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L'energia delle maree

federica manzione

Created on January 15, 2024

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L'energia delle maree

L'energia mareomotrice

L'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile e alternativa che sfrutta il periodico innalzamento e abbassamento delle acque causato dalle maree.

L'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile e alternativa che sfrutta il periodico innalzamento e abbassamento delle acque causato dalle maree. Questa tecnologia, nonostante sia in fase embrionale, è presente nella nostra società fin dall'antichità: in passato i mulini ad acqua sfruttavano questo principio per azionare le macine. L’energia mareomotrice, però, ha un grande vantaggio: le maree sono prevedibili e periodiche, per questo è facile prevedere quando avverranno e quanta energia si riuscirà a produrre.

Le centrali mareomotrici

Le centrali mareomotrici funzionano grazie ai cosiddetti "sistemi a barriera", cioè delle strutture piuttosto simili alle dighe: durante l'alta marea si riempie un bacino (naturale o artificiale); durante la bassa marea, invece, l'acqua in uscita viene convogliata verso delle turbine, il cui movimento genera elettricità.

Alcuni sistemi a barriera in realtà presentano turbine in entrambe le direzioni, capaci quindi di produrre elettricità sia durante l'alta che la bassa marea. Tra le più grandi barriere ricordiamo quella di Sihwa Lake in Corea del Sud e quella di La Rance in Francia.

Che succede all'ambiente?

Strutture di questo tipo contribuiscono anche ad alterare il corso delle correnti marine e ad aumentare la torbidità del bacino, cioè la quantità di particelle sospese all'interno dell'acqua.

Questa tecnologia è molto costosa e comporta un rilevante impatto ambientale, specialmente per quanto riguarda la flora e la fauna presenti nel bacino.

Per ridurre l'impatto ambientale è anche possibile costruire delle lagune, cioè delle aree in prossimità della costa che vengono recintate per questo.

In questi casi l'impatto è ridotto perché il bacino ha una grandezza minore, ma allo stesso tempo anche l'output energetico ne risentirà negativamente.

-Gli idrogeneatori

In realtà di turbine ne esistono di diverse tipologie. Quelle principali sono le turbine ad asse orizzontale (cioè quelle che hanno la classica forma da "pala eolica"), ma ne esistono anche ad asse verticale (con pale che ruotano come una centrifuga), oppure capaci di generare energia tramite l'oscillazione di alcune tavole. La ricerca in questo settore è continua e sicuramente in futuro se ne aggiungeranno di nuove tipologie, capaci di rispondere alle necessità di ciascun luogo.

Gli idrogeneratori si presentano nella maggior parte dei casi come turbine, simili a quelle eoliche. Queste strutture vengono solitamente installate sui fondali marini, in aree dove è presente una forte escursione alle maree. Bisogna però considerare che: l'acqua delle correnti di marea può tranquillamente raggiungere i 3 m/s e che l'acqua è molto più densa dell’aria. Per questi motivi le turbine mareomotrici sono costruite per essere molto più resistenti rispetto a quelle eoliche e, di conseguenza, sono più costose. D'altra parte però, a parità di grandezza, permettono di generare più energia rispetto ad una pala eolica. Rispetto alle centrali mareomotrici, gli idrogeneratori hanno un costo e un impatto ambientale minore e non richiedono escursioni mareali così grandi, rendendole più versatili.

Dati

Nel resto del mondo la tecnologia sta ancora muovendo i pripassi. Ad esempio ci sono due grandi generatori presenti in Francia e Corea del Sud, ma la necessità di avere grandi escursioni mareali è sicuramente una grande limitazioni per molti Stati.

Al momento il Paese leader nell'industria mareomotrice è il Regno Unito: qui vengono condotte la maggior parte delle ricerche in questo campo e, attualmente, è il Paese con il maggior numero di progetti attivi (circa la metà di tutta l'energia mareomotrice prodotta in Europa è inglese).

Al momento il MeyGen, in Scozia, è l'impianto maremotrice più grande del mondo. Ha una potenza di 252 MW che però, al termine della sua costruzione, potrà raggiungere i 398 MW.

Grazie!

Federica ManzioneSimone SabatanoJolanda GiogantinoFederica Forte Vincenzo Persiano