative.
Stagione del dialogo e dell'impegno

02. Bibliografia del poeta:

Nelle ultime raccolte, come:

  • Al fuoco della controversia - 1978
  • Per il battesimo dei nostri frammenti - 1985
  • Frasi e incisi di un canto salutare - 1990
  • Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini - 1994
La poesia diviene pura manifestazione dello sciame di idee, immagini, sogni, emozioni. I testi assumono un andamento libero e frammentario, con l’obiettivo di testimoniare la vita in tutte le sue molteplici e dissonanti manifestazioni. Da poesia ontologica, Luzi è passato a poesia dialogica e critica, che riproduce il reale. Luzi affronta anche temi civili (il terrorismo, la mafia, la guerra del Golfo), descrive l’inferno della società contemporanea.

Ultime raccolte
  • Libro di Ipazia - 1978
  • Rosales - 1983
In questi dialoghi teatrali, le voci interiori e i pensieri del poeta assumono la fisionomia di personaggi. Il modulo espressivo era già stato utilizzato nelle poesie, ma ora le diverse voci vengono organizzate all’interno di un percorso unitario e di una storia.
Opere teatrali

03. Produzione poetica:

La produzione poetica di Luzi è caratterizzata da una forte vena autobiografica e può essere riassunta in tre fasi principali:

2^ fase
3^ fase
1^ fase
Raccolte postume alla seconda guerra mondiale
Fase che precede la guerra
Modifica stilistica

Poesia improntata su:- Cristianesimo - Rapporto fra la vita e la morte - Ermetismo: prima metà 900 - Poesia oscura: rappresenta individuo chiuso in sé stesso, non aperto alle novità del suo tempo (guerra e dittatura fascista) - Esistenza, sentimenti, emozioni e sensazioni del poeta. Lessico e struttura complessa e lontane dal registro quotidiano.

In questa fase è compresa la raccolta "nel Magma" e rappresenta una tappa importante per la poesia italiana. Contiene un rinnovamento di carattere tematico, della forma e della struttura. Il discorso poetico diventa di tipo dialogico e si instaura un dialogo: spesso figura femminile.

E' caratterizzata da una modifica di stistica: si concentra soprattutto su temi come il ricordo dell’adolescenza, la descrizione di ambienti quotidiani e di ambienti esotici.

Religione

Tragedia della guerra

La mamma è stata per Luzi una persona molto importante all’interno della sua poetica, una figura ritenuta ispiratrice del senso religioso della vita, nonché per quanto riguarda la fecondità

Non è aperto alle novità del suo tempo (guerra e dittatura fascista)

Incongruenze della società del benessere

TEMI LETTERARI

Rovesciamento dei presupposti ermetici

Luzi si mette a confronto con la società contemporanea nel quale non si rispecchia

Denuncia l’esistenza che è priva di certezze e di significatio. L'autore si concentra su un rapporto tra soggetto e realtà.

Crisi dell'individualismo

Poeta chiuso in sé stessoPoesia autobiografica, incentrata su aspetti dell’esistenza, sentimenti, emozioni e sensazioni del poeta

Amore

Fecondità

Sentimento per vincere la solitudine.E' solo una speranza che non si può realizzare, che proietta il singolo in una lontananza in cui si può solo contemplare e ammirare l’oggetto del desiderio.

  • Vita
  • Importanza della madre

04. Immensità dell'attimo:

Testo

Parafrasi

Quando tra estreme ombre profonda
in aperti paesi l'estate 
rapisce il canto agli armenti
 e la memoria dei pastori e ovunque tace
 la segreta alacrità delle specie, 
i nascituri avallano 
nella dolce volontà delle madri
 e preme i rami dei colli e le pianure
 aride il progressivo esser dei frutti.
 Sulla terra accadono senza luogo 
senza perché le indelebili
 verità, in quel soffio ove affondan 
leggere il peso le fronde 
le navi inclinano il fianco
 e l'ansia de' naviganti a strane coste,
 il suono d'ogni voce
 perde sé nel suo grembo, al mare al vento.

In paesi che sembrano non avere confine, tra estreme ombre oscure, l’estate annulla il verso degli armenti, la memoria dei pastori e ovunque tace la misteriosa attività della generazione. I nascituri si nascondono nella dolce volontà delle madri e, il progressivo maturare dei frutti, appesantisce i rami dei colli e le aride pianure. Il vento fa muovere i rami degli alberi e fa inclinare le navi sul fianco facendole affondare I marinai devono raggiungere luoghi misteriosi e ne sono ansiosi Chiunque sembra perdersi nella propria esistenza come il mare col vento

04. Immensità dell'attimo:

Figure retoriche

Legenda:

Testo

  • Enjambement
  • FIGURE DI SUONO:
- VV. 15-16: “coste-voce” →
  • FIGURE DI ORDINE:
- VV. 10-11: “senza” → - V. 2: “aperti paesi” → 
- V. 4: “ovunque tace” → 
- V. 6: “i nascituri avvallano” → 
- V.9: “progressivo esser” → 
- VV. 11-12: “indelebili verità” → - V. 1: “ombre profonda” → - V. 13: “leggere il peso” → - V. 12-14: “affondan- navi” → - VV. 10-11: “accadono - indelebili” →
  • FIGURE DI SIGNIFICATO:

- V. 15: “strane coste” → (della vita) 
- V. 17: “perde sé nel suo grembo” →

Quando tra estreme ombre profonda
in aperti paesi l'estate 
rapisce il canto agli armenti
 e la memoria dei pastori e vunque tace
 la segreta alacrità delle specie, 
i nascituri avallano 
nella dolce volontà delle madri
 e preme i rami dei colli e le pianur aride il progressivo esser dei frutti.
 Sulla terra accadono senz luogo 
senza perché le indelebili
 verità, in quel soffio ove affondan 
leggere il peso le fronde 
le navi inclinano il fianco
 e l'ansia de' naviganti a strane coste,
 il suono d'ogni voce
 perde sé nel suo grembo , al mare al vento.

ombre profonda

Paronomasia

aperti paesi

estate

rapisce

ovunque tace

Anafora

Anastrofe

i nascituri avvallano

Anastrofe

Anastrofe

pianure

Anastrofe

aride

progressivo esser

Anastrofe

senza

accadono

Iperbole

indelebili

senza

Antitesi

verità

affondan

Iperbato

leggere il peso

Iperbato

navi

coste

strane

voce

Metafora

perde sé nel suo grembo

Sineddoche

04. Immensità dell'attimo:

Analisi e commento

Commento

Analisi

  • Contrasto luce del sole e estreme ombre il chiarore dell'estate blocca lo scorrere della vita creando uno stato di attesa che però non avrà seguito
  • La concreta presenza delle cose che “accadono” si identifica con le “indelebili verità”
  • Mare e vento sono simboli di una precarietà esistenziale che piena di minacce e 
inquietudini, fa tacere “il suono d’ogni voce”
  • Paesaggio realistico
  • La ricerca cominciata non ha modo di compiersi e quindi rimane una possibilità senza consistenza.
  • Nella poesia si avverte un sentimento di ansia provocato dalla paura di penetrare nella profondità della realtà

La metrica di questa poesia è in versi liberi Poesia composta da due macroperiodi:1^ Affronta temi come luce, ombra, fecondità e aridità 2^ Parla di coloro che attraversano l’esistenza e fa una riflessione su:

  • Significato di quest’ultima
  • Rapporto tra indefinibile e impalpabile
  • Tempo ed eternità
  • Visibile e invisibile
  • Caso e necessità.

05. Vita fedele alla vita:

La città di domenica sul tardi quando c'è pace ma una radio geme tra le sue moli cieche dalle sue viscere interite e a chi va nel crepaccio di una via tagliata netta tra le banche arriva dolce fino allo spasimo l'umano appiattato nelle sue chiaviche e nei suoi ammezzati, tregua, sì, eppure uno, la fronte sull'asfalto, muore tra poca gente stranita che indugia e si fa attorno all'infortunio, e noi si è qui o per destino o casualmente insieme tu ed io, mia compagna di poche ore, in questa sfera impazzita sotto la spada a doppio filo del giudizio o della remissione, vita fedele alla vita tutto questo che le è cresciuto in seno dove va, mi chiedo, discende o sale a sbalzi verso il suo principio... sebbene non importi, sebbene sia la nostra vita e basta.

Nel paese, di domenica, nel pomeriggio tardi c’è uno stato di quiete, ma una radio annuncia cattive notizie tra gli edifici dalle finestre serrate e dalle parti più basse e oscure dei caseggiati irrigiditi, e chi va nelle vie malmesse tagliate nette dallo sfarzo delle banche arriva dolce fino alla sofferenza dell’uomo, oramai rassegnato alle sue disgrazie e rintanato nelle sue squallide case. La morte si, dovrebbe essere una tregua, eppure uno muore, con la testa sull’asfalto e poca gente è stranita, che quasi indifferente si da strada attorno all'incidente, e noi, nell’individualità siamo qui o per destino o per una casualità, tu e io, mia compagna di poche ore, in questa realtà caotica sotto la spada a doppio filo del giudizio o del perdono. Mi chiedo dove va tutto quello che la vita fedele a se stessa ha creato, scende o sale a sbalzi verso la sua origine... anche se questo non importa, sebbene sia la nostra vita e basta.

PA R A F R A S I

TE S T O

05. Vita fedele alla vita:

Figure retoriche

Testo

La città di domenica sul tardi quando c'è pace ma una radio geme tra le sue moli cieche dalle sue viscere interite e a chi va nel crepaccio di una via tagliata netta tra le banche arriva dolce fino allo spasimo l'umano appiattato nelle sue chiaviche e nei suoi ammezzati, tregua, sì, eppure uno, la fronte sull'asfalto, muore tra poca gente stranita che indugia e si fa attorno all'infortunio, e noi si è qui o per destino o casualmente insieme tu ed io, mia compagna di poche ore, in questa sfera impazzita sotto la spada a doppio filo del giudizio o della remissione, vita fedele alla vita tutto questo che le è cresciuto in seno dove va, mi chiedo, discende o sale a sbalzi verso il suo principio... sebbene non importi, sebbene sia la nostra vita e basta.

Legenda:

Enjambement

  • Enjambement
  • FIGURE DI SUONO:
- V. 24 : "sebbene / sebbene"- V.20 : "vita / vita"
  • FIGURE DI ORDINE:
- V. 6: “viscere interite” - V. 8: “tagliata netta / arriva” 
- V. 12: “uno / muore”
  • FIGURE DI SIGNIFICATO:

- V. 4: "geme" - V. 5: "cieche" - V. 9: “dolce spasimo” - V. 14: "infortunio" - V. 17: "sfera impazzita" - V. 18: "spada a doppio filo"

tra

Iterazione

via

Iterazione

l'umano

appiattato

Ipallage

eppure

Iperbato

tra

Iperbato

insieme

tu ed io

Personificazione

Personificazione

del giudizio

Ossimoro

Metonimia

Metafora

Metafora

05. Vita fedele alla vita:

Analisi e commento

Commento

Analisi

Poesia riguarda l'ambiente del dopoguerra:

  • Circostanza appartentemente serena, ma che conserva ancora il dolore dell'accaduto
  • Autore considera la vita una cosa inspiegabile --> è da vivere senza farsi domande anche se lui lo fa perchè vuole delle risposte
  • Risposte sulla vita non si potranno mai avere
  • Vita = rende fragile l'uomo, è imprevedibile, confusionaria, priva di certezze

E' una poesia in versi liberi quinarie (verso di cinque sillabe, con accento sulla 4^ sillaba).Questo permette di trasmettere la tranquillità e un senso sospeso alla poesia (cioè quello che vuole rappresentare l’autore)

06. Confronto temi poesie:

Differenze:
Similitudini:

07. Relazione con:

Altre opere
Altri autori

"Primizie del deserto":

Similitudine con "Immensità dell'attimo" - Tempo ed eternità - Paesaggi quotidiani ma allo stesso tempo territori esotici = differente da "Vita fedele alla vita"

similitudini:LEOPARDI
differenze:VERGA
  • Condizione esistenziale dell’uomo:
Luzi = limite della conoscenza ; Leopardi = limite umano ;
  • Natura: argomento trattato da entrambi ma in modo differente
  • Poetica del vago e dell’indefinito;
  • Rimembranza
  • Fiumana del progresso:
Accettata da Verga; Luzi al contrario = non aperto alle novità del suo tempo (come guerra e dittatura fascista)

08. Bibliografia:

LA LETTURA IERI, OGGI, DOMANIPearson italia G. Baldi, S. Giusso, M. Razetti, G. Zaccaria

Sitografia:
  • https://www.pearson.it/letteraturapuntoit/contents/files/luzi_sint.pdf
  • https://www.tempi.it/maturita-2014-mario-luzi-novecento-il-senso-e-in-questa-strada-stessa-non-cercare-lontano-quello-che-e-vicino/